Archivi categoria: Poesia

Francesco Marotta, La poesia: una forma di resistenza

E’ bello incontrare parole che non solo dicono quello che anche noi sentiamo, ma che ampliano e approfondiscono i confini del nostro sentire. E’ quello che mi è successo leggendo la bellissima intervista a Francesco Marotta a cura di Evanghelìa Polìmou. Con gioia invito a leggerla gli amici e i lettori di questo blog.

1. Signor Marotta, Le do il benvenuto nel sito di “Poiein“. Che cosa è la poesia per Lei e quale ruolo gioca nella Sua vita?

Innanzitutto grazie per l’attenzione e l’invito, è veramente un onore e un piacere essere ospiti sulle pagine di “Poiein”.

La poesia, dunque. Essenzialmente essa è per me, alla luce di quanto sono venuto maturando nel corso degli anni, durante i quali ho sempre mantenuto in spazi contigui, fino a renderli quasi inseparabili, lo studio e la riflessione insieme alla pratica testuale, una tra le più alte forme espressive di resistenza, in primo luogo al potere, ai suoi emblemi, ai suoi simulacri, alle sue maschere e ai suoi rituali: insomma, opposizione a tutto ciò che da sempre nega l’umano in ogni sua manifestazione e diversità. Continua a leggere→

Faber il poeta

Fabrizio De André

di Augusto Benemeglio

A Fabrizio Centofanti.

1. Portami a vedere il colore del vento

E venne nella notte di gennaio di fine secolo , nell’esatta luce irreversibile e pura, altera e lodata, sora nostra morte corporale; attraversò il vasto e casto sudario, entrò silenziosa nel giardino di rose, e portò una musica lieve nel colore azzurro del vento. Fabrizio De Andrè , ormai simulacro di se stesso, in coma irreversibile, staccò la spina per sempre da questa terra. Continua a leggere→

Corde de tempo, di Anna Elisa De Gregorio

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Corde de tempo, poesie nel dialetto di Ancona di Anna Elisa De Gregorio, Edizioni DARS, giugno 2013

di Antonella Sbuelz

Corde de tempo, la raccolta di Anna Elisa De Gregorio, prende avvio da un’immagine del passato e si conclude con un’immagine del presente.
Prende avvio da spazi aperti, luminosi, estivi, quasi mitici e onirici nella loro rievocazione – l’estate di una bambina divorata dalla malinconia di casa , durante o all’indomani dell’ultima guerra mondiale – e si conclude con lo spazio chiuso e prosaico di un piccolo bagno di appartamento attraversato dai fili stesi per la biancheria. Continua a leggere→

Proverbios di Harold Alvarado Tenorio (Colombia,1945)

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Proverbios

No hables.
Mira cómo las cosas a tu alrededor se pudren.
Confía sólo en los niños y los animales
y de los ancianos aprende el miedo de haber vivido demasiado.
A tus contemporáneos pregunta sólo cosas prácticas
y comparte con ellos tus fracasos, tus enfermedades,
tus angustias, pero nunca tus éxitos.
De tus hermanos ama el que está lejos
y teme al que vive cerca.
A tus padres nunca preguntes por su pasado
ni trates de aclarar con ellos tu niñez y juventud.
Con tu patrón no hables, escríbele y nunca le cuentes
tus planes futuros y miéntele respecto a tu pasado.
Con tus colegas habla del clima, el aumento de salario
y elogia con vigor sus faltas.

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Dopo tanto esilio, di Anna Elisa De Gregorio

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di Giarmando Dimarti

Adultità e fanciullezza

Dopo tanto esilio di Anna Elisa De Gregorio (Rimini, Raffaelli Editore, 2012) si annuncia, sin dalla scelta esergale, come scrittura che predilige lo spazio del confinamento, ancorché esistenziale, e attiva strategie peculiari al suo status ancipite nel quale il noto e l’ignoto coesistono come realtà bifronte. Continua a leggere→

Irene Sánchez Carrón: Con un libro en las manos

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Con un libro en las manos

Me recuerdo sentada
en la calle sin aceras de mi infancia
con un libro en las manos.
Mi cuerpo diminuto
cabía en el umbral.
En las horas de siesta,
cuando nada sucede,
esperaba sentada
con un libro en las manos
que todo sucediera.

Con un libro in mano

Ricordo me stessa seduta
lungo la strada senza marciapiede della mia infanzia Continua a leggere→

Mapamundi

di Irene Sánchez Carrón

Mapamundi

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Sobre el mapa tu dedo avanza firme
cruzando negras fronteras y montañas de nieve,
a través de llanuras extensas con ciudades,
hasta adentrarse
en el lejano país que querías mostrarme.
De repente te paras.
Acaricias
el cauce azul del río, sus fértiles orillas,
las veredas, las piedras, los tejados,
la entrada de tu casa. Continua a leggere→

Rocco Scotellaro, fragile messia

Scotellaro

di Augusto Benemeglio

1.O mio cuore antico
Rocco Scotellaro è morto sessant’anni fa, a Portici, il 15 dicembre 1953, di notte, con un turbine negli occhi, un temporale sulla fronte e uno schianto terribile nel cuore,un rantolo breve e definitivo su un letto non suo di camera in subaffitto, ha reclinato il capo come un toro mortalmente trafitto dall’ultima estocada con la spada piantata fino all’elsa e le banderillas all’infuori. Continua a leggere→

Premio Internazionale di Poesia “Don Luigi Di Liegro”

Premio Internazionale di Poesia

Don Luigi Di Liegro

VI Edizione

(Scadenza 30 settembre 2013)

(Premiazione gennaio 2014)

La Fondazione Internazionale “Don Luigi Di Liegro” in collaborazione col sito letterario La Bella Poesia indice la VI edizione del “Premio Internazionale di Poesia Don Luigi Di Liegro” per promuovere i valori di solidarietà e accoglienza che furono propri dell’opera di Don Luigi, nonché lo studio e la valorizzazione dell’arte letteraria quale strumento di emancipazione dello spirito e di affinamento della percezione della realtà, riservando una specifica attenzione allo sviluppo culturale e morale delle giovani generazioni.

