
Nutrire gli altri per nutrire se stessi: ogni parte del corpo si dona, perché l’organismo si conservi in vita. È dando che si riceve, come disse qualcuno. L’egoismo è il circolo vizioso da cui uscire al più presto.
Archivio mensile:Ottobre 2022
Poesia italiana del XXI secolo

Ilaria Seclì, salentina nata a Ginevra, laureata in Letteratura moderna e contemporanea, insegnante, ha pubblicato D’indolenti dipendenze, Besa, 2005; Chiuderanno gli occhi, Diario a due voci con Federico Federici, Quaderni di Cantarena, 2007; Del pesce e dell’acquario, LietoColle, 2009; La sposa nera, I libri del’Arca, Joker, 2016; L’impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019. Ha collaborato, nel 2004 e nel 2005 in performance dal vivo, a Lecce e a Bologna, con Giovanni Lindo Ferretti. È stata ospite, nel 2005 a Ginevra, a la 5^ edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo”. Del 2007 è lo spettacolo teatrale La sposa nera con Adamo Toma. Suoi scritti sono presenti, oltre che sui maggiori siti italiani di letteratura, anche in varie antologie, tra le quali: Poeti Circus, I nuovi poeti intorno ai trent’anni a cura di Giuseppe Goffredo, Poiesis edizioni, 2006; Il segreto delle fragole, a cura di Giampiero Neri e Fabiano Alborghetti, LietoColle, 2006; A sud del sud dei santi. Sinopsie, immagini e forme della Puglia poetica. Cento anni di storia letteraria, a cura di Michelangelo Zizzi, LietoColle, 2013), Come una mezza luna nel sole di maggio, Ricognizione della poesia pugliese (1975-1994), Fallone Editore, 2017. La silloge Finché vivrò non passerete è stata pubblicata sulla rivista online La foce e la sorgente, a cura di Marco Ercolani, 2018. Nel 2014 è stata premiata con l’Apollo d’argento dal centro di cultura e Archivio storico “Il laboratorio” di Parabita. Continua a leggere
Riconciliazione
Intervista a Manuel Lantignotti
Il segreto
Frammenti di Cinema # 56

In letteratura si è discusso in passato sul perché non sia sorta in Italia una tradizione del genere giallo. Poi, dagli anni ’90 del secolo scorso sono arrivati i magistrati, ed è nato il giallo italiano. Nel cinema, analogamente, ci si chiedeva come mai, pur avendo una storia nazionale ricca di spunti avventurosi, dal brigantaggio alla criminalità organizzata, non fosse nato un genere proprio di action movie, come il western nel cinema americano. Chiaramente gli spaghetti western non possono entrare in questa considerazione, perché lo scenario storico resta immutato, essendo stati solo riprodotto e riadattato con mezzi e stili italiani. Forse, l’unico regista italiano che ha tentato di costruire un’epica cinematografica con la nostra storia è stato Pasquale Scimeca (I briganti di Zabut, 1997).
Luigi Maria Corsanico legge Giuseppe Ungaretti. 9
Frutti
Poesia italiana del XXI secolo

Maria Pina Ciancio di origine lucana è nata in Svizzera nel 1965 e dopo aver vissuto tanti anni in Basilicata, si è è trasferita da circa due anni nella zona dei Castelli Romani. Viaggia fin da quand’era giovanissima alla scoperta dei luoghi interiori e dell’appartenenza, quelli solitamente trascurati dai grandi flussi turistici di massa, in un percorso di riappropriazione della propria identità e delle proprie radici. Ha pubblicato testi che spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo “La ragazza con la valigia” (Ed. LietoColle, 2008), “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore 2009), “Assolo per mia madre” (Edizioni L’Arca Felice, 2014). E’ presidente dell’Associazione Culturale LucaniaArt.
Vivere
Si vis pacem, para pacem. “Ma dove è il pericolo, cresce / anche ciò che salva”

