[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Jw6k8Hl0KZA&feature=related]
da qui

40° anniversario del festival di Woodstoock
a cura di Loris Pattuelli
“Quello che abbiamo in mente è di servire la colazione a letto a quattrocentomila persone”
di Daniele Muriano
Un giorno lui si svegliò di primo mattino con l’idea fissa di sempre. Svaniva e tornava ciclicamente da quando aveva sette anni. Un anno sì, uno no, passavano anche più di due tre anni prima di pensarla di nuovo. Poi, come oggi, si destava improvvisamente e non ricordava il sogno che aveva appena interrotto. La sua mente era buia: priva di pensiero. E a poco a poco sullo schermo nero compariva. L’idea fissa. A dire il vero era sempre stata con lui, sullo sfondo, nella sua testa – non c’erano periodi in cui l’idea fissa era davvero assente. Continua a leggere
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oJdPUzZrKqs&hl=it&fs=1&]
Videomessaggio di Roberto Saviano registrato in occasione del Festival del Giornalismo d’Inchiesta “A chiarelettere” di Marsala (8-9-10 Maggio 2009)
***
Collegamento: Il giornalismo d’inchiesta a Marsala (8,9,10 maggio 2009): diritto di “resistenza all’oppressione” di Antonino Contiliano
E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino. Continua a leggere

www.mondinedinovi.it
A PARIGI LA STORIA DELLE MONDINE DI NOVI.
Il manifesto 30-5-2009
L’adieu aux Sardes –
(Traduzione di Giovanni Dettori)
Può anche accadere, vagando, di incrociare casualmente un franco- tunisino di occhio e pelo corvini, crine lungo su spalla larga, baffo e pizzo da guascone. Lo si direbbe, dato il bagaglio somatico, in fuga da una pagina di letteratura ottocentesca. Continua a leggere

[da Il Gabbiano di Anton ?echov. Rivisitazione drammaterapica a cura dell’Atelier LiberaMente, oggi “Creative Drama & In-Out Theatre”, diretto da Ermanno Gioacchini]
Studio sul personaggio: Maša.
MEDVEDENKO Perché va sempre vestita di nero?
MAŠA È il lutto per la mia vita. Sono infelice.
Cara Maša, creatura dall’amore non corrisposto, canterei per te affinché un rovo di tenebra scordasse il suo pasto. Continua a leggere
Testo di Giovanni Agnoloni
Vi segnalo la presentazione di un libro molto interessante. Si tratta di “Antidoti umani”, di Francesco Verso (ed. Giovane Holden), e l’appuntamento è domani, sabato 6 giugno, alle 17,30 presso la libreria “I’ libraio” in Via Romana 7r, a Firenze, vicino a Palazzo Pitti. Continua a leggere
Articolo tratto da www.davidesapienza.net
Jack London: Martin Eden (a cura di Davide Sapienza) (ed. Mondadori) (Collana: Classici moderni – Pagg. 450 – prezzo € 9,40)
E’ uscito martedì 26 maggio. Un lavoro durato circa due anni di cura, annotazioni, ricerca. Il grande classico di Jack London esce negli Oscar Mondadori che in un’edizione la cui cura è stata affidata a Davide Sapienza. Continua a leggere

Me l’hanno chiesto e richiesto, e alla fine ho accettato: pubblicherò le mie omelie.
Cominceranno a uscire entro un anno, credo.
Hanno i tratti del parlato, non ho tempo di riscriverle da capo.
Come si dice? Amen: magari a qualcuno serviranno.
Mt 25, 31-46
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua Gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capre e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Continua a leggere
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=i6Qo6fmMkGE&feature=related]
da qui
Se sono ancora vivo, ora sto ascoltando questo tipo qui all’Auditorium di Roma.
Ancona 4 giugno – 14 giugno 2009
Poetry Slam – Facebook Poetry – Carlo Mazzacurati – Andrea Zanzotto – Barbara Coacci – Andrea Inglese – Mario Benedetti – Jolanda Insana – Paolo Bragaglia – Tonino Guerra – Alessandro Bergonzoni
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=XLUxM47Km58&hl=it&fs=1]
Il video sopra è riduzione per youtube.
Per vedere il video integrale clicca [QUI]
Dialogo tra il poeta Biagio Cepollaro, Rosanna Guida (Accademia delle Belle Arti di Brera) e Giorgio Mascitelli.
Riprese e montaggio di Sergio La Chiusa, 2009
Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)
11. Nella terra delle storie del passato. Elio Lanteri, La ballata della piccola piazza, con una Prefazione di Marino Magliani, Massa, Transeuropa Edizioni, 2009
Della “piccola piazza” del titolo l’autore rende ragione nell’esergo del libro. Si tratta di un verso di Federico Garcia Lorca (di cui Lanteri è grande estimatore) che si intitola, appunto, Balada de la placeta (è del 1919) e che recita così:
«Perché ti allontani / dalla piccola piazza ?… / Ed io andrò molto lontano, / oltre i monti, vicino alle stelle, / con il mio cuore antico di bambino, / maturo di leggende, / con il berretto di piume / e la sciabola di legno» (p. 9). Continua a leggere

Catamumba
Piove e ripiove a Catamumba
l’odore è proprio di pioggia clinica a Catamumba,
lampi elettrici, spigoli palmari, ventricoli di cielo – ora
e nel tempo ci chiudiamo
qui dentro, in quello che non viene, mi passa
nell’occhio di vetro l’anima di Murat
in quel lontano 1815 ancora avevo desideri,
un modo umano per farmi inconsistente
nel cadavere di quell’ancora-poco – stelle mie
vi dirò come fare per il cuore centrare – Continua a leggere