LA PRIGIONE METAFISICA DI BEPPE MARIANO

foto monviso

di Elio Gioanola

La raccolta poetica Il passo della salita, Interlinea, 2007, è una parziale antologia dell’opera di Beppe Mariano che va dalle composizioni degli anni sessanta a quelle più vicine alla fine del secolo.
Si tratta di una delle raccolte poetiche più intense che siano apparse negli ultimi tempi, la più lontana immaginabile dalle squisitezze del poetese come dai virtuosismi e dalle acrobazie sperimentali. Questa è dura poesia esistenziale, scavata nella carne viva di una dura esperienza di vita, affidata alle cadenze stilistiche di un realismo che non teme di ricorrere agli appoggi espressionistici più forti e persino alla visionarietà. Continua a leggere→

Dire la nostra

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Bisogna mettersi insieme per dire la nostra, scrive un caro amico. Proprio così: rinunciare all’autoaffermazione, al solipsismo di chi pensa di cavarsela da solo, di chi insegue – rifacendosi al titolo di un famoso capolavoro di Graham Greene – il potere e la gloria. Su questo Gesù è stato tentato. E’ istruttivo analizzare le parole che Satana gli rivolge nel deserto: “Lo condusse in alto, gli mostrò in un istante i regni della terra e gli disse: ‘Ti darò il potere e la gloria di tutti questi regni, perché è a me che sono stati dati e io li do a chi voglio. Prostrandoti e adorandomi, tutto sarà tuo'”. (Lc 4, 5-6). Se fossi ricco, resterei turbato, conoscendo l’origine del patrimonio. Secondo il vangelo, la ricchezza è sempre iniqua (Lc 16,9), per cui è meglio condividerla e farsi degli amici. Gesù ha rinunciato dall’inizio al potere e alla gloria: per questo lo hanno ucciso e sepolto fuori delle mura, in mezzo a una discarica malsana, dove tutti deponevano o facevano i bisogni. Nessuno lo dice, ma noi sì. Noi diciamo la nostra.

Pensiero unico? No grazie

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Siamo in tempi in cui non è più lecito accodarsi a qualche carro, sperando che sia quello vincente. E’ ora di pensare con la propria testa, smascherando le lobbies che impongono un pensiero unico, fidando nel fatto che le pressioni economiche e sociali – il ritorno d’immagine, il cachet, l’inserimento in una élite col privilegio fisso di prime serate e prime pagine – siano sufficienti a sbaragliare ogni rigurgito d’indipendenza. E’ ormai noto che la politica, ad esempio, non è più appannaggio dei partiti, ma dei grandi quotidiani: la sinistra non è guidata dal Pd, ma dal giornale di Scalfari e Mauro, la destra si affida alle campagne di Feltri e di Belpietro, il centro è diventato il mercato, la logica capitalistica a cui si sono piegate le menti tutte dell’arco costituzionale, salvo, forse, Landini. Credo sia ora di cominciare a pensare, a scoprire i germi di una cultura alternativa, che rifiuta la gabbia delle visioni fabbricate nei backstage delle banche e delle redazioni dei giornali. Facciamoci sentire, diciamo la nostra, impediamo a coloro che vogliono asservire il mondo – e ci sono riusciti – di toglierci l’ultimo barlume di quella che un tempo chiamavamo libertà.

52. La giustizia

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Le facoltà di cui abbiamo parlato – intelligenza, libertà, volontà – sono strumenti di cui disponiamo per scoprire e gestire i valori e gli attributi dell’essere umano, le dimensioni della nostra natura, che riflettono l’immagine di Dio, per il credente. Continua a leggere→

Federico Garcia Lorca. Mistero, amore e morte

Garcia Lorca
di Augusto Benemeglio

1. Alle cinque della sera

Quando si parla di Federico Garcia Lorca viene subito alla mente il famoso “Lamento per Ignacio Sanchez Mejias “, che abbiamo ascoltato cento, mille volte, recitato dalla voce profonda di Arnoldo Foà. Ignacio, grande amico del poeta, (e per Federico l’amicizia era una passione), è uno dei personaggi più importanti dell’epica lorchiana. Continua a leggere→

E’ oggi

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Orrore su orrore: roghi e impiccagioni, per vendetta. Come se la violenza fosse, ormai, l’unico criterio per affrontare e risolvere i conflitti. E’ entrato nel cuore dell’uomo un virus micidiale, che neutralizza e annienta ogni germe di bene. E’ un buco nero, da cui non esce luce, e che rischia, essendo invisibile, di catturare e inghiottire buona parte della nostra umanità. La presa di coscienza non è più procrastinabile: domani è troppo tardi. E’ oggi che bisogna decidere di cambiare abitudini e pensieri, convincersi che il male si vince con il bene, che l’amore è la forza che ha potere sull’odio e sulla morte. E’ oggi che bisogna fiaccare il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana (Ap, 12,9). Non serve a nulla bruciare e impiccare, precipitare nella spirale di un orrore che diventa spettacolo per miserabili voyeurs. E’ oggi che bisogna rinunciare al male, alle sue seduzioni e alle sue opere.

