Archivi autore: fabrizio centofanti

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Impegno

Gesù vorrebbe vederci infiammati d’amore e accesi di speranza, ma c’è un ostacolo: noi. Eroi della resistenza, facciamo di tutto per spegnere il Suo incendio, ci impegniamo a fondo per restare tristi, per sopprimere la gioia.

Giulia Bignami, La zattera astronomica

La zattera astronomica di Giulia Bignami

Riflessioni su un testo esilarante, commovente, dissacrante

A cura di Guido Michelone

“Esilarante, commovente, dissacrante”: sono i tre aggettivi usati dal noto romanziere Massimiliano Parente nella breve introduzione (l’unica redatta in vita sua) per sintetizzare e connotare un libro originale e a suo modo importante nell’attuale panorama della letteratura italiana, un testo che narra “di una infanzia scientifica irresistibilmente tragicomica”. Il libro, presentato con la dicitura ‘romanzo’, al cui genere si rifanno altresì il titolo e la copertina neosurrealista, può rievocare però, già nel sottotitolo, la manualistica umoristica sulle relazioni interpersonali.

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Lirico terapia. Elio Fiore

D’improvviso mi sei apparsa 

in questa stanza, madre. 

Mi hai sorriso mentre continuavo

a scrivere, accanto alla tua foto 

di giovinetta. Camminavi sicura, 

poi mi hai detto: «C’è disordine 

in ogni dove, sei un bibliotecario,

ricordati di togliere la polvere 

dai libri». Poi, sei andata in cucina

e ti sentivo cantare come un tempo,

mentre preparavi la cena; 

Io, ho continuato a scrivere,

sentendo la tua cara voce

sognando che tu mi venissi a dire:

“Vieni, è pronta la cena!”.

All’alba, mi sono svegliato 

con le braccia sul tavolino, solo 

con la tua foto eterna di giovinetta.

***
Una delicatissima immagine di amore filiale, questa di Elio Fiore. Ci sono archetipi talmente potenti e profondi che non hanno bisogno di interpretazioni: sono lì, sempre sorprendenti e necessari.

Lirico terapia. Coventry Patmore, Giocattoli

 

Giocattoli

Il mio bimbo che guardava imbronciato 

atteggiandosi a uomo ormai fatto sette volte

non mi aveva obbedito. Fu punito e scacciato

e privato del bacio clemente 

della mamma che già non ha più.

Ma temendo che vegliasse nel pianto 

silenzioso entrai nella stanza

per trovarlo nel sonno profondo:

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Passione

La passione di Gesù è sempre attuale: la via crucis si ripete ogni momento, finché l’ultimo peccatore della terra non resti ancora in vita. L’amore è sentirsi in sintonia, condividere quest’ansia di salvezza, la certezza che l’amore può strappare alla morte chiunque stia per esserne ghermito.

La vita nuova

Addormentarsi nell’amore: questo è morire. Dal punto di vista di Dio, ogni cosa è diversa, è un alfabeto da imparare. La vita nuova comincia dalle parole e dalle immagini: a poco a poco trasforma i pensieri, le abitudini, ci restituisce alla nostra identità.

La fede

La fede, oltre che comunitaria, è personale. Ci sono tanti modi di credere quanti sono gli abitanti del mondo. È bello scoprire le sfumature infinite, le pieghe nascoste del rapporto con Dio, la sensibilità investita da ciascuno nell’opera preziosa della conversione.

Quella rinascita che alberga nella volontà di rinnovarsi, di Prisco De Vivo

Da diversi anni la mia più grande aspirazione è quella di rinnovarmi. Una rinascita lenta che cerca di guardare il mondo e la vita con occhi diversi, con occhi di luce. 

Questo rinnovo lo anelo anche nell’amare ciò che viene tenuto nascosto, abbracciando per esempio lo “scandalo della povertà”, “l’emarginazione (…) dei reietti e degli abietti”.

Lo sforzo più grande che ciascuno di noi dovrebbe fare rimane sicuramente quello di abbandonare il superfluo. 

Quando indico il superfluo non mi riferisco solo a quello materiale, ma intendo quello che maggiormente attanaglia la mente, i preconcetti e i pregiudizi che intorbidiscono qualsiasi visione del mondo.

Ma, dopotutto, va anche abbandonato il proprio vecchio corpo e bisogna prepararsi ad accoglierne uno nuovo. 

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Santi

Santo vuol dire separato. Bisogna prendere le distanze dai luoghi comuni, dalle frasi fatte, dalla vita programmata dall’esterno. Santità è separazione da sovrastrutture accumulate in anni di ignavia, è presa di contatto consapevole con la propria identità.

La forma della felicità. Una lettura di Riccardo Ferrazzi.

 

Fabrizio Centofanti, sacerdote, poeta e narratore, e Sabrina Trane, psicologa cognitivista, affrontano in un breve saggio una sfida monumentale: una vera e propria rifondazione dei motivi per scegliere di credere in Dio. Non il Dio astratto della filosofia, ma quello annunziato da Gesù Cristo. Questo saggio mette da parte un vuoto teologico che rischia di diventare destabilizzante e individua per la fede presupposti adatti a chi vive nel mondo attuale, dove il successo sembra essere la regola di tutte le cose.

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