Archivi categoria: Oltre la letteratura

“Il bambino che sognava i cavalli”, di Pino Nazio

Pino Nazio

Il bambino che sognava i cavalli

ed. Sovera

Recensione di Giovanni Agnoloni

Un libro sulla mafia non è una novità. Potrebbe sembrare qualcosa di già detto. Qualcosa che non aggiunge nulla. Il bambino che sognava i cavalli sembra tener conto di questo, perché invece spiazza il lettore. La storia di Santino De Matteo e di suo figlio Giuseppe, il bambino rapito nel 1993 e sequestrato per 779 giorni, per poi essere ucciso e sciolto nell’acido, parla attraverso una storia che è figlia dell’esperienza e della dettagliata documentazione giornalistica dell’autore, Pino Nazio. Continua a leggere→

“Le due sponde”, di Guglielmo Spirito

 

Se non fossi egiziano, egiziano vorrei essere.
Mustafa Kamil

Dall’Egitto ho chiamato mio figlio

(Mt 2, 15)

Alessandria/Catanzaro,
agosto 2009

Sorvoliamo il Mediterraneo, in discesa verso la costa egiziana. Il mare scivola all’indietro e si perde fuori del finestrino. Un chiarore abbagliante, ovunque, appena attutito (o forse ingrandito, deformato?) dalla coltre di un giallastro sporco – pensavo fosse sabbia ed è invece smog-, che incombe come un lenzuolo lurido sul Cairo, avvolge l’arrivo nella terra dei copti. Continua a leggere→

IN MEMORIA DI UN MEDICO DI CAMPAGNA, di Gianluca Bonazzi

L’articolo che segue è di Gianluca Bonazzi, autore di Pensieri viandanti, edito dalla Libreria Editrice La Memoria del Mondo.

IN MEMORIA DI UN MEDICO DI CAMPAGNA, di Gianluca Bonazzi

Desidero ricordare la figura di un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere per un breve istante della mia vita, in una circostanza alquanto bizzarra, poco prima che morisse.
Mentre scrivo di getto, a poche ore dalla tragedia, per raccogliere tutte le intime sensazioni avvertite, mi vengono i brividi al pensare come, una volta di più, ciò che vado sostenendo da tempo sia assolutamente vero, nel bene e, in questo caso, nel male.
La vita per ognuno di noi è come un granello di sabbia, che preso nella sua singolarità sembra il nulla, in balia del vento, del caso, della fortuna e della sfortuna, del destino o di che altro, ma presi insieme agli altri formano il tutto della vita, ciò che è senso e significato, assieme. Continua a leggere→

“Il bambino che sognava i cavalli”, di Pino Nazio

Riporto qui il comunicato stampa della casa editrice Sovera inerente alla pubblicazione del libro Il bambino che sognava i cavalli, del giornalista e scrittore Pino Nazio.

Pino Nazio

Il bambino che sognava i cavalli
779 giorni ostaggio dei corleonesi

Roma, martedì 26 ottobre, ore 16:30? – Camera dei Deputati – Sala Mappamondo Continua a leggere→

“IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI”, di Davide Sapienza

IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI: IL PRIMO DOCUMENTARIO INDIGENO LIVE IN STREAMING DA TORONTO IL 23 OTTOBRE 2010. E’ LA “TV CHE PENSA”

di Davide Sapienza

Quando i registi Zacharias Kunuk, nato a Igloolik nello sterminato territorio Inuit del Nunavut in Canada, e Norman Cohn, newyorkese doc, diedero vita alla Isuma Productions (www.isuma.ca), era la metà degli anni ’80. Allora, nel cuore del mondo Inuit, chi avrebbe creduto che il primo film prodotto dopo tanti documentari – Atanarjuat/The Fast Runner – avrebbe spopolato a Cannes nel 2000, facendone la pellicola dai maggiori incassi della stagione cinemtografica canadese? Nessuno, ovviamente.
“Isuma”, nella lingua degli Inuit significa “Pensa”. Continua a leggere→

OCCHIO A QUELLO CHE MANGI!

