Archivi categoria: Poesia

Isabella Leardini, Una stagione d’aria


Isabella Leardini, Una stagione d’aria – Donzelli, Roma 2017      

 

di Alida Airaghi

Isabella Leardini, nata a Rimini nel 1978, presente in diverse antologie italiane e straniere, nel 2002 ha pubblicato il volume di poesie La coinquilina scalza, premiato e bene accolto da importanti critici. Con questa seconda prova si cimenta in un canzoniere amoroso che ambisce a mettere in scena non solo la sua tensione e sofferenza individuale, ma anche la condizione generazionale di tante giovani donne italiane, bloccate tra un’educazione tradizionale soffocante (fatta di aspirazioni limitate e di docile accettazione del proprio destino) e un desiderio di autonomia difficile da raggiungere. Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 2

[youtube=https://youtu.be/LQbFr-jfZzs]

da qui

La strana favola
Novembre 2017 / Marcello Comitini ©
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Beth Moon
Novato, California, USA b. 1955. San Francisco Bay Area artist
http://photogrvphy.com/beth-moon-diam…

Beau Soir di Claude Debussy
Trascrizione per violoncello e piano di Nicholas Canellakis
Nicholas Canellakis, cello
Michael Brown, piano

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Capelli struggenti, di Franz Krauspenhaar


di Alessandro Bigarelli

Capelli struggenti di Franz Krauspenhaar è una raccolta di liriche in cinque tempi. La suddivisione rimanda ai probabili cinque movimenti di una sonata atipica, essendo quattro i movimenti canonici. Una sonata piena di sterzate lessicali che spaziano dentro dimensioni oniriche, biografiche, assumendo forme di una ribellione combattuta tra l’estetico e il realistico. La scansione in cinque parti pare eseguire una partitura dove il cinque quarti, come improvvisa e inattesa anomalia, infrange l’ancestrale equilibrio in parte rassicurante del due e del quattro quarti. Sono tutte liriche cantabili, ricche di musicalità che riconosce se stessa nell’elettronica dei primordi, e nelle sfarzose melodie sperimentali degli anni Ottanta. Continua a leggere→

Giancarlo TRAMUTOLI. Lampadina nera. Nota di lettura di Giovanna Menegus

Giancarlo Tramutoli, Lampadine (Ermes, 1998)

 

Giancarlo Tramutoli, potentino, classe 1956, si presenta come «produttore di lampadine», ovvero di «piccole illuminazioni, calembour, aforismi, epigrammi, poesie ludiche». Sebastiano Vassalli lo definì «uno dei rari poeti giocosi che ci siano oggi in Italia: paese, come tutti sanno, con la più alta concentrazione di poeti seri e seriosi del mondo e, forse, dell’universo». Continua a leggere→

Belle Époque

di Stefanie Golisch

Entra il nano con una capriola. La ragazza
dietro il banco porta una mela verde in testa.
La signora con il cagnolino non è bella e
giovane, ma pronta a tutte le eventualità. Alle
dieci entra l’uomo del corvo in spalla e subito
dopo la coppia che si illumina a vicenda. È la
fiaba d’infanzia di tutti i clienti della Belle
Époque
, il lieto fine di storie andate così così.
Accanto alla robusta signora decorata di cane
risplende un secondo soltanto, poi si confonde
a poco a poco con i rumori del vivere comune

“Dimmelo se ti disturbo” di Eeva Karin Kilpi

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Una breve poesia di Eeva Karin Kilpi, scrittrice Finlandese che mi fa pensare ad Alda Merini. Trovo che questi brevi versi siano non solo intensi ma anche perfetti per augurarvi un 2018 pieno di vibrazione e baldanza 🙂
Li ho tradotti dalla versione svedese di Kerstin Holm-Lindqvist e Ulla-Mari Kankaanpää della raccolta “Canti d’amore”.

Dimmelo se ti disturbo

Dimmelo se ti disturbo,
disse mentre entrava,
ché me ne vado subito.

Non è che disturbi e basta,
gli risposi,
tu mi scaravolti l’esistenza.
Entra pure.

