La preghiera del battito, di don Fabrizio Centofanti
— Leggi su cercogesu.altervista.org/la-preghiera-del-battito-di-don-fabrizio-centofanti/
Lirico terapia. Patrizia Cavalli, L’io singolare proprio mio

[da L’io singolare proprio mio]
Quasi sempre chi è contento è anche volgare;
c’è nella contentezza un pensiero
che ha fretta e non ha tempo per guardare
ma passa via compatto e maniacale
e reca oltraggio volgendosi a chi muore
– Avanti con la vita, su, coraggio!
La soglia
Il denominatore comune dei vizi capitali
Il denominatore comune dei vizi capitali
— Leggi su cercogesu.altervista.org/il-denominatore-comune-dei-vizi-capitali/
Raffaela Fazio intervista Sonia Caporossi


Sonia, ti occupi di diverse cose, senza rientrare per fortuna nella categoria dei “tuttologi”, perché vai a fondo dei tuoi interessi e perché hai gli strumenti necessari per sviluppare un pensiero critico e originale. A proposito di pensiero critico, cosa occorre a tuo parere coltivare e cosa occorre evitare per rimanere lucidi e onesti intellettualmente?
Continua a leggereL’abito
Come rovinarsi la vita
D’un fiato. Il Foglio Clandestino

Ho ricevuto Il Foglio Clandestino e l’ho letto d’un fiato. Certo, saltando qualcosa, ma nessun nome, sorpreso dalla qualità alta, dall’assenza assoluta di cadute di stile. Pubblicazioni come queste mi convincono che non tutto è perduto; Freud ha colto nel segno ritenendo che siano stati i poeti a scoprire l’inconscio, e dunque la poesia ha un potere terapeutico. Fanno bene, fogli così: occorre parlarne, desiderare che il postino suoni due volte e li recapiti anche a chi non legge, perché le parole prenderanno voce, si sintonizzeranno sulla lunghezza d’onda che invita a vivere sul serio – soprattutto in tempi come questo – e non semplicemente a sopravvivere. Per fare la rivoluzione è sufficiente rovesciare l’ordinarietà: la banalità diventa creativa, la disperazione sboccia in speranza. Ringrazio Gilberto Gavioli per il coraggio di credere in un’impresa difficile: la poesia è una clandestina che si vorrebbe espellere dai confini della vita “normale”, ma lei torna col piglio di chi sa di essere indispensabile a qualcuno. Il Foglio Clandestino è l’apparizione improvvisa di un testo che cade sotto gli occhi e non si può non leggere, d’un fiato.
Lirico terapia. Manuel Alegre, Il primo sonetto del portoghese errante.

Il primo sonetto del portoghese errante
Io sono il solitario l’inforestierato
Colui che ha una patria che è già stata
e quella che non è. Io sono l’esiliato
di un paese che non c’è e che mi duole.
Sono l’assente anche se presente
il sedentario che è partito in viaggio
io sono l’indomito il renitente
colui che restando resta di passaggio.
Io sono quello che appartiene a un solo luogo
perduto come il greco in altra Iliade.
Io sono questo partire questo restare.
E la nave che mi portò via non tornerà.
Io sono forse l’ultimo lusiade
alla ricerca del porto che non c’è.
Continua a leggereSalvezza
La fonte di tutti i problemi, di don Fabrizio Centofanti
La fonte di tutti i problemi, di don Fabrizio Centofanti
— Leggi su cercogesu.altervista.org/la-fonte-di-tutti-i-problemi-di-don-fabrizio-centofanti/
Luigi Maria Corsanico legge Wislawa Szymborska. 3
Rallegrati Addolorata
Lino Angiuli e Vito Matera, duemilaventuno: un altro anno (quorumedizioni, 2020)

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà/ Io mi sto preparando è questa la novità. Termina così la più nota, se non la più bella canzone di Lucio Dalla. E mai avremmo pensato che l’augurio migliore da fare oggi sarebbe stato quello di arrivare subito al prossimo anno. Ed anche il prezioso libretto concepito da Lino Angiuli e Vito Matera contiene questo auspicio: Duemilaventuno: un altro anno (quorumedizioni, 2020). Un anno nuovo, diverso, per mettersi alle spalle l’ “annus horribilis” che stiamo ancora vivendo. Entrambi in “odore di sopravvivenza”, questi due vecchi amici guardano già all’anno nuovo, come se fosse il primo: uno con la penna, l’altro col pennello. L’uno poeta (e non solo), l’altro pittore, in bilico tra Puglia e Romagna, abbinano pitture e poesie per raccontare i mesi dell’anno che verrà. In realtà, la combinazione non è nuova, anzi è antichissima. Con il termine Ekphrasis (dal greco “descrivere con eleganza”) pittori e poeti alessandrini nel V e VI secolo d. c. si cimentavano nel rendere la pittura “verbale” o “pittorica” la poesia, attraverso la “descrizione letteraria di opere d’arte visive, come un quadro, una scultura o un’opera architettonica.”
Continua a leggereCorso di preparazione al giudizio universale
Corso di preparazione al giudizio universale
— Leggi su cercogesu.altervista.org/corso-di-preparazione-al-giudizio-universale/
Chi serve
Lirico terapia. Else Lasker Schüler, Preghiera.

Else Lasker-Schüler
Preghiera
Cerco per ogni dove una città,
che ha un angelo davanti alla sua porta.
Alla scapola porto
spezzata la sua grande ala pesante –
come sigillo, in fronte, la sua stella.
E sempre nella notte vado errando…
L’amore ho portato nel mondo, che azzurro ogni cuore
faccia fiorire,
e su me stanca ho vegliato una vita,
in Dio ravvolto il cupo battito del respiro.
Chiudimi attorno, o Dio, il tuo saldo manto;
so d’essere il residuo nel bicchiere rotondo,
e se l’ultimo uomo vuota il mondo
più non mi cacci dall’onnipotenza
e intorno mi si chiude un nuovo globo terrestre.
***
Continua a leggereDov’è che sbagliamo? Il vero successo, di don Fabrizio Centofanti
Dov’è che sbagliamo? Il vero successo, di don Fabrizio Centofanti
— Leggi su cercogesu.altervista.org/dove-che-sbagliamo-il-vero-successo-di-don-fabrizio-centofanti/
Identità
Federico Pagliai, “La torrenta”
Recensione di Marisa Salabelle
Federico Pagliai, La torrenta, Tarka Edizioni
La torrenta, di Federico Pagliai, è un singolare racconto che si aggiunge alla collana Appenninica della casa editrice Tarka. Singolare perché si configura come un percorso che l’autore fa lungo il cammino del torrente Lima, da lui ribattezzato appunto “la torrenta”, dal suo primo sgorgare in forma di esile ruscello dalle pendici del Libro Aperto, nei pressi dell’Abetone, fino al suo confluire nella diga che ne imprigiona le acque, all’altezza dell’omonimo paese, La Lima.
Continua a leggere





