Mi reco per l’ennesima volta nel solito ufficio a integrare e correggere la documentazione della mia domanda. Fortuna che almeno qui non c’è mai da aspettare, anche stavolta quasi non faccio in tempo a prendere il numeretto nell’atrio che la voce ormai nota mi chiama.
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Archivi categoria: Scritture
Caro amore, di Andrea Sartori
«Caro amore, domani accadrà. Poco prima dell’alba avremo accesso alla luce. Qui è inverno, la notte è fredda, il buio mi guarda dalla finestra della stanza in cui vivo da una settimana. Tu, però, non pensare a questo. Pensa alla luce. Sai, negli ultimi giorni ho avuto anch’io molto tempo per pensare. In fondo, in questo mio lavoro i pensieri sono più numerosi dei fatti. Ascoltiamo quotidianamente frammenti di conversazioni registrate, leggiamo carte su carte, confrontiamo tra loro miriadi di resoconti e rapporti. Spesso le nostre esistenze sono vincolate a niente più che a dei pezzi di carta: ordinanze, notifiche, vari tipi di comunicazioni scritte. Cose che finiscono in faldoni polverosi o nelle cartelle dei nostri computer. Continua a leggere
“Il giorno prima della felicità” – Intervista a Erri De Luca
Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni
Dopo il recente articolo di Elena F. Ricciardi, torniamo a parlare dell’ultimo romanzo di Erri De Luca, Il giorno prima della felicità (ed. Feltrinelli), con un’intervista all’autore. Continua a leggere
Massimo Maggiari canta Roald Amundsen
Testo introduttivo e filmato di Giovanni Agnoloni
Riflessione e versi di Massimo Maggiari
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In questo filmato, che ho girato alla Fiera del Libro di Torino, lo scrittore e poeta Massimo Maggiari (autore di “Dalle terre del Nord. Alla ricerca dell’anima artica”, Cda & Vivalda Editori, v. qui e qui) recita dei suoi versi con cui canta la figura del grande esploratore norvegese Roald Amundsen. Accanto a lui, potete vedere Mirella Tenderini, scrittrice e curatrice della collana “Le tracce” della casa editrice Vivalda, presso il cui stand si è tenuta questa lettura poetica.
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“Antidoti umani”, di Francesco Verso
Testo introduttivo e video di Giovanni Agnoloni
Recensione di Giuseppe Panella
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Lo scorso 6 giugno, presso la libreria “I’libraio”, in via Romana a Firenze, si è tenuta la presentazione del romanzo connettivista “Antidoti umani” di Francesco Verso (ed. Giovane Holden). Insieme al Prof. Giuseppe Panella, ho avuto il piacere di accompagnare l’autore in un’articolata riflessione sui contenuti di grande attualità e profondità del libro.
Segue qui la recensione del Prof. Panella, dal titolo “Il rimedio nel male”. Continua a leggere
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 116
Cammino fra la neve in una periferia deserta e a un tratto vedo poco più avanti un punto in cui la neve è sciolta e il suolo scoperto. Mi avvicino e mi rendo conto che lì l’asfalto è arroventato, rosso-giallo-quasi bianco come la punta di un tizzone; e dev’essere altrettanto fragile e sottile, se sotto di esso posso scorgere agitarsi delle figure.
Poco lontano si trova una stazione dei pompieri, i quali saprebbero come intervenire evitando l’effetto camino: per il quale, qui, anni fa, morirono in tanti in un solo terribile evento. Ma non c’è tempo per chiedere aiuto; devo scegliere, agire.
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Intervista a Marco D’Aponte su “Quattro giorni per non morire”
Testo introduttivo e intervista di Alberto Pezzini
Marco D’Aponte ha disegnato, su sceneggiatura di Andrea B. Nardi, Quattro giorni per non morire. Una graphic novel tratta dal romanzo amaro di Marino Magliani, edito da Sironi. E’ così che è venuta fuori una graphic per Transeuropa (2009), di pagg. 111 ad euro 12,90. (v. anche qui)
La trama fa male. Inzia il 18 giugno del 1989 e sembra l’incipit di un romanzo buio, alla Carlotto. Diciamolo così perché ha un qualcosa di irredimibile fin dall’inizio, qualcosa che ti sembra già combusto e perduto dalla prima tavola. Continua a leggere
Funambolismi, innovazioni e terre di mezzo
Io mi imbarazzo quando leggo certe stroncature (come nei commenti dei blog) alle parole dei poeti; mi imbarazzo, arrossisco nel ricordare quante volte ci sono cascato (e ci casco) anch’io, penso a quello che scrive Raimon Pannikar nel libro Lo spirito della parola : “Il parlare è la manifestazione stessa, è la vita stessa dell’essere parlante, che è uomo, ed è nella sua espressione parlante che l’uomo si realizza…E’ la parola che crea perchè partecipa del soffio stesso dello Spirito.” E questo, a mio parere, vale anche per la parola scritta.
La parola spesso è interpretata come un medium tra l’uomo e il mistero del vivere, e la poesia è il trono della parola, è il mezzo per eccellenza per renderci partecipi dell’inesprimibile. Come in questi due versi di Cesare Viviani:
Ogni bagliore è luce dell’eterno
è riflesso del divino.
L’altra faccia della parola (scritta) è la prosa, che non ha la potenza della poesia, è più difficile che consenta quella che Viviani chiama “la gioia delle soste,/ mentre passa in cielo come nuvola / la forza vitale” Continua a leggere
“Un anno dal botto, 12 dicembre 1970” (estratto da SETTANTA, Marsilio editori)

