Archivi categoria: Poesia

La parola ai poeti. Maria Pia Quintavalla

Parlerò di Estranea (canzone), ultimo libro, ristampa riveduta e ampliata, con Puntoacapo, settembre 2022. Perché l’ho scritto e lo ripubblico, oggi.

In un istante “cominciò la  mia terza età”,  dice di sè Teresina di Lisieux, accennando alla nascita della coscienza.

Io lo avvertii, nel passaggio dal novecento al secondo millennio, che mi trovavo “nel mezzo del cammino” più profondo della mia esistenza, e che, dopo avere rischiato di perdere la mia vita una volta, avrei tentato di rinascere. La mia trasformazione di donna non derivava soltanto da fatti della realtà, quale mi era data di vivere. ma da uno status simbolico in bilico, universale, anche in poesia; in cambio avrei ricostruito una visione del mondo, e dato voce ai sogni. Continua a leggere→

Assiomi kitchen sulla poesia e altro a cura di Giorgio Linguaglossa

La poesia è fare il giro del giorno in ottanta mondi

(Anonimo romano)

 

La poesia è una maschera riuscita per non far scorgere il volto dell’autore

(Maria Rosaria Madonna)

 

È difficile per me dare un giudizio sui miei testi; forse li definirei delle tragicommedie

(Petr Štengl) Continua a leggere→

La parola ai poeti. Giovanni Nuscis

Ho iniziato a scrivere intorno ai vent’anni.  Poesie e racconti. Ero soprattutto lettore appassionato di narrativa (in particolare di quella tedesca, russa e francese). A quel periodo risale la lettura di Rimbaud, Verlaine, Baudelaire, Majakovskij, Pasternak; e di Goethe, di cui mi incuriosiva anche la grandezza di genio eclettico, la sua lunga e produttiva esistenza monumentale. 

Intorno ai quarant’anni la scrittura di poesie è diventata invece preminente, iniziando anche a collaborare con note di lettura con riviste soprattutto on line (prima tra tutte Italia Libri).  Continua a leggere→

La parola ai poeti. Flavio Ferraro

Percepire è riconoscere ciò che soltanto ha valore, ciò che soltanto esiste veramente. E che altro veramente esiste in questo mondo se non ciò che non è di questo mondo?

                                                                                                          Cristina Campo

 

Noi viviamo in un mondo dove l’incessante proliferazione di immagini impedisce la visione. Lo spazio è divenuto un mero aggregato di segni irrelati, di significanti senza significato: una sorta di schermo opaco, un buco nero nel quale corpi ed oggetti collassano. L’individuo postmoderno è colui che guarda per non vedere: per non vedere, in definitiva, quel nulla che lo circonda e che la società del simulacro – dove la simulazione sostituisce la realtà fino a divenire più reale di ciò che imita – tenta in ogni modo di nascondere. Ebbene la poesia, oggi più che mai, deve opporsi a tutto questo, e deve restituire alla parola (e all’immagine, perché il poeta pensa per immagini) la capacità di creare delle fenditure in questa cappa di insignificanza che ci opprime. Continua a leggere→

Esercizi dell’attesa per futuri padri, di Antonino Pintacuda

Ci sono libri-soglia e libri-mondo, libri che ti spalancano nuovi pensieri, come la luce del sud che, indolente, filtra dalle vertebre di una serranda abbassata nel meriggio per sfuggire alla canicola.
Questo libro l’ho aspettato mentre mio figlio cresceva nel grembo di mia moglie, mi ha accompagnato nei nove mesi in cui una nuova vita veniva a trasformare la mia. Continua a leggere→

Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio – IX Edizione

Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

Poeti “liberi” e poeti “protetti” in dialogo

 Il Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio è un’iniziativa unica perché aperta, in due apposite sezioni, Vita di scienza e d’arte e L’ozio degli attivi, alla poesia di autori noti o esordienti, così come a quella di persone ospiti di strutture protette. Quest’anno, fino all’11 febbraio, sono aperte le iscrizioni alla nona edizione.  Il bando è pubblicato sul sito www.mantovapoesia.it.

I testi dei vincitori, dei segnalati e di coloro che riceveranno riconoscimenti speciali verranno inclusi in un volume edito da Gilgamesh Edizioni (Antologia – Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio – IX edizione). Il libro, dotato di regolare codice ISBN, avrà distribuzione editoriale a livello nazionale. La raccolta poetica, suddivisa nelle due distinte sezioni, sarà corredata da riflessioni critiche. Il volume verrà promosso sui principali siti web tematici e sarà inoltre inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche.

