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Archivio mensile:Novembre 2021
Doni
Raffaela Fazio. Cento modi per chiamare o nessuno
Cento modi per chiamare o nessuno
di Raffaela Fazio
Chi scrive poesia conosce bene un esercizio paradossale: lo sforzo (ripetuto, mai esaurito) di dire il silenzio attraverso le parole, e di far entrare nelle parole un’anima di silenzio.
Proprio sulla tensione irrisolta tra parola e silenzio si concentra la seconda sezione del mio libro A grandezza naturale. 2008-2018 (Arcipelago Itaca, 2020), intitolata “Cento modi per chiamare o nessuno”. La video-lettura proposta ne presenta alcuni testi (una più breve selezione è riportata qui sotto).
Il silenzio
Down Under: Finalmente letteratura! ULISSE

Sponsorizzato dall’Ambasciata d’Italia a Wellington, dal Ministry for Ethnic Communities della Nuova Zelanda e dalla Società Dante Alighieri di Auckland, il podcast Finalmente letteratura! vede il Professor Bruno Ferraro* e Matteo Telara chiacchierare di autori, società, letteratura e cultura italiana dal lato opposto del mondo, nel cosiddetto Down Under neozelandese, tra aneddoti curiosi e brevi approfondimenti.
In questo primo episodio, Bruno e Matteo, contornati da Continua a leggere
Vivrò
VOCI. “Guerra di trincea” di Milo De Angelis
Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso.
Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia.
Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare nei commenti il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)
Lettura di Francesco Sasso da “Guerra di trincea” di Milo De Angelis in Incontri e agguati (Mondadori, 2015)
Tutte le puntate di VOCI su La poesia e lo spirito
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Dove trovare le letture di VOCI a cura di Francesco Sasso:
Prospettiva
Graziella Tonon, La casa col tiglio
Circola molta aria ne La casa col tiglio di Graziella Tonon
di Giorgio Morale
Da anni Graziella Tonon persegue una sua ricerca di scrittura memoriale e narrativa, tenace, appartata, ma che tuttavia lascia trasparire la cultura e la consapevolezza di un percorso poetico personale, la cui poca appariscenza diventa una rara virtù. Leggiamo ad esempio la poesia di apertura della sua nuova pubblicazione, La casa col tiglio (La vita felice 2021), in cui si può cogliere un metadiscorso che enuncia la poetica della raccolta: Continua a leggere
Gioie e dolori
Intervista a Maddalena Bertolini
Intervista a Maddalena Bertolini
“Infilo le valli nelle maniche/ sulle punte le dita del Brenta” (da “Sulle punte”, Publistampa edizioni 2019). Maddalena, fin dal nostro primo incontro, non riesco a pensare a te e alla tua poesia senza pensare alla montagna. L’esperienza della montagna mi pare così vicina al segreto dell’esistenza stessa: richiede coraggio e umiltà, precisione, preparazione, fiducia nelle proprie forze, ma al tempo stesso riconoscimento dell’abisso e dell’imponderabile. Un’esperienza che ci mette a nudo. Mi piacerebbe che tu ci parlassi del tuo amore per la natura, di come nasce e di come si declina. Continua a leggere
Grazie
Daniela RAIMONDI, La casa sull’argine. Nota di lettura di Giovanni Nuscis

Daniela RAIMONDI
LA CASA SULL’ARGINE
La saga della famiglia Casadio
Casa Editrice Nord, 2020
E’ un lungo viaggio La casa sull’argine di Daniela Raimondi, saga della famiglia Casadio, dove il tempo vola leggero e si sta col fiato sospeso, emotivamente catturati. Al punto che resta al lettore un sottile dispiacere per il raggiunto capolinea, e un dolce, malinconico affetto e una vaga nostalgia per tutte le esistenze dischiuse e attraversate, coi loro grandi e piccoli accadimenti, le immagini, le molte scene confittesi nella memoria. Continua a leggere
Ascoltare
Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 38
Problemi
Marco Candida, “I 69 giorni”
Estratto da I 69 giorni romanzo di Marco Candida (Autori Riuniti, 2021)
Capitolo 1
Floris lascia – Trinità al Centro Commerciale – Sangue nella vasca
Pare proprio che stasera Floris abbia l’impellenza di dire qualcosa di improcrastinabile a Lilia. Sta tergiversando o forse sta solo attendendo il momento migliore per farlo. Comunque, deve dirglielo. Lo deve fare. Non è facile. Non è facile soprattutto tenere nascosta l’ansia. Mascherare le cose dietro un tono di voce tranquillo e la solita faccia di sempre: quella del in fin dei conti pacioso e gioviale Floris, primario presso il Dipartimento Malattie Infettive all’interno del nosocomio cittadino. È come tenersi un sasso rovente nello stomaco. Anzi, un rospo rovente. Floris si aggira intorno a Lilia con questo peso nello stomaco – un peso mobile. Si chiede se abbia o meno lo sguardo torvo. Di sicuro, deve avere l’aria tormentata. Almeno quando non si sforza di sorriderle. Sì. Deve sputare il rospo. Non sa ancora quando. Ma lo deve fare. Deve dare a sua moglie la notizia di avere deciso di dimettersi dall’ospedale. Da lunedì prossimo Floris Calligaris si cercherà un nuovo lavoro. Continua a leggere















