“Stato di famiglia”, di Alessandro Zannoni

Recensione di Giovanni Agnoloni

Alessandro Zannoni, Stato di famiglia (Arkadia Editore, 2019, collana “SideKar”)

Un autoreverse ripetuto che è un intercity nello stomaco. Così ho percepito fin dall’inizio Stato di famiglia di Alessandro Zannoni (Arkadia Editore), una raccolta di racconti imperniati sul tema (ahinoi attualissimo) della violenza più estrema, bieca e strisciante: quella che si annida in seno alla famiglia. Attraverso questa struttura a ritroso, con capitoletti interni che partono dall’ultima, terribile scena e risalgono progressivamente agli atti preparatori, alle premesse mentali e fattuali di quell’esito conclusivo, Zannoni spiega magistralmente la genesi dell’orrore, che inizia da dettagli banali nella loro “normalità” e poi, in un attimo, spiraleggia selvaggiamente verso la tragedia. Continua a leggere

La Prigione secondo Emmy Hennings

di Stefanie Golisch

Guardo e ascolto ogni cosa, quasi contro la mia volontà.

È un incubo: ti vengono a prendere. Sei in arresto. L’accusa, non si sa.
Ci viene subito in mente Kafka, ma anche la polizia segreta di un qualsiasi regime totalitario che si presenta all’alba per annunciare che il nuovo giorno non ci sarà. Almeno non per te.
Uomini e donne che scompaiano senza lasciare traccia di sé. Non è, questo scenario, soltanto un incubo, non soltanto letteratura, ma una esperienza reale: quel misurarsi con una colpa che non si sa in che cosa consista e che forse è semplicemente la colpa di essere troppo vivi. Di pretendere l’impossibile. Di essere incapaci di accontentarsi del fatto che il mondo e i suoi abitanti sono e non possono essere altro che quelli che sono.
Infatti, non è la qualità della colpa che interessa a Emmy Hennings (1885-1945), ma il tormento esistenziale dell’uomo nel momento preciso in cui perde la libertà nel senso più elementare: la libertà, apparentemente piccola, di dirigere i propri passi nella direzione che vuole. Continua a leggere

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Realismo e sperimentalismo

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando questo saggio pubblicato sulla rivista di critica, storia letteraria, filologia e linguistica “Bollettino di italianistica” (a. I, n.1, 2004), diretta da Alberto Asor Rosa e della cui redazione permanente Giovanna De Angelis ha fatto parte dal 2004. Il titolo è Realismo e sperimentalismo nella nuova narrativa meridionale e potete scaricare qui il pdf: 08 realismo e sperimentalismo.

Buona lettura!

Vivalascuola. A.s. 2018-2019: la scuola secondo Marco e Matteo

In questa puntata di vivalascuola Giovanna Lo Presti fa un bilancio dell’anno scolastico 2018-2019 che è anche un bilancio della politica scolastica del governo in carica. Sulla quale poche sono state finora le valutazioni, per due motivi. 1. Questo governo è stato quantomai piatto e grigio, e la scuola è stata poco presente nelle sue preoccupazioni. Per fortuna: perché, ormai lo sappiamo, di questi tempi e con questi politici, a ogni nuova riforma, è un nuovo danno. Tanto che, quando un ministro ha annunciato di voler procedere a una riforma della scuola, si è sollevato un coro di “No, per carità!. 2. Ma questo è stato un anno scolastico grigio e piatto anche per gli insegnanti, fatta salva la doverosa fiammata di solidarietà alla prof.ssa Dell’Aria. Ci sono insegnanti, protagonisti delle lotte contro le ultime riforme della scuola, da Moratti a Renzi, che hanno taciuto perché si aspettavano un “cambiamento” da un governo composto anche dal Movimento 5 Stelle. A loro in particolare dedichiamo questo bilancio, ricordando quanto si già è detto per i governi PD: quando è in gioco il futuro del Paese è salutare non fare sconti a nessuno.
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Quella cosa

È difficile credere all’amore di Cristo? Eppure ha fatto e fa quanto nemmeno riusciamo a immaginare. Forse dovremmo provare a stilare un elenco, una lista degli atti d’amore che ha compiuto e compie per noi. Ma sarebbero infiniti. L’unica è riconoscere la nostra impotenza, radicale e incorreggibile, dovuta a quella cosa che chiamiamo peccato.

Il corpo imperfetto e la trans-formazione

Il corpo imperfetto e la trans.docx

The unpronounceable symbol (later dubbed “Love Symbol #2”) [fonte Wikipedia]

[Ringrazio Fabrizio che con rara apertura intellettuale non fa obiezioni alla pubblicazione di questo mio punto di vista su alcune questioni di genere!]

Qualche giorno fa scrivevo un articolo sul rapporto con il corpo e la quantità di odio che riserviamo alla nostra apparenza fisica. Mi rendo conto che un capitolo a parte di questa riflessione è quello legato a una recente narrativa, cosiddetta “di genere”, che agisce come nuovo supporto di rifiuto del corpo, in una maniera a ben vedere subdola, e a servizio di una visione ancora una volta patriarcale. Continua a leggere

In ascolto

Dio ci parla, ma fatichiamo a sentire la Sua voce. È una questione di lunghezza d’onda, una nota che richiede attenzione, un esercizio di silenzio. Come Elia sull’Oreb, dobbiamo rinunciare al fuoco, al vento, al terremoto. Solo allora ci si mette in ascolto.

La donna di picche di Remo Bassini

Riflessioni attorno al nuovo romanzo dello scrittore vercellese

di Guido Michelone

Il nuovo romanzo di Remo Bassini conferma la volontà dell’autore di abbracciare, seguire, vedere il noir non come genere in sé, ma raccontare, attraverso meccanismi collaudati, fatti e misfatti dal sapore tremendamente realistico. Come già dunque accaduto con il libro precedente La notte del Santo, Bassini torna con il commissario Pietro Dallavita, sperimentando il giallo quale pretesto narrativo serio, per illustrare episodi di cronaca che assurgono al rango di intrighi e intrecci, che, a loro volta, devono essere svelati poco alla volta, secondo le migliori tecniche di coinvolgimento emotivo verso i lettori.

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