Archivi categoria: Poesia

Poesia italiana del XXI secolo

Luigi Cannillo, poeta, saggista e traduttore, consulente editoriale, è nato nel 1950 e vive a Milano. Ha pubblicato, tra le sue raccolte di poesia più recenti, Cielo Privato, Ed. Joker, Novi L. (Al), 2005,  e Galleria del Vento, Ed. La Vita Felice, Milano, 2014. È presente, come poeta, curatore  o con interventi critici, in antologie e raccolte di saggi. Ha curato recentemente con S. Aglieco e N. Iacovella Passione Poesia -Letture di poesia contemporanea (1990-2015), Ed. CFR, Milano, 2016. È stato redattore della collana Sguardi dell’Editore “La Vita Felice” e codirettore della rivista La mosca di Milano. Collabora alla rivista internazionale “Gradiva”, Olschki Ed, New York/Firenze.

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Appuntamenti. Padre Elia Spezzano

da qui

Nella puntata di Poetando in onda alle 23.10 di sabato 15 e domenica 16 agosto, Luisa Cozzi incontra Mauro Ferrari, direttore editoriale di puntoacapo Editrice che vanta nel proprio catalogo anche un pregevole plaquette di Padre Elia, al secolo Sergio Spezzano: «Croci del sud».
Come scrive Fabrizio Centofanti, autore della prefazione, «la poesia di Spezzano è bellezza che si incammina verso la notte del senso, la sofferenza dell’uomo che ogni volta rinasce dalla tomba come musica triste e malinconica, ma così vitale che sembra provenire dalla terra stessa di Dio».

I fuochi di Manikàrnica. Daniela RAIMONDI

Il viaggio è forma moderna, organizzata e libera della viandanza. Viandante è chi copre lunghe distanze a piedi, perlopiù fuori città. Viaggiare è la forma di conoscenza più naturale e ancestrale per conoscere e conoscersi nel profondo, e comprendere così la propria via attraverso la scoperta di luoghi e persone e il confronto continuo; che dànno la misura della grandezza della nostra infinitesimalità. Continua a leggere→

Il condominio S.I.M. di Alessandro Canzian

di Lucianna Argentino

Ogni essere umano ha una storia, o meglio è una storia degna di essere raccontata, anche quella apparentemente senza nulla di particolarmente rilevante, quella che non entrerà nella Storia con la s maiuscola, ma della quale fa comunque parte. Ogni vita ha un suo significato, direi un suo ruolo, un suo compito che sfugge al nostro imperfetto sentire.

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Bartolomeo Theo Di Giovanni su “Il lume della follia” di Prisco De Vivo

Il Lume della follia: versi come colpi di martello su un rovente vissuto

Cosa sia la follia per De Vivo?  L’autore introduce l’argomento trattato con i versi “fammi abbracciare dalla tua santa follia”, prolegomeno che descrive l’atto di un momento da cui si viene salvati e che diverrà celebrazione eu-caristica.

Ogni verso di Prisco De Vivo è un colpo di martello sul rovente vissuto dell’artista-poeta, dove l’incudine-carne nel suo essere memoria di sofferenza lascia traccia della forgiatura del martello-carnefice. La presenza di vocaboli fortemente espressivi, quali sputo, piscio, cisti, verruche, ulcerata, che potrebbe deturpare la finzione pudica del mondo, è in realtà lo scalino primo della scala della trascendenza verso il divino. Sono squarci del quotidiano e prosaico vivere, e qualcuno potrebbe chiedersi a riguardo cosa ci sia di metapsichico in quest’operazione di scrittura., All’ipotetico quesito possiamo rispondere che la natura dell’essere umano nasce da un’emissione materica, ed è appunto lì che si imprime l’anima di ciò che nel suo divenire è compimento di un’escatologia materico-trascendente.

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Eleonora RIMOLO. La terra originale. Tre poesie, con una nota di Antonio Fiori

Scrivo sulla poesia di Eleonora Rimolo quando già in molti si sono pronunciati (tra gli altri, Mario Formularo, che si distingue per lo spazio e l’approfondimento dedicato a questo libro). Continua a leggere→

Prisco De Vivo

Teresa

A S. Teresa d’Avila

“Teresa,

il tuo sguardo

è una lunga piega

che scompagina

il manto dell’esistenza”.

Silenzioso,

con talloni squamati,

resterò

nell’auto della genesi;

accoccolato

a lunghe sensazioni inanimate.

Il mio parlare

affetta come lama,

il tuo pensare, 

tutto si avvicenda

a quello che l’occhio sorpassa veloce.

“Divenire o viaggiare” ?

L’autostrada

a noi

rimane infinita ed eterna.

[12 Febbraio 2004]

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Sotto ciò che mi disseta – Paolo Pera

Come una lanterna in mezzo al buio:
Traspare nel guado, si presenta e illumina
Per sé la via d’una luce…
Vuol solo vedere
Il suo scintillio nell’acqua.

Acqua come vergine disposta
Ad accogliere la chiacchiera
Durante il dialogo sulle potenzialità,
Sulla maturità individuale.

Io desidero vedermi i piedi
Sotto ciò che mi disseta,
E dire tutto in un tempo
Che non merita una sillaba…
E in mille tempi che meritano un poema.

Per essere come il fiore palustre,
Al quale brilla la testa
Come il corpo d’una lucciola.

[Paolo Pera, dal libro, “La falce della decima musa”
Achille e la Tartaruga, Torino 2020]

Paolo Pera