Archivi categoria: Poesia

Poesia italiana del XXI secolo

Stefano Lorefice è nato nel 1977 in provincia di Sondrio ed ha vissuto diversi anni all’estero. Ha pubblicato le raccolte di poesia Frontenotte, Transeuropa Edizioni, 2011, L’esperienza della pioggia, Campanotto Editore, 2006, Budapest Swing Lovers, Edizioni Clandestine, 2004, e  Prossima fermata Nostalgiaplatz, Clinamen, 2002. Nel 2010 è uscito il suo primo romanzo Il giorno della Iena, Eumeswil Edizioni, dopo la raccolta di racconti Cosmo Blues Hotel, Edizioni Clandestine, 2004. Nel 2014 Il giorno della Iena è stato riproposto in una nuova veste da Giraldi Editore. È presente in diverse raccolte di Autori Vari sia per la poesia che per la narrativa. Si occupa anche di fotografia.

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Poesia 78, di Augusto Benemeglio


È un libro di incontri questo “Poesia 78” di Augusto Benemeglio, una vecchia conoscenza – visto che ha scritto innumerevoli articoli per noi di Lpels -, oltre che mio amico fraterno, carissimo. Incontri magici, dove il tempo sembra sospendersi per lasciar spazio a un mondo parallelo, quello dell’arte, dove tutto può succedere. Fellini, la Spaziani, Eugenio Barba, Elsa Morante, Caproni, Cardarelli, e tanti altri personaggi più o meno famosi, sfilano discretamente in queste pagine come figure quasi mitologiche, foriere di tracce indelebili anche per un unico, fugace contatto.
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Alida Airaghi, Juvenilia

Inaspettati, insospettati,
ho trovato dei versi
in un libro non più aperto
da tempo immemorabile.
Perché oggi inservibile:
sulle lotte operaie
degli anni settanta.
Li avevo nascosti, timorosa
ragazza colpevole
di nutrire sentimenti borghesi.
Stridevano pudichi
e innamorati, tra analisi
puntuali di politologi marxisti,
di duri intellettuali,
economisti puri.
Innocui, indifesi
e forse indifendibili,
provavano a sfuggire
la prosa del reale.
Infantilmente, inutilmente,
era il mio modo
di medicare il male.

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Poesia italiana del XXI secolo

Sonia Caporossi è nata a Tivoli nel 1973, musicista, poetessa, prosatrice, critica letteraria e saggista. Ha pubblicato numerosi libri. Tra gli ultimi ricordiamo il saggio critico Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola, con E. Campi, Bonanno, Acireale 2020; la curatela su G. Leopardi, L’infinita solitudine. Antologia ragionata delle poesie, Marco Saya 2020; la raccolta di monologhi filosofici Opus Metamorphicum, A&B Editrice 2021; la trilogia poetica Taccuino dell’urlo, Marco Saya 2020, finalista al Premio Montano 2020; Taccuino della madre, Progetto Cultura 2021; Taccuino della cura, Terra d’Ulivi 2021. Dirige per Marco Saya Edizioni la collana di classici italiani e stranieri La Costante Di Fidia. Collabora con Poesia Del Nostro Tempo, Versante Ripido, Bibbia d’Asfalto e col festival Bologna In Lettere. Ha diretto per molti anni Critica Impura e Poesia Ultracontemporanea. Il suo blog personale è disartrofonie. Vive e lavora nei pressi di Roma.

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Due poesie inedite di Roberto Rossi Testa

Ho ricevuto da Lidia Ajassa due poesie inedite di Roberto Rossi Testa, scritte nel tempo dell’attesa, in preparazione del passaggio. Non c’è niente da aggiungere, se non ricordare, ancora una volta, lo spessore di un uomo e di un poeta che ha saputo andare controcorrente, insieme con la sua compagna, senza mai cedere ad alcuna facile sirena del mondo, approdando a ciò che resta per sempre: Continua a leggere→

Lirico terapia. Leonardo Sinisgalli


La casa di Nievo

La lapide è sul muro

sopra le scuderie.

Il giovane non ebbe tempo

di girare tra gli alberi e le aiuole.

Rapito dalla guerra

radunò le sue carte.

Le trovarono in un tiretto

quando si mise in mare

e annegò. Ai poeti la sorte

vieta di tornare

nelle loro camerette.

Per il poeta tutto diventa simbolo. Sta a noi interpretare: non tanto l’intenzione di Sinisgalli, quanto l’eco che risuona in noi.