L’Inchiesta
Manipolazione Genetica

Di Mara Macrì
Presidente ACTA POPULI – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo – www.actapopuli.net

L’argomento della Manipolazione Genetica è stato ed è uno dei temi più dibattuti e richiamati dai media. Quelle che all’inizio sembravano svolte storiche per il paradigma scientifico, si sono rivelate veri e propri “casi” da prima pagina. La “Pecora Dolly” si è trasformata in una protagonista senza precedenti ed il processo di clonazione è stato prospettato in chiave salvifica da molti scienziati. Continua a leggere→

Franco Repetto: le radici antiche della contemporaneità

Ecco un testo di Marco Grassano sulla mostra di prossima apertura dello scultore Franco Repetto, che dal 30 settembre al 30 ottobre potrà essere visitata presso lo Studio Ghiglione (Palazzo Doria, Piazza San Matteo 6Br), a Genova.

—

“Franco Repetto: le radici antiche della contemporaneità”

Assai opportunamente Emilia Marasco ha accostato l’intero percorso artistico di Franco Repetto alla tragedia greca. I forti elmi achei della sua precedente produzione richiamano, infatti, molte concitate scene belliche dell’Iliade (il ciclo epico è ormai riconosciuto come origine della successiva fioritura dei “tragici magni” Eschilo, Sofocle ed Euripide), molte drammatiche figure di eroi, ma anche l’episodio umanissimo e tenerissimo del canto VI, nel quale Ettore saluta, con un presagio di morte imminente, il figlioletto (“Si piegò il bambino contro il petto della bella nutrice, gridando impaurito alla vista del padre, atterrito dal bronzo, dal pennacchio dell’elmo che sulla cima vedeva ondeggiare, tremendo; Ettore glorioso si tolse dal capo l’elmo splendente, deponendolo a terra; poi prese tra le braccia il figlio, lo baciò…”). Ugualmente, un richiamo al teatro ellenico arcaico è ravvisabile nelle attuali strutture repettiane in movimento, silenti o sonore, che presentano rimandi a macchine sceniche dell’epoca, quali l’esostra o l’ecciclema. Continua a leggere→

La scoperta della Montagna

Articolo di Emerico Giachery

(autore di Voci del tempo ritrovato, che ha da poco ricevuto il Premio “Val di
Comino”
, 35a edizione)

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza la montagna…
Immanuel Kant

L’autentica, la profonda scoperta della Montagna per me avvenne tardi. Per trascuratezza o pigrizia, o perché assorbito da altri impegni e interessi, non diedi ascolto alle reiterate esortazioni («Ma quando ti decidi a venire in montagna?») dell’amico Federico Tosti. Guida alpina e poeta romanesco della Montagna, da lui misticamente venerata e sempre scritta e pensata con l’iniziale maiuscola, Federico (da me rievocato nel recente volume Abitare poeticamente la Terra), ormai ultracentenario, e sempre riconoscente verso il dono della vita, alcuni anni or sono si avviò all’ultima ascesa verso sperabili altezze non terrestri. Continua a leggere→

Ganesh Del Vescovo: l’attimo e l’Eterno

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0jH7NDbnoYM&feature=related]

Con la chitarra ho sempre avuto un rapporto tormentato. Il mio professore di Musica, alle medie, mi disse che avevo talento e che mi avrebbe giovato prendere lezioni private. Lo feci. Imparai. Ma c’era una cosa che mi dava noia. Tutto quell’insieme di regole in una pratica che, a mio avviso, era principalmente una questione d’intuito. Però proseguii per tre anni e feci significativi progressi. Poi l’abbandonai, una volta iniziato il massacrante liceo classico. L’avrei ripresa solo all’inizio dell’università, quando la portai avanti praticamente da autodidatta. Continua a leggere→

Jimi Hendrix – (27 novembre 1942 – 18 settembre 1970)

a cura di Loris Pattuelli

PICCOLA ALA

passa tra le nuvole
con un circo in testa

favole e zebre
e lune e farfalle

a questo pensa
mentre gira nel vento

se sono triste
lei mi viene a cercare

poi mi sorride
e mi porta lontano

va tutto bene
adesso dice

vola piccola ala
vola via
Continua a leggere→

“Homo da ben o’ voilu andar?”

Ricevo da Fabio Franzin e volentieri pubblico (FK.)


