
Alcune riflessioni sulla bellezza discografica
di Guido Michelone
Negli ultimissimi anni stanno uscendo, anche in Italia, diversi libri legati al vinile: di recente c’è pure un romanzo, Lacrime bianche dell’inglese Hari Kunzru, il quale narra di un misterioso collezionista alla ricerca di un disco perduto di un fantomatico cantante blues; prontamente uscito nel novembre 2018, un anno dopo l’edizione britannica, il testo fa quasi da pendant alla raccolta di racconti Vinyl, curata in parallelo da Luca Martini e Gianluca Morozzi, che lanciano la sfida (prontamente accettata) a venti loro colleghi (fra critici e romanzieri) di narrare vicende legata al vinile della propria vita, giacché, in fondo, basta un ascolto per iniziare a raccontare, come indica il sottotitolo, ‘storie di dischi che cambiano la vita’: e succede appunto a Massimo Cotto, Gianluca Morozzi, Francesca Presti e tutti gli altri presenti nella raccolta.
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