71. Vizio

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7kfjz2p-og4&feature=related]

da qui

– Devi imparare a suonare la tua musica.
– Mi hai spaventata: per poco non cadevo.
– Non volevi buttarti?
Perché, quando parla, ti senti una bambina? Cosa c’è in quegli occhi? E’ come quando chiedevi perché a qualunque cosa. Provi tenerezza per ciò che ti circonda. No, non vuoi! Continua a leggere→

Cronache dalla neve

 

 

 

di Matteo Bianchi

 

 

 

Temperature sotto lo zero:

ancora vittime al Nord.

 

 

 

1.

 

A Venezia di nessuno,

in cui, tra vento e mare,

non rimane molto spazio

per sperare.

 

 

Cercavo una porta d’acqua

tra calli annerite dal sale

e pali di legno marciti. Continua a leggere→

70. Cometa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oOGs8TtnwoI]

da qui

Perché piangi Dalia? Non segui più le manovre della falsa squadra delle pulizie che mette sottosopra la sede della Casa, non cerchi di sapere se Fausto sia presente, ti chiedi perché lotti per uno straccio d’amore che non ha più nulla da dare o da ricevere, ti domandi se davvero quest’anno, come dicono, sarà la fine del mondo, la fine del tuo mondo, del sogno di bambina, la famiglia felice, l’affetto inossidabile, l’abbraccio appassionato sotto le tue stelle, Markab, Shedir, Alderamin, ti aspetti che la supernova divori gli uffici carichi di libri, le scale arrampicate sui muri biancolatte ingombri di poster colorati. Continua a leggere→

Vivalascuola. Appunti d’assessore. Per il 150° dell’Unità d’Italia

A 150 anni dall’Unità d’Italia permangono immutate alcune questioni: per restare nell’ambito della scuola, la “questione meridionale“, la “questione romana“, la distanza tra “paese legale e paese reale“. E adesso il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lancia uno strappo alla Repubblica nel settore dell’educazione. A che punto siamo? Che Paese siamo? Ci sentiamo davvero italiani? Ci sentiamo o no parte di una nazione?

Insorgere per risorgere. Non solo contro lo “straniero“
di Donato Salzarulo

I più pericolosi nemici degli italiani sono gli italiani stessi
M. D’Azeglio

Quando il Sindaco e i colleghi di Giunta, un mercoledì di quasi estate del 2010, mi affidarono il compito di organizzare e coordinare le iniziative nella nostra città per il 150° dell’Unità d’Italia da un lato mi sentii onorato, dall’altro perplesso e disorientato. Continua a leggere→

“Il crocifisso”, di Leonardo Marini

Recensione di Giovanni Agnoloni

Ho maturato da qualche tempo il convincimento che Dio non sia qualcuno in cui si crede o non si crede. Lo si è o non lo si è. O meglio: lo si riconosce o non lo si riconosce come presenza/Fonte energetico-spirituale, dentro di sé.

Lo dico perché c’entra con questo romanzo di Leonardo Marini, intitolato emblematicamente Il crocifisso (Galaad Edizioni, 2011). È un libro molto particolare, il terzo romanzo di questo brillante sceneggiatore, tra gli autori dell’adattamento televisivo dei romanzi di Andrea Camilleri della serie del Commissario Montalbano.

Il suo romanzo, però, non è la storia di un’indagine, per lo meno non in senso immediato. In realtà, indaga eccome. Il protagonista è Alessio Parisi, un maestro elementare un tempo “credente”, ma poi serenamente riconosciutosi “ateo”, sposato a una donna (Giovanna) anche lei priva di fede, e padre di due bambine non battezzate. Continua a leggere→

69. Idee

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oarPobOc-js]

da qui

Ti avrà chiamato veramente? In fondo lo speri: chi è il cantante che ogni tanto appare sulla scena lasciandola pericolosamente in bilico, facendo balenare novità, squarci nella monotonia del tuo lavoro? Non sarà un appello a scuoterti, a prendere in mano la tua vita, perché è vero che sei il presidente ma, alla fine, sei felice? Continua a leggere→

