Una giustizia “riflettente” per Cosmopolis. Recensione di Antonino Contiliano

La forza dell'esempio

di Antonino Contiliano

La forza dell’esempio/ Il paradigma del giudizio (Feltrinellli, 2008) di Alessandro Ferrara mette all’ordine del giorno una filosofia politica e morale che, in tempi di crisi degli Stati nazionali e di pluralismo, riprende, aggiornandolo, il presupposto del “sensus communis” del giudizio riflettente sulla esemplarità estetica kantiana. Lo spunto viene preso dall’interpretazione politica che ne ha dato Hannah Arendt durante le lezioni americane su Kant. Sono le implicazioni della “facoltà” e “Critica del giudizio” (Kant) del singolo che, come soggettività sociale, e in uno spazio estetico-politico di condivisione allargata, comportano l’assunzione del punto di vista dell’altro.

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PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 116

Cammino fra la neve in una periferia deserta e a un tratto vedo poco più avanti un punto in cui la neve è sciolta e il suolo scoperto. Mi avvicino e mi rendo conto che lì l’asfalto è arroventato, rosso-giallo-quasi bianco come la punta di un tizzone; e dev’essere altrettanto fragile e sottile, se sotto di esso posso scorgere agitarsi delle figure.
Poco lontano si trova una stazione dei pompieri, i quali saprebbero come intervenire evitando l’effetto camino: per il quale, qui, anni fa, morirono in tanti in un solo terribile evento. Ma non c’è tempo per chiedere aiuto; devo scegliere, agire.
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Carol Ann Duffy, “Politica”

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Sabato scorso, 13 giugno, a pagina 1 della sezione Top Stories del quotidiano britannico The Guardian è apparso “Politics”, la prima poesia da Poet Laureate di Carol Ann Duffy.

 

Come fa della tua faccia roccia

 

che a piangere stai male, del tuo cuore un pugno stretto

 

che batte, sudando sangue, della lingua

 

serratura in ferro, senza porta. Come fa della tua mano destra

 

un guanto d’arme, un pupazzo alla sinistra, del tuo sorriso

 

foglia secca spazzata dal vento, della tua isola deserta

 

un rantolo, rantolo, rantolo,

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Filastrocca degli insetti. Di Nadia Agustoni

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(Disegni di insetti)

Filastrocca degli insetti.

di Nadia Agustoni

 

D’estate è ronzio luminoso

e sciamare come a una festa

la zeta in zzzzzzzz li arruffa

e li intona al gioco d’amore.

 

Ma può amare l’insetto?

O è timido e gira e s’abbuffa?

Che sia tanto turbato

da fare zzzzzzzz disperato?

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Vivalascuola. Bilancio di un anno

La scuola è finita e questa è l’ultima puntata di vivalascuola dell’anno scolastico 2008-2009. Un grazie di cuore ai lettori e ai collaboratori e tanti auguri di buone vacanze a tutti.

2008-2009: Cronistoria e bilancio di un anno scolastico “in movimento”
di Tullio Carapella

Quella che segue non è un’analisi esaustiva del movimento in difesa della scuola pubblica sviluppatosi in questi ultimi mesi, ma è semplicemente un punto di vista personale e parziale di alcuni suoi momenti “salienti”, per individuarne limiti e potenzialità, in vista di una sua probabile ripartenza nel prossimo autunno. Credo oggi possa risultare utile anche “raccontarci gli errori” per migliorarci perché io stesso, se ripenso alla mia piccola parte, so che non rifarei tutto allo stesso modo. Continua a leggere→

Intervista a Marco D’Aponte su “Quattro giorni per non morire”

Testo introduttivo e intervista di Alberto Pezzini

Marco D’Aponte ha disegnato, su sceneggiatura di Andrea B. Nardi, Quattro giorni per non morire. Una graphic novel tratta dal romanzo amaro di Marino Magliani, edito da Sironi. E’ così che è venuta fuori una graphic per Transeuropa (2009), di pagg. 111 ad euro 12,90. (v. anche qui)

La trama fa male. Inzia il 18 giugno del 1989 e sembra l’incipit di un romanzo buio, alla Carlotto. Diciamolo così perché ha un qualcosa di irredimibile fin dall’inizio, qualcosa che ti sembra già combusto e perduto dalla prima tavola. Continua a leggere→

Paulu Piulu

“Paulu Piulu” come ebook gratuito

Per tutto il mese di giugno l’editore Manni propone sul suo sito come e-book in pdf Paulu Piulu, romanzo d’esordio di Giorgio Morale, autore del recente Acasadidio.

