Claudio Damiani, il soffio e la durata

 

di Paolo Pegoraro

Strano personaggio, Claudio Damiani. Nonostante sia tra i maggiori poeti italiani viventi, si guarda bene dal darlo a vedere. Qualche anno fa, mentre era impegnato nella ristrutturazione della casa e si vide soffiare per un solo punto il premio Viareggio-Répaci, si limitò a commentare: «Peccato, perché ci avrei pagato le finestre, e la scala». Come non desse peso ai riconoscimenti ufficiali. Eppure, alla presentazione romana della sua prima raccolta antologica (Poesie 1984-2010, Fazi, pp. 168, € 15), il cinema Nuovo Sacher straripava, neanche a calcare il palco ci fosse il più smaliziato mattatore. Continua a leggere→

Remo Bassini – Bastardo posto

di Guido Michelone

Giunto al quinto romanzo, Remo Bassini vercellese di origini toscane licenzi forse quello che a tutt’ oggi può ritenersi il capitolo migliore di una pentalogia in itinere – Il quaderno delle voci rubate, Dicono di Clelia, Lo scommettitore, La donna che parlava con i morti – già improntata alle miserie e ai misteri del vissuto quotidiano: fra realtà e noir, naturalismo e ‘ metagenere’ , con un linguaggio essenziale quasi scarnificato, che ricorda magari certa narrativa nordamericana, la fiction di Remo Bassini in Bastardo posto recupera anche lo psicologismo della grande letteratura novecentesca, puntando altresì su modelli affabulatori che di proposito scombinano la sequenza logica di fatti e avvenimenti: l’ obiettivo è forse “ governare il tempo” , come sottolinea Alberto Odone, pensando a questo romanzo costruito su diversi assi cronologici stratificati, in cui l’ Autore svela (o cela) i segreti dei vari argomenti inscenati. Continua a leggere→

“Il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere” di Marco Lodoli

Lo so: a fare la Cassandra non si raccolgono troppe simpatie. A dire: io vi avevo annunciato la disfatta tanto tempo fa non si diventa certo popolari, e del resto chi anticipa il peggio spera ardentemente di sbagliarsi. Però i dati che ha fornito in questi giorni il professor Tullio De Mauro io me li sentivo in corpo da anni, li percepivo insegnando nella mia scuoletta di periferia e girando nel raggio breve delle mie scorribande metropolitane, e tante volte ho scritto attenzione, il paese sta retrocedendo in un’ignoranza pericolosa, in una inconsapevolezza culturale che mette paura. Intuivo, sospettavo, paventavo, ma i numeri che De Mauro ha snocciolato sono decisamente più cupi di ogni più nera previsione. In breve: il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere. Continua a leggere→

STORIA CONTEMPORANEA n.58: Breve la felice vita di…Stefania Nardini, “Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese”

Breve la felice vita di…Stefania Nardini, Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese, Bologna, Alberto Perdisa Editore (PerdisaPop), 2010

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di Giuseppe Panella*

«Marsiglia non è soltanto una mescolanza di razze. Ma di sentimenti. I ragazzi seduti ai caffè a leggere vecchi libri acquistati nelle piccole botteghe dell’usato, un clochard che ti fa ascoltare la sua musica a Notre Dame du Mont, il piatto di minestra se hai avuto un lutto, o il tizio che vuole rifilarti un oggetto tombé du camion, caduto dal camion. Marsiglia è il mare al mattino, le spiagge della Corniche, dove chi passa si stende sull’erba per godersi un raggio di sole. Marsiglia è negli occhi della gente. Perché solo nella gente si può leggere una città dove, a volte, il tempo sembra fermarsi anche quando c’è un ingorgo a Castellane o sulla Canebière. Inizio così la grande avventura della trilogia che farà di Jean-Claude Izzo uno tra i più grandi autori di noir» (pp. 130-131).

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Melissa, il fantasma dell’A4

Era una notte buia e tempestosa… beh, no, non esageriamo. L’appuntamento è alle 17.30 e speriamo sia bel tempo: saremo a Verona, alla Libreria Il Minotauro, per il tradizionale appuntamento di lettura di Ognissanti, domenica 31 ottobre 2010.

Quest’anno assisteremo a Melissa, il fantasma dell’A4 con la presentazione dell’antologia-tributo a Danilo Arona. Letture di David Conati e Elisa Cordioli, per un appuntamento inserito nel cartellone regionale Veneto Spettacoli di Mistero. Insomma, una garanzia di brividi, e mica per via del freddo, eh?