L’unica cosa concreta che in fondo abbiamo

“Tutti i personaggi della letteratura sono fantasmi. Emma Bovary e i Finzi-Contini sono fantasmi. Sono fantasmi gli eroi dei cicli bretoni, i re shakespeariani e i mostri di Lovecraft. Achab e la sua balena sono fantasmi” dice Francesco Longo in un bell’articolo sull’ultimo libro di Michele Mari, aggiungendo, subito dopo, che è la consapevolezza che la letteratura sia l’unica “scienza esatta dei fantasmi”, appunto, a innervare il nuovo libro di Mari.
La recensione di Longo è come sempre accurata e condivisibile, né mi sognerei mai di metterne in discussione i nodi focali, e l’unica ragione per cui mi sono permesso di citarne l’incipit è che quel “tutti i personaggi della letteratura sono fantasmi…” ha liberato dal sistema di controllo che vi avevo costruito attorno, tutta una serie di riflessioni che da tempo gravitavano ai margini di alcuni dei miei post.
Non ci sono dubbi circa i fantasmi. Nessuno sano di mente al giorno d’oggi ne metterebbe in discussione l’esistenza. Io ad esempio Continua a leggere→

Love Out


Chi ha conosciuto l’amore assoluto? Ma assoluto sul serio. L’amore che non scende a patti con nessuno, arriva come una tempesta e spazza via tutto. Sradica gli alberi, scoperchia i tetti. Una mattina cerchi i tuoi calzini ma non c’è più niente, tutto volteggia in aria. È passato un turbine e ha rimescolato ogni cosa, e tu ci sei dentro. Nel vortice. Io l’ho conosciuto, un amore così. L’ho conosciuto davvero e ve lo voglio raccontare.
Tiziano Scarpa, L’amore assoluto – Love Out, Transeuropa 2012

Un viaggio avventuroso nei territori dell’amore, con racconti e poesie di Silvia Tebaldi, Alan D. Altieri, Francesca Matteoni, Giulio Milani, Marilù Oliva, Raul Montanari, Tiziano Scarpa, Veronica Tomassini, Paola Ronco, Gianluca Morozzi, Filippo Casaccia, Gilda Policastro, Marco Rovelli, Patrizia Debicke van der Noot, Mauro Baldrati, Anna Lamberti-Bocconi, Geraldina Colotti, Francesca Genti.

L’opera sarà presentata a Bologna lunedì 13 febbraio alle ore 18,30, libreria delle Moline (Via delle Moline 3), con la partecipazione di Marilù Oliva, Silvia Tebaldi, Gianluca Morozzi, Mauro Baldrati

Roma, martedì 14 febbraio alle ore 18.00, libreria Koob (Via Poletti 2), con Gilda Policastro, Geraldina Colotti, Luciana di Mauro della rivista Leggendaria

Premio di poesia “Le gemme”

Premio di poesia “Le gemme”

I^ edizione

Scadenza 30 aprile 2012

1

La casa editrice Progetto Cultura ha inaugurato nel 2011 la nuova collezione di quaderni di poesia “Le gemme”, curati da Cinzia Marulli Ramadori, al fine di testimoniare momenti di elevata ispirazione poetica tali da potersi legittimamente inserire nel panorama letterario contemporaneo per la loro unicità e significatività, sia dal punto di vista contenutistico che stilistico.

L’intenzione, infatti, è quella di raccogliere le gemme di ogni autore per sintetizzarne il discorso poetico e, al tempo stesso, facilitarne la diffusione, utilizzando un formato semplice ma elegante e di immediato impatto visivo.

