Solita convocazione a porte chiuse dal Capo per reprimende varie.
“Siedi, Erre.”
“Sono già seduto, Capo.”
S’inquieta quando lo chiamo in questo modo, ed è uno dei motivi per cui lo chiamo così.
“Ah sì vedo. Dunque…”
“…. Dunque?”
“Erre, tu remi contro!”
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Vivalascuola. L’ABC dell’anno della “Buona Scuola”

La “Buona Scuola” spiegata a Renzi: così si potrebbe intitolare – anche – questa puntata di vivalascuola, e per questo Tullio Carapella ha scelto la formula dell’abbecedario per compilare il consueto bilancio di fine anno scolastico. Il Presidente del Consiglio infatti continua a ripetere che i professori non hanno capito o non hanno letto il progetto di riforma del suo Governo. In realtà non esiste disegno di legge che sia stato tanto letto e analizzato come questo, dalla bozza di settembre a quella di giugno. E’ vero l’opposto: Renzi e il suo entourage non sanno le conseguenze distruttive che il DdL provocherebbe nella scuola perché non conoscono la scuola – e questo è inammissibile in chi governa. C’è un’altra possibilità, ampiamente contemplata dagli osservatori: che sappiano e perseguano premeditatamente l’obiettivo della distruzione della scuola pubblica e della possibilità di istruzione e formazione per tutti. In un caso o nell’altro, la condanna è ugualmente senza appello. Ma questo lungo anno scolastico non si chiude con la chiusura delle scuole, non si sa ancora che ne sarà del DdL e dell’inizio del prossimo anno scolastico, situazione non nuova per la scuola italiana. Interverremo ancora nel caso fosse necessario qualche aggiornamento, per intanto grazie a collaboratori e lettori, e buona estate a tutti.
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Sostituire il vuoto: su “Il canale bracco” di Marino Magliani
di Ade Zeno
Marino Magliani, Il canale bracco, ed. Fusta
(recensione originariamente pubblicata su Atti impuri)
Ho incontrato di persona Marino Magliani in tre o quattro occasioni, quasi sempre di sfuggita, un abbraccio al volo e via, in ogni gesto la promessa di rivedersi prima o poi, unita al rimpianto di non essere riusciti, ancora una volta, a condividere qualche ora insieme in santa solitudine lasciando che le nostre voci e i nostri sguardi si affratellassero quel tanto che basta per suggellare definitivamente quell’istintivo senso di amicizia già collaudato grazie ai molto meno sporadici scambi a distanza. Di lui, in realtà, so poco, e il poco che so affiora dalla lettura dei suoi libri, dalle lettere che ci siamo scambiati e sopratutto dal ricordo nitido che conservo delle sue iridi acquose, quasi trasparenti. Ecco, credo che basterebbe intercettare gli occhi di Marino anche solo qualche secondo per capire che tutte le sue storie stanziano esattamente lì, aggrovigliate e fluide sotto quelle palpebre spalancate, sempre pronte a captare qualcosa di prossimo all’infinito. E credo anche che il segreto ultimo della sua letteratura tanto appartata e misteriosa si riveli nella condizione di esule in moto perenne fra i cui confini ha scelto di vivere. Continua a leggere
“Il racconto dei racconti”: Garrone iperrealista.
In questo periodo ho chiuso un cortometraggio e sto finendo di montare un documentario: ciò si traduce in 12-14 ore al giorno di lavoro festivi compresi: realisticamente, non riuscirò mai a trovare il tempo per scrivere una delle mie ragionate recensioni sul suo ultimo splendido film. A malincuore, perché so già che anche qui avrei bisogno di toccare mille aspetti, dagli impianti mitologici antichi e la tragedia greca con i suoi archetipi, fino alla tradizione recente della fiaba, per concludere con le religioni: non solo il panteismo olimpico e la ybris umana dell’imitarlo, ma le molte declinazioni dei Sette Vizi Capitali. Continua a leggere
Il “Binda” di Rosso

Dibattito virtuale attorno al romanzo di Edoardo Rosso Binda. L’invincibile
a cura di Guido Michelone
con Tonino Repetto e Giorgio Simonelli
La recente pubblicazione del romanzo biografico Binda. L’invincibile, del ventottenne Edoardo Rosso per Italica Edizioni (dedite non a caso ad argomenti sportivi), porta due intellettuali come Giorgio Simonelli (docente di Storia dei Mass Media all’Università Cattolica) e Tonino Repetto (poeta e italianista) a confrontarsi sul libro, evidenziando le diverse chiavi di lettura e di interpretazione. Continua a leggere
La finale nazionale di Murazzi Poetry Slam Rete Italiana
La finale nazionale di Murazzi Poetry Slam Rete Italiana, con più di 20 poeti da tutta ITALIA. Un evento unico, condotto dai poeti Max Ponte e Bruno Rullo.
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Perché di questo si tratta. 5.


