[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=fZPYKaUPF4I]
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L’e-mail del pomeriggio ricalcò i dubbi e la stanchezza di quelle precedenti. Mi stavo per arrendere, ma il giorno successivo l’aria sembrava trasformata. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=fZPYKaUPF4I]
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L’e-mail del pomeriggio ricalcò i dubbi e la stanchezza di quelle precedenti. Mi stavo per arrendere, ma il giorno successivo l’aria sembrava trasformata. Continua a leggere
La ricerca disperata della parola. Gabriele Lastrucci, Bruciante fiore di vivere, Prato, Claudio Martini Editore, 2013
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Arricchito da una cospicua sezione di testi scritti a ridosso della lancinante esperienza rappresentata da La Rosa Murante e da Ora-Mai, redatti di getto nel 2012, Bruciante fiore di vivere può essere considerata come la summa dell’attuale fecondo periodo di scrittura di Gabriele Lastrucci (allo stesso modo era accaduto per Contro-verso del 2011, che pure raccoglieva tutta la produzione lirica dello scrittore realizzata fino a quel momento).
In Oltre: Luna-Park, la sezione più significativa della nuova stagione di Lastrucci, i temi topici e l’esplosione linguistica di La Rosa Murante acquistano ulteriore e più densa specificazione poetica e si trasformano in un tentativo di lettura di ciò che è riuscito ad andare oltre il muro della difficoltà di vivere (l’impossibilità, l’indecidibilità, l’angoscia e la gioia bruciante dell’esistenza) alla ricerca di una realtà che gli permetta di sbloccare una situazione di stallo quale era quella che si era prodotta con l’Ora-Mai che chiudeva l’insieme dei testi precedenti:

Associazione nazionale
Per la Scuola della Repubblica
Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola
Dopo il referendum bolognese e la sentenza del TAR Lombardia sulla dote scuola, rilanciamo la legge popolare
CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE
Sabato 15 marzo 2014 – Ore 9:30 – 17:00
Sala auditorium Liceo Scientifico Copernico – Via F. Garavaglia, 11 – Bologna
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di: Guido Tedoldi
Recensione de «Il seggio vacante», romanzo di Joanne Kathleen Rowling – 2012, Salani, pp. 553, € 22,00
Prima di questo romanzo non avevo mai letto niente di Joanne K. Rowling. In particolare, non avevo mai letto nessuno dei 7 romanzi del ciclo di Harry Potter, che lei ha pubblicato tra il 1997 e il 2007 e che sono diventati un fenomeno della cultura popolare con oltre 400 milioni di copie vendute nel mondo – successo di pubblico confermato dagli 8 film tratti da quel filone. Grazie a quelle cifre di vendita, la Rowling è diventata la donna più ricca d’Inghilterra, con un patrimonio superiore al miliardo di dollari americani (perlomeno stando a quello che dice la Wikipedia, qui il link in internet).