In caso di conflitto nucleare generalizzato le vittime ammonterebbero a circa 34 milioni solo nelle prime ore. Eppure gli USA inviano altre armi, l’Ucraina invoca la no-fly zone sui suoi cieli e la fornitura di missili a lungo raggio Atacms, mentre Mosca annuncia il ricorso al nucleare nel caso queste richieste venissero accolte. A quel punto sarebbe da attendersi un intervento degli Stati Uniti: con armi convenzionali o nucleari? Le bombe russe potrebbero puntare su obiettivi strategici anche in Italia, come le basi aeree e navali e i comandi Nato. Prime nel mirino sarebbero le basi Nato di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone), che ospitano circa 40 testate nucleari. Altri bersagli, le basi e i comandi militari Nato a Vicenza, Livorno, Gaeta, Napoli, Taranto, Sigonella. In Italia il bilancio ammonterebbe ad almeno 55.000 morti e oltre 190.000 feriti. Come scrive Franco Toscani in questa puntata di Para Pacem: “Dovremmo sempre tener presente quella che Primo Levi chiamò la ‘memoria dell’orrore’, che non serve per restare paralizzati, ma per scongiurare il peggio”. Continua a leggere
La voce degli ultimi. Amore a Dio e amore agli altri
Condividiamo un’altra testimonianza di Carlo Sansonetti, uomo di missione, uomo degli ultimi. Vi invito caldamente a leggere questo libro, che dice molto di lui:
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Quando si mantengono separati – anche fosse a livello verbale – l’amore a Dio e l’amore agli altri, si crea una scissione, una frattura e una rottura nell’amore stesso. Prevale ciò che mi o ci conviene, prevale l’Uomo su Dio; allora scompare Dio e si erge l’Uomo, anche quando afferma di amare Dio.
A ciascuno il suo
La voce degli ultimi. Gesù ci insegna a seguire lo Spirito
Gesù, nella sua vita, fu impregnato di uno spirito di sottomissione alla famiglia, di amore al lavoro, ma contemporaneamente anche dello spirito di amore alla verità, che lo portava di volta in volta sempre più in là, sempre oltre, e diventava così, questo spirito che viveva, uno spirito di fuoco, uno spirito di desiderio profondo del regno di Dio, di desiderio intimo di liberare questo mondo dal giogo della morte. E così ha continuato a vivere lo spirito della fedeltà anche nei momenti più bui, e dunque dello spirito della perseveranza, dello spirito di preghiera, dello spirito di ribellione verso un sistema che lo voleva omologare a sé. Ma contemporaneamente, era pieno dello spirito di sottomissione al Padre suo e Dio suo.
E così, alla fine, il suo desiderio più profondo è stato esaudito, perché fu invaso – dopo la sua morte – dello spirito di risurrezione, che non ha tenuto per sé, ma lo ha effuso su coloro che vivevano (e quelli che vivono ancora) l’esperienza della croce.
In questo modo, lo spirito di risurrezione diventa il punto d’arrivo, la pienezza e il compimento di ogni altro spirito. Gesù non poteva possederlo del tutto fino a che non avesse offerto la sua vita in obbedienza ai diversi spiriti che la verità gli riversava nel cuore di volta in volta, di esperienza in esperienza, sempre in funzione del compimento del regno di Dio.
La vita
“Vite mie” di Yari Selvetella – Videolettura
Era difficile predire che la scrittura di Yari Selvetella sarebbe diventata ancora più elegante e elaborata di come è stata nei suoi ultimi romanzi (avevo recensito qui “Le stanze dell’addio”, candidato a suo tempo al Premio Strega). Ma così è stato. La cura della lingua gli consente di dipingere un piccolo ma universale mondo affettivo e emotivo in pochissime precise parole, necessarie e compiute, di una raffinatezza senza fronzoli.
Ne ho letti alcuni passaggi a alta voce per sentirne i suoni, le carezze ruvide che facevano alle mie orecchie, intanto che la storia mi trascinava via con la forza della sua corrente quasi subdola, consentendomi di entrare in stanze private con la scabrezza di una videocamera nascosta. È così: in questo romanzo si accede a un mondo come lo si potesse spiare, quotidiano e vero con la sua fatica, le sue paure, la sua noia persino, i gesti del cucinare, del pulire, gli odori di una casa, le voci dei figli – ciascuna unica e piena della sua storia.
Il suo protagonista narrante entra in scena deragliando di stanchezza, proclamando la sua epifania: non è più in grado di amare. Ho scelto di condividere con voi il primo capitolo del romanzo in questa videolettura. Continua a leggere
L’amicizia fra Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini & Moravia parla di Pasolini (Interzona)
Dunque
Poesia italiana del XXI secolo

Luciano Nota è nato ad Accettura in provincia di Matera. Docente di lettere, vive e lavora a Pordenone. Ha pubblicato sei sillogi poetiche. E’ laureato in Pedagogia ad indirizzo psicologico e in Lettere moderne. Intestatario di assenze, Campanotto 2008; Sopra la terra nera, Campanotto, 2010, prefazione di Giovanni Caserta, postfazione di Carlo Marcello Conti; Tra cielo e volto, Edizioni del Leone, 2012, prefazione di Paolo Ruffilli, postfazione di Giovanni Caserta; Dentro, Associazione culturale LucaniArt Onlus, 2013, prefazione di Abele Longo; La luce delle crepe, EdiLet 2016, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Marco Onofrio; Destinatario di assenze, ArcipelagoItaca, 2020, nota di Anna Maria Curci. Sue prime poesie sono state pubblicate su varie riviste letterarie e in diverse antologie: “Solo buchi in un barattolo” (Ibiskos- Ulivieri 2011, a cura di Aldo Forbice); “Poesie del nuovo millennio” (Aletti 2011); “Arbor poetica” (LietoColle 2011); “Dedicato a…Poesie per ricordare” (Aletti 2011; “Parole in fuga” (Aletti 2011); “Tra un fiore colto e l’altro donato” (Aletti 2012); “Agenda 2012” (Ibiskos-Ulivieri): “Verba Agrestia” (LietoColle 2012); “Le strade della poesia ” (Delta 3 Edizioni, 2012); “Le strade della poesia” (Delta 3 – 2013 -); “La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio 1990 – 2012”, (Kairòs Edizioni, 2013, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo); il saggio critico “Dopo il Novecento” di Giorgio Linguaglossa (Società Editrice Fiorentina, 2013); “L’Amore ai tempi della collera” ( LietoColle, 2014). Nella trasmissione di Rai RadioUno Zapping a cura di Aldo Forbice sono state ospitate molte sue liriche. E’ presente sul blog di Poesia Rainews24 a cura di Luigia Sorrentino; sul blog di Nazario Pardini “Alla volta di Leucade”; il blog “Poetrydream” di Antonio Spagnuolo; il blog “Moltinpoesia”; “LucaniArt Magazine”; “Il giardino dei poeti”; “WordSocialForum”; “Sagarana” rivista letteraria a cura diJulio Monteiro Martins; “Neobar”; “Poesia2.0”; “La Poesia e lo Spirito”; “Patria Letteratura”: Rivista internazionale di lingua e letteratura; “Poetarum Silva; 2 liriche sul sito di RaiRadioTre. Una sua lirica è stata ospitata nella trasmissione “L’uomo della notte” sezione “Poetando” condotta da Maurizio Costanzo.










