Segnalo l’iniziativa culturale La Polonia in Europa, in programma presso l’Università di Firenze dal 1° al 4 febbraio, patrocinata dall’Istituto Polacco a Roma, dall’Ateneo fiorentino e dall’Ambasciata Polacca.
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Biagio Cepollaro, la materia delle parole (opere 2008-2010)
Inaugurazione giovedì 20 Gennaio ore 18.30
Via Pastrengo 15, Milano (MI)
fino al 5 febbraio 2011
GALLERIA OSTRAKON, Via Pastrengo 15 – 22100 Milano, tel. 3312565640, mail: [email protected]
Orari: da Martedì a Sabato ore 15.30 – 19.30
Dal Catalogo: La ritmica di Biagio Cepollaro, di Elisabetta Longari
Se la poesia è principalmente questione di ritmo, anche per lo sguardo, come tra i primi ha indicato Mallarmé, allora questa pittura di Cepollaro non è che la forma che la sua poesia ha assunto attualmente. Sulle superfici galleggiano isole di testo come fogli o timbri, mentre “viaggiano” parole ridotte a tracce di energia di un corpo che respira sente scrive; ma sono soprattutto le pause che ne scandiscono il senso come il montaggio in un film. La poesia, la scrittura e le parole, allontanatesi dal problema del significato, portano nel corpo di ciò che costituzionalmente sono (e che la semiotica ci ha insegnato a designare come significante) una meteorologia irta di aperture e collassi. I colori svolgono comunque una parte considerevole, sprigionando effetti stranianti: anche se vicini ai primari, sono colori “scomodi”, non pacificati, a volte perfino sulla soglia dello stridore. Continua a leggere
“China” a Milano

Sta venendo un tempo, te ne uscivi improvvisa,
spalancando vetri e silenzio,
sullo stupefatto giardino di San Paolo.
Indicavi il nord, viene da Milano e porta pioggia.
Annuivo, seguendo il tuo profilo sporgersi additare
dove il fischio dei treni aumentava
tu restavi calma,
ne eseguivi imperterrita l’ascolto
di vicende del tempo di stagioni, latrice
di messaggi, giudizi antichi.
(Maria Pia Quintavalla, China)
Venerdì 14 gennaio alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli, via Manzoni, 12, Milano, tel. 02.76000386, incontro con Maria Pia Quintavalla, autrice di China (Effigie Editore).
Intervengono Gabriella D’Ina, Paolo Giovannetti, Itala Vivan. Continua a leggere
Un regalo per Domma
Con queste parole semplici, dedicate a don Mario, un’animatrice della comunicazione del Centro di formazione giovanile, Margherita (Titti) De Donato, ha vinto il Premio alla cultura della decima edizione del concorso letterario di poesia e narrativa Il telescopio.
Canale 10 ha ripreso l’evento e ne ha realizzato uno special.
Dedichiamo la notizia a Domma, nel secondo anniversario della morte. Continua a leggere
Nascere all’altro
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7w17MamPY7A]
da qui
Che non sia un Natale come gli altri.
Che la poesia restituisca la bellezza,
e la bellezza possa rovesciare il mondo,
mostrarne le potenzialità,
ciò che saremmo
se ospitassimo lo spirito,
pneuma, ruach,
l’alito che anima i progetti,
genera i sogni,
a qualunque latitudine,
sotto qualunque segno,
di Dio o dell’uomo,
perché ciò che conta è amare
e, come diceva un vescovo
degno del nome,
se la fede ci fa essere credenti,
e la speranza ci fa essere credibili,
solo la carità ci fa essere creduti.
Auguri da La poesia e lo spirito.
John Barleycorn. Memorie alcoliche
In libreria dal 9 dicembre
Jack London: John Barleycorn. Memorie alcoliche (ed. Mattioli 1885)
(traduzione e prefazione a cura di Davide Sapienza)
pp. 240, € 15,90
L’autobiografia di un bevitore: dal rifiuto dell’alcol all’impossibilità di vivere senza.
Pubblicato per la prima volta nel 1913 viene qui ripresentato nella nuovissima traduzione del massimo esperto italiano di Jack London: Davide Sapienza.
“Il John Barleycorn di queste pagine è un vero e proprio personaggio che si incunea nella personalità, che spezza in due l’essere umano, che lo aiuta ad autoingannarsi: una figura che appartiene alla vita di milioni di persone, e non per forza sotto forma di dipendenza dall’alcol (la lobotomia della televisione odierna, è probabilmente il nostro John Barleycorn più insidioso che addormenta le coscienze e distrugge i sentimenti profondi). London scrisse John Barleycorn consapevole di dare scandalo, perché mai prima di allora uno scrittore così famoso aveva fatto un simile coming out nel nome del popolo, che nel libro egli definisce come la sua ultima illusione”. [dalla prefazione di Davide Sapienza]
Distassie folgoranti e tarsie. Poesie de desegnio et meglio finitte
di Giovanni Fontana
Quando infuria la peste si ammucchiano corpi nei quadrivi. Verranno i carri a caricarli. Con maschere a becco. Del malaugurio. E brancicheranno su carteggio spurio.
