Archivio mensile:Aprile 2008

“Sposa del vento” di Roberto ROSSI TESTA

“Sposa del vento” è la quarta raccolta poetica di Roberto Rossi Testa – traduttore e saggista nato a Torino nel 1956 – dopo Stanze della mia sposa (1987), Poca luce (2002) e Eunoè (2005). L’elegante volume, edito da Nino Aragno Editore, raccoglie i componimenti scritti tra 1984 e il 2004 suddivisi in due parti; la seconda, più ampia, contiene i testi più recenti. Continua a leggere→

Il rimbalzo del Rinascimento

I cultori di storia e di economia non dimenticano gli esili ma godibilissimi libretti di Carlo M. Cipolla. I cultori di fisica, ma soprattutto gli esseri pensanti (ci sono, ci sono ancora!), dovrebbero procurarsi una delle cinquecento copie in cui è stato tirato “Rimbalzello” di Antonio Sparzani, e magari costringere l’editore “il grillo lucente” (tel. 030.9103615) a ristamparlo. Continua a leggere→

Sulla strada verso la libertà, la morte è la festa più alta

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Manfred Streubel

Fragment Bonhoeffer

Das stemmt sich: stürzend: gegen seine Grenzen.
So sehr bewirkt von widriger Gewalt
weist es hinein in kühnste Konsequenzen:
in eine ganz gelungene Gestalt –

die noch nicht möglich war – in dieser Eile! –
jedoch erkennbar ist als großer Plan:
als letzter Wille des Entwurfs, der Teile.
Und alles Tu-bare ist so getan –

daß es uns zwingt zu stärkerer Bestrebung:
so umzugehen mit dem Material,
das uns gegeben ist zu treuer Hand:

die Gabe zu gebrauchen in Ergebung:
daß noch das Bruchstück zeugt von Wurf und Wahl.
Denn alle Gegenwart heißt: Widerstand. Continua a leggere→

Autoritratto poetico – Piero BIGONGIARI

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(Gianna Pinotti, “Apollo”. Il Maestro/L’ispirazione profetica, 1996)

[piero-bigongiari.doc]

[I testi antologizzati sono tratti da: Piero Bigongiari, Autoritratto poetico, Firenze, Sansoni Editore, “Fonè”, 1985. Il file allegato contiene una esaustiva nota biobibliografica del poeta pistoiese egregiamente curata da Martino Baldi, che ringrazio per la gentile e preziosa concessione.]

Vetrata

O memoria, la terra è il tuo ritorno
negli occhi, le magnolie
in un torno di gridi dai cortili
traboccano, sui lividi ginocchi
spunta l’età più grande come un’alba. Continua a leggere→

Franco Fortini

da Foglio di via

E’ questo il sonno

E’ questo il sonno, edera nera, nostra
Corona: presto saremo beati
In una madre inesistente, schiuse
Nel buio le labbra sfinite, sepolti.

E quel che odi, poi, non sai se ascolti
Da vie di neve in fuga un canto o un vento,

O è in te e dilaga e parla la sorgente
Cupa tua, l’onda vaga tua del niente. Continua a leggere→

D’ANNUNZIO E LE IMMAGINI DEL SUBLIME. L’Alcyone, la Fedra e altre apparizioni di Giuseppe Panella (1)

D’ANNUNZIO E LE IMMAGINI DEL SUBLIME. L’Alcyone, la Fedra e altre apparizioni

di Giuseppe Panella

«Oggi due cose sembrano moderne: l’analisi della vita e la fuga dalla vita. Poca è la gioia dell’azione, dell’accordo delle forze interne ed esterne della vita, dell’imparare a vivere del Wilhelm Meister e del corso del mondo shakespeareiano. Si anatomizza la propria vita psichica, o si sogna […]. Nelle opere dell’artista più originale che possegga al momento l’Italia, di Gabriele D’Annunzio, queste due tendenze si cristallizzano con una particolare acutezza e chiarezza : le sue novelle sono protocolli di psicopatia, i suoi libri di poesia sono scrigni di gioielli ; nei primi domina la terminologia rigorosa ed oggettiva dei documenti scientifici, ne secondi, invece, un’ebbrezza quasi febbrile di colori e di stati d’animo»

(Hugo von Hofmannsthal, Gabriele d’Annunzio, I)

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Cultura sul web: mentelocale.it. di Marina Rosa.