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La parola ai poeti. Rosa Salvia

Cos’è la poesia? Un interrogativo che intriga, inquieta. Credo che essa prenda forma da una dialettica (irrisolta) tra tentativo di colloquio, visione e congedo.

La visione come estremo ‘prestito’ dantesco, come possibile eredità da raccogliere.

Scrive Eugenio Montale nel suo saggio “Dante ieri e oggi”: “Il nostro mondo non conosce più visioni, ma il mondo di Dante è ancora quello di un visionario”, p. XIX. 

Prendendo spunto da queste preziose parole, la poesia è come una rigorosa disciplina spirituale che nasce in un silenzio attraverso cui la parola diviene forma privilegiata del viaggio interiore, del complesso viscerale intreccio vita-morte: non si possono fuggire le ombre, né imbrigliare gli echi da ripercorrere fino alla fonte. È dunque una via di fuga verso il territorio del mistero, l’unico luogo in cui possiamo ritrovare il senso della nostra vita perché tutto matura / per lontane arie di suono / ma a portata di mano.  Continua a leggere→

La parola ai poeti. Annalisa Rodeghiero

Credo che la poesia sia un modo di essere al mondo, un destino, un ritorno. L’ho sempre sostenuto, si può essere poeti senza scrivere poesia ma non si può scrivere poesia senza averla nell’anima, senza possedere uno sguardo poetico sulla vita. La poesia scritta è qualcosa che accade e, paradossalmente, a volte può sottrarre poesia alla vita, essendo, la poesia, nettare e veleno insieme, qualcosa di ustionante come l’amore, come sa essere la bellezza, come è la ricerca della verità. In me scrivere poesia, senza sapere da quale mondo inconoscibile si scrive, è diventato necessità e a volte preghiera ma è anche dipendenza con la conseguente sofferenza da mancanza, la violenza muta della parola quando vuol diventare verso e non riesce, come diceva Cristina Campo. Ma questo è il non-luogo in cui ho scelto di abitare o meglio, in cui mi sono trovata ad abitare in quella che si può definire una seconda vita, con tutto ciò che implica essere in una vita moltiplicata fuori dal tempo ma che al tempo deve necessariamente rapportarsi.  Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

 

Angela Greco AnGre è nata a Massafra nel 1976. Ha pubblicato un titolo in prosa e diversi titoli di poesia tra i quali Ananke, Ladolfi, 2021, introduzione di Fabrizio Bregoli e Aiguiller, Ladolfi, 2022, sono i più recenti. Presente in antologie, siti e blog è ideatrice e curatrice del lit-blog Il sasso nello stagno di AnGre (https://ilsassonellostagno.wordpress.com/); commenti e note critiche ai suoi lavori sono reperibili all’indirizzo https://angelagreco76.wordpress.com/. Continua a leggere→

Sul libro di Annelisa Addolorato ‘GUARDANDO LA MAR. Il nostro Chi’,

di Sofia Stucchi
Il libro, Anne, Annelisa, che emozione.
Il testo è bellissimo, è un bellissimo prodotto, tu e Stefano Donno, avete lavorato benissimo, il lavoro editoriale è pregevole e di un’altezza poetica in cui mi ci trovo bene. Ho letto tra le tante la tua prima poesia, come ricorre (spesso questa allusione e ricerca importante della madre), come hai usato e usi gli aggettivi “speziale” (in una poesia successiva), immagini, torsioni ma rigorose e classiche, riconosco parte degli autori a cui ti ispiri e citi, e anche alcuni che non appaiono espressamente, ma ricordano a me un percorso, mi ricordi, a tratti, nel modo netto e lucente, di usare la parola, la Achmatova, (per me che l’ho adorata e l’adoro è un complimentone) specie di alcune poesie giovanili, ma hai una voce netta, integra, poetica forte, tutta tua, che mi ha sempre parlato molto negli anni, dacché ti ho letto.

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Poesia italiana del XXI secolo

Luca Pizzolitto nasce a Torino nel 1980, città dove attualmente vive e lavora come educatore professionale. Da quasi vent’anni si interessa ed occupa di poesia. Nel 2008 vince il Premio Arezzo Poesia; nel 2014 si classifica primo al Concorso Letterario Internazionale Città di Moncalieri (“Una disperata tenerezza”, Ladolfi). Nel 2019 vince il Premio Internazionale Città di Latina (“Il tempo fertile della solitudine”, Campanotto). Nel 2021 è finalista al Premio di Poesia Onesta e Premio Prato Poesia (“La ragione della polvere”, peQuod). I suoi ultimi libri pubblicati sono: L’allontanarsi delle cose, Ladolfi, Il silenzio necessario, Transeuropa, Dove non sono mai stato, Campanotto, Il tempo fertile della solitudine, Campanotto, Tornando a casa, Puntoacapo. Con la casa editrice peQuod ha pubblicato, nella collana Rive: La ragione della polvere (2020) e Crocevia dei cammini (2022). Da fine 2021 dirige la collana di poesia portosepolto, sempre per conto della casa editrice peQuod.