L’apparizione della Vergine e la parola poetica

Giornata di poesia per i 500 anni dell’apparizione mariana a Motta di Livenza

11 settembre 2010

Sala superiore de “la Loggia”

Motta di Livenza (Treviso)

Tavola rotonda, ore 10.15

Accoglienza dei partecipanti e apertura della giornata:

Saluto di padre Alfonso Cracco, Rettore del convento

e del sindaco del comune di Motta di Livenza

Introduzione alla giornata di Fabio Franzin e Sergio Momesso

Relatori:

Adele Desideri:      “La parola riprenda a fiorire” nella voce degli ultimi. Riflessioni su Laudario alla Vergine di David Maria Turoldo (Bologna, Dehoniane, 1980)

Franca Grisoni:  Letture da Passiù (Brescia, L’Obliquo, 2008)

Franco Loi: L’apparizione come epifania creatrice. L’apparizione della parola
sulla carta

Davide Rondoni:  Letture da Compianto vita (Milano, Marietti, 2003)

Moderatori:        Fabio Franzin e Sergio Momesso

Reading poetico, ore 16.30

Pierluigi Cappello, Roberto Cogo, Ivan Crico, Adele Desideri, Fabio Franzin, Franca Grisoni, Franco Loi, Francesco Tomada, Davide Rondoni

Saluto conclusivo e ringraziamento

Organizzazione e coordinamento: Fabio Franzin e Sergio Momesso

Nuove armi

di Domenico Lombardini

Gli effetti immediati di una guerra, a prescindere dall’oggettività delle fonti giornalistiche in loco e dalla reale possibilità che queste hanno di riferire sugli eventi bellici, sono spesso riportati in termini ponderali, quindi misurabili: numero di morti e di feriti, danni agli edifici e alle infrastrutture, ecc. Un simile approccio è ben più problematico, invece, quando gli effetti sotto studio sono quelli a lungo termine sulla salute dei sopravvissuti. Questo è in gran parte dovuto alla difficoltà intrinseca di studi condotti sul posto, che sono invìsi alle forze occupanti, e alla natura stessa di questi studi, i quali necessitano di lunghi periodi di follow-up, un numero elevato di campioni, personale altamente specializzato per la raccolta dei dati ecc. Un gruppo di ricercatori italiani ed esteri ha appena pubblicato su una rivista scientifica internazionale i risultati di una ricerca, del tutto inedita come approccio e sui generis, sugli effetti delle nuove armi usate dall’esercito israeliano a Gaza nelle operazioni militari del 2006 e 2009, e i dati che ne derivano sono allarmanti. Continua a leggere→

Riflessioni sulla poetica dei fenomeni di somatizzazione: dal panico alla body art.

di Max Lanzaro

L’uomo “primitivo” era governato dai propri istinti più dei suoi moderni discendenti “razionali” (“seconditivi”, come li chiama Felice Perussia), che hanno imparato a “controllarsi”, piuttosto che ad esprimere. Nel corso di questo processo di civilizzazione abbiamo progressivamente scisso la nostra coscienza dagli strati profondi della psiche umana e infine anche dalla base somatica del fenomeno psichico. L’uomo contemporaneo, a causa di mancanza d’introspezione, è sovente ignaro che, pur con tutta la sua razionalità ed efficienza, è in balìa di “forze non controllabili”. Continua a leggere→

Dalla parte del tutto

a cura di Loris Pattuelli

“Jerry Day is a civic and cultural event that celebrates one of the greatest rock guitarists of all time and San Francisco native son – Jerry Garcia. This event captures the true spirit of Jerry Garcia as we celebrate his legacy, the Jerry Garcia Amphitheater, and recognize his Excelsior roots. By uniting the diverse communities of San Francisco through Jerry’s music, we are creating something extraordinary for Jerry’s childhood neighborhood – the Excelsior District, McLaren Park, and the City and County of San Francisco.”

“Happy Jerry Day to all!”

Signor Garcia, come fa ad essere sempre così su di giri?

Fumo molta marijuana.

Pensa che sia…

Ne vuole un po’?

