La resa, di Fernando Coratelli

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La resa (Gaffi editore)
di Fernando Coratelli

Rashid è sul terzo vagone della linea tre, la “gialla”, in direzione San Donato – il treno è appena ripartito dalla fermata Sondrio. Lo zaino gli pesa ma non gli pesa la testa. Stanotte ha dormito contro ogni previsione. In caso non fosse accaduto aveva una boccetta di Xanax a portata di mano, però non l’ha usata e ne è fiero. Anche Attash ne sarebbe fiero. Sul vagone in cui viaggia c’è tanta gente, ma evita di guardarla: non deve provare alcuna emozione, alcun pentimento o genere di misericordia. Ci crede. È un moto dell’anima. Continua a leggere→

Kenneth White, “La strada blu” e “I signi selvatici”

di Giovanni Agnoloni

la strada bluI viaggi in Canada e in Giappone di Kenneth White, in questi due bei volumi di Amos Edizioni, La strada blu e I cigni selvatici, ci pongono davanti a una scrittura che è la fedele traduzione narrativa dell’approccio geopoetico al mondo propugnato dall’autore scozzese (ma francese di adozione).

Convinto come sono, e in perfetto accordo con l’editore Michele Toniolo, che un libro non sia soltanto il “testo”, ma la persona che c’è dietro, trovo infatti che non sia solo il viaggiatore White a imbeversi osmoticamente delle atmosfere – in questo caso canadesi e giapponesi –, ma la sua stessa narrativa ad adeguarsi alla “forma dei luoghi”, comportandosi come l’acqua – tanto per citare una battuta di Sergio Rubini a Christopher Lambert nel Nirvana di Salvatores –, che fluisce attraverso quella singolare “realtà virtuale” (in quanto di volta in volta diversa dalle nostre aspettative) che è il mondo reale. Continua a leggere→

IL PLUSVALORE DELLA POESIA, IL SIGNIFICANTE NON MERCIFICABILE NÉ DIGITALIZZABILE VS I CLOMINIMEDIA (parte II). Saggio di Antonino Contiliano

Poesia, significante non mercificabile né digitalizzabileIl plusvalore della poesia, il significante non mercificabile né digitalizzabile VS I CLOMINIMEDIA

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di Antonino Contiliano

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Poesia, significante non mercificabile né digitalizzabile

Il linguaggio poetico e la sua capacità di azione dirompente, la sua astrazione particolare quanto la sua stessa capacità di mettere in moto immaginazione e ipotesi come altri punti di vista, come si verifica nei processi degli “esperimenti mentali” scientifici e della stessa astrazione matematica, è cosa da non sottovalutare come modo di agire, conoscere, comunicare e con-astrarre immaginativo diversi, oppositivi e alternativi. L’astrazione, più dell’intuizione, permette sia alle scienze quanto alla poesia di escogitare e ipotizzare versioni nuove e alternative di realtà, che, sebbene contaminate dalla logica fantastica e ana-logica, non perdono mai di vista le possibilità di realizzazione e applicazione (docet, per esempio, la storia dei numeri immaginari e delle città utopiche).

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Nessuno tocchi la Costituzione – di Salvatore SETTIS

Nel 2006 ben 16 milioni di italiani bocciarono una riforma costituzionale che ora si vuole rilanciare. Il vero problema è la mancata attuazione di diritti cruciali come quello al lavoro. Altro che le modifiche…

di Salvatore Settis, da L’Espresso, 21 giugno 2013

La Costituzione è sotto attacco su tutti i fronti. E nessun tema è “di nicchia”, perché la Costituzione non è una litania di articoli isolati, ma una sapiente architettura di principi. In essa, anche il diritto alla cultura (istruzione, ricerca, tutela) è strumento di eguaglianza, giustizia sociale, libertà, democrazia. Ma le modifiche costituzionali di cui si parla in clima di larghe intese non sono indirizzate a questi grandi traguardi. Tendono, invece, a consolidare l’impasse della politica, il “pilota automatico” che assoggetta i governi al potere finanziario, fuori da ogni controllo democratico. Si inventano conventicole arbitrarie e si osa chiamarle “Costituente”: ma un Parlamento eletto con il Porcellum non è legittimato a esprimere nessuna Costituente. E perché Berlusconi non “stacca la spina”al governo Letta, se non perché punta a una riforma simile a quella bocciata dal referendum del 2006? Con il governo Monti, la modifica dell’art. 81 (pareggio di bilancio) fu approvata, senza referendum, dalla stessa maggioranza che appoggia ora il governo: è già pronta a varare una Costituzione presidenzialista ad personam? Continua a leggere→