Poeticilibri #4

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Prosegue POETICILIBRI con il quarto appuntamento alla LIBRERIA BELGRAVIA di Torino in via Vicoforte 14/d, previsto per sabato 13 gennaio 2018 alle ore 17.30

15 minuti di tempo massimo per raccontare il proprio lavoro, poetare e convincere. Una selezione di autori per avvicinare i lettori alla poesia italiana contemporanea

Saranno presenti con i loro libri i poeti:

Sergio Donna (Torino) con le due opere in edizione bilingue italiano-piemontese “Sgnorete e Lusariòle” e “Ciameje nen Haiku”
Alessandra Corbetta (Como) con “Essere gli altri” (Lietocolle)
Carla Bertola (Torino) con “Ritrovamenti” (Eureka) e “Affetto affettato affitto” (Offerta Speciale Ed.).
Alberto Vitacchio (Torino) con “Il torpore dei gradini” (Eureka)
Alessandro Prusso (Genova) curatore di “El canto mayor”, antologia dedicata ad Alejandra Pizarnik
Carlo Molinaro (Torino) con “L’effimera commedia” (Miraggi)

Un evento ideato e condotto da Max Ponte
In collaborazione con la Libreria Belgravia Via Monginevro 44 bis e Via Vicoforte 14/d Torino. Tutti i libri saranno disponibili nel corso dell’evento e successivamente nello scaffale “Poesia”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Pagina FB di Poeticilibri

Dettaglio di “Santa Lucia” di Francesco del Cossa, e alcune poesie di Franco Fortini, scelte da Giovanna Menegus

Un dettaglio dalla Santa Lucia di Francesco del Cossa, conservata alla National Gallery of Art di Washington. Che è anche l’immagine di copertina di Una volta per sempre di Franco Fortini, di cui ricorre il centenario della nascita (Firenze 1917-Milano 1994).

Di seguito alcuni versi tratti dal libro (Einaudi 1978, Supercoralli), che comprende quattro raccolte: Foglio di via, Poesia e errore, Una volta per sempre, Questo muro.
Come si legge nel retro di copertina del volume il titolo Una volta per sempre è ispirato a queste parole di Alessandro Manzoni: «Un vero veduto dalla mente per sempre o, per parlare con più precisione, irrevocabilmente».

 13 dicembre 2017 Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Boris Pasternak

[youtube=https://youtu.be/6mWGX2d1-r4]

da qui

Boris Pasternàk
La neve cade
(Traduzione di Angelo Maria Ripellino,
“Poesie” Boris Pasternàk, Einaudi,1960)

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Claude Debussy – Des pas sur la neige (Préludes – Book I)
Daniel Barenboim (excerpt)

Image by Ron Hallman, United States

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Foto di famiglia

di Stefanie Golisch

A lui mancano i due denti incisivi, lei pesa
almeno un quintale. I due bambini portano
nomi da telenovela. Niente lavoro, niente
soldi, niente sogni. Si vive così, tra un oggi
e l’altro. Solo una volta sono stati felici tutti
insieme quando avevano vinto un biglietto
famiglia per il circo. Con quattro magri cavalli,
due vecchi lillipuziani e una trapezista senza ali,
in quella domenica pomeriggio il piccolo circo
ambulante aveva fatto del suo meglio a fare
da circo vero e loro a fare da famiglia vera.
A fine spettacolo, erano stanchi tutti. I cavalli,
i lillipuziani, la trapezista con il rossetto sbavato
e loro quattro. Perché vivere stanca, sporca,
puzza e promette senza tregua, senza tregua

Luigi Maria Corsanico legge Lawrence Ferlinghetti

[youtube=https://youtu.be/MgMGV7aT_Co]

da qui

Lawrence Ferlinghetti – Cristo è smontato dal Suo Legno nudo

Lettura di Luigi Maria Corsanico

CHRIST CLIMBED DOWN, 1958
A Coney Island of the Mind
(City Lights Books,
New Directions Publishing Corporation, 1958)

A Coney Island of the Mind / Lawrence Ferlinghetti
traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan.
Roma : Minimum fax, 2011

Dark Was the Night Cold Was the Ground by Blind Willie Johnson (1927)

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Giovanna MENEGUS – Una poesia…

