Sì, lo so, ho sbagliato, sono il primo ad ammetterlo, non ho scusanti. Meriterò tutte le punizioni che mi vorrai assegnare, papà. Però ti prego, lascia che ti racconti com’è andata. Anche se tu sai già tutto, perché sei onnisciente, saggezza vivente, niente ti sfugge e sai leggere dentro a chiunque, io voglio provare a spiegare, anche a me stesso, se non a te, cosa è successo e perché.
Sento il tuo sguardo accigliato su di me. Hai un cipiglio così severo, a volte, che fa tremare. Eppure io so quanto sei buono, riesci a perdonare ogni cosa a tutti, perciò concedimi di farmi ascoltare da te, senza fulminarmi a priori con quello sguardo terribile… Continua a leggere