La Libreria Il Minotauro è un posticino davvero accogliente, se questo non bastasse a convincervi, tenete presente che, al termine della manifestazione, verranno distribuiti dolcetti e offerta una degustazione Vini Valpolicella a cura della Cantina Salgari. Il cognome Salgari non è un caso, tenetelo presente! Continua a leggere→

Sangue di cane, di Veronica Tomassini

di Ezio Tarantino

Di cosa tratta Sangue di cane, di Veronica Tomassini, primo titolo della neonata casa editrice Laurana, di Milano, libro di cui si parla tanto? (e sarebbe interessante verificare se alla popolarità del libro sulla rete corrisponda un adeguato risultato nelle vendite, ma queste sono curiosità difficilissime da soddisfare, visto che i dati sulle vendite dei libri sono coperti da una coltre di  segretezza che nemmeno Wikileaks riuscirebbe a svelare).
Sangue di cane è un libro sull’amore assoluto. E’ la rappresentazione dell’amore di Dio.

Per il credente Dio è l’amore, e il suo amore per l’uomo è pazzo e indiscutibile (se non amasse, Dio rinnegherebbe se stesso e questo non è possibile: non sarebbe Dio). Dio sfida l’uomo sul terreno della fedeltà. Dio non si cura se l’uomo gli sarà fedele, non si cura della natura e dei modi con cui l’uomo ricambia, se lo ricambia, il suo amore. Dio però garantisce all’uomo la sua fedeltà assoluta.
L’amore raccontato nel libro della Tomassini è la figurazione dell’amore pazzo, indefettibile, contro ogni logica, fedele fino allo stremo e oltre, di Dio.

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Il segreto della memoria

 

biographstudio raccoglie storie di vita e realizza un libro di grande qualità,

rilegato a mano e ricco di immagini, fotografie d’epoca e documenti,

curando nel dettaglio la bellezza della realizzazione grafica.

Inoltre trascrive e impagina diari, memorie, scritti e qualunque altro documento

di tipo autobiografico.

 

Il progetto LE TRAME DELLA MEMORIA nasce nel 1995 grazie ad un piccolo

laboratorio della memoria inserito in una struttura assistenziale dell’hinterland milanese.

Oggi biographstudio allarga il suo servizio anche sul territorio e dà la possibilità a persone in età avanzata e alle loro famiglie di raccontare

la propria storia di vita e di vederla raccolta in un documento esclusivo

realizzato con cura e passione.

 

 

CONTATTI:

333 111 0582 – Dr. Massimo Corazza – Milano

334 878 3471 – Luca Cisternino – Besana in Brianza

 

[email protected]

www.biographstudio.it

Giornata di studi su Giorgio Manganelli

Ricevo dal Centro Studi Giorgio Manganelli e volentieri diffondo, pregando autori e lettori di LPELS di accorrere in massa:


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta
di autori moderni e contemporanei

Giorgio Manganelli (1922-1990)
La “scommemorazione”
GIORNATA di studi
nel ventennale della scomparsa

Università degli Studi di Pavia, Strada Nuova 65
Aula Foscolo
Giovedì 11 novembre 2010 Continua a leggere→

Domani

Aprì gli occhi sul fondo della notte con l’affanno – stava ancora sudando – ma senza ricordarsi di aver avuto alcun sogno.
Voltò lo sguardo verso l’altra metà del letto e la vide che dormiva. Gli occhi chiusi, l’espressione distesa, la testa ad affondare nel cuscino. Non l’ho svegliata pensò.
Sentiva, dalle persiane della finestra socchiusa, una corrente di brezza e odore di felci sollevare la tenda e distendersi tra l’armadio a muro e il letto, qualcosa a cui non era abituato e che non si aspettava. Annusò nuovamente l’aria imbevuta di quell’odore scivolando con tatto fuori dalle lenzuola. Continua a leggere→

Charles Dickens, Il mistero di Edwin Drood

Questa non è una “lettura” e nemmeno una recensione. E’ una richiesta d’aiuto, un S.O.S., un appello.
Leggete questo romanzo, leggetelo e ditemi come finisce… Aiutatemi a risolvere il mistero più intrigante della storia della letteratura.
Il romanzo è stato lasciato incompleto da Dickens per il sopraggiungere della morte, ma la storia è così ben congegnata che quando pensiamo di esserci fatta un’idea della soluzione, subito dopo la scartiamo e ripartiamo…