Le micropolveri in fumo denso…

 

Che cosa leviamo al cielo
da questa nostra bassura umana
pianura padana
dolcissima terra pedemontana

gas e veleni in luogo d’incenso,

e un frastuono in luogo di canto,
al mare ai pesci le microplastiche,
alla notte e all’altissimo
festoni di luminarie spastiche Continua a leggere→

Madre con figlio non come gli altri

di Stefanie Golisch

Di un incontro carnale consumato in fretta,
le è rimasto un figlio gonfio di amore materno.
Nessuna fata cantò alla sua culla guarnita di
fiocchi azzurri. Doveva crescere come gli altri,
ma non è come gli altri che lui in segreto
s’immagina sempre felici come una famiglia
pubblicità. Lei si tinge di biondo cenere e lui
porta soltanto capi firmati. Per essere ammessi
alla tavola di tutti, non smettono mai di sorridere.
Quella coppia di madre e figlio è lo zimbello
della parrocchia, l’occasione unica di mostrare
un poco di pietà. Vedrai che presto troverai una
ragazza. Farai dei viaggi bellissimi, ascolta
la mamma che spera senza speranza, e lui risponde,
mamma voglio dormire

Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 6

[youtube=https://youtu.be/iWJr7MGAme0]

da qui

FERNANDO PESSOA
1924
156. DORMIRE!

IL MONDO CHE NON VEDO
POESIE ORTONIME

A cura di Piero Ceccucci
Traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati
Postfazione di José Saramago
Testo portoghese a fronte

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Gilbert Garcin http://www.gilbert-garcin.com/

Erik Satie: Gnossienne 4 – Piano: Alexandre Tharaud

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La poesia del ricordo. I processi di ingradimento delle immagini, di Paola Silvia Dolci.


di Guido Michelone

Il nuovo libro della giovane scrittrice Paola Silvia Dolci si pone subito tra quelli più originali, interessanti, riusciti in questa nuova stagione della poesia italiana. I processi di ingrandimento delle immagini è un titolo ambizioso e al contempo difficile, se non viene rapportato al conseguente sottotitolo: Per un’antologia di poeti scomparsi. In tal senso il lavoro della Dolci è innanzitutto metalinguistico, nel senso che si appropria della letteratura per giocare molto seriamente (e talvolta drammaticamente) con la letteratura medesima. Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Julio Cortàzar. 2

[youtube=https://youtu.be/oeblVnKmAug]

da qui

Julio Cortázar – Il futuro
tratto da “Le ragioni della collera”, Edizioni Fahrenheit 451, 1995, Roma.
Traduzione di Gianni Toti
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Django Reinhardt & Stephane Grappelli, Nuages

Capucine,Café de la paix/1952
Foto de Georges Dambier

originale da: “Salvo el crepúsculo”,
Buenos Aires, Ed. Alfaguara, 1984 ? https://youtu.be/Tixyxh-RgxQ

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Di padre in padre. La voce ultima di Laura Maria Gabrielleschi. Recensione di Giovanna Menegus

 

Il perno doloroso e il vuoto attorno a cui ruotano le 57 poesie della raccolta Di padre in padre (La Vita Felice, 2016) è quello della figura maschile: la prima, per una donna, una figlia che dal padre è stata abbandonata bambina. Dopo trent’anni, o quaranta, o più, «il passato è inabitabile» – come ricorda una citazione da Lorca in esergo –, «la ferita aperta», e mentre «il dolore sorveglia la stanza» e «il tempo si astiene», il presente viene mancato e manca: quanto si cerca è ora appena «qualcosa che somigli alla vita». Continua a leggere→

Ti regalo una lucertola – di Max Ponte

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Ogni giorno faccio
delle tue foto le
mie edicole votive
le tue iridi
il tè verde
nel cingerti lontano
son chi si perde
ramingo e devoto
parlo e divago
al passato remoto
mostrami il tuo
giro vita i tuoi
esercizi in palestra
le cose più inutili
la tua maestra delle
elementari dove si trova
la tua buca della posta
chiudi gli occhi
apri le mani e guarda
ti regalo una lucertola

Max Ponte

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