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Tic & Jazz – Angelo Mai 5 aprile 2006 – musica: Ivan Vicari – voce: Massimo Onesti
Entro nel nuovo appartamento in punta di piedi. Come se entrassi in casa di qualcun altro. Purtroppo questo buco con quattro pareti è mio.
I miei sono morti in un incidente d’auto. I miei cari parenti del nord mi hanno spedito un paio di lettere: non li vedrò mai ne sono sicuro.
Ho dovuto vendere la casa e dato che non lavoro e non ho nessuna intenzione di farlo, mi sono trasferito in un piccolo appartamento in affitto.


Sì, certo, il lettore è bistrattato, umiliato, considerato carne da cannone, ma fra le migliaia e migliaia di pagine a cui dedica il suo tempo può capitargli di trovare qualche parola di conforto. Allora sorride e si rasserena un poco, l’incomprensione del mondo si fa meno oppressiva e il lettore scorge un barlume di senso nella sua dedizione spirituale e corporale ai libri, alle pagine, alle frasi, alle parole, ai segni di interpunzione e soprattutto ai margini e agli spazi bianchi.