Cialtroneggiano insipienti praticanti di rimedi fasulli. Dispensatori balordi di pappe vane. Sterili panacee. Idee balzane. Marchiane.
E sono sempre i migliori che se ne vanno. Dice qualcuno. Quelli che sanno. Come il gran Zorzo. Cui mirava Isabella di Mantova. Celeste. Luminosa marchesa D’Este. Che aspirava a «una pictura de una nocte molto bella et singulare». E Zorzo ne fece. Per Thadeo Contarini. Una. «De miglior desegnio et meglio finitta». Un’altra. Per tal Becharo. Victorio. Cui caro era il lavoro. Per notizia rara. Ora. E ignota dimora. Entrambe le notti indisponibili. Continua a leggere
Murene, il secondo volume: Ingo Schulze, “L’angelo, le arance e il polipo”
[Sta per essere spedita la seconda Murena. Ancora uno splendido testo, in una grande traduzione di Stefano Zangrando e Valentina Di Rosa, e con copertina sempre più trendy disegnata da Mattia Paganelli, stavolta astutamente comprensiva (abbiamo capito come gira il mondo) di pubblicità occulta alla Fanta. È sempre possibile abbonarsi qui. E ancora una volta, grazie a tutti. a. s.]
di Stefano Zangrando
Ingo Schulze non sarà forse un «autore importante di cui nessuno in Italia si stia curando», com’era negli obiettivi di Nazione indiana nella fase ancora embrionale del progetto poi concretatosi con le Murene, ma è da molti anni un amico e un compagno di strada. Fin da quando, nel 2005, lo invitammo a proporre al blog un racconto inedito, poi confluito nella raccolta Bolero berlinese (Feltrinelli 2008), Schulze ha sempre partecipato con piacere e gratitudine a pubblicazioni più o meno vicine a NI e ai suoi membri – nel 2007 uscì un suo bell’intervento sul numero 9 di «Sud»; più tardi intervenne al Seminario Internazionale sul Romanzo di Trento, per il cui volume collettaneo ci donò un ricco saggio sulla sua poetica (apparso anche qui). Continua a leggere
Fortuna Della Porta, La sonnolenza delle cose
Due poesie di Fortuna Della Porta e una nota di Marco Scalabrino
ad Ana Politkovskaja
Solitudine e nobiltà
segnarono il passo di Anna
tra i detriti della sua terra.
La condanna
fu emessa
e la sentenza passò alle armi
ma lei continuò
a indossare il vestito da sposa
a immaginarsi
l’interno della casa col sole Continua a leggere
Ciao Mario
Tolkien a Firenze – “Nuova letteratura fantasy”
Giovedì 2 dicembre, alle ore 17, a Firenze, a Palazzo Strozzi (Sala Ferri, piano terra), si terrà un seminario, organizzato dal Centro Romantico del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dal titolo Dal fantastico al fantasy – Permanenze tra Ottocento e Novecento, imperniato sul saggio di Giovanni Agnoloni “Nuova letteratura fantasy. Uno studio critico”, appena uscito per le Edizioni Sottovoce (Pavia).
Introdurranno il Prof. Giuseppe Panella, critico letterario e docente presso la Scuola Normale di Pisa, e Roberto Arduini, giornalista de “L’Unità” e studioso di J.R.R. Tolkien, che si soffermeranno sulle radici del genere fantasy nel fantastico ottocentesco, con particolare riferimento alle sue origini nella tradizione romantica. Continua a leggere
Il segreto del mondo
Il segreto del mondo- Messico 2010
un radiodocumentario di Maurizio Braucci
Che cosa accade in Messico? Sono circa 28.000 i morti di mafia degli ultimi 4 anni, da quando il Presidente Felìpe Calderòn ha messo in campo l’esercito e la marina contro lo strapotere dei narcotrafficanti. E’ una guerra per la legalità? Ma intanto i morti innocenti aumentano, le critiche al goveno crescono, il paese è in fiamme. Continua a leggere
CINA (NATALE DEI POPOLI, ROVERETO 2010)
Trascinava una valigia più pesante di lei. Salì sul treno con fatica mentre Nico la osservava. La ragazza cinese sedette di fronte a lui, tenendo accanto a sé la valigia.
Il treno si mosse. Lei guardò fuori dal finestrino. Gli occhi a mandorla saettavano inseguendo il paesaggio che fuggiva. Era esile e giovane, 18-20 anni, forse: i cinesi sono misteriosi anche nella persona, pare abbiano un’età unica buona per decenni. E saranno anche tutti uguali, ma una carina così Nico non l’aveva mai vista. Qualcosa gli si mosse dal petto allo stomaco, passando per una difficile deglutizione. A 16 anni non si crede ai colpi di fulmine, li si vive.