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La cravatta, di padre Elia Spezzano


Ricordo bene la cravatta rossa
Con lo stemma dell’Aquila in vista,
Che mettevo andando alle feste
Eleganti, ai nostri compleanni.
Sempre quella, (non ne avevo altre)
Me l’aveva regalata Armando.
La portavo con un certo orgoglio
Volevo far colpo sulle ragazze.
Eravamo più giovani allora,
Inesperti, entusiasti, la vita
Ci sembrava un gioco un po’ strano
Che scandiva tutto il nostro tempo.
Siamo molto cambiati da allora,
Forse no. Ora nuovi orizzonti
Si delineano al nostro sguardo,
E qualcuno lo abbiamo raggiunto.
La vita, questo gioco un po’ strano
Scandisce ancora i nostri giorni.
Siamo un po’ folli, un po’ poeti,
E c’è del grigio sui nostri capelli.
Chissà che cravatta indosseremo
Alla festa che tutti ci attende.

[Ai miei amici di gioventù, particolarmente a quelli del Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto].

Due poesie kitchen di Francesco Paolo Intini e Giorgio Linguaglossa

 

Due poesie kitchen di Francesco Paolo Intini e Giorgio Linguaglossa, Commento di Marie Laure Colasson

 

Francesco Paolo Intini

Un Cappotto Taglia 110 per Beethoven

Flex e il violinista si piantano sul balcone.
All’aereo che passa mandano un saluto ultravioletto

È giorno di cieli rotti e rifacimenti in nero.
Mattonelle scendono sugli abeti, riempiono i cortili
Un passero rovista nel riciclabile. Manca un led alla rabbia finale.

Il potere si concentra in un motore poi passa di mano in mano
Ma non saprà dirci, con tutta evidenza,
Cos’è quest’allegrezza nel fil di rame.

Si tratta di prolegomeni. Quello che accadrà ai nervi.
Se interroghi una scocca il parafango brandisce dubbi.

Dentro l’uovo cresce un velociraptor: TRRRRRR…
Spaccherà il guscio dell’Europa
Cosa vuoi che sia un trapano?

Toc..Toc… fa l’inizio di un bussare alla serranda:
che ci fanno i Cristi nella banda?

C’è sempre il lancio dal quinto piano
Previsto per il 15 dicembre.

Si aprono i lapsus e nel fuggi-fuggi dei violini
Beethoven azzanna un violoncello:
per i figli-dice- quelli che verranno.

Sulla bacchetta spunta una rapa
tra le orecchiette, le acciughe al sale
e patacche d’oro da inghiottire all’alba. Continua a leggere→

Una Antologia di poesia italiana contemporanea sulla perdita della Memoria storica

How the Trojan War Ended I Don’t Remember, An Anthology of Italian Poets in the Twenty-First Century, Edited by Giorgio Linguaglossa, Chelsea Editions New York, 2018

 

Una Antologia di poesia italiana contemporanea sulla perdita della Memoria storica

È uscita negli Stati Uniti la prima «Antologia della poesia italiana contemporanea» curata da Giorgio Linguaglossa e tradotta da Steven Grieco Rathgeb con prefazione di John Taylor, edita da Chelsea Editions di New York, 330 pagine complessive, How the Trojan Ended I Don’t Remember, titolo che ricalca la omonima Antologia uscita in Italia nel 2017 per Progetto Cultura, “Come è finita la guerra di Troia non ricordo”. I poeti si dispiegano lungo un arco generazionale di circa cinquant’anni, dal 1926 anno di nascita di Alfredo de Palchi (il primo libro è del 1967, “Sessioni con l’analista”) passando per Anna Ventura il cui primo libro è del 1978 “Brillanti di bottiglia”. I poeti sono: Alfredo de Palchi, Chiara Catapano, Mario Gabriele, Donatella Giancaspero, Steven Grieco Rathgeb, Letizia Leone, Giorgio Linguaglossa, Renato Minore, Gino Rago, Antonio Sagredo Giuseppe Talìa, Lucio Mayoor Tosi, Anna Ventura e Antonella Zagaroli. Continua a leggere→