24. Che cosa scriverai?

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Mi aiuti col Romanticismo? Certo che ti aiuto. Bisogna essere romantici per capirlo veramente? Lo capisco perfino io, che sono un prete. I preti non sono romantici? Lo fissi negli occhi: uno studente di scuole di scrittura! Continua a leggere→

ISABELLE EBERHARDT E IL DESERTO – INTERVISTA A MIRELLA TENDERINI

Recensione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Mirella Tenderini:

Isabelle, amica del deserto

(ed. Opera Graphiaria Electa)

La vita di Isabelle Eberhardt è uno di quei misteri che ogni tanto spuntano fuori dai cassetti della vita. E non lo dico soltanto perché, prima di leggere la biografia di Mirella Tenderini, non ne avevo mai sentito parlare (lacuna mia). È anche perché il percorso esistenziale di questa viaggiatrice del Nordafrica e scrittrice dalla mano felicissima, di origini russe ma cresciuta in Svizzera, è una successione praticamente ininterrotta di svolte e colpi di scena, e tanta parte resta ancora avvolta nel mistero. Vissuta per soli 27 anni a cavallo tra XIX e XX secolo, questa ragazza dall’acuta intelligenza, la spiccatissima propensione linguistica e un’inesauribile curiosità, sembra essere costantemente perseguitata da un daimon, uno spirito che la consuma e la costringe a spingersi sempre oltre.

Forse è la rigida educazione ricevuta dal precettore russo (Alexandre Trofimovsky), forse l’amore smodato per il fratello Augustin, altro personaggio tormentato e protagonista di itinerari contorti e spesso infruttuosi, ma soprattutto la volontà inarrestabile di inserirsi e inoltrarsi in un mondo – quello arabo – che la affascina come un rovello che non può accontentarsi di lasciar stancare. Continua a leggere→

23. Tra quelle stelle

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Il copione lo conosci a memoria. Attraversi la zona popolare, poi giri nella strada che hai ribattezzato della pubblicità, con la maggior concentrazione di cartelloni, forse, del mondo, arrivi davanti al deposito degli autobus, t’infili a destra, poco prima del ponte, scendi dall’auto davanti alle baracche, dove già intravedi i ragazzi seduti intorno al tavolo: Visnia dal seno prorompente che ti sbircia con la coda dell’occhio, Lela, la bambina che sorride come avesse sempre da confidarti un gran segreto, e poi Robert, Liùbisa, Shakira. Continua a leggere→

In movimento verso la città

Nell’anno in cui il digitale scavalca il cartaceo (perlomeno a copertina rigida e per ora solo negli Stati Uniti) anche in Italia si assiste a un crescente interesse nei confronti del formato ebook, e sono sempre più numerose le case editrici che (nella maggior parte dei casi forse ancora troppo timidamente) fanno ricorso a quella che con ogni probabilità sarà la corsia preferenziale dell’editoria del XXI secolo.
Certo il mercato editoriale italiano vive di anomalie endemiche e arcinote, quali il ritardo costante e oramai fisiologico rispetto ai cambiamenti che si verificano da anni nei mercati editoriali esteri, una media di lettori tra le più basse d’Europa (tre libri l’anno per persona, ma la percentuale di chi non ne legge nemmeno uno è altissima), lo strapotere dei grandi gruppi editoriali e un sistema di distribuzione (che poi, lo ricordiamo: è quello che davvero stabilisce il successo o l’insuccesso di un’opera) che applica da tempo una sorta di genocidio diffuso nei confronti delle minoranze, siano essi autori o piccoli editori.
Il futuro del libro e della libera editoria (e cosa forse ancora più importante dei potenziali scrittori che faticano a emergere e delle storie che il cartaceo si rifiuta di pubblicare) potrebbe quindi essere legato, soprattutto in Italia, allo sviluppo e alla diffusione del libro elettronico.
Anche alla luce di questo, ovvero di mondi che si confrontano come se fossero generazioni e di generazioni che cercano una propria via alla sopravvivenza in un mondo al collasso, mi pare si possa leggere il racconto Tanatosi di Antonio Paolacci, pubblicato appunto in formato digitale da Perdisa Pop e disponibile su Internet Bookshop, BookRepublic e Amazon.it.
Oltre che essere l’editor coraggioso di Perdisa Pop, Paolacci è anche autore raffinato e capace, e con questa tanatosi ci offre Continua a leggere→

