E’ uscito il nuovo libro di Fabrizio Centofanti: Non superare le dosi consigliate, Effatà editrice. Vi offro qui la prefazione di Giuseppe Panella, che mi pare particolarmente azzeccata. a.s.]

DI CERTE COSE CHE SI DICONO MEGLIO IN PROSA
Le “dosi letterarie” di Fabrizio Centofanti
«Ho smesso di investire ma non mi sono spretato: scrivo sempre. Che c’è da fare di diverso? Nulla dies sine linea. E’ la mia abitudine, e poi è il mio mestiere. Per molto tempo ho preso la penna per una spada: ora conosco la nostra impotenza. Non importa: faccio, farò dei libri. Ce n’è bisogno; e serve, malgrado tutto. La cultura non salva niente né nessuno, non giustifica. Ma è un prodotto dell’uomo: egli vi si proietta, vi si riconosce; questo specchio critico è il solo ad offrirgli la sua immagine»
(Jean-Paul Sartre, Le parole)
1. Pagine del libro della vita
Quasi ogni giorno, oberato o no che sia di lavoro fisico e mentale, affaticato oppure assonnato, sia che riposi nella calma di una pausa strappata alla sua vita frenetica o sia pur sempre preso dalla fretta dell’esistenza materiale e in preda alle animose necessità della vita quotidiana e della sua opera pastorale, Fabrizio Centofanti trova il tempo di scrivere una pagina di meditazione attenta e sofferta sul mondo e sulle sue vicende liete e/o avverse. Sono dosi brevi ma corpose e spesso aspre di “medicina letteraria”. Sono pagine per la vita e parole in attesa di qualcosa di meglio e di più consolante rispetto alle fragorose e temibili vicende scandite dal tempo dell’oggi. Continua a leggere



Forse un po’ se le cerca, Nanni Moretti.
Un maestro che ha letto don Milani. Emanuele Marfisi, Diario di classe, Bagnacavallo (RA), Discanti, 2010