B) In Nessuno è più importante di te (2012), si intrecciano due voci, quelle di papa Giovanni XXIII e di Martin Luther King. Il romanzo nasce dalle biografie di questi due grandi uomini che tu racconti in prima persona, dall’interno, attraverso un processo di immedesimazione. Verità storica e finzione letteraria si mescolano e fluiscono continuamente l’una nell’altra. E anche la voce dell’autore si confonde e si fonde con le voci dei due principali protagonisti. Continua a leggere
Thomas Piketty, “Il capitale nel XXI secolo”
Thomas Piketty, Il capitale nel XXI secolo, Bompiani, pp. 946, euro 22,00.
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di Andrea B. Nardi
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Thomas Piketty è l’accademico francese cui vanno almeno due mirabili meriti: il primo, ovviamente, scientifico, per il colossale studio sul ruolo del capitale finanziario dall’Ottocento ai giorni nostri; il secondo, invece, editoriale. Egli infatti ha inconsapevolmente scardinato, direi: terremotato, le abitudini commerciali dei nostri pessimi editori. Per la prima volta da decenni, viene proposto al grande pubblico – benché dubito fortemente che tutti i suoi commentatori giornalistici lo abbiano letto per intero (esperienza, vi assicuro, non lieve) – un testo dal più profondo rigore storico, sociale, economico, in luogo di tutti gli pseudo saggi di sedicenti esperti, che ingombrano gli scaffali dei librai con argomenti, teorie e conclusioni totalmente campate in aria, senza alcuna referenza verificata, senza nessuna prova a latere, privi d’ogni elementare sostegno documentale.
CRESTOMAZIA 1: Giuliano Mesa (da “Quattro quaderni”)
Giuliano Mesa (da Quattro quaderni, 1999)
questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine
(è già finita,
non resta che finire)
questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro
(è già spirata,
basta respirarla)
[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria
(che non riguarda,
se non si guarda più)]
Vivalascuola. L’università contro la scuola di Renzi

Vivalascuola presenta 100 voci di docenti universitari a cui abbiamo chiesto 5 righe sul DDL sulla scuola in discussione al Senato, accompagnate da una riflessione di Giovanna Lo Presti. Una raccolta di dichiarazioni in cui emerge la pluralità e varietà delle voci, ognuna con un proprio timbro e con lo spessore di una storia e una cultura, eppure tutte convergenti non tanto nella contrarietà alla “Buona Scuola” di Matteo Renzi, quanto nella difesa dei valori dell’istruzione e della formazione. Così, mentre la “renzianissima” delle riforme non supera l’esame di costituzionalità in Senato, il Presidente del Consiglio, dopo aver unito il fronte sindacale, riesce anche nell’impresa di colmare il tradizionale scollamento tra scuola e università. In pochi giorni tanti docenti hanno risposto al nostro appello che lamentava la scarsa presenza dell’università nel dibattito sulla “riforma“. E il giudizio è pressoché unanime: questo DDL vuole riportare quella che è stata una delle scuole migliori al mondo alle vergogne del Ventennio: gerarchia e autoritarismo. Continua a leggere
SUL TAMBURO 1
Francesco Recami, Piccola enciclopedia delle ossessioni, Palermo, Sellerio, 2015
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Dopo tante avventure più o meno divertenti e sicuramente ben congegnate degli inquilini che popolano avventurosamente la sua “casa di ringhiera”, specchio vivente e un po’ contrastato di un microcosmo che il macrocosmo dell’Italia di oggi, Recami ritorna alla sua attitudine più convinta e convincente: quella della “critica di costume” (per dirla poi, con un’espressione più colta, alla Kulturkritik). A farne le spese sono molti italiani e i loro tic, le loro convinzioni superficiali e/o profonde, il loro modo di atteggiarsi di fronte al mondo, le loro diete e i loro tempi di vita, la loro prosopopea e le loro mode culturali, il loro salutismo (la loro “ortoressia” fasulla e facilona) e il loro gusto dei paradossi. Ne viene fuori un ritratto agrodolce dell’Italia di oggi, fatto di piccoli gesti, di lunghe osservazioni, di errori ed omissioni, di cibo più esibito che mangiato e di una ricerca spasmodica di una vita lunga e goduta più nella fantasia che nella realtà quotidiana.
Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra

