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Archivi categoria: Poesia
La poesia della settimana. Milo De Angelis

Invochi il respiro, la giusta
posizione del cuscino, l’accento
che dai limiti del mondo giunge qui,
apre le finestre, chiama
ogni poesia alla guarigione.
Non ha più contorno
la ferita che abitava nel seno,
preme sui vetri e sulle pentole,
esce tra i semafori
della Prenestina, grida che niente
diventerà parola, che tutto
era scritto.
Milo De Angelis, Tema dell’addio, Lo Specchio, Mondadori, 2005, p. 75.
Luigi Maria Corsanico legge Pablo Neruda. 12
Nicolini. Poesie, porte

visione cosmica
tra i capelli radi si intravede
la curva della terra
quel piegarsi rotondo dell’orizzonte
che non avevo mai visto
[…]
Luigi Maria Corsanico legge Pablo Neruda. 11
“Saul” di Vittorio Alfieri: tragedia del folle negato e della regina assente
CRESTOMAZIA 33: “Intimazione” di Marguerite Yourcenar
Intimazione di Marguerite Yourcenar
La morte si avvicina, e il suo rumore:
Fratello, Amico, Ombra, cosa importa?
È la morte la nostra unica porta
per uscire da un mondo dove tutto muore.
(1963)
Intimation
La mort approche, et sa rumeur:
Frère, Ami, Ombre, que t’importe?
La mort est nostre seule porte
Pour sortir d’un monde où tout meurt.
(1963)
da I doni di Alcippe (trad. Manrico Murzi, Bompiani, 1987, pag.143)
Ornithology 48. Govoni

Dove stanno bene gli uccelli
Le rondini, sui fili del telegrafo.
Le candide colombe, sulle gronde.
I falchi, in mezzo a le rovine e sulle cattedrali.
I corvi, sopra il capo degli impiccati.
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Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 6
Ornithology 47. Trakl

Rovina
Di sera, quando le campane suonano pace,
seguo i voli meravigliosi degli uccelli
che in lunga schiera, simili a pie file di pellegrini,
scompaiono nelle chiare lontananze dell’autunno.
Luigi Maria Corsanico legge Paul Éluard. 4
Del fare spietato (Arcipelago Itaca, 2019), Pasquale Vitagliano. Una nota di Giuseppe Cerbino

Luigi Maria Corsanico legge Pier Paolo Pasolini. 4
La parola autunno
di Stefanie Golisch
a quelli che non possiamo conoscere
La prima volta, l’ho visto davanti alla stazione, lunghi capelli
grigi, valigia scalcinata, ombrello rosa pallido sotto il braccio,
lentamente si stava incamminando per non so dove, io avevo
appena perso il treno o forse non avevo perso il treno, ma la
parola autunno, il che suona più poetico e quindi c’è da
insospettirsi immediatamente, Continua a leggere
Ornithology 46. Apollinaire
Luigi Maria Corsanico legge Gabriele D’Annunzio
Sono venute le anime ricciute e camuse dal mare

di Domenico Lombardini
Sono venute le anime ricciute e camuse dal mare
e con loro hanno recato i fratelli
e i formaggi e il pane nero
e salpingi grasse
unte da seme generoso
come l’arido della terra sorpreso
da un’insperata pioggia.
I loro sguardi di malandrini
sdilinquiscono torve malizie
le loro furie barbariche
estenuano velleità di durata
di civiltà preterite e invecchiate.
Se fossimo vivi risponderemmo loro
con violenza e con amore
ma inadatti ormai all’una e all’altro
assistiamo stupefatti e imbelli
alla loro violenza, al loro amore.
Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 23
Antonella ANEDDA. HISTORIAE

Antonella ANEDDA
Historiae
EINAUDI (2018)
*
Povria
Lo sai la polvere non cade, ma si alza
Du sciri la povria non ruat, s’alzat




