“PROGETTO SANTIAGO”, UNA NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE

NASCE “PROGETTO SANTIAGO”, LA PRIMA REALTÀ EDITORIALE

GESTITA AL 100% DAGLI SCRITTORI

20 professionisti tra scrittori, editor e artisti si uniscono per dare vita ad un nuovo soggetto editoriale con un obiettivo chiaro: «Decidiamo noi cosa pubblicare, non il mercato». Subito online l’invito aperto ai lettori: tutti possono aderire al progetto cliccando su www.progettosantiago.it

Genova, 23 ottobre 2014 – Tutti fuori dall’editoria aziendale, per fare spazio ai lettori e agli autori. Sono queste le basi del nuovo progetto culturale ideato da Antonio Paolacci, scrittore ed editor di lungo corso, e forte di un collettivo di 20 scrittori affermati, pronti a far rivivere in chiave contemporanea la figura dell’editore puro, a caccia di talenti piuttosto che di boom commerciali. Pensando prima di tutto ai lettori, chiamati a riprendersi il loro ruolo di protagonisti. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.100: La folla solitaria. Carmelo Consoli, “La solitudine dei metrò”

Carmelo Consoli, La solitudine dei metròLa folla solitaria. Carmelo Consoli, La solitudine dei metrò, prefazione di Paolo Ruffilli, Castelfranco Veneto (Treviso), Biblioteca dei Leoni – LCE Edizioni, 2014

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di Giuseppe Panella

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Una Terra Desolata di dimensioni certo meno epocali balena frequentemente nei versi sconsolanti ma classicamente proposti e torniti da Carmelo Consoli. La solitudine della vita in città che un tempo costituivano un ideale di convivenza civile e umana è il tema fondamentale di questa raccolta ricomposta e definita come un ideale poemetto in cui esperienza personale e sentimentale e vocazione della scrittura si riuniscono in un tentativo riuscito di loro sintesi.

Consoli soffre della sua visione della “folla solitaria”1 di cui pure è costretto a fare parte e in cui si immerge sia pure a fatica, con un intimo moto di ripulsa.

La cifra che ne risulta è un’angoscia diffusa, una forma assoluta di ripiegamento su se stesso che solo nella scrittura poetica potrà trovare qualche forma di risarcimento adeguato. Scrive a questo proposito anche Paolo Ruffilli nella sua Prefazione al volumetto :

«Dominante, in questa poesia che si può definire “civile”, è la componente angosciosa: quella, appunto, che deriva da una lucida analisi della realtà, dalla conoscenza e dalla consapevolezza del suo degrado, di una progressiva alienazione che si è impadronita dell’uomo. E c’è tuttavia l’innescarsi, in questo quadro negativo, di una speranza, di una possibilità di salvezza, legata all’ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione. Al centro di questo libro si pone la mitologia del quotidiano, colta nel suo paesaggio privilegiato, quello urbano, con i suoi esterni ed interni, case, strade, dove mostruoso rilievo acquistano i resti di quella civiltà meccanica che, accompagnandoci ormai costantemente senza mollarci attraverso computer e cellulari, mentre ci offre nuove e più larghe opportunità, ci assedia e ci svuota di ogni personalità, condannandoci alla solitudine e all’insoddisfazione»2.

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Guido Michelone intervista Franco Acquaviva

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A tu per tu con il poeta, attore, regista teatrale.