22. Il buco nero

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Ti senti meglio; terminata l’omelia, l’assemblea ti ha perfino applaudito. Proprio oggi che il papa ha diffidato i preti dal predicare per l’applauso. Ma tu non l’hai cercato, è venuto così e li hai pregati subito di smettere, gli hai fatto capire che non era il caso. Continua a leggere→

Sinistra: il coraggio e la misura – di Giuseppe Marrone

Su MICROMEGA

Se oltrepassiamo il paranoico dibattito che si è aperto sulle alleanze tra i partiti in vista delle prossime scadenze elettorali italiane, ci accorgiamo che il tema vero è quale visione generale e quale idea di società siano adeguate per un cambiamento che non sia soltanto di facciata e che incida nelle condizioni materiali delle persone.
Tre questioni, tra le altre, si impongono: restituire credibilità ad una classe politica percepita come vecchia, inefficace, privilegiata e corrotta; riportare sotto il controllo democratico i meccanismi  impazziti della finanza e dei mercati; migliorare la qualità dell’esistenza di quei milioni di soggetti umani che si arrabattano per non perdere la dignità, a partire dai giovani mortificati dal precariato.
Per affrontare questi problemi enormi, non c’è bisogno né di splendidi isolamenti dalle cui vette dispensare le magiche ricette né di larghe convergenze entro cui fare convivere chi pensa che la soluzione sia aggredire le diseguaglianze con chi sostiene che lo stato sociale debba sempre più assottigliarsi fino a scomparire. Continua a leggere→

DOVE I MILIARDI ABBONDANO, MENTRE LA MISERIA DILAGA. UNA SOLUZIONE PER IL LAVORO?

Un interrogazione parlamentare presentata di recente al Ministro degli interni da alcuni parlamentari sardi conferma, in modo preoccupante, ciò che in parte sapevamo: che mafia e criminalità organizzata non solo non sono morte, ma ingrassano e si espandono anche svolgendo lavori pubblici tramite appalti, sub appalti e tramite chiamata diretta dei lavoratori, in barba alla legge antimafia vigente. L’interrogazione si riferisce ad un imprenditore siciliano che ha svolto per anni importanti lavori in Sardegna. Gli affari della malavita, certo, non si limitano a quello: sono stati confiscati in Italia, a mafia, camorra e ‘ndrangheta, 10.438 beni immobili acquistati con proventi di attività illecite.

Ma sappiamo anche che associazioni malavitose e cricche organizzate aggirando la normativa vigente vincono appalti pubblici anche per il tramite di altre persone, incensurate, poste fittiziamente alla direzione di imprese. Dietro ai lavori e ai servizi pubblici e alle grandi commesse (ricordiamo le centrali nucleari, e i quindici miliardi di euro stanziati per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35), che mettono in circolo fiumi di denaro pubblico, c’è un agguerritissimo sottobosco imprenditoriale, e le immancabili connivenze col sistema politico e amministrativo: ben diciotto comuni sono stati commissariati nel 2011.  Continua a leggere→

21. Mi fai entrare?

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Ti hanno invitato alla Festa dell’Unità tra Caracalla e il Circo Massimo, per partecipare a un dibattito sui temi del sociale. Sono due notti che non dormi. Ci vai o non ci vai? Già ti immagini la telefonata: pronto, sono io, come lo spieghi? sono andato; così, senza pensarci? Continua a leggere→

