Rispondo all’appello e vado indietro nel tempo a cercare quella scintilla che mi ha fatto inesorabilmente innamorare dei libri, delle storie. Arrivo ai miei quattro anni quando mio zio, rispondendo con pazienza a ogni mio “e questo come si legge? E quest’altro?”, ho imparato a leggere. Il mio primo testo è stato un cartellone pubblicitario mentre ero in macchina con mamma, la scritta quella grande, ed ero felice. Da quel momento, ho mi sono cimentata in cose sempre più lunghe e sono diventata una quattrenne “che sapeva già leggere” e una patita della lettura.
Libri da leggere con gli amici, alla scoperta di cose sconosciute
Il primo libro che ha segnato il mio percorso da lettrice è arrivato da un amichetto, figlio di un’amica, quasi una sorella, di mia madre; un bambino con cui trascorrevo pomeriggi interi a giocare e sognare. Un giorno (avevamo circa sette anni) mi ha dato Mabel tra gli Esquimesi, di Ginevra Pelizzari. Già alla vista della copertina ero tutta emozionata, erano cose che non conoscevo, storie di bambini in un mondo lontano. E ancora oggi ricordo Mabel, bimba bionda e delicata, figlia di italiani emigrati in California, che rimane sola in un’isola nel mare Artico dopo un naufragio durante una battuta di pesca con il papà. Ho conosciuto insieme a lei gli esquimesi, l’usanza di masticare pelle di foca per ammorbidirla e farci dei vestiti, i giochi sul ghiaccio e l’amico Icoluki. Il mio primo vero viaggio in un posto lontano e affascinante, grazie a un libro. Continua a leggere



Poesie per un compleanno, Edizioni Paginauno (Milano), a cura di Max Ponte. In uscita a marzo 2018



Ho ricevuto oggi il Biglietto di commiato a mio padre; un libro, sì, ma non solo. Il Commiato è un progetto molto interessante ideato, promosso e realizzato dallo scrittore Ivano Porpora.

(qui a sinistra monumento a Budapest ai Ragazzi della via Pal)


