Inciampi e marcapiano. Anna Maria Curci


Inciampi e marcapiano. Anna Maria Curci


Di Laura Vazzana

Con la silloge Inciampi e marcapiano, suddivisa in cinque sezioni, Anna Maria Curci ci regala una raccolta di componimenti nella quale utilizza, con soave sapienza, varie forme di espressione poetica, come il sonetto o la terzina, il distico o i versi sciolti.
Si tratta di cammei delicati, vivaci, intensi e profondi che, in un gioco di intenzionali chiaroscuri, quasi nascondendolo, tratteggiano lo schiudersi parziale di scene dal teatro della vita, di altre persone in relazione all’autrice e dell’autrice stessa nell’intimo delle sue sensazioni. Funge da scenografia un mondo a volte poco comprensivo e altre volte difficile da comprendere, che tenderebbe a fagocitare.
Siamo di fronte a fotografie scattate ad attimi. Continua a leggere→

6. Padre

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da qui

La roccia è umida e porosa, pare sfaldarsi da un momento all’altro. E’ un punto in cui l’acqua fa un salto di circa mezzo metro, formando una piccola cascata. Yehochoua e Matityahou sono seduti sulla pietra bagnata e guardano la riva opposta: le tamerici fanno esplodere nuvole dense di rosa e verde, i fiori sono spighe delicate e lussuose come arredi nuziali, vergini che si offrono allo sposo con lampade di luce soffusa; il terebinto lancia vampe di fuoco con le sue bacche afrodisiache, il viagra dei poveri. Il cielo è una chiazza bianca che incombe fra acqua e terra come una presenza indecifrabile, un messaggio in una lingua sconosciuta. Continua a leggere→

Salvatore PINTORE “Disseminati passi”

« Quel che rimane costante nel pensare è il cammino.
E i sentieri del pensiero
nascondono in sé un aspetto di mistero:
noi li possiamo percorrere in un senso e nell’altro;
anzi, proprio solo il percorrerli a ritroso
consente di avanzare.
L’«avanzare» è andare «avanti»
verso quel massimamente Vicino
di fronte a cui continuamente passiamo
frettolosi e distratti;
e che sempre di nuovo ci «spaura»
ogni qualvolta lo scorgiamo.
Da cui perciò di nuovo distraiamo lo sguardo
per attenerci al quotidiano e all’utile ».

Martin Heidegger:
Unterwegs zur Sprache, Pfullingen, 1959;
In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano, 1973

 

IL CAMMINO

Camminando si svela
quel che in noi ama nascondersi. Continua a leggere→

5. La città

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da qui

Vista da qui, la città è una massa bianca punteggiata di grigio, azzurro e oro. I grattacieli, il campanile, la cupola della moschea, spiccano sui tetti rossi, le facciate delle case, gli archi scuri dell’acquedotto ottomano. Yehouda immagina l’attività dentro la pasta delle abitazioni, la farina delle piazze, il lievito dei vicoli pieni di voci e di rumori. Continua a leggere→

Allez Botescià: un eroe di tutti i tempi

Sabato 7 maggio 2011 alle ore 15,00, all’Info Point della Provincia di Genova, al Porto Antico, nei pressi di Palazzo Millo, sarà presentato Bottecchia, Tunué Edizioni, fumetto di cui sono autori Giacomo Revelli e Andrea Ferraris (che ha lavorato alla sceneggiatura insieme a Revelli, e realizzato i disegni).

La storia è quella di Ottavio Bottecchia, il primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924, scomparso nel 1927 in circostanze misteriose: fu trovato agonizzante nella campagna friulana, dove stava allenandosi, probabilmente a causa di un pestaggio fascista. Continua a leggere→

TEORIA DELLA LETTERATURA n.11: Fabulazione e intensità libere nella scrittura. A cura di Giuseppe Panella

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=wXIkoIkhN5k&w]

Per una visione migliore, cliccare sul video

Le lezioni di teoria della letteratura  sono a cura di Giuseppe Panella

Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti

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[Qui tutte le VIDEORECENSIONI]


Punto: almanacco della poesia italiana, 1 – 2011

 

 

GLI AUTORI A CHI LEGGE

 

Ancora una pubblicazione dedicata alla poesia: ce n’era bisogno? . . . La poesia si esercita, da anni, a sostenere una sua battaglia silenziosa, una sua severa resistenza alla baraonda dei sistri inquietanti e stordenti della società mediatica. Continua a leggere→

Chi è il nemico oggi?

