Il segreto è l’unità, la comunione, ma noi siamo esperti di separazioni, di muri, di cortine. Quando muore Gesù, si squarcia il velo del tempio: più chiaro di così…
Le letture disordinate delle vacanze estive, di Guido Michelone
Vivendo di libri come insegnante, scrittore, giornalista, la lettura fa parte della mia quotidianità, per cui è impossibile staccarmene: non riesco a far meno dei libri, ne ho sempre uno con me nello zainetto, anche quando sono alla posta, seduto in attesa del mio turno. La prima cosa che faccio, in albergo o in una casa di vacanze, è sistemare i libri che ho in valigia su uno scaffale, creando così una piccola biblioteca, sia pur diversa da quelle domestiche. Continua a leggere
Illusioni
Andrea legge nel tubo: legge un episodio della vita di Gustave Courbet, alcuni documenti della Comune di Parigi, e una poesia di Arthur Rimbaud.
Le ‘letture’ di Andrea Sciuto.
Nato in provincia di Bergamo da genitori siciliani, Andrea Sciuto vive tra Catania e Bergamo, dove lavora come insegnante di lettere. Fa parte del Circolo dei Narratori di Bergamo, gruppo di volontari che organizza iniziative di promozione della lettura insieme alle biblioteche pubbliche.
Oggi Andrea legge legge un episodio della vita di Gustave Courbet, alcuni documenti della Comune di Parigi, e una poesia di Arthur Rimbaud.
Poesia italiana del XXI secolo

Gianpaolo M. Mastropasqua nasce nel “Sud del Sud dei Santi” nel 1979 dove in controtendenza ritorna nel 2016. Medico Psichiatra e Maestro di Musica, vive tra Santeramo in Colle, Brescia e Siviglia. Attualmente lavora come Dirigente Medico nel DSM – ASL Lecce. Ultimi libri pubblicati: Viaggio salvatico (Ed. Fallone, 2018, prefazione di Giuseppe Conte, Premio Internazionale Nabokov), Ologramma in La minore – Accordatura orchestrale 432 Hz (Ed. Caosfera, 2019, note di Tomaso Kemeny e Valentina Colonna, Premio Speciale del Presidente delle Giurie Bologna in Lettere). Presente nell’Atlante della Poesia Contemporanea “Ossigeno nascente” dell’Università di Bologna, in VIP (Voice of Italian Poetry) dell’Università di Torino e in Poetry Sound Library – Mappa Poetico-sonora della Poesia Mondiale, durante l’Expo di Milano tra i poeti italiani per il “Bombardeo de Poemas sobre Milan” opera del collettivo cileno Casagrande. Ha ideato e co-diretto il Grand Tour Poetico. É uno dei 7 poeti contemporanei italiani protagonisti del film-documentario della regista Donatella Baglivo “Il futuro in una poesia” presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Tradotto in spagnolo, rumeno, tedesco, inglese, greco, turco e cinese. Nel 2021 ha ricevuto i riconoscimenti internazionali Premio D’Eccellenza alla Cultura “Citta del Galateo” in Roma, il “The Light of Galata” dell’Istanbul Arts Culture and Tourism, attribuito a 65 artisti di 19 paesi del mondo per essere “Luce scintillante nel campo delle Arti” e il Naji Naaman Lierary Prize per la Creatività.
Bellezza
Giancarlo Consonni, Stagioni

