Estratto da “Korallo” di Pierre Gaffuri.

Korallocopertina

di Pierre Gaffuri


 

Tre uomini, dentro un pezzo di terra così puro da sembrare finto. Due ombre sull’orlo di una strada appena segnata nell’erba, la sagoma di un altro, più lontano, vicino a un cespuglio basso. Silenziosi come animali.
Uno dei due fece un passo avanti.
«Allora?» chiese piano.
«Non so, forse» disse l’altro.
E ripresero ad ascoltare il silenzio e ad aspettare l’alba.
«Ecco, cantano» disse Giulio, indicando la china del monte davanti.
Angelo socchiuse gli occhi e prese a guardare in quella direzione, senza fiatare, per pochi secondi.
«Sono i cani» disse, guardando la macchina e la cassetta appesa dietro.
Giulio scosse il capo, non era d’accordo, tuffò lo sguardo in mezzo al campo di erba medica. Un campo enorme.
«Dov’è Paolo?».
«Laggiù, dietro il cespuglio» disse Giulio.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: schiava dell’azienda Matteo la creò

Quindi: la Confindustria fa cento proposte per una riforma del sistema dell’educazione e la ministra Stefania Giannini vi trova “parole chiave e temi che sono anche la linea guida del rapporto ‘La buona scuola‘ presentato dal governo“. Cosa chiedono gli industriali? “Riformare i meccanismi per l’immissione in ruolo dei docenti; abolire le graduatorie per anzianità; assumere per concorso e per chiamata diretta premiando il merito“. E ancora: “rimodulare la retribuzione in base a orario servizio, funzioni, conseguimento obiettivi; potenziare l’Invalsi; abolire il valore legale del titolo di studio”. Insomma, Renzi e Giannini lavorano alla scuola di Confindustria, la quale al contempo falsa dati pubblici per screditare la scuola italiana e renderla ancora più conforme alle esigenze del mondo economico. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Alvaro Berardinelli, Bruno Moretto, Emanuele Rainone.
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Guido Michelone intervista Daniela Angelucci

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La filosofia del cinema

Giovane ricercatrice di Estetica nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e spettacolo all’Università Roma Tre, Daniela Angelucci è oggi tra i massimi esperti dei rapporti cinema/filosofia, a cui ha già dedicato saggi e volumi, tra il cui il recente Filosofia del cinema per Carocci Editore, che sembra quasi far da pendant alla Filosofia del film di Enrico Terrone (pubblicato nella stessa collana Quality Paperbacks), benché l’approccio sia fondamentalmente diverso e proprio per questo interessante e costruttivo, come racconta la stessa Angelucci in quest’intervista in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere→

Quando il troppo è troppo

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Una storia che ha commosso gli Stati Uniti e il resto del mondo.
Brittany Maynard aveva da poco sposato l’uomo che amava e con cui aveva intenzione di metter su famiglia, ma dopo aver scoperto di essere stata colpita da un tumore al cervello che le avrebbe permesso di andare avanti tra atroci dolori per un massimo di sei mesi, ha deciso di esercitare il proprio diritto alla dolce morte.
In un messaggio rilasciato ai media e poi pubblicato sul web, Brittany ha spiegato le ragioni di una donna giovane e ancora nel pieno delle proprie facoltà mentali, che lungi dall’essere mossa da un istinto suicida (“io non voglio morire, ma sto morendo, e voglio farlo con dignità”) si è trovata davanti all’evidenza di una fine inevitabile e si è presa la responsabilità di deciderne le condizioni (“la mia domanda è: chi ha il diritto di decidere per me, e decidere che merito di soffrire enormemente per settimane o per mesi?”).
La morte con dignità è uno dei principi basilari su cui si fonda la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e non per nulla privare della Continua a leggere→

Guido Michelone intervista Carlot-ta

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La giovane cantautrice realizza Songs of Mountain Stream

Carlot-ta è ormai una realtà consolidata, persino a livello europeo, nell’ambito della nuova canzone d’autore: una moderna folksinger, senza compromessi, che musicalmente risulta aggiornatissima, idealmente vicina al new acoustic movement, nonostante gli esordi nel rock, con il tipico gruppo liceale Le Prerogative. A livello musicale, oggi, predilige atmosfere oniriche, anche molto variegate che passano dal minimalismo alla classic song, mentre sul piano letterario, dopo essersi cimentata con le versioni sonore di mostri sacri quali Thomas Eliot ed Emily Dickinson, scrive ora brani quasi ecologisti in un contesto visivo tra impressionismo francese e divisionismo montano. Continua a leggere→

2. Il punto di partenza

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=7_ug1a1m-zs]

da qui

Da dove cominciare? Dalla vita. C’è un’espressione divenuta invisa al grande pubblico: valori non negoziabili; si pensa subito a un diktat della Chiesa, un modo per imporre volontà retrograde alla società civile, finalmente emancipata da cilici e catene d’altri tempi. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.98: Perché si scrivono libri inutili? Un paio di interrogativi ad uso critico (e non solo)

Perché si scrivono libri inutili ? Un paio di interrogativi ad uso critico (e non solo)

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di Giuseppe Panella

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La stroncatura non è un genere letterario che probabilmente non mi si conviene molto e questo spiegherebbe perché finora non ne ho mai scritte di alcun tipo.

Inoltre, fedele all’imperativo di Ludwig Wittgenstein per cui “su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”, mi sono sempre astenuto dal criticare severamente alcuno o alcunché.

Anche stavolta non sarà tanto una recensione volutamente impietosa che scriverò quanto una serie di riflessioni su un fenomeno che mi inquieta e mi diverte insieme.

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“Cosa è il vetro” di Ann-Sofi Andersson

vetro ann-sofiCos’è il vetro?