Vivalascuola presenta un’intervista di Donata Miniati a un docente tedesco che insegna in una scuola elementare di Dresda. Una intervista effettuata allo scopo di conoscere pregi e difetti di un sistema scolastico diverso dal nostro situandolo all’interno del proprio contesto. Non per operare paragoni inopportuni e forzature ideologiche, ma per avviare un confronto che stimoli alla riflessione critica, su principi, assunti, forme organizzative, pratiche. E’ anche un modo per ampliare l’orizzonte, uscire da prospettive chiuse, dal disastroso cabotaggio pseudoriformatore degli ultimi anni, coltivando l’esile speranza che un giorno si torni a pensare alla scuola con coraggio, razionalità e visione complessiva. Continua a leggere
di Antonio Sparzani
III.
Camminava incredulo tra i resti delle tende bruciate e i resti dei soldati che avevano occupato quell’avamposto fino al giorno prima. I resti ancora fumavano, la distruzione era molto recente. Shar pensò subito di essere scampato per merito di quel coltello sporgente dal terreno che l’aveva fatto inciampare, e aveva deviato il corso dei suoi pensieri così da farlo ritardare; forse no, rifletté, non sarebbe riuscito ugualmente a giungere la sera prima, però, difficile dire.
Shar si aggirava a guardare senza vedere il frutto di una così intensa volontà distruttrice. Aveva tre compagni in quell’avamposto, che gli erano vicini più di altri, Ishal, l’intellettuale, il rozzo Baskir, e Yaslih, il migliore, cosi detto.
La tenda di Ishal la trovò rapidamente, frugò tra i monconi di paletti e tra i panni bruciacchiati, frugò anche tra gli indumenti consumati dal tempo e sotto i corpi mutilati, e trovò quello che pensava di trovare. Tutti i bigliettini e i quaderni di Ishal, la sua scrittura disordinata e continua, le sue cancellature e i suoi rimandi, le macchie di inchiostro e le pagine ancora bianche. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=NQPuQjTriF8]
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Il miglior criterio di discernimento, dicono gli esperti, è la frase del Vangelo che invita a riconoscere dai frutti persone e situazioni. Il cammino riusciva a operare importanti cambiamenti; la nostra fatica, spesso eroica, non era un esercizio ascetico o un tratto masochista, ma un’assenso al volere del Signore. Continua a leggere

Intervista all’autore dell’opera e della protesta, Francesco Visalli
Dal red carpet al Circo Massimo. “La Grande Bellezza”, o forse no. Era il 27 gennaio, e a Roma il pittore Francesco Visalli si autodenunciava per aver commesso un atto di abusivismo, ovvero per aver installato nei pressi del Circo Massimo un monolite dedicato all’artista olandese Mondriaan, senza che nessuno se ne accorgesse. Questo gesto, che altro non è che un atto di protesta, ce lo ha raccontato lo stesso Francesco Visalli. Continua a leggere

Quest’anno Gianni Biondillo festeggia un decennio esatto di attività letteraria; lo scrittore milanese quarantottenne, già noto come studioso di architettura (con numerose pubblicazioni specialistiche), esordisce nella narrativa nel 2004 con Per cosa si uccide, facendo via via seguire i sei romanzi Con la morte nel cuore, Per sempre giovane, Il giovane sbirro, Nel nome del padre, I materiali del killer, oltre antologie di racconti e saggistica di varia natura. Nel 2013 invece, quasi ad anticpare il decennale, escono ben tre libri: il racconto per l’infanzia Il mio amico Asdrubale, il racconto lungo Nelle mani di Dio e soprattutto il nuovo romanzo Cronaca di un suicidio, di cui è l’Autore stesso a parlare durante e dopo un incontro in libreria (per i quali si ringraziano i giovani scrittori Alessandro Barbaglia e Gianluca Mercadante). Continua a leggere
Le braccia lungo il corpo
pesante, l’ultimo letto.
Nessuno a lato
Nessuno in fondo ai piedi
Nessuno sopra la testa
sorda, alle parole di uomini divini
che del cielo hanno ben poco,
spero nella comprensione
del gatto, dall’occhio striato
dell’umano di turno Continua a leggere
Maria Allo è una delle voci più intense, vitali e addolorate del nostro sistema letterario, ma riesce anche a conservare una magia sottile, pensosa, a volte anche ironica.
“siamo terra ferita di uno stesso paese
unico e molteplice turbine
tra le rovine
decomposta polvere dentro
le parole”. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=ttXb80Avp5w]
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Perché nel giorno scelto dalle masse
che tra mimose e spogliarelli vanno
incistando perle di carta, come
cimeli, in ghirlande di polistirolo?
Perché non farne sempre una collana
di confidenza e di complicità,
nelle sere velate a malapena
da un cristallo istoriato sulla strada?
La guarnizione di grano selvatico
ti sboccia in cuore in questo giorno nuovo,
che vada come vada. Mi diventi
fiamma che riscalda, brezza che seda
l’arsura degli slogan, per viatico.
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Fu un mattino col fiato sospeso, fino all’ora in cui lessi il suo messaggio: si sarebbe convinta? Continua a leggere