Intervista a Luca Benassi

 

Da anni ti occupi di poesia. Lo fai con passione e serietà. Hai letto e conosciuto molti autori/autrici, che hai studiato e presentato con grande sensibilità. Cosa ti spinge a inoltrarti nella scrittura altrui? Ci sono elementi che senti più vicini? Personalmente, parto dal presupposto che l’oggettività pura non esista (e non debba esistere), ma che, oltre agli strumenti del mestiere, siano necessarie onestà, chiarezza, precisione ed empatia. Cosa credi che debba (e possa) fare un buon critico? Continua a leggere→

Isacco TURINA, Non come luce. Recensione di Antonio Fiori

Isacco Turina

Non come luce

Terra d’ulivi, 2021

 * 

Sembrerebbe per Turina un momentaneo abbandono della sociologia per far posto alla poesia. Invece scopriamo che anche qui – nella collana Deserti luoghi di Terra d’ulivi diretta da Giovanni Ibello – avanza con piglio deciso dentro la società, dentro la polisemia della nostra lingua e dentro gli enigmi della relazione amorosa (L’amore è la linea/ più lunga fra due corpi). Il poeta dunque resta sociologo e il sociologo accoglie il poeta, come d’altronde dovrebbe accadere sempre, perché la poesia estende lo sguardo e non accetta recinzioni.

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In ricordo di Cristina Annino

E’ venuta a mancare la poetessa e pittrice Cristina Annino. E’ stata un voce poetica discreta ma significativa. Vogliamo ricordarla riproponendo la sua poesia per Poesia italiana del XXI secolo, con una nota di Rosa Salvia e una riflessione di Stefano Guglielmin.

Cristina Annino, all’anagrafe Cristina Fratini (Arezzo 1941), a Firenze si laurea in Lettere moderne e frequenta il Caffè Paszkowski dove entra in contatto con il Gruppo 70. Nel 1969 con le Edizioni Tèchne di Firenze, pubblica il suo primo libro di poesia, Non me lo dire, non posso crederci. Nel 1984 Walter Siti la include nel terzo volume di Nuovi poeti italiani (Einaudi). Nel 1987, grazie ad Antonio Porta pubblica Madrid (ed. Corpo 10). Nel 2001 Franco Loi e Davide Rondoni la inseriscono nell’antologia Il pensiero dominante – Poesia Italiana 1970 – 2000 (Garzanti, 2001). Fra le sue raccolte poetiche più recenti Magnificat, raccolta antologica di tutta la sua produzione (puntoacapo, 2009 – Premio Lorenzo Montano nello stesso anno); Chanson turca (LietoColle, 2012); Poco prima di notte, plaquette (Arca felice, 2013); Anatomie in fuga (Donzelli, 2016). Le sue opere in prosa: Boiter, l’affarista della sua pace (Forum/Quinta generazione, 1979); Connivenza amorosa (Greco§Greco, 2017). Appassionata pittrice, ha curato numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

Gianluca Garrapa è nato in provincia di Lecce nel 1975, si occupa di scrittura desiderante e counseling creativo; è conduttore radiofonico; scrittore cromatico e desiderante in prosa e in poesia, comico; sue cose, tra cui recensioni e interviste, su: Utsanga, GAMMM, Compostxt, Slowforward, Interno poesia, Nazione Indiana, Frequenze Poetiche, L’estroverso, Critica Impura, Poetarum Silva, Verde Rivista, Fara Poesia, Patrialetteratura, Larosainpiu, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore. Libri: di fantasmi e stasi. transizioni, poesie, postfazione Gabriele Frasca, Arcipelago Itaca, 2017); Il 23 agosto, un piattello di segreti, romanzo, Eretica, 2018); Un ronzio devastante e altre cose blu, racconti, prefazione Paolo Zardi, Terra d’Ulivi, 2018; La cosa, racconti, Ensemble, 2020; Pagina Bianca, poesie Miraggi ed., 2020; è in La parola informe, a cura di S. Caporossi, Saya, 2017; in Dizionario di Counseling e di Psicoanalisi laica, Clinamen, 2018; e in Counseling Psicoanalitico e Istituzione. Politiche e pratiche del counselor a orientamento psicoanalitico, Editrice Aracne, 2019. In passato performer di Situazioni: Voceluceburattini, reading di poesia e videoinstallazione, giugno 1998, Arsenale Cult, Pisa; Lettura di Maschere, reading di poesia e videoinstallazione, luglio 1998, Pontedera; Gli Assenti, tre atti sul concetto d’assenza, (installazione video-poetica e performance, dicembre 1998, Teatro del Tè, Pisa; performance musicale e videoproiezioni di opere digitali, 29 gennaio 2003, Centro Culturale IMAGO, Pisa; Spettacolo teatrale l’Abbandono, dicembre 2005, Lucca, regia di Bernardo Cirillo; Reading e videoproiezione nell’ambito dell’iniziativa Okkasioni del Centro Arte Moderna.