Spesso ci si arriva con i motori di ricerca, se si cerca uno scrittore, un regista o un artista. Oppure con le parole chiave più strane. Dopo aver letto l’articolo ci si rende conto di essere su un sito che parla soprattutto di Liguria, ma con uno sguardo che lo rende unico. Si chiama mentelocale.it, vi ci sarete già imbattuti certamente, e il suo approccio è poco provinciale, poco italiano. Continua a leggere→

Il gigante, di Cinzia Pierangelini

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– Vatti a coricare un poco, ci sto io qua.
– Non ti scanti?
– No, di che?
– Va bene, solo un pochino… mi appoggio dieci minuti in salotto, ma se ti spaventi chiamami subito. Non dovrei allontanarmi, lo so… ma tutta la confusione di oggi e … mi scoppia la testa.
– Ti dissi che non mi scantu di Salvuccio… – mormorò Emma.
– Salvuccio…- sussurrò di nuovo quando sua sorella, accostata la porta, la lasciò finalmente sola con lui, nella penombra della camera da letto. Lo guardò…
Ricordava ancora l’impressione che aveva avuto vedendolo per la prima volta: – Matri… e questo ‘Salvuccio’ si chiama? – aveva esclamato, facendo ridere tutti. L’ampia porta dell’ingresso nobile, spalancata in attesa dell’ospite, era occupata da una specie di titano che, in controluce, pareva una montagna. Era l’uomo più grande che Emma avesse mai visto e lei era quasi una bambina ed estremamente gracile per di più. Continua a leggere→

David Maria TUROLDO – Poesie

Da: Mia Apocalisse

Tempo verrà

Tempo verrà che non avrete un metro
di spazio per ciascuno:
lo spazio di un metro
che sia per voi. Tutti
vi dovrete rannicchiare:
nemmeno coricati!
Se pure non sarete
accatastati uno sull’altro.
Allora uno resterà soffocato
dal ribrezzo dell’altro.

Non avrà spazio
neppure il pensiero
e tutto sarà nel Panottico:

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Provocazione in forma d’apologo 55

Son momenti difficili ed Erre sogna il sogno seguente.
Ha acquistato un appartamento in un quartiere periferico, dove spera che la sua donna lo seguirà. Si trova in visita all’edificio quasi finito (un edificio monumentale e antiquato, in contrasto coi luoghi) quando si scatena un rumoroso parapiglia: un terrorista armato fino ai denti minaccia una folla che terrorizzata fugge. Solo Erre e un sacerdote dall’aria smarrita non fuggono. Il terrorista fa segno al sacerdote di avvicinarsi e ad Erre di andarsene. Il sacerdote (con scarso entusiasmo) obbedisce, Erre no.
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Un flash della Via Francigena

E così siamo arrivate a Galleno.
Alle sette e mezza di mattina c’era già afa, eravamo partite da Altopascio, dopo un paio di caffè che avevano inaugurato – bottiglia di champagne su una nave per il Far West – una lunga lunga strada nazionale rettilinea, dapprima chiamata Via Roma, e poi, via via nella campagna, senza più nome. In mezzo a un purgatorio in realtà alquanto bello di strada pura, a un certo punto era apparso un bazar. Francesca dovette a questo miraggio la salvezza della vita sua, perché trovò da prendersi un cappellino, a sostituire quello perduto, col sole che fiocinava all’alba delle otto e mezza. La signora del bazar poi aveva voluto a tutti i costi portarci nel retro della bottega, dove ci aveva fatto un caffè con la moka. Continua a leggere→