Il mistero più intrigante della storia della letteratura
di Giorgio Morale

Il mistero del titolo riguarda la sorte di Edwin Drood, giovane ingegnere in procinto di partire per l’estero, che vediamo a Cloisterham in visita al tutore, lo zio John Jaspers, maestro del coro della cattedrale Continua a leggere→

45. Colombe

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da qui

Maria si rigira nel letto di un albergo non lontano dal quartiere latino: non riesce a prender sonno. Dalla finestra giungono le luci della città notturna che, come lei, soffre d’insonnia e cerca nella penombra le risposte che di giorno si disperdono in un abbaglio di frammenti luminosi. Si alza, vaga in pigiama nella camera dalle pareti chiare e la moquette bordeaux, si sofferma su un quadro in cui appaiono, su uno sfondo blu, due colombe di colore nero con una luna bianca e due stelle che replicano lo spettacolo al di là della finestra – come se del mondo restasse solo uno squarcio di notte al quale chiedere conto del senso della vita. Continua a leggere→

Un inedito di Giorgio Manganelli

L’inedito qui offerto ai lettori di LPELS da Lietta Manganelli e dal neonato Centro Studi intitolato a suo padre (vedi) è stato rinvenuto – con la preziosa collaborazione di Emanuele Dattilo e della dottoressa Carla Nardi – nel Fondo del Movimento di Collaborazione Civica annesso all’Archivio Nazionale di Roma,  busta 9.41. “Il Movimento di collaborazione civica – si legge nel sito dei Beni Culturali – si occupò nell’immediato dopoguerra dell’educazione degli adulti e, per mezzo dell’Umanitaria e del Fronte della cultura, diede impulso alla fondazione dell’Unione italiana della cultura popolare”.

Chi desiderasse cooperare col Centro Studi Giorgio Manganelli e contribuire a mantenerlo in vita può rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected]

Il libro e la lettura

Giorgio Manganelli

Giorgio Manganelli

In Piazza del Popolo, a Roma, una lapide affissa alle mura verso piazzale Flaminio rammenta il sacrificio di due carbonari, giustiziati nell’800; la lapide non si rivolge a nessuno in particolare, ma tutti possono leggerla; coloro che la leggono provano emozioni, e forse la ricorderanno a lungo, o forse quelle due morti “vere” resteranno nella memoria solo come poche, anonime parole incise sul marmo. Quella lapide ha qualcosa che fa pensare ad una pagina; la pagina di un libro; forse è un libro minuscolo e insieme vasto; le sue parole, ingenue e grandi, appartengono a tutti coloro che vogliono leggerle. Noi viviamo in un mondo di messaggi scritti: nella stessa piazza, certamente, ci sono manifesti che annunciano eventi prossimi, e anche manifesti che si riferiscono ad eventi ormai dimenticati. Sono parole destinate a scomparire insieme a ciò di cui parlano. Le ascoltiamo rapidamente, se ci interessa ne prendiamo nota, e procediamo. Altre parole ammoniscono automobilisti e pedoni. Sono parole utili, ed è bene porvi attenzione. Ma quella lapide è diversa. Continua a leggere→

44. Ritorni

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da qui

Si sente chiamare da una voce fonda e rauca:
– Leopoldo!
Alza la testa faticosamente e scorge un uomo dalla barba folta che sale in riccioli rampicanti verso il cranio calvo.
– Chi è lei?
– Devi essere veramente rimbambito per non riconoscermi: l’amore gioca brutti scherzi.
– Quale amore? Continua a leggere→

On the road again


Una importante novità nel panorama editoriale nostrano, dove la distribuzione dei testi è dominata dai grandi gruppi che impongono la visibilità dei loro titoli e negano spazio ai prodotti indipendenti: l’editore Senza Patria (mai titolo fu più appropriato nell’epoca dell’estrema globalizzazione), fondato da Carlo Cannella, lancia la collana On The Road, romanzi brevi il cui ritmo, la cui foliazione (tutti i testi saranno di 60 pagine) li rende ideali per il viaggio in treno, in aereo, in nave, la sosta nelle stazioni, negli aeroporti, o anche sulla panchina di un parco. Un’idea che avrebbe entusiasmato Brian Eno, quando componeva le musiche per ambienti. I libri, le cui copertine sono ideate e disegnate dallo scrittore e pittore torinese Mario Bianco, saranno distribuiti in catene di librerie indipendenti, nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, sui traghetti, nelle metropolitane, oppure richiesti direttamente all’editore ([email protected]).