Paulu Piulu è scaricabile gratuitamente qui, mentre per maggiori informazioni questa è la pagina dedicata al libro sul sito dell’editore.

Presentazione di “Appuntamento con il notaio” a Genova

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Giovedì 18 giugno alle ore 18, a Genova presso la Libreria del Porto Antico (Palazzo Millo), Marco Ercolani e Giulio Mozzi presenteranno il libro d’esordio di Alessio Paša Appuntamento con il notaio, da pochi giorni in libreria (Barbera Editore).

copertina pasa[QUI] puoi leggere la mia breve nota di lettura scritta nel gennaio del 2008, quando il libro era stato pubblicato in formato elettronico da Vibrisselibri.

f.s.

Non ho avuto il tempo di finire

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“Questa è la cosa più dura: donarsi

e sapere che si è superflui,

darsi completamente e pensare

che come fumo nel nulla si scompare.”

Selma Meerbaum-Eisinger

Mercoledì 17 Giugno, alle ore 18.30, presso la Libreria Claudiana

(via Francesco Sforza 12 – Milano – MM3 Crocetta; tram 16-24; bus 94)

si terrà la presentazione del libro:

Selma Meerbaum-Eisinger  – Non ho avuto il tempo di finire –

Poesie sopravvissute alla Shoah – ed. Mimesis Continua a leggere→

Buon compleanno René Char

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In poesia, non si abita che il luogo che si lascia, non si crea che l’opera da cui ci si distacca, non si ottiene la durata che distruggendo il tempo. Ma tutto ciò che si ottiene con rottura, distacco e negazione, non lo si ottiene che per gli altri. La prigione si richiude subito sull’evaso. Il liberatore è libero solo negli altri. Il poeta gioisce solo della libertà degli altri.
René Char

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“… l’assenza di un messia personale che arrivi e mi salvi…”. Dentro (e fuori) un libro di Giuseppe Genna, di Andrea Sartori

I. La fatica di un nuovo inizio. Il De Profundis di Giuseppe Genna (Italia De Profundis, Roma, minimum fax, 2008) è personale e collettivo. La fine figurata – del soggetto che scrive e della nazione – non è prossima ma è già avvenuta, è un che di acquisito che sta ormai alle spalle d’entrambi – alle nostre spalle – mentre i sopravvissuti a questa apocalisse in cifra, ovvero i viventi che comunque abitano il tempo odierno, cincischiano con un presente snaturato e de-umanizzato. Per costoro – inclusi Genna come scrittore e noi come lettori – il problema è dare inizio a qualche cosa d’altro. Continua a leggere→

E’ un mondo complicato, ma…

Due rapide osservazioni sulla visita di Gheddafi in Italia.
DSCF24051. C’è un capo di stato che, invitato dal Governo italiano, prende la parola in Senato e dichiara che gli Stati Uniti, nel 1986, si comportarono esattamente come Osama Bin Laden e che sugli Stati Uniti ricade per intero la responsabilità di aver dato forza a Al Qaeda in Iraq, dove un mite e illuminato statista, Saddam Hussein, provvedeva all’ordinato e sereno sviluppo del suo pacifico popolo.

Questo capo di stato si sposta poi all’Università La Sapienza, dove parlerà (stando alle cronache) dinnanzi agli Organi Accademici e a un non folto pubblico (forse stremato dalla lunga attesa) sui diritti delle rivendicazione dei popoli che hanno subito la vessazione del colonialismo.