La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi
scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.
(David Foster Wallace, Infinite Jest)
Lancio la pallina e la colpisco con un piccolo ritardo nella discesa. Una mia battuta tipica, un mio tratto distintivo.
Jim la colpisce come può e la rimanda, alta, nella mia parte di campo.
La colpisco, forte, di dritto, e la infilo, in un passante lungolinea, dove Jim non riesce ad arrivare.
Punto. Continua a leggere
In Italia si legge poco. Lo ha confermato anche l’Istat, qualche giorno fa, nel rapporto “Noi Italia”. Nel 2013 solo il 43% della popolazione (tra le persone dai 6 anni in su) ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Non è tutto. Si legge molto di più al Nord (50,6%), mentre la regione dove si legge meno è la Sicilia (27,6%). Eppure, anche in Sicilia, continuano a nascere nuove realtà editoriali. Coraggio o incoscienza? L’ho chiesto ad Alfio Grasso, responsabile e direttore editoriale, di Algra Editore (casa editrice nata da pochissimo). «Che sia più coraggio o incoscienza me lo sono sempre chiesto, ma ho sempre evitato di darmi una risposta, sarebbe potuta non piacermi. In verità, ho sempre creduto che aspettare la fine dei momenti difficili senza fare nulla o, molto spesso, piegando la testa, sia semplicemente l’alibi dei pigri o il coraggio dei disperati. Io non sono un pigro e, soprattutto, sono troppo giovane per parlare di disperazione. Vivo ancora la fase delle speranze, dei sogni e delle ambizioni, e la mia più grande ambizione è sempre stata quella di diventare un editore, sin da quando, più di dieci anni fa, ho cominciato a lavorare nel settore. Perché oggi? Semplicemente perché era il momento giusto per me, per la mia vita privata e professionale. Oggi sono nel pieno delle mie energie, ho ancora tutto il mio entusiasmo e quel tanto di esperienza necessaria per partire».
Entusiasmo e ambizione. Continua a leggere
Ho iniziato a leggere questi racconti di Emiliano Gucci, lo ammetto, con qualche pregiudizio. Di Gucci ho letto i romanzi: i primi due, oggi ahimè di difficile reperibilità, bellissimi, scritti con un polso svelto e una gran facilità nel raccontare senza peli sulla lingua, con dentro echi di scrittori a me cari, tipo John Fante o un grandissimo, purtroppo sconosciuto ai più, come il grossetano Daniele Boccardi; gli ultimi due di romanzi, L’umanità, pubblicato da Elliott, Nel vento, pubblicato da Feltrinelli, storie di grande impatto e durezza che narrano di esistenze messe di fronte a prove durissime, libri che lo collocano tra le voci da ascoltare con grande attenzione. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=2zLIzMAaXhg]
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Uno degli insegnamenti più importanti che ricevetti da don Mario fu la necessità dell’obbedienza. Lui, così innovatore in tutti i campi, era sensibile ai principi della tradizione. Continua a leggere

Mappe per il mondo. Conversazione con Chandra Livia Candiani
di Giorgio Morale
Vorrei cominciare con un grazie, Chandra, per questo La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore: lo accolgo come uno di quei libri da portare con sé come i giovani che partivano per il fronte della Seconda Guerra Mondiale portavano nello zaino Ossi di seppia e che mostrano, a proposito delle opere dello spirito, come “le cose inutili a volte sono indispensabili” per la vita: come tu dicevi nell’epigrafe al tuo libro di ninnananne La nave di nebbia.
Mi piace un ‘libro da portare con sé’, più modestamente magari in tram verso il lavoro o verso casa, ma anche in vacanza o prima di dormire, sì. La poesia è pane, sfama e nutre il bisogno di quello che non si vede ma bussa in noi Continua a leggere

Silvia Colasanti, classe 1975, è tra le rare musiciste italiane e in assoluto fra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea: formatasi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, e in seguito perfezionatasi con maestri del calibro di Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi (presso l’Accademia Musicale Chigiana e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), riceve dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano il prestigioso Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata in composizione. Continua a leggere