La funzione delle umiliazioni, di don Fabrizio Centofanti
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Come fu possibile tirar fuori i “Mille cavalli per Garibaldi”
di Kika Bohr

Mi chiedo come mi sia stato possibile partecipare, seppure in ritardo, ai festeggiamenti per il duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi.
Gli eroi, e a maggior ragione i conquistatori, non mi sono mai stati simpatici.
Avevo anche un piccolo conto in sospeso con il Risorgimento: uno spiacevole ricordo della scuola elementare, quando la maestra si scusò con me di dover “parlare male del tuo paese, perché gli austriaci sono proprio stati cattivi!” Io non ero certa di essere austriaca e non invece francese o svizzera o tedesca, (o forse un po’ svedese, o russa…) perché a casa si parlava molto di questi paesi e i miei dicevano sempre che eravamo internazionali. In fondo mi dispiaceva un po’ di non poter essere contemplata tra gli italiani che erano quelli bravi e si liberavano; e poi avevano quelle belle giubbe rosse che si vedevano sul libro. Ma forse ancor più delle giubbe era il cavallo bianco di Garibaldi che mi attirava… Continua a leggere
Ogni istante
Giorgio Stella, Potere della cosa

A chi non oso pensare
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Il segno la descrive
[Giacomo B e r g a m i n i]
Potere della cosa,
piange la rosa sul petto della medaglia
appuntata al viso del carnevale carne-levare
levare la carne – un sasso rotola l’altro sasso
Ginevra porta addosso i segni dei fiori
Che profumano di Spirito Santo
Raccolti in Paradiso – Ginevra sa bene
Che il Figlio non è Suo ma ha il cuore di latte
‘io e tu padre eravamo disperati, dove ti nascondevi?’
“madre, sono ad insegnare Dio
quello che da Lui ho imparato: il Padre il Figlio e Lo Spirito Santo”
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Continua a leggereLirico terapia, Giovanni Quessep, Qualcuno si salva ascoltando l’usignolo.

Qualcuno si salva ascoltando l’usignolo
Diciamo che una sera
l’usignolo cantò
su questa pietra
perché nel toccarla
il tempo non ci nuoce
Non tutto è tuo oblio
Qualcosa ci rimane
tra i ruderi credo
che non sarà mai polvere
colui che ne ha visto il volo
e ne ha ascoltato il canto
Continua a leggereCome vivere la sofferenza?
Perché la sofferenza? E come viverla?
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Incontri
Monica Pezzella, “Binari”
Recensione di Francesco Improta
Monica Pezzella, Binari, TerraRossa Edizioni, 2020
Si tratta dell’esordio narrativo di Monica Pezzella, traduttrice e editor, originaria del salernitano e trapiantata a Roma, dove, dopo diverse collaborazioni a case editrici e riviste on line, nel 2019 ha fondato la rivista di scrittura verticale, Sulla quarta corda. Ed è su questa rivista che, a mio avviso, occorre soffermarsi per capire qualcosa di più dell’autrice e del suo racconto estremamente originale. Cosa intende la Pezzella per scrittura verticale? La capacità di superare il limite, di andare oltre e mettersi a nudo completamente, senza remore e senza infingimenti, di violentarsi e di violentare il lettore e, più in generale, la mercificazione culturale dei nostri giorni e l’atrofia intellettuale che connota buona parte dei nostri scrittori o presunti tali. Non è un caso che su questa rivista abbia trovato spazio e cittadinanza un’opera rivoluzionaria come Galleggiamento di Luca Perrone. Non meraviglia, quindi, l’incontro predestinato e proficuo con TerraRossa, una giovane casa editrice, che si propone di pubblicare, nella collana Sperimentali, solo quegli autori che non considerano la narrazione come semplice intrattenimento, e non mirano a compiacere il lettore medio ma preferiscono sfidarlo o quanto meno provocarlo, attraverso uno stile decisamente personale e originale.
Continua a leggerePoesia italiana del XXI secolo

Massimo Sannelli è nato ad Albenga (SV) nel 1973. è stato allievo di Edoardo Sanguineti. Agisce come performer, musicista, grafico, autore. Dal 2013 diffonde il suo lavoro metrico, in versi o in prosa, con il marchio indipendente Lotta di Classico (www.massimosannelli.net/2017/04/e-books.html). È parte del duo AnimaeNoctis con Silvia Marcantoni Taddei (www.animaenoctis.net): l’ultimo lavoro musicale è Elul 3830, un concept album dedicato alla caduta di Gerusalemme nel 70 d.C.
Continua a leggereCome ritrovare se stessi, di don Fabrizio Centofanti
Come ritrovare se stessi, di don Fabrizio Centofanti
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Il Tutto
Raffaela Fazio, Toledot
Lirico terapia. Fina García Marruz, Il tramonto

Quando eravamo piccoli
scoprimmo una sera sulla nostra terrazza avanera
il tramonto splendido del sole.
E tutte le sere correvamo a vederlo.
Correvamo su per la scala a chiocciola, buia,
tiravamo per il braccio gli adulti:
“Correte, correte, il tramonto,
il tramonto!”.
Continua a leggerePotessimo
Una mappa per il nostro tempo, di Fabrizio Centofanti
Danza

Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 23
Benedetto
Le parole e la vita

le Parole censurate e le conseguenze nella vita. Intelligenza, libertà e verità sono inseparabili. Ripartiamo da qui.
— Leggi qui
Giorgio Stella, Dovere del nulla del tutto di nessun niente

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– 1 – Culla mi manca la fiancata sull’arca
Della sola cosa possibile
Alla chiesa cattolica la statua dell’ala
– 2 – La statua dell’ala manca nella chiesa cattolica
La cosa sola possibile
Fiancata nell’arca della culla
– 3 – Culla portata dalla statua nella chiesa cattolica
Con l’arca possibile
Che culla l’ala mancata
[una pausa]
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