Per iniziare, così, a bruciapelo chi è Franco Acquaviva?
Sono un provinciale che ha avuto la fortuna di conoscere da vicino uomini straordinari del teatro, maestri che hanno influenzato il mio cammino; sono uno che a 19 anni è scappato da una piccola città come Como, nella quale sono nato, ed è finito a Bologna, al Dams, alla metà degli anni ’80, in un momento che è stato forse tra i più vitali in città dopo i fasti e le feste, ma anche i drammi, del ’77. Al Dams ci insegnavano Umberto Eco, Giuliano Scabia, Gianni Celati, Luigi Squarzina, Claudio Meldolesi, Fabrizio Cruciani, Gianni Polidori e molti altri; c’era un livello altissimo di qualità nell’insegnamento e si faceva moltissima sperimentazione. Continua a leggere→

LEONHARD FRANK, “L’UOMO È BUONO” (1)

Leonhard Frank, L’uomo è buono, Del Vecchio Editore (traduzione e cura di Paola Del Zoppo)

L'uomo è buonoNel ciclo di cinque novelle L’uomo è buono, Frank mette in scena una lenta e inesorabile presa di coscienza del popolo della necessità della pace. Nel primo racconto, Il padre, un cameriere d’albergo con una avviata carriera si annichilisce nella disperazione per la morte dell’unico amato figlio, finché non trova la forza di reagire e di trascinare con sé, a manifestare per strada, donne e vecchi rimasti a casa a vivere la difficoltà della solitudine e dell’abbandono derivanti dalle molte morti sul fronte. Di racconto in racconto – in ognuno una figura centrale che focalizza il dolore e la forza di chiedere la pace – frotte di persone si riversano in strada fino a formare un enorme corteo che comprende idealmente tutti coloro che ritengono di dover gridare a gran voce che la guerra è utile solo a conservare lo stato delle cose e ad aumentare la disperazione. La sciagura e il dolore, mascherati da onore e sacrificio, vengono qui svelati in tutta la loro indigesta oggettività. La narrazione scoperchia il vaso di Pandora per affrontare la realtà dei mali uno a uno, in un energico slancio verso la reazione, verso l’ottimismo e la presa di coscienza della forza del singolo, perché “l’uomo potrà essere e sarà umano quando non sarà più costretto all’inumanità”. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 276

Che il piccolo condominio dove sono venuto ad abitare avesse qualcosa di strano l’ho capito un paio di giorni dopo il trasloco, quando, nell’- e dall’appartamento che sul campanello recava scritto “Don Franco R…”, ho visto entrare e uscire più volte una bella giovane dall’abbigliamento disinvolto che ogni volta scambiava con un uomo la cui voce proveniva dall’interno battute dal contenuto decisamente intimo.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e gli insegnanti: felice il popolo che non ha bisogno di eroi

“Gli insegnanti oggi sono degli eroi” (Matteo Renzi, 20, 5, 2014)

“Ridare dignità al lavoro dell’insegnante”, “rivalutare gli insegnanti” , “rimettere al centro gli insegnanti”, “valorizzare il lavoro dei docenti”… Apprezzamenti da fuochi d’artificio (“Gli insegnanti sono degli eroi”) che nascondono un profilo lavorativo scarsamente considerato dal punto di vista economico. Queste belle espressioni, prese in prestito da qualche libro di pedagogia, diventano, se rapportate al nostro contesto lavorativo, una presa per i fondelli e quindi irritanti (vedi qui). Chi ci governa chiama “eroi” gli insegnanti per poter continuare a chiedere loro atti di eroismo: avere per 10 anni lo stesso stipendio, non avere scatti stipendiali legati all’anzianità, accettare come “premio” una diminuzione della retribuzione, lavorare in scuole non sicure, insegnare in “classi pollaio“, fare esami di Stato gratis… Del “Buon Insegnante” di Matteo Renzi parlano in questa puntata di vivalascuola Lucio Ficara e Donata Miniati. Sullo sfondo, l’insegnante com’è adesso, visto attraverso recenti inchieste. Continua a leggere→

A tu per tu con “Giovane giovane giovane” di Guido Michelone

Michelone con Giovane
Interviste di Roberta Invernizzi, Fabio Ponzana, Francesco Brugnetta