[Le pagine che seguono sono state estratte dal romanzo Settanta di Simone Sarasso, in libreria da poche settimane, «secondo capitolo della “trilogia sporca”, un trittico noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli». Ringrazio l’autore per aver gentilmente concesso la pubblicazione del testo su La poesia e lo spirito. f.s.]
“Mortacci…”, Nando schivò e si cacciò le mani in testa. Il cuore a palla: “Ma che ce so venuto a ffa a Milano?”
Nando aveva strizza, i fumogeni non li aveva mai visti.
Nando non sapeva che fare.
Era una vita che non sapeva che fare: a Milano c’era finito per sbaglio, sempre appresso alla fica e alla libertà.
Suo padre glielo diceva sempre: “Libertà è ‘na parolaccia per quelli come a te… Voialtri nun sapete un cazzo e ve credete i padroni der monno.”
Nando aveva annuito, per la centesima volta; è meglio abbassare la testa che pigliarsi gli schiaffi. Continua a leggere
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 115
Ho cinquantadue anni, l’aspetto decoroso e nel complesso abbastanza sano.
Eppure da qualche tempo sui mezzi pubblici uomini e donne di varia età e nazionalità, gli stessi che negano il posto a ottuagenari, storpi e incinte al nono mese, insistono per farmi sedere a ogni costo.
Dapprima non capivo, poi ho notato un particolare.
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Marco Grassano: “Per le pendici d’Appennino”
E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino. Continua a leggere
Marc Porcu – Poesie (2)
L’adieu aux Sardes –
(Traduzione di Giovanni Dettori)
Può anche accadere, vagando, di incrociare casualmente un franco- tunisino di occhio e pelo corvini, crine lungo su spalla larga, baffo e pizzo da guascone. Lo si direbbe, dato il bagaglio somatico, in fuga da una pagina di letteratura ottocentesca. Continua a leggere
Jack London: il “Martin Eden” a cura di Davide Sapienza
Articolo tratto da www.davidesapienza.net
Jack London: Martin Eden (a cura di Davide Sapienza) (ed. Mondadori) (Collana: Classici moderni – Pagg. 450 – prezzo € 9,40)
E’ uscito martedì 26 maggio. Un lavoro durato circa due anni di cura, annotazioni, ricerca. Il grande classico di Jack London esce negli Oscar Mondadori che in un’edizione la cui cura è stata affidata a Davide Sapienza. Continua a leggere
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 114
Me ne andavo per un viottolo di campagna, costeggiando un basso muretto di pietre. Su di esso a un certo punto scorsi i resti di un frugale banchetto: due quarti di mela, uno sbocconcellato e l’altro sano, accanto alle relative bucce.
Parendomi allettante, presi il quarto sano e datogli un piccolo morso lo assaporai.
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La natura, gli uomini: intervista a Mauro Corona
Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Ritorniamo oggi sul tema della natura con un’intervista a un autore che a questi temi dedica gran parte del suo impegno letterario. Mauro Corona, uomo che ama profondamente la montagna e i boschi, che ci racconta nei suoi libri. L’ho incontrato alla Fiera del Libro di Torino mentre firmava le copie del suo ultimo libro, Storia di Neve (ed. Mondadori). È stato gentilissimo nel concedermi un’intervista telefonica, che ha rivelato spunti estremamente interessanti. Segue il testo. Continua a leggere
“Tranquillo, fratello!”, di Alex Wheatle

Vi segnalo questo romanzo di Alex Wheatle, autore londinese nato da genitori jamaicani. The Dirty South è il titolo inglese (“Lo sporco sud”), ma in Italia è stato edito dalle Edizioni Spartaco col titolo di Tranquillo, fratello!, per la traduzione di Francesca Orlati. Continua a leggere
“Feisbuuc” di Lorenzo Pezzato – Il libro

Era iniziato con la pubblicazione a capitoli sul web, ed è finito sugli scaffali delle librerie stampato su carta.
Si tratta di Feisbuuc, il romanzo del giornalista veneziano Lorenzo Pezzato, di cui avevamo già scritto. Una storia intrigante che parla delle relazioni sociali nell’era di internet, e che usa come “scenografia” proprio Facebook, il social network più famoso del momento. Continua a leggere
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 113
Lo avevano sempre accusato di essere ambiguo e reticente, gabellando la sua sottigliezza discreta per vigliaccheria sofistica. Nessuna delle sue anfibologie, delle sue permutazioni di lettere, avrebbe resistito all’attenzione sincera di un secondo sguardo, appena appena più lungo. Ma era appunto quello che non intendevano concedergli.
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La graphic novel di “Quattro giorni per non morire” di Marino Magliani
Testo introduttivo di Giovanni Agnoloni
Marco D’Aponte, Andrea B. Nardi, Quattro giorni per non morire – graphic novel tratta dall’omonimo romanzo di Marino Magliani – ed. Transeuropa, € 12.90
E’ appena uscita con Transeuropa, la graphic novel di Marco D’Aponte e Andrea B. Nardi tratta dal romanzo di Marino Magliani Quattro giorni per non morire (ed. Sironi,2006) (il prologo è scaricabile da qui). Continua a leggere
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 112
Dopo un lungo e difficile viaggio un uomo e una donna giunsero in una nuova terra solo per trovarvi la morte. Ma prima di morire la donna ebbe il tempo di dare alla luce un bambino.
Chissà perché, quel bambino (fra tanti!) commosse gli abitatori di quel luogo, alcuni dei quali decisero di riaccompagnarlo, in una carovana che teneva della processione e del corteo, là dove era stato concepito.
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