Discanto. Intervista con Cristina Annino

Di Nadia Agustoni

pubblicata ieri su Rai new 24, nella rubrica Poesia a cura di Luigia Sorrentino

Con Chanson Turca (LietoColle 2012) Cristina Annino segna una tappa importante del suo lavoro poetico. Un libro quest’ultimo nel continuum linguistico dell’autrice e però insieme inusuale per il fecondo intreccio di argomenti, per la visuale sull’esistente e su vicende recenti che hanno suscitato, al loro accadere, le più disparate reazioni nella società civile. Non mancano testi, come quello su Ezra Pound, dove letteratura e vita sembrano cercare altre istanze per dare spazio a uno sguardo smarcato da pietismi troppo facili. Chanson Turca non è un libro ideologico in senso tradizionale, bensì un discanto direi tragico (reso a volte in modo sorprendentemente giocoso), di un certo nostro attuale non vivere o vivere male il mondo.

Annino con questi nuovi testi si confronta a tutto campo con vita, attualità, temi privati e humus sociale chiamando il lettore all’uso delle proprie facoltà critiche e ad uno sguardo capace di distanza da se stesso. L’autrice vuole lettori autentici; chiede pensiero a chi è capace di leggere in controluce un mondo che reca tracce e discorsi di una libertà difficile nella capacità di rinnovarsi. Continua a leggere→

20. Guarisci

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Già, Chiaraluna. Ti sembra che tutto torni a lei, che ogni filo delle tue giornate porti alla stanza verde e bianca, piena di macchine che indicano cifre, medici e infermieri che volteggiano come farfalle stanche da un paziente all’altro, l’odore dell’alcol, le scatole dei farmaci, il banco pieno di carte, l’universo chiuso in cui tutto e nulla accade, dove ogni respiro pare un regalo della provvidenza. Continua a leggere→

La lingua italiana in trasferta a Helsinki

di Guido Michelone

All’Università di Helsinki, in Finlandia, si è svolta, dal 18 al 20 giugno scorsi, un’importante iniziativa culturale: il XII Congresso SILFI, ovvero la Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana. Il titolo del convegno è già di per sé intrigante, anche per i non addetti ai lavori: Dal manoscritto al Web: canali e modalità di trasmissione dell’italiano; e il sottotitolo ne precisa i contorni epistemologici: Tecniche, materiali e usi nella storia della lingua. In tre giorni assai fitti di relazioni e dibattiti, dove si sono avvicendati un’ottantina di italianisti provenienti dai maggiori atenei di tutt’Europa, i temi e i problemi della lingua italiana sono stati affrontati in svariate prospettive, con specifiche attenzioni verso l’italiano parlato attuale. Continua a leggere→

19. Dall’altra parte del mare

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Ti affacci alla finestra: sono tanti; ogni minuto che passa, diventano di più. Ti ripeti il discorso, ma sai che le parole non reggono il confronto. Non hai nemmeno raccolto, come fai di solito, le informazioni dai parenti. Continua a leggere→

Intervista a Guido Michelone

di Massimiliano Muraro

A Vercelli chiunque sia appassionato di jazz, nel caso necessiti di qualche informazione, sa che può contare su Guido Michelone, vera e propria enciclopedia vivente di musica e cinema. Scrittore, poeta, saggista, sceneggiatore, Michelone ha all’attivo un numero impressionante di pubblicazioni che trattano di argomenti molto eterogenei tra di loro: il cinema di Roberto Rossellini, un prontuario sui Simpson, uno studio sul rapporto tra Morgan, De Andrè e Lee Masters, colloqui con famosi jazzisti e via dicendo. Ultimamente si è cimentato in un’insolita, quanto innovativa, esperienza. Infatti ha collaborato con SADO (Società Anonima Decostruzionismi Organici), il progetto musicale portato avanti da Paolo Baltaro e Sandro Marinoni, con i quali ha ideato un doppio cd dal titolo Weather Underground. Continua a leggere→