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IL TERZO SGUARDO n.16: Fenomenologia di un soggetto letterario. Jules-Amédée Barbey d’Aurevilly, “Il Gran Dandy. Il dandismo e George Brummell”

Fenomenologia di un soggetto letterario. Jules-Amédée Barbey d’Aurevilly, Il Gran Dandy. Il dandismo e George Brummell, trad. it. e cura di Stefano Lanuzza, Viterbo, Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2010

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di Giuseppe Panella*

Il dandy è una figura eminentemente letteraria. Su questo, i suoi studiosi concordano da sempre. Il “vero” dandysmo è quello letterario – ammonisce Roger Kempf in un suo libro famoso (Dandies – Baudelaire e amici. Il culto della differenza nell’epoca dell’uniforme, trad. it. di R. Mainardi, Milano, Bompiani, 1980). La figura del dandy è la creazione di alcuni poeti e scrittori che si riconoscevano in un determinato modo di intendere la scrittura e la vita letteraria, primo fra tutti Charles Baudelaire. Eppure dandies autentici ce ne sono stati e sono stati loro a ispirare i letterati che si sono addossati il compito di campirne la fenomenologia letteraria. Il modello indubitabile di maestro di dandismo compete sicuramente a George Bryan Brummell, meglio conosciuto allora e adesso come il Beau Brummell, il bello per antonomasia.

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Poesie per un no

Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, Nino Aragno Editore

Molte cose, magari anche contraddittorie, rappresenta e contiene l’ultimo libro di versi di Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, appena uscito presso Nino Aragno Editore.
Innanzitutto vi si trovano raggi di luce che fendono la tenebra di questi nostri giorni disperati; e nondimeno esso è un’agenda con l’indirizzo della morte, che molti hanno smarrito, forse per averlo riportato su un foglietto volante: magari quello dei quotidiani o dei talk show, che durano il tempo dello spettacolo e lasciano dietro di sé, come unico frutto, una scia di veleni; mentre, assecondando l’umano, l’esortazione di Rossi Testa è la seguente: “riaccendi i lumi stanchi/ di chi ti trovi accanto”, insegnando a “non contare le ore”, ma semplicemente a viverle.
Ecco, qui si possono trovare le “primizie d’altri regni”, che parevano perdute nel marciume quotidiano, nell’immondizia dilagante, di cui quella materiale è solo un simbolo sfocato. Continua a leggere→

Vivalascuola. Un panino alla “Divina Commedia”?

La “riforma epocale” della scuola è basata su tagli di docenti, saperi risorse. Nessuna novità su programmi e didattica. “Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia” dice l’on. Giulio Tremonti.

Non si creda che i classici vanno letti perché “servano” a qualcosa. La sola ragione che si può addurre è che leggere i classici è meglio che non leggere i classici (Italo Calvino, Perché leggere i classici?) (vedi anche qui).

Andando oltre i numeri: il vuoto culturale
di Valter Binaghi

Capisco che, in un momento in cui la sopravvivenza stessa della scuola pubblica è minacciata come mai è stata prima, ci si concentri su dati numerici (rapporto docenti/alunni, orari e supplenze, stipendi ecc). Continua a leggere→

“Leielui”, di Andrea De Carlo. Epanalessi in romanzo per signora.

L’ultimo romanzo di Andrea De Carlo mi è capitato per le mani a causa di una tessera della Coop. Prima di entrare all’Ipercoop di Mondolontano io e la mia femmina di Nazgul (per info sui Nazgul scrivere a Giovanni Agnoloni) realizziamo che l’abbiamo persa. Scuotimento di portafogli, un quarto d’ora di reciproche accuse d’aver la testa sulla luna, poi risolve tutto una materna addetta al banco informazioni, con rapida emissione di tessera sostitutiva.
Gelosi del tesoro ritrovato, appena entrati ecco che ci si para davanti una fantastica offerta solo per i possessori di tessera Coop: 30% di sconto sui best seller appena usciti!!! Miiiinchia.
Sopra un bancone da pizzicagnolo sono esposte varie copie di Follett, Coelho e simili chincaglierie. In mezzo spicca una montagnetta fatta di Leielui, Leielui, Leielui, Leielui, Leielui, Leielui, Leielui di De Carlo.
La mia lei concede dieci minuti di libertà al suo lui, se ne va al cazzeggio nel reparto strumenti di tortura di modo che il suo lui possa esercitarsi nella tecnica di lettura veloce di Leielui. Continua a leggere→