Da “Devoti a Babele”, di Valter Binaghi

“Infermiere, sto male”
“Male dove?”
“Dappertutto. E’ la crisi, mi chiami il medico, per favore.”
“Il medico è in visita al piano di sopra, comincia a dire a me”
“Mi devo fare. Se no muoio. Morfina cloridrata, metadone. Non mi dica che non ce n’è”
E’ scafato, sa di medicina quanto gli basta per evitare guarigioni.
“Niente da fare”
“Mi chiami il medico”
“E’ la prescrizione del medico. Niente altro che sedativi, se ne vuoi.”
“Ma cosa vuol dire?”
“Vuol dire che mentre sei qui ti levi la scimmia, per amore o per forza”
E se ne va lasciandolo a smaniare. Continua a leggere→

La nave va, di Stefania Nardini

Marsiglia – Napoli da Vieux Port

Un pensiero in un giorno qualunque

La nave va

Sotto il velo della pioggia la nave va.

La memoria dei poeti riposa in questo mare.

Louis Braquier, Gabriele Audisio, Jean Claude Izzo.

Hanno portato con loro il vecchio amore. Annegando in quell’eternità donata delle parole.

Hanno amato Marsiglia.

Le hanno reso omaggio nei silenzi e nelle attese.

La nave va… Continua a leggere→

Laboratorio Internazionale Poesia Sperimentale

L.I.P.S.

Laboratorio Internazionale Poesia Sperimentale

Curatori : Alessandro Ansuini | Matteo Fantuzzi | Luca Paci |

Location: Arteria, Vicolo Broglio 1/e – Bologna

Orario evento: dalle 14pm alle 23pm

Patrocinio: Università di Bologna

Sito Web: http://www.lipsbo.splinder.com/

In collaborazione con: Anarchica | Arteria | Imperfetta Ellisse | Italian Literature | Karpos Factory |

Lauter Niemand | Lobodilattice | Rivista Argo | Università di Bologna | UniversoPoesia |Work Out European Student’s Review

Next act : Berlino (ottobre 2008) Continua a leggere→

La pelle (scuola di poesia, 12, di Massimo Sannelli)

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Lettore, il Signor Palomar insegna che l’interno è certamente profondo affascinante complesso – ma la superficie è bella… multicolore… varia… Così inesauribile ma dicibile, se allarghi gli occhi e il vocabolario. La superficie è fondamentale, come la pelle per l’individuo. Quanti particolari esistono in una cosa? e in un testo? Moltissimi, più di quanti tu ne abbia mai notati. Per esempio: i suoni. Ci sono poesie ossessionate da un suono-simbolo, come la T nel *Cantetto senza parole* di Ungaretti [il tu, la colomba, il suo verso, l’esitazione, tu, ti, tu, titubasti – e così via] e la R in *Arremba sulla strinata proda…* di Montale. Ci sono poesie e libri che evitano alcune parole: per esempio, la *Raccolta* di Alberto Mori nomina a piene mani la *merda* e gli *occhi* [testimoni della merda], ma non l’*amore*, non il *corpo* – nemmeno una volta. La presenza è ricchezza, ma l’assenza non è sempre carenza. Ciò che non si nomina è ciò che ognuno di noi *non vuole vedere*: l’innominato è innominabile, per eccesso di devozione o per trionfo della nausea. Continua a leggere→

Personaggi precari – due

di Vanni Santoni

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Sofia

Quando deve partire, Sofia fa la valigia il giorno prima, e giá due-tre ore prima del treno o del taxi, é ferma paralizzata sul divano, giá pronta, col cappotto chiuso e il profumo che sale e le scatena il mal di testa.


Edoardo

Edoardo smadonna ad alta voce e sussurra tra sé:
– Come sto bene da solo!
Poi fa un respiro profondo, bestemmia di nuovo e ringhia:
– Non é vero, non é vero, non é vero.

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