L’amore non ha rispetto, ma lo vuole,
egoista e scontento quando non ha
il richiesto, e non dà che le briciole
buone, leccate come dal cane, il bianco
e pure il nero, alla cintola del padrone
lungo i fianchi, e il vento, ch’è più freddo. Continua a leggere
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“Arabeschi di Luce”, di Maria Grazia Maramotti
Recensione di Giovanni Agnoloni
Maria Grazia Maramotti, Arabeschi di luce (Campanotto Editore, 2009)
L’opera di un poeta racchiude in sé significati spesso criptici, che risuonano con le profondità dello spirito, dov’è difficile arrivare per tramiti razionali. Serve un approccio intuitivo, emotivo e spirituale.
Questo è profondamente vero per una poesia d’impostazione ermetico-archetipica, qual è quella di Maria Grazia Maramotti. Continua a leggere
Inediti – di Maura Gancitano
Prima che tutto accada
Spengo la sigaretta,
e tu fai lo stesso.
Hai ragione, è strano pensare che io mi trovi qui.
Le mie braccia si spingono
fino alla spalliera della tua poltrona,
e tu guardi la meraviglia
di ciò che non succede neanche oggi.
Ma parliamo d’altro,
e i nostri occhi navigano nei nostri occhi. Continua a leggere
Il sarago – di Franz Krauspenhaar
Ieri è morto saramago, e mi è venuta
la parola sarago. Ho pensato a Pozzetto
in un film: diceva a ad Aldo Maccione
questa parola, che significava cazzo.
Lo so che è morto un Nobel che però,
pur non avendone lette che poche
pagine, diceva che il sacro non è sacro. Continua a leggere
Donato Salzarulo, Questa stazione

Ti scrivo per bruciare la mia vita
sulla ferita dei tuoi occhi.
Non fermarti alla cenere delle parole.
Vai al cuore, alla fiamma
che le divora.
I
Fai bene a lasciarmi ogni volta
nella bocca il ronzio delle vespe. Continua a leggere
“Nuova letteratura fantasy”, “Virus 71”, “Master Desire & Lady Libido”
Vi segnalo di due libri diversi, ma che daranno inizio a un percorso artistico comune: Nuova letteratura fantasy di Giovanni Agnoloni (ed. Eumeswil) e Virus 71 di Chiara Daino (ed. Aìsara).
Sono in arrivo tre presentazioni di queste opere, che introdurranno quelli che presto diventeranno gli spettacoli teatrali di Daino e Agnoloni, dal titolo Master Desire & Lady Libido (© Chiara Daino & Giovanni Agnoloni, 2010). Continua a leggere
L’eleganza dell’amore
Mi piace la grazia nel dire le cose più sgradevoli
e – mio caro – sappi che l’amore io lo faccio
con eleganza. Quando dico cazzo, è l’eleganza
che parla. “Voglio tanto cazzo“, ti dissi quella
notte al mare, ricordi? Bene, non ricordi
l’eleganza classica della dizione? Io sono
una perfetta donna perbene, di famiglia
perbenissimo. I miei uomini sono stati tutti
perbene, a parte tu, che sei un maleducato. Continua a leggere
Nell’acqua di ogni stagione – Alfonso Nannariello
Nell’acqua di ogni stagione
Ho un elenco di giorni
Tutti senza verso
Agosto
qui si saldano a stagno in noi le stagioni
lampi tra nuvole foglie terremoti e frane
qui, in questo ingombro di cose
di colline di tane di fiumi e cespugli
qui, ai piedi dei giorni
tu rimani a raccogliere un disastro da terra
qui, con la tua preghiera alle cose
sulla corteccia di ogni stagione
tu rimani ad incidere, per ogni acino e seme sprecato
una ressa di nomi che spingono e strillano
per essere detti. qui ogni notte da sempre
tu trattieni le nebbie
e sulle corazze disadorne dei corpi e delle stagioni
fino al primo albore del giorno
ogni notte devota mi aspetti
Novembre
Economia – Domenico Lombardini
