( I, 7. )
Cantassiru napocu la bedda Rodi o Mitilene
o Efeso o li mura di Corinto vagnata di dui mari
o Tebe ancora e Delfi divoti a Baccu e Apollu
o pansina la valli di Tempe; e autri,
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( I, 7. )
Cantassiru napocu la bedda Rodi o Mitilene
o Efeso o li mura di Corinto vagnata di dui mari
o Tebe ancora e Delfi divoti a Baccu e Apollu
o pansina la valli di Tempe; e autri,
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credo in unam
Hold on. Hold on
Hold on, all misery gone
Hold on. Hold on
Hold on, all misery gone
*The Gutter Twins.
All Misery/Flowers
All’inverno dello scrivere nemico
Credo e cedo in unam¹: forre e lembi ritardano in gola,
l’amaro Demon di.spaccio e Lei doma di suggere spire,
la suola dorica marca quarti di luna metri quadri di lena.
In levare lamina: Il Re Teste, reo confesso al Baignoire. Continua a leggere
di Franz Haas (dalla “Neue Zürcher Zeitung” del 22 Marzo 2008)
Confusa rassegnazione degli intellettuali italiani prima delle elezioni Con tutta probabilità Berlusconi guadagnerà fra tre settimane, in occasione delle elezioni in Italia, il Parlamento, con un buon margine alla Camera dei Deputati e di stretta misura al Senato. Il suo antagonista Veltroni, liberale di sinistra, veste pur sempre i panni dell’avversario fiducioso, mentre molti intellettuali, già chiusi in un ostinato fatalismo, attendono il risveglio dopo la sbornia elettorale. Continua a leggere
senza più voglia di commettere
lo strascico ancora non si ammutìna.
al vaglio non ci sta la fossa piena
né l’idolo del natale senza occaso.
la conca del viottolo trovi paradiso
sotto le ghiande delle querce.
* Continua a leggere
Mercoledì 2 aprile alle ore 17.45, presso la Sala Grandi della Cisl di Milano, via Tadino 23 (MM 1, Venezia o Lima), la rivista Il Cavallo di Cavalcanti organizza un dibattito sul tema La narrativa agiografica fra apologia e ricerca storica.
Insieme a Franco Romanò e Ottavio Rossani intervengono Rino Cammilleri, romanziere e saggista, Cesare Cavalleri, scrittore e direttore della rivista Studi Cattolici, Giampiero Comolli, scrittore e saggista, Adele Desideri, poeta e saggista, Curzia Ferrari, poeta, romanziera e saggista.
Di Fabrizio Corselli
Stinte nel sangue
identità perdute
come fantasmi
errabondi in Abissi
di aghi e coltre di spine. Continua a leggere
RECENSIONE DI VALTER BINAGHI
(Pubblicata sul “Corriere Nazionale” del 30-3-2008)
Ecco un esordiente da tenere d’occhio: Paolacci, classe 1974, redattore della rivista Fernandel e già autore di racconti, tenta la strada del romanzo in questa nuova collana ideata e diretta da Luigi Bernardi (uno dei personaggi più affidabili dell’editoria italiana), e, come ci si aspetta da un giovane talentuoso, snobba la via collaudata del romanzo di genere per scegliere una costruzione più difficile e desueta.
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Inizio con questo articolo, la pubblicazione di una serie di testi multidisciplinari miei e di altri autori, intorno alla complessa questione del cibo e dell’atto del nutrirsi. Il primo articolo che pubblico è un testo squisitamente filosofico di Derrida, preceduto da un breve introduzione di Tommaso Ariemma. Continua a leggere

Bevendo il tè con i morti di Chandra Livia Candiani sarà presentato mercoledì 2 aprile alle ore 18 presso la libreria Archivi del 900 di via Montevideo 9, a Milano. Presenterà Vivian Lamarque, leggerà Chandra Livia Candiani.
Ricordo che su lapoesiaelospirito si possono leggere due letture di questo libro qui e qui. Segnalo anche una intervista a Chandra Livia Candiani, che si può leggere qui. Altro materiale sull’opera si trova in rete, in particolare qui.
Accompagno questo annuncio con degli appunti annotati durante la lettura del libro. Continua a leggere
Un vedovo con quattro figli accolse nella sua casa un orfano. Non lo accolse da padre, ma da padrone; e tuttavia da padrone giusto. Una domenica pomeriggio che i figli erano fuori al ballo, servo e padrone stavano soli nel cortile della grande casa e riposavano al sole. L’uomo guardò il ragazzo, non fece un sorriso né disse una parola ma quello sguardo entrò nel cuore dell’orfano e vi rimase.