Autunno
È appena uscito per le edizioni “La vita felice” Stagioni, che raccoglie le opere pittoriche di Giancarlo Consonni dedicate alle stagioni del titolo, composte dal 1980 al 1998. Sono 46 composizioni di piccole dimensioni, dipinte su carta, a tempera o a tecnica mista, introdotte da una poesia di Antje Stehn. Come tutta l’opera visiva di Giancarlo Consonni, che si esprime in fotografie, collage e dipinti a olio, a tempera e a tecnica mista, Stagioni si colloca sul crinale fra concreto e astratto, come indica il titolo di una mostra fotografica tenuta nel 2013 presso la Galleria Consadori di Milano. Continua a leggere
Gli abitanti del quinto piano
di Kika Bohr
La casa di via Cesarini 81 apparentemente mostra quattro piani ma in realtà sul quarto pianerottolo si può vedere una gigantesca porta di metallo ben camuffata con una piccola maniglia girevole. Aprendola appare una scala di granito molto ripida e storta con in cima una semplice ringhiera in legno. Porta ai solai, al terrazzo e portava alle abitazioni della famiglia Mucci e dei Biro.
La famiglia Mucci, originaria di Brennero, era composta da una nonna che parlava principalmente tedesco, una mamma che lavorava in un albergo e una bambina dalle treccine bionde, Rinalda. I Mucci erano imparentati con i portinai. Rinalda aveva un anno più di Lancillotta Biro ed era considerata da quest’ultima la sua amica del cuore, la sua “gemella” o perlomeno “sorella”. Continua a leggere
Quello che conta
Chandra Candiani, Questo immenso non sapere
Dal 31 agosto è in libreria Questo immenso non sapere (Einaudi 2021), uno splendido “libro disordinato” ma “con un suo ordine interno e misterioso“, con cui Chandra Candiani ci propone meditazioni all’aria aperta, “vasti nel vasto“, conversando con “alberi, animali e il cuore umano“. Ne propongo un brano, in attesa di parlarne diffusamente. Continua a leggere
Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 35
Il desiderio
Nozze

Il terzo giorno: comincia così il brano evangelico delle nozze di Cana. Ciò detto, è detto tutto. Sappiamo cosa succede il terzo giorno. Sappiamo quanta morte ci sia nelle cellule del nostro corpo, nei frammenti delle nostre storie. Il nostro è un racconto avvelenato, inevitabilmente, perché la vita trova sempre il modo di ferirci, e noi siamo esposti ai dolori più inutili: rancori, invidie, gelosie, complessi di ogni tipo. Le nozze di Cana ricordano che dimentichiamo la premessa: il terzo giorno. Di qualunque morte siamo vittime, la notizia è che, dopo tre giorni, si risorge. Il racconto comincia così, con una nota di ottimismo. Continua a leggere
Perdere
La donna matura di Geo Vasile ( Romania, 1942)
Lei non domina, tocca.
non provoca, è provocatoria.
Non è intelligente, è saggia.
Non insinua, mostra sottilmente il cammino.
Non ha fretta, attende il momento giusto.
Non fa , fluisce. Non vola, fluttua.
Non si preoccupa della quantità,
preferisce la qualità.
Non vede, osserva. Non cammina, passeggia.
Non è pretenziosa, semplicemente ama gustare.
Non giudica, analizza.
Non consola, riscalda il cuore.
Non cerca, risveglia i sensi. Non incatena, libera.
Non ammalia, incanta. Non è esigente, è selettiva.
Non splende, è illuminata.
Non gli piace essere guardata,
preferisce essere ascoltata.
Non indovina, percepisce. Non parla di sesso,
lei è una maestra nell’arte dell’amore.
Non è facile, è flessibile. Non comanda, gestisce.
Non rinasce, è in fioritura costante.
Chi amare
Lirico terapia. Elena Clementelli
XXIII
Scorre nel sangue mio senza memoria
l’estate, arido tempo.
Tutto ha bruciato il cielo
che l’umido riso di marzo apriva a un abbraccio sereno.
Non ricordo la fiorita dei mandorli,
il ritorno della gioia alata sul mondo spento,
il ridesto tumulto delle acque,
il verde inizio della lieve festa.
Torna dal breve esilio la morte eterna,
torna a regnare dal suo trono di terra sulle cose finite.
Tempo di fede e giovinezza non è piú.
Rapido corse amore alla meta bugiarda,
il vento che ingannò le ultime rose
svelò al traguardo il suo artiglio di fuoco.
Lo spegnersi di un amore è un sentimento universale. Il poeta non solo lo prova, ma lo esprime. Come Elena Clementelli riesce a fare in questi versi.
Missione
Lirico terapia. Aleksej Stepanovic Chomjakov
Nelle aeree sommità, fra notte e giorno
Ti pose Iddio, quale confine eterno,
Ti ammantò di fuoco porporino
E l’aurora ti dette per compagna.
Quando nell’azzurro cielo splendi
Consumando in silenzio la tua fiamma,
Un pensiero mi assale nel guardarti:
Crepuscolo! Simili a te noi siamo,
Connubio d’ardore e di freddezza,
Lega d’abissi celesti ed infernali,
Fusione di tenebre e di raggi.
Siamo fatti di luce e d’ombra, lo sappiamo. Ma il poeta lo dice meglio.