Il cellulare della cinesina emise una dolce suoneria esotica. Lei parlò nella sua lingua, guardando ancora fuori. Da sotto la frangia rotolarono, senza ostacoli, piccole perle umide. La voce ora tremava.
Nico non sapeva chi ci fosse al di là del telefono, se uomo o donna. Vedeva le lacrime e non le sopportava. Il cuore si spezzò, si ricompose e batté con furia. Nella testa la visione di un Paese inimmaginabile, profumi e colori sconosciuti. Pensò che un piccolo pezzo di quel mondo era nella grande valigia, solitario e irrinunciabile.
Era arrivata, la conversazione finita. Si alzò, riprese il bagaglio, ma prima Nico le porse un fazzoletto e un sorriso; sulla piccola mano scrisse il proprio numero di telefono.
Ciao, le disse.
Lei schiuse le labbra a un sorriso d’oriente.
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“L’invisibile canto del silenzio”
Martedì 30 novembre, alle ore 14,30, in Largo Gemelli 1, Milano, presso l’Università Cattolica, nell’aula G117 D. Scoto, presentazione del volume L’invisibile canto del silenzio – Parole e immagini nell’Abbazia di Chiaravalle (v. qui), con testi di Davide Sapienza e foto di Andrea Aschedamini, Introdurrà la Prof.ssa Giovanna Salvioni e saranno presenti gli Autori.
THAUMA EDIZIONI
A tutti gli scrittori e lettori
l’esserci (ri)conosciuti con e nella poesia, incontrati e scontrati per la poesia, ha certamente il significato di poter e dover fare qualcosa insieme: mutare cose e parole.
A tal fine presentiamo in questa sede un progetto editoriale, sperando di trovare in tutti voi appoggio e adesione.
Lo scopo di questo progetto è sopperire all’appiattimento culturale del paese e alla messa al bando della poesia, filosofia e quant’altro in ambito culturale viene considerato pericoloso agli occhi del potere che sempre di più, oggi, ostacola qualsiasi vitalità creativa e audacia critica. Continua a leggere
Lui sta incazzato nero
Perdonerete questa intromissione nella normale programmazione del sito, purtroppo urge un annuncio.
C’è uno che sta incazzato nero, e io non so chi sia. Questa notte ha turbato i miei sogni, la notizia di questo qua che sta incazzato nero.
Vi prego, aiutatemi perlomeno a capire chi è che sta incazzato nero. E’ molto semplice risolvere il mistero: basta che qualcuno di voi ieri abbia visto Studio Aperto.
Ma come ho fatto a sapere che ci sta uno che è incazzato nero? E che ne avrebbe parlato Studio Aperto?
Le cose sono andate così. Continua a leggere
Dino Campana: tradotto in italiano il saggio della tedesca Monika Antes
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6dvlyfgLDZs]
È stato finalmente tradotto in italiano Tra sogno e realtà, il saggio di Monika Antes su Dino Campana uscito in Germania nel 2006 col titolo Zwischen Traum und Wirklichkeit. Leben und Werk Dino Campanas die Canti Orfici. Continua a leggere
Magnificat. La poesia di Cristina Annino.
JOHN CABOT UNIVERSITY
Department of Modern Languages and Literature with InVerse
presents
MAGNIFICAT
La poesia di Cristina Annino (1969-2009)
Interverranno insieme all’autrice
Federica Capoferri
Walter Siti
Donato Di Stasi
Luca Benassi Continua a leggere
Un’intervista su Pizzuto
Rai Radio3 Fahrenheit
15 novembre 2010
Antonio Pizzuto, Si riparano bambole, Bompiani
a cura di Gualberto Alvino
[ASCOLTA]
Col critico Andrea Cortellessa parliamo di questo libro fondamentale, ora in nuova edizione, nella produzione dello scrittore siciliano Antonio Pizzuto (1893-1976).
Si riparano bambole è una vita narrata per frammenti, singoli frame di epoche biografiche montati in sequenze cinematografiche che dall’infanzia procedono, a tratti declinanti, verso la senilità. Dalla ricchezza dei primi anni alla povertà degli ultimi, dalla curiosità dell’infanzia alla rassegnazione della vecchiaia. Così, pur nella trama semplice e snella, l’opera è potente: si sviluppa intorno a un unico e avvolgente ricordo, un continuum che appare denso e consistente, prima di sfuggire via, inesorabilmente.
Poeti punto a capo. Letture a Roma
La Casa editrice Puntoacapo e la Libreria Poggio Ameno
presentano
POETI PUNTO A CAPO
Sabato 20 novembre 2010 – ore 17.30
Libreria Poggio Ameno
Via Aristide Leonori, 73 – Roma Continua a leggere