Appunti su “Nevicata” di Francesco Scarabicchi

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L’impermanenza felice della neve.
Nevicata di Francesco Scarabicchi, con i paesaggi incisi di Nicola Montanari, ed. Liberilibri, Macerata 2013, €18.

di Anna Elisa De Gregorio

E’ appena arrivato in libreria (sui magri scaffali dedicati alla poesia o su quelli dedicati alle arti figurative, a discrezione del libraio) un volumetto dal formato inconsueto (50×50) tipico dei “libri d’arte”, che non devono necessariamente stare in ordine come gli altri. Si tratta in effetti di un perfetto “ibrido” dove la poesia scritta da Francesco Scarabicchi e i paesaggi incisi da Nicola Montanari (ventisei per l’esattezza) si incontrano, loro stessi emozionati, in bellezza e in assoluto sun pathos per raccontarci una storia. Continua a leggere→

Contro ogni guerra

di Antonio Sparzani
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Sono sempre e dovunque contrario alla guerra: La guerra dei condomini tra loro, la guerra degli scrittori tra loro, la guerra degli imprenditori, della concorrenza spietata e tutte quelle che vi potete immaginare, ma, sopra tutte queste, la guerra organizzata tra popoli, la guerra guerreggiata, con i cannoni le bombe i gas e chissà quali altre diavolerie (proprio!) gli esseri umani sono riusciti ad inventare.

Sono contrario alla guerra per principio, così come sono contrario alla pena di morte, alla tortura, ecc.
E sono contento di vivere in un paese dove la pena di morte non vige e dove la guerra è bandita dall’articolo 11 della Costituzione. O meglio, dovrei dire sarei contento, Continua a leggere→

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L’AssociazionePoEtica presenta

mercoledì 26 giugno 2013, alle ore 18:00 a Roma,
presso la Libreria Claudiana
Sala valdese, via Marianna Dionigi, 59 (Piazza Cavour)

il libro di Arnaldo Ederle

Poemetti per Negrura
(CFR, 2013)

Dialogano con l’autore: Elio Pecora, Gianmario Lucini
Incontro a cura di Viviana Scarinci Continua a leggere→

Irene Sánchez Carrón: Con un libro en las manos

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Con un libro en las manos

Me recuerdo sentada
en la calle sin aceras de mi infancia
con un libro en las manos.
Mi cuerpo diminuto
cabía en el umbral.
En las horas de siesta,
cuando nada sucede,
esperaba sentada
con un libro en las manos
que todo sucediera.

Con un libro in mano

Ricordo me stessa seduta
lungo la strada senza marciapiede della mia infanzia Continua a leggere→

14. Le penne

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da qui

E un bel giorno Giovanni fu arrestato. Il terzo evangelista anticipa l’evento, rispetto ai due passi paralleli, perché intende rimarcare il confine tra promessa e adempimento, tra la fine del ministero del Battista e l’inizio di quello di Gesù. Continua a leggere→

A ritroso, di Danilo Mandolini

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Appunti su A ritroso di Danilo Mandolini, edizioni L’obliquo, Brescia 2013

di Anna Elisa De Gregorio

Quando un autore decide di riproporre in un unico volume la sua produzione, avverte che è arrivato ad un giro di boa, a un redde rationem: un farsi domande sul proprio lavoro di scrittura, un guardarsi indietro… Ogni giorno si è diversi dal giorno avanti e questo continuo divenire può portare a una “crisi”, ad una necessità di aggiornamento della propria opera poetica. Continua a leggere→

Album

io

di Eliana Petrizzi

Mio padre a 16 anni sull’orlo di un pozzo con gli amici canta e suona tra fisarmoniche e tamburi. Mio padre che fa finta di

tuffarsi, le braccia nella posizione delle ali di certi uccelli che non possono volare.