Prefazione di Francesco Marotta
Una poetica dell’incontro
La cifra peculiare della scrittura poetica di Domenico Lombardini, il filo rosso che unisce in una trama unitaria le varie tappe del suo ancora breve ma già significativo percorso, condotto sempre con profonda discrezione e rigorosa attenzione ai presupposti e ai risvolti teorici del lavoro in fieri, è da ricercarsi nella presa d’atto dello snodo traumatico che la nostra epoca rappresenta, tanto sul piano etico che su quello culturale ed estetico, e nella piena consapevolezza, da cui la sua ricerca in gran parte si origina e si dispiega, che sia possibile trovare un punto di sintesi tra il rigore, le ragioni e la semplificazione ordinatrice tipica della scienza, e l’insondabile, ontologica, metamorfica refrattarietà che l’arte, in modo particolare la poesia, apparentemente le oppone. Continua a leggere
Dolci – di Franz Krauspenhaar
Sarò una crostata di scintille
dolci, e una Sacher che succhi;
sarò la mousse al fastoso gusto
del miele delle tue dita, il senso
poi salato, dentro il nudo tuo
di donna; e apriremo le bocche,
e ci daremo all’assalto, come
le mosche cieche, come fanti
nel formicaio, speranza zero;
non si sopravvive ma si vive,
nei tuoi capelli sfiorati da tutto
io troverò more, e albicocche,
e la farcia dei nostri discorsi.
Dentro, e fuori. Sarò goloso
fino all’ultimo, e tu pure; non
temere la bocca, fino ai denti.
[Immagine: Franz Krauspenhaar – The Painter.]
Voli ed altri voli nella valle*
***
VOLI
1.
Sorvolavo l’incendio sugli ulivi,
cercavo l’acqua, il mare
dove un poco – non troppo – annegare –
tu, a quell’ora, che facevi? morivi?
II.
Oggi, volo di nuovo, in sogno,
di quell’alta aria ho bisogno:
mi increspa la barba una festa
di sparvieri – la roccia che resta.
Plutotanatodadacronorgiasticaestop – di Giorgio Brunelli
DORMITO BENEEE STELLAAA…???
E lei a mach 2: smauk 1, smauk 2, smauk 3.
Mi scassava la mascella
sempre e solo col solito tris.
E iniziò così il suo sermone della
sua messa cantata delle 11.
Ma vabbuono tanto era
la domenica delle Palme e
per Antonio Masia e anche per me
il giorno incubo dei giorni di coppia,
che di solito finiscono
sotto a qualche quercia
con l’untume delle costine di porco
sulla bocca. Continua a leggere
Una rosa rossa per Edoardo Sanguineti
di Giuseppe Panella
Non è ancora il tempo delle sintesi nette e definitive, forse neppure di analisi troppo dettagliate riguardo la natura dell’impresa poetica e culturale di Edoardo Sanguineti.
Questa mia attuale vuole essere soltanto una breve riflessione a caldo, sull’onda di una morte improvvisa e forse evitabile (come spesso accade nei Pronto Soccorso e negli ospedali non solo in terra d’Italia). Sanguineti è stato un poeta che ha lasciato il segno (e non solo nella mia esistenza intellettuale). E’ stato sicuramente un personaggio di alta levatura e di forte carismaticità. Continua a leggere
Enzo Ferrari – Poesie.
IL BOSCAIOLO
Da ore si sente tremare il bosco.
Al tramonto
l’abete è sceso nel buio.
Ha smesso
di camminare verso l’alto.
L’ombra del suo volto
dorme all’aperto
assieme alle stelle e all’erba. Continua a leggere
Elastico – di Franz Krauspenhaar
Niente di meglio che perdersi:
in frazioni, curve, tornanti, noi
come serpente, come corda
senza l’impiccato, come molle
per il bucato, come cioccolato.
Parlavo di manto autostradale,
dicevo di cose immense, ma tu
in effetti sei l’elastico che tende
questo momento verso l’alto;
e io non so, io non so più niente.