Adesso che Bin Laden è morto e il Male ha perso la sua ultima personificazione sono in molti a sostenere che la civiltà occidentale abbia bisogno di trovare un nuovo nemico, e presto.
La Storia insegna che assenza di antagonisti significa inizio del declineo e gli ultimi venti anni (dalla caduta del muro di Berlino in poi) hanno sembrato confermarlo.
Nondimeno, una differente scuola di pensiero sembra sostenere l’esatto contrario (cosa peraltro a sua volta confermata dalla Storia): ovvero che la scomparsa dell’artefice degli attentati dell’11 settembre porterà a un periodo di stabilità e di rinascita – economica in primo luogo – che a sua volta porrà le basi di una nuova Età dell’Oro della tanto provata società occidentale, e più nello specifico americana.
Ovviamente risulta impossibile stabilire chi abbia ragione.
La Storia ha dimostrato tutto e il contrario di tutto. E l’unica certezza che ci è rimasta a riguardo è che anche quando pare ripetersi non lo fa mai nella medesima maniera.
Troppi sono gli elementi determinati dal tempo, le varianti, i condizionamenti del presente, gli aspetti particolari e, soprattutto, il convergere di fattori non sempre (anzi, quasi mai) prevedibili nel loro apparire e nelle loro conseguenze. Continua a leggere→

Marco Scalabrino, Maria Favuzza

O riordu di vita passeggera,
gemma chi di biddizza si cumpiaci,
o rosa chi ciurisci
e ridi allera
pi triunfari
nta li megghiu vasi,

tu sicca mori
senza mai tuccata
e ti sperdi a lu ventu
c’un suspiru.


Un saggio di Marco Scalabrino e sette poesie di Maria Favuzza

Maria Favuzza nacque a Salemi (TP) il 24 Dicembre 1901 e morì il 14 Febbraio 1981. Il tempo nondimeno, i 30 anni trascorsi dalla sua scomparsa, non ne hanno affievolito l’affettuoso ricordo in quanti l’hanno conosciuta e amata, né ne hanno sbiadito la levatura del poeta. Continua a leggere→

Firenze calling

Giovedì 5 maggio alle ore 18,00
libreria Melbook, Via de’ Carrettani 16, Firenze

Sergio Calamandrei, Giuseppe Previti, Giuseppe Panella e Giovanni Agnoloni.
In collaborazione con Gli Amici del Giallo di Pistoia presentano

LA CITTA’ NERA
di Mauro Baldrati
(PerdisaPop)
sarà presente l’autore

4. Rughe

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da qui

E’ uno spettacolo insuperabile, per certi versi: un mare di roccia tempestato di pieghe e fosse, come la faccia rugosa di un vecchio o una pelle d’animale, di quelle che prendi fra le dita e tiri su e giù per il piacere puro del tatto. Yoh’anan, Eleazar e Nathane sono scesi in una specie di canyon: due pareti levigate che cadono a strapiombo su un wadi ingombro di sassi, ciottoli e lastroni. Continua a leggere→

3. Serpenti

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da qui

La strada sale con una serie di curve irregolari. Le auto tracciano fasci di luce che formano un fiume bianco abbagliante, un serpente che sputa il suo veleno di rumore e di smog. Gad e Shaoul arrancano faticosamente, lanciando occhiate fugaci alla cinta delle mura e al campanile che svetta contro il cielo nero come un fantasma avvolto in una luce fosforescente e minacciosa. Sono all’altezza di un parcheggio a due piani, dove le auto hanno occupato ogni ordine di posti. Sulla destra, alberi dalle chiome generose contrastano con case lisce e squadrate e finestroni a sesto acuto. Continua a leggere→

Buon cammino!

… s’è messa in marcia la profetica
tribù dalle pupille ardenti…

Buon cammino, di cuore, agli amici de Il primo amore e agli altri che parteciperanno a questa avventura: un viaggio attraverso l’Italia da Milano a Napoli che nel 150° anniversario dell’Unità unifichi la nazione con un percorso di scoperta e di speranza. “Cammina cammina” è la seconda iniziativa delle Tribù d’Italia. La partenza sarà il 20 maggio alle ore 8.00 da Milano, presso la Cascina Cuccagna, in via Cuccagna 2/4 angolo via Muratori. L’arrivo è previsto il 3 luglio a Napoli Scampia, presso il centro Hurtado, Viale della Resistenza, 27/31. Queste sono le tappe del cammino.

In poche parole, cosa sarà? Continua a leggere→

Giuseppe Genna: un’installazione fascista.

[Riprendo da Facebook – il noto social network – di qualche giorno fa.  – Franz Krauspenhaar.]

Giuseppe Genna Ho bannato Franz Krauspenhaar per le sue opinioni da autentico fascista, quale so che è. Da ora in poi banno tutti i fascioqualunquisti. Sarò lieto d’altro canto di essere cancellato al più presto dall’elenco dei vostri contatti Facebook, se pensate che tanto sono tutti uguali, che la vedova di Almirante fa bene a dirle certe cose, etc.