È una finestra puntata sul mondo dove la luce può entrare. Posso lasciar cadere lo sguardo all’esterno, ampio e rotondo, o spiare curiosa cosa stai facendo, qui dentro. Se voglio posso chiudere fuori l’inverno gelato oppure, se tu vuoi, posso aprire – e far entrare il canto primaverile e allegro di un usignolo. È freddo e duro senza pietà contro la guancia di un bambino. L’impronta sporca del suo pollice lo rende più affascinante. Una fine spaventosa per gli uccellini. Frammenti spietati riposano nella mano insanguinata. L’immagine speculare di me stessa e dell’ombra scura che non riesco a scacciare. Sta lì se la cerco, ma anche se non. La posso vedere o oltrepassare.
Vetro identico alla vita. Una scoperta, un lavoro. Continua a leggere→

PRATO, 10 ottobre 2014: presentazione del libro “LE IMMAGINI DELLE PAROLE”

LE IMMAGINI DELLE PAROLE - COPERTINA

Venerdì 10 ottobre 2014 dalle 17:30 alle 19:30 (CEST)

VIA GIOTTO 49
Prato
59100 PRATO
Italia

presentazione del libro

LE IMMAGINI DELLE PAROLE. La scrittura alla prova della sua rappresentazione di Giuseppe Panella

scrittore, docente di Filosofia Estetica alla Scuola Normale di Pisa

ne discutono con l’autore

Andrea Galgano, scrittore, poeta e critico letterario, docente di Letteratura alla Scuola di Psicoterapia Erich Fomm

Silverio Zanobetti, filosofo, Firenze

Riccardo Gramantieri, psicologo, ingegnere, scrittore

Sandro Bernardi, docente di Storia e critica del cinema Università di Firenze

modera Irene Battaglini, pittrice, studiosa di psicologia dell’arte

alla Scuola di Psicoterapia Erich Fromm

via Giotto 49 – Prato

www.polopsicodinamiche.com

ingresso libero

 

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: la risposta della scuola

Dunque, la “Buona Scuola” di Renzi prevede: blocco dei contratti dal 2007 al 2015 (e poi?), abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5.000 lavoratori Ata, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’università, mentre si progetta l’abolizione dei docenti di sostegno, vengono dimezzati i fondi per l’alternanza scuola-lavoro su cui tanto insistono le linee guida di Renzi… Si è ormai compreso che, con la “riforma” Renzi, la scuola, gli studenti e gli insegnanti staranno peggio sia dal punto di vista giuridico, con meno diritti e più doveri, sia dal punto di vista economico… Stanti così le cose, come stupirsi se la scuola dice no? Lo dice con sondaggi, firme, scioperi, proposte alternative. Continua a leggere→

Eros neutrale

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di Gianni Fumagalli

E’ stata una recente conversazione sulla scuola ad evocare il ricordo e sono bastate due parole, pronunciate da un’amica, Mosè Bianchi, per accendere la magia delle Petit Madeleine. Allora tutto un mondo caduto nell’oblio è riaffiorato nitidamente alla memoria con il suo caleidoscopio di volti, voci, luoghi.
Nella seconda metà degli anni sessanta decisi di passare ai corsi serali dell’Istituto Tecnico Statale per Geometri Mosè Bianchi di Monza. Avevo frequentato il biennio diurno ma volevo assicurarmi una relativa autonomia economica, così cercai un lavoro e continuai gli studi la sera. La classe nella quale fui inserito rappresentava un’ampia gamma della categoria dei lavoratori e accoglieva studenti dai diciassette ai quarantacinque anni. Continua a leggere→

All’ultimo metro

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da qui

Sai quelle gare incerte fino all’ultimo
metro, le maratone in cui soltanto
il taglio del nastro acclama il vincente?
Così è la nostra storia. Come tutte
le storie in cui la posta in gioco spinge
a credere e a sperare, oppure a scegliere
di lasciarsi cadere nella fossa
comune, dove in molti preferiscono
liberarsi del peso insopportabile
della sua irriverente verità.

I LIBRI DEGLI ALTRI n.97: Lo specchio armeno. Paolo Codazzi, “La farfalla asimmetrica”

Paolo Codazzi, La farfalla asimmetrica«Oh, richiama indietro il giorno che fu ieri, /

Comanda al tempo di tornare sui suoi passi»

(William Shakespeare, Riccardo II, atto terzo, scena seconda)

Lo specchio armeno. Paolo Codazzi, La farfalla asimmetrica, Napoli, Pironti, 2014

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di Giuseppe Panella

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Che cos’è una “farfalla asimmetrica” ? E’ la prima delle spiegazioni che Paolo Codazzi concede ai suoi lettori prima di addentrarsi in quella relativa allo “specchio armeno” (intorno al quale ruoterà tutta la fantasmagorica visione in cui consiste il suo romanzo).

La “farfalla asimmetrica”, spiega correttamente Codazzi,

«trae definizione dalla diversità cromatica di un’ala rispetto all’altra pur non essendo biologicamente presente in natura oppure estinta. Questa farfalla compie forse la migrazione più lunga rispetto ad altri esemplari della stessa specie quando, sfuggendo ai rigori del freddo canadese, e da poco formatasi uscendo dalla pupa, inizia la migrazione verso Sud che non sarebbe in grado di compiere con le proprie forze se non fosse accompagnata dai venti che soffiano nella stessa direzione. Spesso però la forza di questi venti è tale che nei vortici di essi talvolta le ali delle farfalle si staccano perdendosi nell’aria, ma si dice anche che alcune di queste ali, sempre per la forza dei venti, si riconnettano ad altre mutile di un’ala generando così esemplari con ali diverse»1.

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