Mio padre a settembre con la famiglia, a pestare l’uva nei tini. Mia nonna sullo sfondo, piccola e muta come una falena. Continua a leggere→

Massimo Maugeri, Trinacria Park

Trinacria Park: il sogno è qui!
di Giorgio Morale

Un giallo, un noir, un romanzo realistico, un romanzo psicologico con sfumature horror: questo e altro è Trinacria Park di Massimo Maugeri, un pastiche di generi che compongono una sorta di roman philosophique capace di svolgere un approfondito discorso cum figuris sul nostro tempo. Continua a leggere→

Obiettivo: de-formazione. Fisionomia di una smorfia

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Obiettivo: de-formazione

Fisionomia di una smorfia

di Stefanie Golisch

Soltanto ciò che non insegna, ciò che non chiede a gran voce, ciò che non convince, ciò che non accondiscende, ciò che non spiega, è irresistibile.

W. B. Yeats

L’uomo tetrapak

L’obiettivo primario – benché non dichiarato – della scuola di oggi è la produzione di un individuo ben funzionante nella società così com’è. Un essere anonimo, senza caratteristiche specifiche, e, ovviamente, privo di spirito critico. Ben gestibile, addestrato all’ubbidienza cieca, e devoto a una visione del mondo presuntamente razionale che gli impedisce a priori lo sviluppo di qualsiasi forma di utopia politica, sociale e individuale.
L’uomo tetrapak, facilmente immagazzinabile, usabile e abusabile, ossia, l’uomo senza sogno. Continua a leggere→

IL PLUSVALORE DELLA POESIA, IL SIGNIFICANTE NON MERCIFICABILE NÉ DIGITALIZZABILE VS I CLOMINIMEDIA (parte I). Saggio di Antonino Contiliano

CLOMINIMEDIAIl tempo è rivestito di indumenti diversi a seconda del ruolo che riveste nei nostri pensieri.
John Wheeler
Il tempo viaggia in posti diversi con persone diverse. Ti dirò con chi il tempo va all’ambio, con chi al trotto, con chi al galoppo, e con chi sta fermo.
William Shakespeare
Noi deduciamo la nostra estetica, come pure la nostra moralità, dai bisogni della nostra lotta.
Bertolt Brecht

Il plusvalore della poesia, il significante non mercificabile né digitalizzabile. VS I CLOMINIMEDIA

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di Antonino Contiliano

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Siamo nel pieno avanzamento dell’economia dell’immateriale industrializzato (la svolta post-fordista), l’economia capital-neoliberista che nei suoi processi produttivi espropria e sfrutta il cervello/mente, il linguaggio e gli affetti, l’informazione e la comunicazione, il cognitivo e le relazioni cooperative mentre, dall’altro lato, cura l’occupazione della terra delle soggettivazioni sociali con l’ausilio complementare delle nuove protesi macchiniche quali il computer e internet.

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Sorrentino omaggia Fellini, ma spreca bellezza

la grande bellezza

Preferisco non recensire cose che non apprezzo. Sono sensitiva e naif, penso sia meglio non immettere negatività nel cosmo, e la critica scatena energie da evitare: per me è un piacere gratuito di condivisione, non un mestiere. Ma farò un’eccezione per La grande bellezza di Paolo Sorrentino perché Sorrentino ha un grandissimo talento, che da solo merita menzione e attenzione. Se fossi la sua zia acida, gli direi di smettere di scrivere i soggetti delle storie che gira, e di cercare piuttosto belle sceneggiature scritte da altri. Continua a leggere→

Mapamundi

di Irene Sánchez Carrón

Mapamundi

mappamondo catalano 1375

Sobre el mapa tu dedo avanza firme
cruzando negras fronteras y montañas de nieve,
a través de llanuras extensas con ciudades,
hasta adentrarse
en el lejano país que querías mostrarme.
De repente te paras.
Acaricias
el cauce azul del río, sus fértiles orillas,
las veredas, las piedras, los tejados,
la entrada de tu casa. Continua a leggere→