Nell’ambito di tale iniziativa, Progetto Cultura promuove la prima edizione del Premio di poesia “Le gemme” (in appresso, per brevità, Premio). Continua a leggere→

Di me diranno, di Luca Benassi

Le prose poetiche di Luca Benassi conservano l’atmosfera e i personaggi della tradizione religiosa cristiana: l’asino ( Di me diranno la pazienza della soma. ), il bue ( Di me diranno il fiato caldo. ), la stella (Di me ricorderanno la luce che segna la strada verso il bimbo. ), il fico ( Di me diranno sterile,…), il gallo ( Di me diranno il pianto amaro del tradimento. ), la croce (Di me diranno il segno della storia. ), il lago (Non c’è rete al dubbio se non quella / tesa al pesce, a rinnovare il mestiere del lago. Ma nel collaudato meccanismo dell’allegoria, Benassi introduce due sostanziali innovazioni: la rinuncia a qualsiasi morale spicciola e soprattutto l’elemento sorpresa. Mi viene spontaneo un riferimento a La Buona Novella di Fabrizio De André, per il quale il legame con i Vangeli Apocrifi è al contempo profondo e tenue: allo stesso modo per Benassi il ricorso alla rappresentazione tradizionale del Natale. Egli fa riferimento alla tradizione cristiana del presepe, ne usa alcuni strumenti, per poi stravolgerne lo schema statico e rituale. Continua a leggere→

68. Vetrine

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=TTY1pLbPJRQ]

da qui

Verso dove state correndo disperati? La gente, ai tavolini, vi guarda come foste marziani. Lanci occhiate rapide alle vetrine dei negozi, ti soffermi per un attimo su una pizzeria dalla tenda tutta rossa, come i ricci di cui sei andata sempre fiera, ma che razza di pizze fanno qui? Sembrano crostate. Arturo ha ancora il casco sulla testa, s’immagina inseguito da un elicottero della polizia tedesca, per questo devia di scatto trascinando per la mano la giovane che si lascia sfuggire un grido soffocato, nella piazza piena di cabine telefoniche, due ragazze con il passeggino si fermano impaurite, togliti il casco! Continua a leggere→

67. Fate largo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lSJrv95clso]

da qui

Perché sei salita fino a qui? Cosa ti prende, Ester? La tensione è all’apice, non la reggi più? Pensi che sia così facile finirla? E perché poi? Fausto ti sfugge? Non può essere un’occasione per ripartire meglio? Non saresti felice per una coppia che può riconciliarsi? Pensi solo a te stessa e alle tue comodità? E’ il presidente: e allora? Non ti ha detto, l’uomo dal soprabito scuro, che la sede potrebbe subire un attentato? Che fine farebbero il potere, la ricchezza?
– Guardate, c’è una donna sul tetto! Continua a leggere→

STORIA CONTEMPORANEA n.93: “E non c’è nulla da capire…” (Francesco De Gregori). Luigi Bernardi, “Niente da capire. Tredici storie senza mistero”

“E non c’è nulla da capire…” (Francesco De Gregori). Luigi Bernardi, Niente da capire. Tredici storie senza mistero, Bologna, PerdisaPop, 2010

______________________________

di Giuseppe Panella*

.

Nel 1929, per dimostrare al suo pubblico di essere sul serio un autore di “vere” storie poliziesche, Georges Simenon pubblica I tredici enigmi (con lo pseudonimo di Georges Sim) e poi nel 1932 I tredici misteri che proseguono nell’impresa narrativa precedente. Il numero tredici (di solito considerato ominoso o iettatorio – tredici erano i convitati dell’Ultima Cena di Gesù) sembra aver attirato anche Luigi Bernardi per la redazione di questo suo libro di racconti brevi (ma spesso duri e precisi e feroci come la lama di un coltello alla giugulare del lettore). Così sono tredici anche le storie che hanno come protagonista la giudice Antonia Monanni, donna forse bella e affascinante ma segnata nel profondo dalla difficoltà ad essere contemporaneamente donna e magistrato.

Continua a leggere→

Prima presentazione milanese di Effekappa (Zona)

Trattoria FERMADA, Mi a sun chi!, Via Decemviri 14, 20138 Milano, cucina milanese tradizionale.
Venerdì 10 Febbraio 2012 ore 19,00 … Presentazione della raccolta poetica   EFFEKAPPA Nuove Poesie
Ne parlerà l’autore Franz Krauspenhaar con Marco Saya.   Interventi jazzistici a cura di Stefano Tampellini al sax
Per info e prenotazioni: [email protected] Tel. 0287380195 Cell. 3490761629

66. Aldebaran

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NSdXitBkFb0]

da qui

– E’ una corsa contro il tempo.
– Hashim, guardami negli occhi: ce la possiamo fare?
Cos’è che ti ha permesso d’incontrare i due? Quali meccanismi si mettono in moto per tirare fuori dai pasticci? Chi guida le fila delle storie?
– Solo se non sbagliamo nulla, Peter.
– Da dove cominciamo? Continua a leggere→

Pier Angelo Soldini. Tra giornalismo e letteratura.

