La seconda vita degli uomini mezzi addormentati

di Daniele Muriano

Un giorno lui si svegliò di primo mattino con l’idea fissa di sempre. Svaniva e tornava ciclicamente da quando aveva sette anni. Un anno sì, uno no, passavano anche più di due tre anni prima di pensarla di nuovo. Poi, come oggi, si destava improvvisamente e non ricordava il sogno che aveva appena interrotto. La sua mente era buia: priva di pensiero. E a poco a poco sullo schermo nero compariva. L’idea fissa. A dire il vero era sempre stata con lui, sullo sfondo, nella sua testa – non c’erano periodi in cui l’idea fissa era davvero assente. Continua a leggere→

Videomessaggio di Roberto Saviano per il festival del Giornalismo d’Inchiesta di Marsala

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Videomessaggio di Roberto Saviano registrato in occasione del Festival del Giornalismo d’Inchiesta “A chiarelettere” di Marsala (8-9-10 Maggio 2009)

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Collegamento: Il giornalismo d’inchiesta a Marsala (8,9,10 maggio 2009): diritto di “resistenza all’oppressione” di Antonino Contiliano

Marco Grassano: “Per le pendici d’Appennino”

E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino. Continua a leggere→

Quelle canzoni di protesta fra le risaie del nord.

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www.mondinedinovi.it

  • di Anna Maria Merlo

A PARIGI LA STORIA DELLE MONDINE DI NOVI.

Il manifesto 30-5-2009

  • Quelle canzoni di protesta fra le risaie del nord
    Sono venti donne, in maggioranza più che ottantenni, che cantano le antiche canzoni di protesta, d’amore o di melanconia nate nelle risaie, tanti decenni fa. Le più anziane, fin da giovanissime, hanno lavorato come mondine nelle risaie del vercellese, un duro mestiere che ha trovato la sua fine negli anni ’60, con l’arrivo della meccanizzazione. Venivano da Novi, un paese della bassa modenese. Ogni anno, dall’età di 13-14 anni, andavano in Piemonte per la stagione della monda. Dopo giornate di più di dieci ore di lavoro, vivevano in grandi cameroni, in uno stato di quasi reclusione, controllate a vista da padroni e intendenti, con il solo obiettivo di tornare a casa con un qualche soldo in più.
    Questa vita difficile è oggi il loro punto di forza. Hanno formato il Coro delle Mondine di Novi, che ormai gira il mondo ed è accolto, dappertutto, da grande commozione. Il giovane regista Andrea Zambelli ha dedicato loro un bellissimo documentario, Di madre in figlia, che ha aperto giovedì sera la seconda stagione di Histoires d’It all’istituto culturale italiano di Parigi, una rassegna (fino al 9 luglio) attraverso la quale la direttrice Rossana Rummo vuole presentare al pubblico francese il nuovo documentario italiano. Continua a leggere→

LA DEVOZIONE DI MAŠA Il bisogno del femminile cura il femminile? – di Nina Maroccolo

Masa

[da Il Gabbiano di Anton ?echov. Rivisitazione drammaterapica a cura dell’Atelier LiberaMente, oggi “Creative Drama & In-Out Theatre”, diretto da Ermanno Gioacchini]

Studio sul personaggio: Maša.

MEDVEDENKO Perché va sempre vestita di nero?
MAŠA È il lutto per la mia vita. Sono infelice.

Cara Maša, creatura dall’amore non corrisposto, canterei per te affinché un rovo di tenebra scordasse il suo pasto. Continua a leggere→

Presentazione di “Antidoti umani”, di Francesco Verso

Testo di Giovanni Agnoloni

Vi segnalo la presentazione di un libro molto interessante. Si tratta di “Antidoti umani”, di Francesco Verso (ed. Giovane Holden), e l’appuntamento è domani, sabato 6 giugno, alle 17,30 presso la libreria “I’ libraio” in Via Romana 7r, a Firenze, vicino a Palazzo Pitti. Continua a leggere→

Jack London: il “Martin Eden” a cura di Davide Sapienza

Articolo tratto da www.davidesapienza.net

Jack London: Martin Eden (a cura di Davide Sapienza) (ed. Mondadori) (Collana: Classici moderni – Pagg.  450 – prezzo € 9,40)

E’ uscito martedì 26 maggio. Un lavoro durato circa due anni di cura, annotazioni, ricerca. Il grande classico di Jack London esce negli Oscar Mondadori che in un’edizione la cui cura è stata affidata a Davide Sapienza. Continua a leggere→

Pezzenti

Barboni

Me l’hanno chiesto e richiesto, e alla fine ho accettato: pubblicherò le mie omelie.
Cominceranno a uscire entro un anno, credo.
Hanno i tratti del parlato, non ho tempo di riscriverle da capo.
Come si dice? Amen: magari a qualcuno serviranno.

Mt 25, 31-46
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua Gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capre e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Continua a leggere→

La Punta della Lingua 2009

Ancona  4 giugno – 14 giugno 2009

Poetry Slam – Facebook Poetry – Carlo Mazzacurati – Andrea Zanzotto – Barbara Coacci – Andrea Inglese – Mario Benedetti – Jolanda Insana – Paolo Bragaglia – Tonino Guerra – Alessandro Bergonzoni

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Frammento di video-intervista su “Nel fuoco della scrittura” di Biagio Cepollaro

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Il video sopra è riduzione per youtube.

Per vedere il video integrale clicca [QUI]

Dialogo tra il poeta Biagio Cepollaro, Rosanna Guida (Accademia delle Belle Arti di Brera) e Giorgio Mascitelli.

Riprese e montaggio di Sergio La Chiusa, 2009

STORIA CONTEMPORANEA n.11: Nella terra delle storie del passato. “La ballata della piccola piazza” di Elio Lanteri

Elio Lanteri- La ballata della piccola piazzaNegli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)

di Giuseppe Panella

11. Nella terra delle storie del passato. Elio Lanteri, La ballata della piccola piazza, con una Prefazione di Marino Magliani, Massa, Transeuropa Edizioni, 2009

Della “piccola piazza” del titolo l’autore rende ragione nell’esergo del libro. Si tratta di un verso di Federico Garcia Lorca (di cui Lanteri è grande estimatore) che si intitola, appunto, Balada de la placeta (è del 1919) e che recita così:

«Perché ti allontani / dalla piccola piazza ?… / Ed io andrò molto lontano, / oltre i monti, vicino alle stelle, / con il mio cuore antico di bambino, / maturo di leggende, / con il berretto di piume / e la sciabola di legno» (p. 9). Continua a leggere→

Stelvio di Spigno – Inediti

schiele  kind

Catamumba

Piove e ripiove a Catamumba
l’odore è proprio di pioggia clinica a Catamumba,
lampi elettrici, spigoli palmari, ventricoli di cielo – ora
e nel tempo ci chiudiamo
qui dentro, in quello che non viene, mi passa
nell’occhio di vetro l’anima di Murat

in quel lontano 1815 ancora avevo desideri,
un modo umano per farmi inconsistente
nel cadavere di quell’ancora-poco – stelle mie
vi dirò come fare per il cuore centrare – Continua a leggere→