Guido Michelone inizia in questi giorni le presentazioni in tutt’Italia di Giovane, giovane, giovane, il nuovo romanzo che racconta di un misterioso programma in cui tredici ospiti rivelano la loro vita, pubblica e privata, partendo dalla canzone che più hanno amato. Un mix di suspence e ironia per la quarta opera narrativa dell’autore vercellese (famoso soprattutto per l’opera saggistica in ambito musicale e filmico) dopo Cinquanta. Secondo Novecento, A Charlie Chan piace il jazz, Faber romanzo di vita, Parigi a Vercelli. Ne parla a fondo l’Autore, contattato di volta in volta da tre colleghi per questa tripla intervista in esclusiva per La Poesia e lo Spirito. Continua a leggere→

Poesia Carnosa, il 7 novembre a Roma

Sara Davidovic di Max Ponte

Va in onda il 7 novembre a Roma il mini-festival Poesia Carnosa. L’innovativo evento è nato nel 2010 al quartiere Pigneto grazie alla poetessa di origine albanese Jonida Prifti e il musicista Stefano Di Trapani, il duo di poesia sonora è noto come Acchiappashpirt. Spazio ai rumori, come rumoristi furono i futuristi. E le esperienze di avanguardie e neovanguardie si ritrovano in un’occasione che vuole mettere assieme suggestioni poetiche e musicali inconsuete. Ho partecipato a questo festival come poeta nel 2011 e ne serbo un ricordo intenso fra le vie di una Roma pasoliniana che ha lasciato spazio ai volti dei bangladesi e a locali in cui gli artisti possono trovar casa. Appuntamento quindi per POESIA CARNOSA il 7 novembre alle ore 21 presso 30 FORMICHE in via Del Mandrione 3 a Roma. A seguire la presentazione da parte dei curatori. Continua a leggere→

Guido Michelone intervista Gianluca Mercadante

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Parla l’Autore di Noi aspettiamo fuori

Disegnato da Matteo Bertone, redatto da Lorenzo Proverbio (per conto dell’editore Effedì) e soprattutto scritto dal romanziere Gianluca Mercadante, Noi aspettiamo fuori è un libro curioso, umoristico e stimolante, che indica ancora una volta la varietà di idee di un giovane narratore che qui si confessa parlando di sé, di libri e di altro ancora. Continua a leggere→

6. Un bene oggettivo

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da qui

La scienza, oggi, consente di parlare della vita in maniera più fondata rispetto a coloro che ci hanno preceduto. La genetica comportamentale, per esempio, studia il modo in cui i geni influenzano il comportamento umano, partecipando ai processi biologici maggiori. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI, n. 99

Carlangelo Mauro, Liberi di direIl Giardino e i passi - Carlangelo Mauro Dediche e sogni di una vita migliore. Carlangelo Mauro, Il giardino e i passi, prefazione di Maurizio Cucchi, Milano, Archinto, 2012; Liberi di dire. Saggi su poeti contemporanei, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013; Rifare un mondo. Sui “Colloqui” di Quasimodo, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013

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di Giuseppe Panella

La cifra più autenticamente rilevante dell’opera poetica di Carlangelo Mauro poeta è sicuramente la sua “passione del presente”, fatta di memorie e increspata di ricordi anche minuti ma tali da conferire senso alle vicende di un oggi che sembra non volerne tenere più. E’ il parere (certo autorevole) anche di Maurizio Cucchi :

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La poesia alla radio

In questo intervento del 26 settembre 2014 si parla di poesia e LPELS a Radio Itaca con Francesca Pipitone. Vi invitiamo inoltre a seguire il gruppo su Facebook intitolato “Le radio che fanno poesia” dove trovate la programmazione di molte radio italiane (in fm e in streaming) che dedicano spazio alla poesia contemporanea.

5. L’essere autentico

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da qui

Si è persa, dunque, una visione, un modello a cui ispirarsi. Per questo è importante soffermarsi su un versetto del libro della Genesi che resta sempre attuale: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio (Gn 1,27). Continua a leggere→