Esistono purtroppo casi in cui l’editoria ha la memoria corta e, schiava dei modelli imposti dalla frettolosa mercificazione dei nostri tempi, dimentica autori che molto hanno dato alla letteratura italiana.

Uno di questi autori, a lungo caduto nell’oblio, è Pier Angelo Soldini. Nato a Castelnuovo Scrivia (in provincia di Alessandria) il 25 maggio 1910, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia. Nella città lombarda iniziò a collaborare con la rivista Ticinum, abbandonando poi gli studi universitari per diventare allievo ufficiale a Palermo.

Nel 1931 uscì il suo primo libro Pupa Fernanda e altre novelle, nel 1935 vinse il “Premio Viareggio – opera prima” con Alghe e meduse e diventò collaboratore del quotidiano La stampa. Nel 1936 fu corrispondente di guerra in Spagna e, da quella esperienza, nacque nel 1940 il romanzo Duri a morire, che fu edito da Bompiani. Dal 1940 al 1943 continuò l’attività di corrispondente di guerra a bordo dell’incrociatore Eugenio di Savoia e successivamente al seguito del corpo di spedizione italiano in Russia. A quegli anni risalgono Avventura e Terra deserta.

Nel 1957 vinse il “Premio Bagutta” con Sole e bandiere. Continua a leggere→

65. Vorrei

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=IXdNnw99-Ic]

da qui

Non sai perché sei qui. A volte c’è una forza che ti prende senza che tu ne sappia nulla. Volevi tornare per capire, o almeno per fare un tentativo. Sei ridicolo, davanti al botteghino, tra giovani che fumano, personaggi pittoreschi che si scambiano battute incomprensibili. Sarà l’ultimo concerto? Quanto andrà avanti con le  repliche? E’ un filo invisibile che collega la musica con la storia che ti sta trascinando chissà dove. Sarà vero che la chiama? O è solo suggestione? E cosa c’è di certo nella vita? Continua a leggere→

Ghe pensi mi

di Mauro Baldrati

Mezzaluna, provincia di Riccianegra, 3 febbraio 2012. Il sindaco Fioravanti riceve nel suo ufficio l’assessore ai lavori pubblici Rambelli.
“Allora, Rambo, come sono le previsioni?” chiede, senza alzare gli occhi dallo schermo del computer. L’assessore, che è suo amico d’infanzia, si siede a gambe larghe su una delle due poltroncine di fronte alla scrivania, dopo averla girata al contrario.
“Pessime” dice. “La neve aumenterà da stanotte e avremo un paio di settimane di quelle da morsa del gelo.”
Il sindaco sbuffa. Ci mancava solo “la morsa”, con tutti i telegiornali a martellare sui disagi, a diffondere l’allarme e a indugiare sulla disorganizzazione dei comuni ecc ecc.
“Hai preparato il bando per gli spalatori avventizi?”
Continua a leggere→

Pasquale VITAGLIANO – Cibo senza nome

Notte, è notte, è notte
pietra contro pietra,
foglio su foglio,
mattone dopo mattone,
ho spolpato la mia colpa
di essere – come dici tu –
perfettamente senza costrutto;
un talento inutile
riverso sul letto, un addio scordato,
secreto da una sagoma di carta
che esecra un duttile congedo
che chiama morte la più infantile
posa della vita.
Segreta è la lettura di questa vita apocrifa
che non tramanda la propria
verità palese, ma resta pensile
dentro una docile rete che pure
i denti non squarciano.

Sa di fame il morso delle mie parole.

* Continua a leggere→