[Immagine: FK – Japan Stijl.]
soffiami dentro
Inidipendenti -Giulio passami il libro
La rassegna letteraria “GIULIO PASSAMI IL LIBRO: “INIDIPENDENTI”, per la serata del 10 maggio alle ore 21,00 vede protagonisti i testi di Teresa De Sio, Roberto Donatelli, Francesco Forlani, Michele Sovente, Carmine Vitale.
gli stessi testi inediti saranno in seguito pubblicati in una edizione speciale a cura dello studio Oblique per le edizioni Infinite Soluzioni.
Scrittori e poeti partecipanti : Teresa De Sio, Roberto Donatelli, Carmine Vitale, Andrea Inglese, Francesco Forlani, Sonia Topazio, Alexandra Petrova, Stefano Malatesta, Loredana Raciti, Marco Fabio Apolloni, Paolo Piccirillo, Michele Sovente, Luigia Sorrentino,stefano Gallerani,Gualtiero Rosella.
Giulio passami l’olio via di Monte Giordano ,28 Roma
tutti i lunedi alle 21,00
L’amore e la carne
Il mio corpo vuole l’infinito,
vuole uscire dal confine
della carne,
vuole fare la vita che fa il tuo corpo
quando piange.
Rassegna Inidipendenti- Giulio passami il libro
GIULIO PASSAMI L’OLIO e’ un locale storico di Roma . Per l’occasione diventa Passami il libro, una rassegna che sara’ ripetuta anche il prossimo anno. Dal 19 aprile e ogni lunedi dalle 21 per due mesi ,autori poeti scrittori presenteranno i loro inediti tra le mura di questo locale. I testi saranno poi pubblicati in una edizione speciale.
A curare la pubblicazione e l’impaginazione ci sarà lo studio Oblique per le edizioni Infinite Soluzioni. Ogni serata e’ dedicata a 2 autori, con brevi letture dei testi, fatta da attori e attrici .
Partecipano : Teresa De Sio, Roberto Donatelli, Carmine Vitale, Andrea Inglese, Francesco Forlani, Sonia Topazio, Alexandra Petrova, Stefano Malatesta, Loredana Raciti, Marco Fabio Apolloni, Paolo Piccirillo, Michele Sovente, Luigia Sorrentino, Stefano Gallerani, Gualtiero Rosella
Leggono: Simone Caparrini, Lia Zinno, Nicola Pistoia, Daniela Scarlatti, Sonia Topazio, Marina Giulia Cavalli
Lunedi 19 aprile ore 21 : Stefano Malatesta e Loredana Raciti
Giulio passami l’olio
via di MonteGiordano ,28
Roma
Marco Statzu
Terza lettera sull’intensità
di Massimo Sannelli
La stella è il punto in comune delle parole nel titolo: il disastro è il dis-astro (la cattiva stella), il desiderio è la contemplazione della stella (sidus). C’è anche l’uomo, e ci sono gli atteggiamenti: la stella è stata cattiva e l’uomo spera e dispera, quando il soldato non torna dalla battaglia, e i commilitoni desiderantes non vogliono più aspettarlo.
Gli uomini sono “sospesi / tra disastri e desideri”, in un rapporto diverso con la stella. E poi i due punti di riferimento, per forza di scrittura: Noè è il desiderio, Ulisse è il disastro. Ma Ulisse – come Dante lo vede lo e tramanda – è stato sommerso per la sua curiosità e dannato per il cavallo di Troia: ha avuto troppa mente e troppa astinenza dal silenzio [Ulisse deve agire così: da buon greco, e greco classico, parla sempre; da vecchio deve fare la sua orazion picciola ai compagni, da morto deve raccontare di nuovo l’orazion picciola di sé vecchio]. Invece “Noè non parla, è un eroe che agisce in silenzio”, come il seminatore che “terge la propria fatica / avvolgendosi di un religioso silenzio” [e il silenzio indica la dignità dell’obbediente, non l’afasia di chi è nato nel Novecento. Quindi “vorrei essere il silenzio che sento”]. Continua a leggere








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