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Su “A grandezza naturale. 2008-2018” di Raffaela Fazio

Su “A grandezza naturale.2008-2028” di Raffaela Fazio, Arcipelago Itaca, 2020. Nota di lettura di Carlo Giacobbi

Nella silloge in commento, Raffaela Fazio opera una sorta di redde rationem della sua produzione poetica intercorsa tra il 2008 ed il 2018.

Un decennio, dunque, che ci consente di sviluppare un’indagine diacronica sugli aspetti contenutistici e formali assunti dalla poetessa a cifra stilistica della propria versificazione.

A voler effettuare una sorta di sistemazione dei topics rinvenibili nel macrotesto, con tutti i limiti insiti in ogni intento classificatorio, si potrebbero utilizzare tre categorie ontologiche: a) l’essere in mundo (di cui alle sezioni “Il senso e l’andatura” e “Cento modi per chiamare o nessuno”); b) l’essere pro mundo (pertinente alle sezioni “Voci abitate”, “Prospettiva inversa” e “Tra visione e forzatura”); c) l’essere ultra mundo (relativo alla sezione “Altro da Te”). Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

Rosa Salvia è nata a Picerno (PZ) nel 1952, ma vive a Roma dal 1986. Insegnante di filosofia e storia nei licei, ha esordito con il romanzo breve La parabola di Elsa, Osanna Edizioni 1991). Tra le sue successive pubblicazioni in versi: Intermittenze, Aletti Editore 2003, Luce e polvere, Aletti Editore 2005; Le parole del mare, LietoColle 2007, Premio Cinque terre – Siro Guerrieri; Mi sta a cuore la trasparenza dell’aria, La Vita Felice 2012, finalista Premio Alda Merini – Brunate 2017; Dolore dei Sassi, puntoacapo 2015, menzioni speciali al Premio Lorenzo Montano e al Premio Thesaurus – Matera 2016); Il giardino dell’attesa, Samuele Editore 2017, Premio Massa San Domenichino 2018, terza classificata, menzione speciale Premio Lorenzo Montano 2018; Tempo innocente, LietoColle, dicembre 2019, menzione d’onore Premio Lorenzo Montano 2019, finalista inediti Premio Europa in versi 2019; Premio Luciana Notari 2020, terza classificata; Quella strana assenza di gravità, Giuliano Ladolfi Editore, maggio 2021, Premio Arti Letterarie Metropoli di Torino 2021. Sue poesie edite e inedite nonché racconti e recensioni a testi di poeti contemporanei sono stati pubblicati in diverse antologie e riviste letterarie on line quali “La poesia e lo spirito” o cartacee quali “L’immaginazione” e “Poesia”.

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Lucianna Argentino, La parola in ascolto

 

Lucianna Argentino, La parola in ascolto, Manni 

di Alberto Fraccacreta

 

Il libro si configura come poesia in forma di prosa raccolta in stanze sul concetto di silenzio.
Ogni stanza racchiude una voce. Il significato del termine silenzio viene così declinato in sfumature che chiariscono, costruiscono, creano un dialogo anche di preghiera.
La parola poetica scandaglia il mistero e il potere creativo del silenzio attraverso riflessioni scaturite dagli studi, dalle letture, dalla musica, dall’arte e dalla vita stessa.
Lucianna Argentino intesse un intimo dialogo con autori che hanno arricchito il percorso umano e poetico tenendo sempre presente che, anzitutto, il silenzio è un intimo dialogo con sé stessi. (Dalla quarta di copertina) Continua a leggere→

OSIP MANDEL’STAM. QUADERNI DI MOSCA

Osip MANDEL’STAM

Quaderni di Mosca

Giulio Einaudi editore 2021

A cura di Pina Napolitano e Raissa Raskina

 

*

 

Armenia

11

Mai più ti rivedrò,

miope cielo armeno,

non guarderò più a occhi stretti

la tenda da viaggio dell’Ararat,

e mai più aprirò

nella biblioteca di autori vasai

il libro cavo della terra stupenda

su cui studiarono le prime genti. Continua a leggere→

Lirico terapia. Fernanda Romagnoli


Sobillazione

Nei ghetti del mio corpo, certe notti,

i cinque sensi circolano cupi

sobillando lo Spirito: «A che vale

il tuo slancio di fiamma, sempre eluso,

i rossi rami che s’agitano e attorcono

tribolati in abbracci di se stessi

– mentre il buio si svincola illeso

e ripropone il dilemma -.

Far barriera ai lupi, che ti vale.

All’alba sarai fumo».

 

In quelle notti di congiura e d’odio

la fiamma geme, s’accuccia nel suo grumo

di braci: e invoca che su lei s’affretti

la pietà della cenere, l’assedio

d’occhi fermi in circoli

sempre più stretti.

Straordinaria questa descrizione della lotta fra la carne e lo spirito di Fernanda Romagnoli: interpella chi legge con una domanda tanto implicita quanto decisiva.