(Da un’intervista a Rolling Stone del 1972)

www.jerryradio.com

Continua a leggere→

Il primato morale e ontologico della libertà in Augusto Del Noce (Pistoia 1910 – Roma 1989)

di Adelio Valsecchi

L’11 Agosto 2010 ricorre il centenario della nascita del filosofo cattolico Augusto Del Noce, docente per lunghi anni all’Università Cattolica di Milano. Pensatore sensibile e di grandi orizzonti si è misurato con i cambiamenti culturali della società e, in ogni suo approccio concettuale alla verità, ha sempre difeso la dignità dell’uomo. Nelle sue opere ci insegna che non c’è vera libertà se l’agire dell’uomo nel mondo non evoca il Trascendente.
Claudio Vasale e Giovanni Dessì in un saggio del 1996 sottolineano questa sua peculiarità : per Del Noce Dio, Verità, Giustizia e Libertà sono i parametri che costantemente insistono nella sua elaborazione filosofica. E la libertà « si presta bene per cogliere la genesi del filosofare delnociano, che è doppiamente un filosofare attraverso la storia, nel senso cioè, di un misurarsi vigile e infaticabile con gli eventi», (1) e con gli interlocutori più attenti del suo tempo: Mazzantini, Martinetti, Maritain, Balbo,Lequier,Ugo Spirito e Bobbio.
Il suo pensiero attraversa la storia dell’uomo e la interpella per far emergere un quesito cruciale : come la nostra libertà ci lega a Dio? Continua a leggere→

Guerre segrete

di Mauro Baldrati

Qualche giorno fa sono salito su un autobus con l’aria condizionata guasta. I finestrini erano sigillati, si udiva il soffio dell’aria pompata nell’abitacolo, ma il clima era insostenibile. L’aria che entrava era calda, umida, soffocante. Tutti i poveri trasportati erano madidi di sudore.

Ho trovato un posto, sono crollato seduto e ho preso dallo zaino Guerre Segrete, ultimo Segretissimo di Stephen Gunn (nome de plume di un italiano, Stefano Di Marino), una spy story avvincente, da leggere anche mentre si cammina. L’ho aperto, riprendendo la lettura dal segnalibro, ma dopo pochi minuti ho perso conoscenza. Boccheggiavo, come quei pesci che, in un mare tropicale, si spingono nei pressi di un cratere vulcanico sommerso dove l’acqua è caldissima, per brucare un’alga particolarmente appetitosa che cresce solo in quella zona e se sbagliano i calcoli, cioè se si fermano per qualche secondo in più del consentito, ci rimettono le penne (anzi, le squame).

Continua a leggere→

“Su per balze e in anfratti” dell’Appennino alessandrino

Articolo di Marco Grassano
(da Alibi Online)

Su per balze e in anfratti d’una solitudine dura
su valli deserte ormai
se non per l’attraversamento orizzontale e infinito
di farfalle…
(Attilio Bertolucci)

L’Appennino è forse, almeno col sereno, la parte più bella della Provincia di Alessandria; senz’altro, è la più incontaminata, più ricca di biodiversità. Per questo ci si è permessi di denominare questa porzione di territorio Appennino piemontese, così come esiste l’Appennino emiliano di Bertolucci. Si è però ben consapevoli che la cultura e la Storia lo legano alla Liguria. Di ceppo ligure sono i dialetti che si parlano in Alta Val Curone, in Val Borbera e fino all’Ovadese. “Ligure” è aggettivo che contraddistingue la toponomastica, in molte località (Cantalupo Ligure, Cabella Ligure, Carrega Ligure…). Liguri erano le popolazioni, anche da prima della colonizzazione romana. Continua a leggere→

Dal blog “Federico Aldrovandi”: “Ci sarò”

Ciao Federico.

Oggi sarebbe il tuo 23° compleanno, ma il tuo cuore e i tuoi sogni con i miei, sono stati definitivamente fermati, calpestati e sotterrati, una vigliacca, infame e bastarda domenica mattina di 1766 giorni fa, senza alcuna ragione.

Ad ogni alba, il mio risveglio è sempre più faticoso e opprimente e non ci posso fare niente.

Continua a leggere sul blog “Federico Aldrovandi”

“Verità e Giustizia per Stefano Cucchi”. L. Moretti – T. Bruno, “Non mi uccise la morte” – Download gratuito

Il graphic novel “Non mi uccise la morte“, di Luca Moretti e Toni Bruno, viene rilasciato in libero download a pochi mesi dall’uscita in libreria per i tipi di Castelvecchi.

_____________________________

Download gratuito:

http://www.terranullius.it/new/index.php?option=com_docman&task=doc_details&gid=34&Itemid=40

f.s.

Davide Sapienza: il podcast di Senigallia

La riflessione di Davide Sapienza, autore di La strada era l’acqua (ed. Galaad), come emersa nel corso della recente presentazione curata da Valeria Bellagamba a Senigallia, è adesso disponibile in un podcast audio su Librisenzacarta.it