Questo capo di stato che dice cose tanto rivoluzionarie è stato invitato da un Governo centro-destra (per ragioni sue proprie che ora non indaghiamo) e contestato aspramente da gruppi di studenti di sinistra. Perché un uomo che parla degli Stati Uniti di Reagan come fosse il male assoluto, e dei diritti violati dei popoli vittima del colonialismo viene contestato da gruppi libertari e/o comunisti? Continua a leggere→

Volgarità o schiettezza? Le parole per dire “quel coso lì”

Termini e avventure piccanti nei fabliaux medievali

Un nuovo libro di Alessandro Barbero mi riporta a un’antica passione, il Medioevo. Un Medioevo, come ha scritto egli stesso nella graditissima dedica (abbiamo studiato insieme all’università, mi è stato amichevole e si può immaginare quanto prezioso consulente mentre scrivevo “La via dei lupi”) “che il signore di Bardonecchia avrebbe riconosciuto benissimo”: è quello dei fabliaux, poemetti francesi duecenteschi quanto mai ricchi di termini, metafore e situazioni esplicite, recitati per il sollazzo della gente e chissà, forse anche delle corti.
Nel libro (del quale trascrivo con acconcio, debito e finto imbarazzo il titolo: “La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali”, Edizioni Mercurio) lo studioso e scrittore ha tradotto – impresa non da poco – una ventina di racconti, sottolineando il tema importante e controverso dei tabù linguistici: dobbiamo chiamare col loro nome – come avviene nei fabliaux – gli organi genitali maschili e femminili e alcune altre cose “imbarazzanti” che ci circondano, o usare sinonimi eleganti, parafrasi e tutto l’armamentario delle convenzioni sociali? Continua a leggere→

Funambolismi, innovazioni e terre di mezzo

Io mi imbarazzo quando leggo certe stroncature (come nei commenti dei blog) alle parole dei poeti; mi imbarazzo, arrossisco nel ricordare quante volte ci sono cascato (e ci casco) anch’io, penso a quello che scrive Raimon Pannikar nel libro Lo spirito della parola : “Il parlare è la manifestazione stessa, è la vita stessa dell’essere parlante, che è uomo, ed è nella sua espressione parlante che l’uomo si realizza…E’ la parola che crea perchè partecipa del soffio stesso dello Spirito.” E questo, a mio parere, vale anche per la parola scritta.
La parola spesso è interpretata come un medium tra l’uomo e il mistero del vivere, e la poesia è il trono della parola, è il mezzo per eccellenza per renderci partecipi dell’inesprimibile. Come in questi due versi di Cesare Viviani:
Ogni bagliore è luce dell’eterno
è riflesso del divino
.
L’altra faccia della parola (scritta) è la prosa, che non ha la potenza della poesia, è più difficile che consenta quella che Viviani chiama “la gioia delle soste,/ mentre passa in cielo come nuvola / la forza vitale” Continua a leggere→

Luminol

Nemmeno un mese fa, alla vigilia del ventitreesimo Salone Internazionale del Libro di Torino è nato Luminol (www.luminol.it).

Luminol non è un manifesto. Luminol è un’idea che si fa sostanza. Vogliamo far luce, vogliamo far emergere le tracce di vitalità della nostra letteratura esordiente. Al macero le scritture esangui, vogliamo libri che lascino traccia di sé, fluidi, umori o miasmi che siano. Vogliamo diventare, senza falsa modestia, un punto di riferimento per gli scrittori italiani esordienti. Basta dire che il futuro è dei giovani, il presente è dei giovani. Allora, fatevi avanti con le vostre opere, con la vostra scrittura; che resti qualcosa del vostro passaggio. Cercheremo di leggere e recensire tutte le opere prime in uscita per i diversi editori italiani. Editori grandi ma soprattutto medi e piccoli, purché serviti da una distribuzione libraria a carattere nazionale. La nostra bella redazione, tutta fatta da giovani che gravitano nel mondo dell’editoria, indagherà sui vostri libri in due diverse sezioni, una interamente dedicata ai romanzi e l’altra alle raccolte di racconti (sia individuali che collettive). E allora scrittori italiani esordienti non abbiate paura di delinquere; commettete errori, lasciate impronte, indizi. Noi raccoglieremo le prove del vostro passaggio sulla scena del crimine letterario. Scaturito da un’idea di Alessandro De Santis, attualmente Luminol è composto da: Alessandro De Santis appunto, Federico Caprari (anche nei panni di sommo webmaster), Filippo Nicosia, Paolo Grassi, Sara Trabalzi, Giammarco Raponi e, acquisto dell’ultima ora, Marco Candida.

Vi invitiamo a leggere spesso il nostro sito (www.luminol.it) e a guardare alla narrativa italiana esordiente con sempre maggiore attenzione e “simpatia”.