Archivi categoria: Poesia

Francesco Balsamo, Ortografia della neve

Francesco Balsamo,
Ortografia della neve,
incerti editori 2010

Francesco è un poeta davvero toccante, e un artista magnifico…
Il libro in questione – gli
incerti editori siamo noi, certi di poter fare un buon lavoro, come un buon sogno da portare su carta-libri – ha una veste (orto)grafica curata personalmente dal poeta, e dentro (e fuori) vi si trovano suoi bellissimi disegni. (Giampaolo De Pietro)

inverno atlantico
i giorni
affiorano
a poco a poco
come timide balene Continua a leggere→

Inediti – di Maura Gancitano

Prima che tutto accada

Spengo la sigaretta,
e tu fai lo stesso.
Hai ragione, è strano pensare che io mi trovi qui.
Le mie braccia si spingono
fino alla spalliera della tua poltrona,
e tu guardi la meraviglia
di ciò che non succede neanche oggi.
Ma parliamo d’altro,
e i nostri occhi navigano nei nostri occhi. Continua a leggere→

Corporea

Da Corporea,
il corpo nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese,

a cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster e Anna Maria Robustelli,

Copertina e illustrazioni da opere di Francesca Romana Pinzari

Prefazione Liana Borghi

Le Voci della Luna, Sasso Marconi, 2009.


The Cruellest Season

di Brenda Porster

“April is the cruellest month…”

Only slightly joking,
I said you were
my cruellest season Continua a leggere→

Maria Pia Quintavalla. China

Di Nadia Agustoni

Parlando della propria opera Elsa Morante più volte accennò all’importanza di Menzogna e sortilegio, libro della costruzione del mito famigliare e non mancano nella nostra letteratura narrazioni ispirate a genealogie parentali, basti ricordare Natalia Ginzburg e a noi più vicina nel tempo Clara Sereni. China, Edizioni Effigie 2010, romanzo in versi di Maria Pia Quintavalla e ritorno alle madre e al suo mondo, si colloca in questo solco. La narrazione in versi nulla toglie in chiarezza al racconto (sei parti con un prologo), ma evidenzia ancora di più quel bordo di incertezza e assoluto dolore su cui certe vite si muovono. (1)
La morte e la vita, quest’ultima con le parole della tenerezza e con la dimensione della speranza, aprono Ospedale: “ Era questa una zona del tempo/ dove ruspe per l’aria, e macerie/ cadevano per terra come stelle fitte,/ pezzi di realtà volavano cedevano/ senza dolore: mia madre era morta […]”; Continua a leggere→

Ivano Cogo. La misura dello stupore


(Luce dell’alba)

La misura dello stupore

Inesausta la vita ci misura
avvoltolata in risvegli e torpori
sull’orizzonte laconico del male
dentro le parole
del buono disteso sulle mani.
Respira la timida ora dell’alba
con la complessità
di un sole dubbioso
che scalda un poco il petto,
l’abbaiare intermittente del cane
alla campagna addormentata dalla bruma
il sospetto che ci siamo ancora
e ti rivedo e lo posso raccontare
nella confusione degli incontri
nella respirazione srotolata mentre dormi. Continua a leggere→

Gottfried Benn: “Ebereschen”. Cespugli di sorbo


(Gottfried Benn)

Ebereschen è del 1954, mentre al 1955 risale la stampa di Aprèslude, la raccolta che può essere considerata il testamento di Benn “poeta della tarda modernità” (Luciano Zagari). Ferruccio Masini ha tradotto Aprèslude in una edizione con il testo a fronte (Einaudi 1966). a.m.c

Cespugli di sorbo

Cespugli di sorbo – non del tutto rossi ancora
di quel tono cromatico che assumono e li fa
residuo incandescente, sorbola, autunno e morte.
Cespugli di sorbo – un po’ sbiaditi ancora,
ma, a ben guardar, legati già in un mazzo
ad annunciare a fior di labbra le ore dell’addio
forse mai più, forse quest’ultima volta.
Cespugli di sorbo – quest’anno e negli anni, sempre
In toni opachi prima e poi di rosso
colorati, riempiti, maturati, offerti a Dio –
ma tu, dove hai raggiunto pienezza, colore, maturità? Continua a leggere→

“Nuova letteratura fantasy”, “Virus 71”, “Master Desire & Lady Libido”

Vi segnalo di due libri diversi, ma che daranno inizio a un percorso artistico comune: Nuova letteratura fantasy di Giovanni Agnoloni (ed. Eumeswil) e Virus 71 di Chiara Daino (ed. Aìsara).