A tal fine una sezione speciale avente per tema “il bene comune” è riservata ai giovani di età non superiore ai diciotto anni e una sezione, dedicata alla saggistica propone il tema drammatico della condizione carceraria in Italia; inoltre all’usuale momento di selezione e premiazione, verrà affiancata un’attività collaterale di informazione e confronto sulle pagine Facebook de “La Bella Poesia” e del Premio, nonché sui siti www.labellapoesia.blogspot.it e premiopoesiadiliegro.blogspot.it dove verranno pubblicati i testi delle poesie vincitrici e sarà consentito il dibattito tra i partecipanti. Continua a leggere→

A Sud del Sud dei Santi

Zizzi

A Sud del Sud dei Santi. Sinopsie, Immagini e Forme della Puglia Poetica. Cento anni di Storia Letteraria” (LietoColle) a cura di Michelangelo Zizzi

Si tratta di lavoro massivo, che ha coinvolto una decina di critici e che gode della cura di Michelangelo Zizzi. L’opera, voluta da LietoColle Libri, rappresenta il più completo organo di classificazione e conoscenza critica della poesia pugliese, che – per quanto obliata, spesso, dalla grande editoria italiana – ha costruito il midollo spinale delle cosiddette linee orfiche o borboniche contro le cosiddette lombarde o fiorentine. Continua a leggere→

Maddalena Capalbi, Nessuno sa quando il lupo sbrana

Maddalena Capalbi, Nessuno sa quando il lupo sbrana
di Nadia Agustoni

Una raccolta di poesie, questa di Maddalena Capalbi il cui titolo Nessuno sa quando il lupo sbrana, La Vita Felice Milano 2011, evoca scene d’infanzia e ricordi di storie con un sottofondo di paure. Continua a leggere→

Nomen Omen, di Fabrizio Centofanti

Nomen Omen receNomen Omen di Fabrizio Centofanti – Photocity edizioni, 2012

Nota di lettura di Rosa Salvia

Fabrizio Centofanti con la sua silloge Nomen omen consegna alla poesia, semplice nella lingua secondo il dettame petrarchesco, e profonda di livelli di significato, la sua personale visione “gloriosa” dell’essere e della vita. Una voce che ci rammenta la luce di un destino che chiama, anche dentro le ombre della nostra epoca, dentro i meandri del male e i misteri della morte. Continua a leggere→

Alessandra Paganardi, La pazienza dell’inverno

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Per le “Conversazioni in libreria” venerdì 24 maggio alle ore 18, presso la Libreria Popolare di via Tadino, in via Tadino 18 a Milano, presentazione de La pazienza dell’inverno (puntoacapo 2013) di Alessandra Paganardi, con Prefazione di Marco Ercolani. Intervengono e dialogano con l’autrice Mauro Ferrari, Luigi Cannillo, Marco Ercolani, Alessandro Castagna.

Ringraziando l’editore per la gentile concessione, ne proponiamo un componimento e un brano della Prefazione di Marco Ercolani.

Ritaglio

a Cesare Pavese

I
Un giorno, tanto tempo prima,
qualcosa era felice.

La venatura perfetta del marmo
il rosa improvviso, il giallo gentile
come se fosse sempre mattina
o una notte di stelle senza male. Continua a leggere→

Daniele Mencarelli, Figlio

Figlio

Da Figlio, Edizioni Nottetempo, maggio 2013

Il tempo ti rende figlio
accende la paura del domani
forze che si sfanno in un corpo non tuo
di vecchio arreso alla vestaglia
muto al terrore che niente rimanga.
Padre di luce e potenza
del sacro spendersi
in lavoro e poi lavoro
stringi le tue mani di gigante,
senti quanta ancora ne possiedi
di forza per viaggiare nel futuro,
nel bene che hai creato, un’alba alla volta. Continua a leggere→

Irene Sánchez Carrón ( Spagna, 1967)

chagall

VINISTE

Y SALIMOS AL BALCÓN

A VER LA LUNA

Los dos vemos la luna.

La tuya está muy lejos,

a miles de kilómetros del suelo.

La mía se pasea

por todos las orillas de la Tierra.

La tuya está compuesta

de no sé qué metales, me comentas.

La mía es miel helada,

fría plata, dolor, desasosiego.

Tu luna es un satélite

que gira solitario en su sistema.

La mía es una diosa

que agita el corazón y las mareas.

Tu luna está en el cielo,

con cráteres, océanos, desiertos.

La mía está en tu cuerpo

con fuego, sal y sed, hambre y deseo. Continua a leggere→

Renzo Franzini: Il libro delle case celesti

Jahrestage

“ Non vuoi ferire le cose.”

Il libro di Renzo Franzini è il tentativo di salvare le tracce dei singoli giorni di un anno nelle case celesti della poesia. Giorni, non intesi soltanto come quel giorno di quell’ anno, ma come grande e generoso contenitore di altri giorni e altri anni. Case di ampio respiro per frammenti di vissuto, di pensato e di sognato. Case non soltanto e non dappertutto illuminate, ma case delle ombre, piene di cose non ancora scoperte e forse non scopribili, non dette e forse non dicibili. Continua a leggere→