Ieri alle ore 0.37

Mi piace: Enrico Miceli, San Glinglin, Antonio Lorenzo Falbo e altri 68 piace questo elemento.

Federico Miozzi Standing ovation.

Giuseppe Genna Non mi frega un cavolo di quello che può fare dire scrivere Franz Krauspenhaar.

Toti Balia Ci hai messo anche troppo…

Giuseppe Genna Non sono solito bannare, se non ci sono motivi gravi o moleste rotture di palle. Franz lo conosco, non dico sia un amico, ma lo conosco. Non si è mai dimostrato maleducato pubblicamente qui o con me in privato. E’ la prima volta che enuncia… le sue cazzate fascioqualunquiste e destrorse, che in questi anni ho letto vergate da lui in Rete. Prima non c’era motivo. Ora sì. Chiarito questo, il problema non è Franz, bensì quello che altrove ho definito “OGM nazionale che sceglie Berlusconi”. Sottolineo che da stasera siamo in guerra con la Libia, ripudiandola (la guerra, non la Libia, ché tutto abbiamo fatto finora tranne che ripudiare la Libia) per Costituzione. E che oggi è apparsa a Roma la scritta di ingresso ad Auschwitz. L’italiano medio non pare reagire? Io reagisco, non essendo reazionario. Continua a leggere→

STORIA CONTEMPORANEA n.72: Genesi del serial killer. Marilù Oliva, “Repetita”

Genesi del serial killer. Marilù Oliva, Repetita, Bologna, PerdisaPop, 2009

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di Giuseppe Panella*


Lorenzo Cerè è un serial killer ma non lo saprebbe mai nessuno se non si rivolgesse ad una psichiatra, Marcella Malaspina, per cercare di ovviare con dei medicinali efficaci ai suoi terribili mal di testa. Lorenzo avrebbe voluto studiare Storia all’Università invece di svolgere le mansioni di operaio specializzato in una fabbrica di macchinari per fabbricare sigarette. La passione per le vicende storiche del passato gli è rimasta come pure il desiderio di vendicarsi di coloro i quali si sono comportati male con lui o gli hanno fatto dei torti, veri o presunti. Per cogliere la propria vendetta, li uccide in maniera spietata e orribile e lascia sul terreno del suo delitto una traccia storica con la quale sigla il suo crimine (“copia” un evento storico molto noto come riferimento alla vittima uccisa e alle sue colpe – un guanto di ferro mimerà, ad esempio, lo “schiaffo di Anagni” dato da Sciarra Colonna a Bonifacio VIII o una foto di un aspide la morte di Cleopatra d’Egitto così come la scritta in Word “traditore del re” alluderà alla macabra messinscena del corpo di Concino Concini che si faceva chiamare il maresciallo d’Ancre, ministro toscano ladro e vanaglorioso di Luigi XIII da lui fatto assassinare insieme alla moglie). Questa abitudine assimila il protagonista all’assassinio seriale di Copycat – Omicidii in serie, un film – peraltro mediocre – di Jon Amiel del 1995 con Sigourney Weaver, Holly Hunter e Dermot Mulroney..

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Vivalascuola. Chi inculca che?

Chi inculca che?
di Ivo Mattozzi

Rieccoli. Ci hanno provato nel 2000 con una mozione del consiglio della Regione del Lazio (presidente Storace), poi nel 2002 con una mozione dell’onorevole Fabio Garagnani dalla settima commissione della Camera dei Deputati presieduta da Ferdinando Adornato. Ora ci riprova l’on. Carlucci con altri 19 colleghi del Partito della libertà. Una sorta di chiodo fisso: arrIvare ad istituire una commissione che verifichi “i criteri di oggettività” dei manuali di Storia. Come se nelle rappresentazioni storiche potessero esserci “criteri di oggettività” validi per tutti e per decreto governativo o per legge. Continua a leggere→

Gli Inklings a Firenze

Domani, 3 maggio, alle 15,30, a Firenze, presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi (piano terra), si terrà un seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux imperniato sul saggio di Humphrey Carpenter (biografo di J.R.R. Tolkien) Gli Inklings. C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Charles Williams e i loro amici, da poco uscito per la Casa Editrice Marietti 1820 (collana “Tolkien e dintorni“).

Interverranno Roberto Arduini, Presidente dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani, e Giuseppe Panella, critico letterario e docente della Scuola Normale di Pisa, che avrò il piacere di introdurre.

Ecco l’invito all’evento.

Invito Inklings Vieusseux