E’ appena uscito un prezioso libro di giornalismo narrativo, NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei Cartelli della Droga di Fabrizio Lorusso (Ed. Odoya, 2015): reportage, interviste, cronache e analisi con una visione critica di quanto vissuto negli ultimi anni in Messico e in altri paesi latinoamericani. Per gentile concessione dell’editore, ne presentiamo un estratto. Qui si può leggere l’introduzione, qui il risvolto di copertina con una sintesi e la nota biografica dell’autore, qui l’indice e il Prologo di Pino Cacucci, qui il calendario delle presentazioni in Italia.
Narco-Business e NarcoGuerra: mercati e dinamiche globali della droga
di Fabrizio Lorusso
Al contadino colombiano medio un ettaro piantato a coca rende fino a 15 volte di più rispetto a uno a caffè, mentre, risalendo la filiera, i rendimenti schizzano verso l’alto, arricchendo gli operatori delle fasi terminali. Le politiche aperturiste applicate dagli anni Ottanta e Novanta in poi in America Latina, in particolare i trattati di libero commercio siglati con gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Cina in condizioni di asimmetria, hanno favorito solo alcuni settori dell’economia Continua a leggere
Perché di questo si tratta. 4.

B) In Non superare le dosi consigliate affronti una riflessione sull’esistenza attraverso le opere di Caravaggio. Perché Caravaggio?
F) È di gran lunga il mio pittore preferito: forse perché intreccia l’arte e la vita in quel modo inestricabile di cui parlavo sopra. Il suo realismo è al tempo stesso il timbro utopico di chi aspira a fare una cosa sola di forma e contenuto. Continua a leggere
Etica della Comunicazione. Sara Rocutto intervista Guido Michelone
Nel solco di padre Luigi Bini
L’uscita del nuovo libro curato da Guido Michelone dal titolo Etica della comunicazione, uscito presso Educatt dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, offre lo spunto per porre all’insigne docente, nonché collaboratore de ‘La poesia e lo spirito’, alcune domande di scottante attualità in riferimento ai temi svolti nel libro medesimo. Continua a leggere
Le voci del Pretorio. (Una storia incredibile). Il romanzo epistolare di Angelo Ascoli e Pasquale Vitagliano
Antefatto
Quando siamo stati ragazzi noi non esistevano pc, né telefonini. Non è stato tantissimo tempo fa. Noi siamo stati ragazzi negli anni ’80. Mi sembrano ancora così vicini. Come sarebbe stata la nostra vita da adulti senza questa tecnologia? Ci hai mai pensato? Continua a leggere
GENERATION 80. Giornate di studio, 11/12 giugno, a Parigi
Due giornate di studio a cura di Maddalena Bergamin e Gianpaolo Furgiuele affrontano la poesia dei poeti nati negli anni ’80 in Italia e Francia. Succederà a Parigi, l’11 e il 12 giugno 2015 grazie al lavoro di alcuni ricercatori che si riuniranno alla Sorbona. Le giornate finiranno con una performance dei poeti invitati presso La Libreria, libreria italiana e francese (rue du Faubourg Poissonière 89).
Il tema della poesia dei poeti nati negli anni ’80, per la parte italiana, è stato recentemente al centro di un documentario televisivo prodotto da Rai 5 “Generazione Y – poesia italiana ultima” che ha ripreso le performance tenutesi al Maxxi, il 7 dicembre 2014, un progetto a cura di Ivan Schiavone.
Alla scoperta del pianeta Dante

Nel 750° anniversario dalla nascita
di Augusto Benemeglio
1. Dante e l’Europa
Dante aveva dentro di sé il poema essenziale delle cose, una memoria prodigiosa che non teme confronti neanche coi computer di oggi, e il senso profetico del mistero -, così mi disse uno dei massimi studiosi di Dante, il prof. Aldo Vallone, allora ordinario di letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli e direttore de “ L’Alighieri” e “Casa di Dante”, mentre passeggiavamo per il Corso, a Gallipoli, in una sera di fine Giugno del 1995, col cielo che era un’incudine dalla fronte rosa, come capita spesso in questa stagione. Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 291
Quarant’anni fa, ragazzotto fresco di patente, percorrevo spesso una strada di gran traffico. In un punto di particolare intasamento, dove si andava a passo d’uomo, ogni volta vedevo un tale seduto su un muretto, e avevo tutto il tempo d’osservarlo: sempre lo stesso soprabito e una gran massa di capelli bianchi e lisci che spiovevano su una faccia imberbe, da bambino; spiccavano da sotto le palpebre semichiuse due occhi attentissimi che non guardavano il passaggio delle auto, ma più oltre, forse gli asfittici cespugli di un campetto pelato che si stendeva dall’altra parte della strada.
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AD IVREA LA MOSTRA SU EMILIO VILLA, dal 6 giugno
Marlene Dumas – L’immagine come fardello
Marlene DUMAS Pour qui sonne le glas 2008 huile sur toile 100×90
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di Andrea B. Nardi
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Marlene Dumas è uno di quei rari artisti contemporanei in grado d’emozionare sia lo smaliziato conoscitore dei linguaggi moderni, sia il neofita digiuno d’ogni altra espressività posteriore, mettiamo, tanto per cambiare, agli impressionisti.