18. Perché me lo chiede?

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Non sai perché, ma in certi momenti le dita funzionano di nuovo: come se qualcuno le mettesse miracolosamente in sesto. Non hai il tempo per pensarci. Oggi sei andato a pranzo con due politici e quattro preti definiti progressisti. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.8: Altri tempi, forse migliori, forse no… Lucia Bruni, “Pontormo e l’acqua udorosa”

Altri tempi, forse migliori, forse no… Lucia Bruni, Pontormo e l’acqua udorosa, Palermo, Flaccovio, 2010

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di Giuseppe Panella*


Che cosa c’entrano Jacopo Carucci da Pontorme detto Il Pontormo con il profumo Eau imperiale di Pierre François Pascal Guerlain, suo ideatore in nome e in onore di Eugenia de Montijo, imperatrice di Francia e moglie di Napoleone III ? E soprattutto qual è il loro rapporto con le avventure investigative di Esterrina, protagonista indiscussa (e forse un po’ troppo saputella) di questo romanzo avventuroso di Lucia Bruni? “Questione di naso” – sono le ultime parole del libro pronunciate dall’ispettore di polizia Felzani che, pur non avendo seguito granché il caso, ha creduto alle deduzioni, alle intuizioni e, in massima parte, alle illazioni della giovane contadinella ?

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17. Il campo

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Sei arrivato al campo col colletto e la camicia azzurra: troppo elegante per questo posto dimenticato dagli uomini ma non da Dio, perché Lui, alla fine, ha una memoria di ferro, come gli oggetti sparsi tra le erbacce: un frigorifero, un tostapane arrugginito, una radio con l’antenna rotta. Continua a leggere→

Il Festival dei Blog Letterari. Thiene (VI), 7/8 Luglio 2012

L’idea dietro al concepimento di un Festival dei Blog Letterari, un’idea che si è andata meglio definendo nei mesi di meticolosa preparazione e informazione su questa iniziativa, guarda all’esigenza di un diretto incontro e scambio di esperienze, che vada al di là del continuo intrecciarsi in rete di discussioni tra testate e bloggers.

Il progetto è di Morgan Palmas, agente letterario, creatore del sito Sul Romanzo, che ha avuto il merito e il coraggio di credere in questa idea, la caparbietà di convolgere referenti istituzionali e associazioni locali, e la capacità di coinvolgere un gruppo di persone molto determinato, che ha assicurato un’organizzazione “svizzera” ai due giorni del Festival.
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16. Lo giura

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Sei stato aggredito, un minuto prima della messa delle diciannove, la terza che celebri, con quaranta gradi, tre condizionatori inefficienti che fanno solo un rumore indiavolato, quando è chiaro che ormai non ce la fai, e ti ritrovi un cinquantesimo di matrimonio di cui avevi completamente perso la memoria, una falange compatta di parenti vestiti a festa che non gliene frega niente di quello che dirai; Continua a leggere→

Discount or Die: l’arte della gioia secondo Valeria Brignani

“Discount or Die” (a cura) di Valeria Brignani, Nottetempo

Due vite fa abitavo in una villetta dove il mio (ex) marito sembrava volersi esercitare alla gestione di un ristorante: un porto di mare con pranzi e cene talmente estesi da rendere quasi improcrastinabile, a un certo punto, la visita alla toilette. In quella del piano terra per lungo tempo campeggiava un libro dal titolo asciutto e invitante “Guida al consumo critico”. Credo che l’editore abbia con me un debito di riconoscenza: piazzato lì, non ha mai mancato di attrarre l’attenzione dei nostri ospiti, e so che molti l’hanno poi acquistato. Mi auguro che anche loro l’abbiano poi riposto lì: nella toilette.
Credo che il libro di Valeria Brignani – raccolta delle migliori recensioni di prodotti da discount scelte dal blog che porta lo stesso titolo del libro – meriti la stessa sorte, o forse addirittura una sorte migliore: perché rispetto all’esaustivo, soddisfacente, motivato e preciso manuale di guida al consumo, Discount or Die ha qualcosa in più. Continua a leggere→