
di Giorgio Linguaglossa
Vincenzo Aveta, Poesie scelte, Progetto Cultura, Roma, 2022.
Vincenzo Aveta è un cavaliere dell’Apocalisse dei nostri giorni,vola con parole semplici a cavallo del suo Ippogrifo e viaggia tra le stelle:
Come il Re Balor ho vissuto
mille sogni in un solo tempo
e sono stato mille Re su un solo trono.
Tu sei stato mio Maestro
nell’arte del potere dell’occhio magico,
ma chi sei stato
ed in quale tempo
a che io ti riveda ora?
I nostri nomi erano già
su colonne iscritti a Dendera, non so.
Oh come grandi astri nascenti,
nuovi all’orizzonte ora
sorgono pure Andrea e Camilla.
Dal loro vero nome per me arcano.
Vivo in quest’orbita che s’evolve come
parabola in iperbole
e sì che rivedo i fuochi votati a Dio.
In alto con me per un’ellissi senza tempo
il bimbo d’allora si ritrova:
chi siamo stati per essere ciò che siamo.
Nel tempo dell’inganno universale
s’abbatte su di me
la tempesta di dolore e sofferenza.
Gridai la verità e arso da vivo il crocefisso
per questo anch’io sono stato. Continua a leggere→