Dorinda Di Prossimo, Quaderno millimetrato

E’ un bel libro di poesia, Quaderno millimetrato di Dorinda Di Prossimo, edito da un piccolo editore che è da menzionare per una scelta di qualità e un’ottima cura delle sue pubblicazioni, Incerti Editori. Presentiamo un assaggio dei testi, delle impressioni di lettura di Chandra Livia Candiani, una selezione di recensioni apparse in rete.

Sincere matterie
di Chandra Livia Candiani

I visionari sono esseri (non dico persone, perché molti animali, prima di tutto i gatti, lo sono) molto pudichi. Coltivano un pudore fondamentale nei confronti della realtà, sanno che si dà solo nei riflessi, nei millimetri, nei livelli zero. Continua a leggere→

William Shakespeare Ladro gentile, traduzione di Francesco Dalessandro

cop Gt series
di Domenico Ludovici

A metà degli anni Cinquanta del Novecento, un estimatore e critico per niente accademico ma di notevole acume e intelligenza, lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in certe sue originali lezioni di letteratura inglese dedica ai Sonetti alcune mirabili pagine e, scegliendone idealmente una quarantina, «fra i massimi che mano umana abbia scritto», li definisce «la più dolorosa tragedia di Shakespeare». E poco altro di nuovo o di originale potremmo aggiungere alla sterminata letteratura che sui Sonetti si è scritta da quando Wordsworth affermò che in essi «Shakespeare ci ha aperto il suo cuore» e Browning gli replicò che «allora di altrettanto ne esce diminuito». Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.108

Guido Guidi Guerrera, Avatar Beauty ProjectSalvate (almeno) la faccia. Guido Guidi Guerrera, Avatar Beauty Project, Baiso (Reggio Emilia), Verdechiaro Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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La fisiognomica è un’arte antica e che nasce dallo sviluppo della riflessione filosofica sul rapporto tra corpo e anima. I tratti del volto (soprattutto il riflesso dello sguardo e il taglio della bocca) sono tra le forme espressive che caratterizzano il corpo umano e lo rendono unico e indistinguibile rispetto a quello di tutti gli altri esseri umani.

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Linea di fondo, di Edoardo Ferri

Ferri
Fabio Ciriachi su Linea di fondo di Edoardo Ferri (Edizioni Il Labirinto 2014)

La misura dell’addio

“Quel misterioso incrocio di molecole / che racchiude il senso del gol” si può leggere al termine della prima strofa di Bomber. Conviene muovere da qui le nostre considerazioni su Linea di fondo, giacché la natura quasi fisica della raccolta, solo ipotizzata fino a quel punto (Bomber è la ventunesima poesia di un corpus che ne contiene cinquantuno), grazie ai due versi sopra citati inizia a trovare una certa conferma d’autore. Continua a leggere→

51. La paura della verità

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La verità esiste, diceva don Mario: come dargli torto? In realtà sono in molti, oggi, a contraddirlo, sostenendo la necessità di convertirsi a un relativismo implicito in ogni affermazione, all’impossibilità di stabilire con certezza scale di valori e priorità. Continua a leggere→

Je suis Charlie, con quattro tipi di immagine

foto Benvenuti Mazzucco Marsalis Bellardone
Il caso ‘Charlie Hebdo’, le vignette, la cultura e i libri

di Guido Michelone

Sarei tentato in questi giorni di parlare o scrivere sul caso Charlie Hebdo per La poesia e lo spirito, ma altrove lo hanno già fatto in molti, spesso (ma non sempre) con cognizione di causa, e comunque attraverso ogni medium possibile e immaginabile. Continua a leggere→

Marino Magliani & Marco D’Aponte, “Sostiene Pereira”

Sostiene Pereira, di Marino Magliani Marco D’AponteMarino Magliani & Marco D’Aponte, Sostiene Pereira, Tunué 2014, pp. 174, euro 19,90.

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di Andrea B. Nardi

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Si è ricomposta la coppia Marco D’Aponte & Marino Magliani, premiata ditta già autrice di Quattro giorni per non morire (Transeuropa), ma dove questa è un’ottima graphic-novel di alto profilo, Sostiene Pereira va oltre e raggiunge i crismi dell’opera d’arte. Non abbiamo tema di essere smentiti: la versione grafica del romanzo di Tabucchi è una galleria di dipinti veri e propri, niente a che fare con le graphic cui potreste essere abituati, nemmeno quelle di miglior fattura. Chi conosce il lavoro di D’Aponte non si stupisce, in verità: pittore professionista, professore di disegno, il maestro torinese è un artista autentico, non un graffitaro o un fumettista tout-court, quindi nel campo della grafica d’autore lascia un segno personalissimo improntato a una propria poetica ben precisa, intellettuale ed emozionale.

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Shike Driz /Leibu Levin: Un albero alto, un albero bello, un albero forte

Poesie di Shike Driz, poeta yiddish (1908-1971), musica di Leibu Levin, compositore e cantante yiddish (1914-1983)

A hoykher boym, a shenyner boym, a shtarker boym

Leibu Levinen

Khotsh me hot a halbe velt
mit mayn blut fargosn,
hundert mol geharget mikh
un toyznt mol geshosn –
dokh hot nit genumen mikh
keyn fayer un keyn shverd,
un ot-o, vi ir zet mikh,
vaks ikh oyf der erd –
a hoykher boym,
a sheyner boym,
a shtarker boym! Continua a leggere→