Sono in arrivo tre presentazioni di queste opere, che introdurranno quelli che presto diventeranno gli spettacoli teatrali di Daino e Agnoloni, dal titolo Master Desire & Lady Libido (© Chiara Daino & Giovanni Agnoloni, 2010).   Continua a leggere→

What is said

What is said

People say: You will have to bear it.

Don’t they know what passion is like,

Or is it that they are so strong?

As for me, if I don’t  see my lover,

grief drowns my heart,

and  like a streak of foam in high water

dashed on the rocks

little by little I ebb

and become nothing. Continua a leggere→

tredici sei novanta

Per C. (1990)

Un trasalire e via.
Sei scivolata con appena un gemito
e la corrente ti ha portata in grembo.
Io però son rimasto alla tua riva,
non ti ho lasciata, e ti ho chiamata subito:
non eri ancora andata che già io,
per rinsaldare il filo che ci ha uniti
dall’una all’altra nascita,
invocavo il tuo nome, nell’attesa
che sopra l’eco mi tornasse in canto;
o in suo presagio almeno,
come un batter di remi in acqua grigia.
[…]
Continua a leggere→

L’eleganza dell’amore

Mi piace la grazia nel dire le cose più sgradevoli
e – mio caro – sappi che l’amore io lo faccio
con eleganza. Quando dico cazzo, è l’eleganza
che parla. “Voglio tanto cazzo“, ti dissi quella
notte al mare, ricordi? Bene, non ricordi
l’eleganza classica della dizione? Io sono
una perfetta donna perbene, di famiglia
perbenissimo. I miei uomini sono stati tutti
perbene, a parte tu, che sei un maleducato. Continua a leggere→

San Juan De La Cruz. Traduzioni di Cristina Campo


(Dalì. Il Cristo di San Juan de La Cruz)

Traduzioni di Cristina Campo
Da La tigre Assenza

San Juan De La Cruz
Salita al Monte Carmelo


Modo per arrivare al tutto

Per arrivare a quello che non sai
devi andare per dove non sai.
Per arrivare a quello che ora non ti piace
devi andare per dove non ti piace.
Per arrivare a quel che non possiedi
devi andare per dove non ti piace.
Per arrivare a quello che non sai
devi andare per dove non sai. Continua a leggere→

Nuove poesie – di Daniele Gennaro

Be-bop

Prendi le mie labbra e attraversale di sogni
Sotto il parlare fitto collinare deragliato
Non le prendere con posizioni d’ancia
Ma appuntite di trumpet con sordina
Per un magico spelling: says never die.
Sotto il parlare fitto sorrisi buffi e soli
Coccinelle viaggianti ridanciane felici
Cestinate le troppe falle del giorno (un chè)
Di frequente riscontro è il dormire-sogno
Con pellegrinaggi celesti alla Mecca sbagliata
Ubriaca del sole Medina d’incastri sonori
Illuminate coriste all’Apollo di Harlem
Risollevano crepuscoli e li portano freschi
Alla notte del jazz. Continua a leggere→

Il pozzo selvaggio (Carlos Marzal,Spagna,1961)

El Pozo salvaje

Por más que aburras esa melodía
monótona y brumosa de la vida diaria,
y que te amansa;
por más lobo sin dientes que te creas;
por más sabiduría y experiencia y paz de espíritu;
por más orden con que hayas decorado las paredes,
por más edad que la edad te haya dado,
por muchas otras vidas que los libros te alcancen,
y añade lo que quieras a esta lista,
hay un pozo salvaje al fondo de ti mismo,
un lugar que es tan tuyo como tu propia muerte. Continua a leggere→

Nell’acqua di ogni stagione – Alfonso Nannariello

Nell’acqua di ogni stagione

Ho un elenco di giorni

Tutti senza verso

Agosto

qui si saldano a stagno in noi le stagioni

lampi tra nuvole foglie terremoti e frane

qui, in questo ingombro di cose

di colline di tane di fiumi e cespugli

qui, ai piedi dei giorni

tu rimani a raccogliere un disastro da terra

qui, con la tua preghiera alle cose

sulla corteccia di ogni stagione

tu rimani ad incidere, per ogni acino e seme sprecato

una ressa di nomi che spingono e strillano

per essere detti. qui ogni notte da sempre

tu trattieni le nebbie

e sulle corazze disadorne dei corpi e delle stagioni

fino al primo albore del giorno

ogni notte devota mi aspetti

Novembre

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