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di Chiara Fattori
Intermezzi è il nome di una casa editrice appena nata. Anche se appena nata proprio non lo è: l’atto dal notaio per la costituzione della società è stato firmato ormai quasi un anno fa, ma da quello è servito un lungo periodo di meditazione, di presa di consapevolezza e di coraggio, per “uscire allo scoperto” e cominciare ad “attivarsi”, termini più o meno generici per indicare il più preciso “cominciare a lavorare”.
L’idea di creare una casa editrice l’ho maturata durante i miei studi universitari (Lettere): amo la letteratura e la lettura, mi piace da sempre leggere i libri e parlarne, consigliarli. Continua a leggere
In quarta sanno come distrarmi.
Sinceramente, la voglia di dedicarmi alla declinazione dell’aggettivo in tedesco, questa mattina, è pressappoco zero ; i venti minuti che ho trascorso in autobus in compagnia di Abraham Joshua Heschel, uno degli autori preferiti da Cristina Campo, lavorano in me e fanno sì che davanti alle 5 ore che mi aspettano, mi senta come Sisifo.
E’ D. , un ragazzo con gli occhi storti che mangia in continuazione, a lanciarmi la prima domanda: Cosa pensa Lei , come straniera, della crisi di governo in Italia? Cosa dovrebbe fare l’Italia per riacquistare la stima nel mondo? Continua a leggere
“Leggere è insomma un lasciar risuonare una chiave
provando ad aprire altre porte, già comprese nel testo,
ma ancora silenti.”
(Biagio Cepollaro)
Due poesie di Amelia Rosselli secondo i criteri della poesia integrata.
Nell’ambito di un corso di aggiornamento per insegnanti di italiano dell’istituto Virgilio di Milano, ho proposto, tra ottobre e dicembre del 2007, dieci incontri di due ore ciascuno dedicati allo studio dei princìpi e dei metodi della ‘poesia integrata’.
Gli appunti seguenti relativi a due poesie di Amelia Rosselli sono scaturiti dal lavoro sull’immagine, sul suono e sul senso realizzato insieme al gruppo di lavoro. Continua a leggere
Marino Magliani: “Quella notte a Dolcedo“, Longanesi, 2008
Magliani è uno scrittore a cui sono molto affezionato. Affacciatosi timidamente sulla scena letteraria, va a poco a poco affermando una personalità già matura e coinvolgente. Vive in Olanda da molti anni, da cui si allontana per tornare a far visita alla sua terra di origine, la Liguria.
Il romanzo è ambientato alla fine del Novecento con forti riferimenti all’ultima guerra mondiale. Continua a leggere
1.
indagine di pianura bravura di soccorso
scantinato che accelera la fionda
per scompigliare aureole e rimorsi
verso lo steccato delle primule
nei soqquadri il parvente in forza d’anima.
2. Continua a leggere
1
Lettore, leggi questa dichiarazione di Milo De Angelis: «[…] il mio primo maestro fu Franco Fortini, uomo inflessibile, ossessionato dal giorno del giudizio. Con lui, per anni, ho trascorso interi pomeriggi a discutere un andare a capo, come se dalla riuscita di quella poesia dipendesse il destino del mondo. Ancora di più: dipendesse la felicità di chi *in quel momento* passava per strada, ci sfiorava sui marciapiedi. Folle e preciso intreccio di esistenze. Continua a leggere
di Nadia Agustoni
Federico Rocca, Silvana Mangano, L’Epos 2008, euro 28,30
E’ un libro di cui si sentiva la necessità, almeno tra gli appassionati di cinema, quello che Federico Rocca ha scritto su Silvana Mangano. L’autore è un giovane critico cinematografico laureato al Dams in Storia del cinema italiano e dedica all’attrice prematuramente scomparsa nel dicembre 1989 uno studio accurato che mette in luce la Mangano interprete e il suo mito. Federico Rocca sembra, all’inizio del libro, non voler rispondere alla domanda se Silvana Mangano sia stata una grande attrice, ma pagina dopo pagina ci fa rivivere la sua recitazione, rivelando uno sguardo acutissimo e attento ai particolari: siano gesto, voce o pura espressione del volto. Continua a leggere
di Rossana Rossanda
Nell’inverno del 1968 il movimento degli studenti dilagava e dilagavano le tesi di Pisa e Trento e Torino – meno fascinose degli slogan fulminanti che a maggio avrebbero coperto i muri di Parigi. Gli atenei vomitavano chilometri di ciclostilati, ardenti e scritti per l’eternità, senza indicazione di luogo e di data, difficili da situare quando mi vengono in mano nel mio peregrinare di casa in casa. Non polemizzavano con il PCI, e quando alla Democrazia Cristiana non gli veniva neanche in mente. Il nemico era “il sistema”, miravano alto.
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