LEONHARD FRANK, “L’UOMO È BUONO” (1)

Leonhard Frank, L’uomo è buono, Del Vecchio Editore (traduzione e cura di Paola Del Zoppo)

L'uomo è buonoNel ciclo di cinque novelle L’uomo è buono, Frank mette in scena una lenta e inesorabile presa di coscienza del popolo della necessità della pace. Nel primo racconto, Il padre, un cameriere d’albergo con una avviata carriera si annichilisce nella disperazione per la morte dell’unico amato figlio, finché non trova la forza di reagire e di trascinare con sé, a manifestare per strada, donne e vecchi rimasti a casa a vivere la difficoltà della solitudine e dell’abbandono derivanti dalle molte morti sul fronte. Di racconto in racconto – in ognuno una figura centrale che focalizza il dolore e la forza di chiedere la pace – frotte di persone si riversano in strada fino a formare un enorme corteo che comprende idealmente tutti coloro che ritengono di dover gridare a gran voce che la guerra è utile solo a conservare lo stato delle cose e ad aumentare la disperazione. La sciagura e il dolore, mascherati da onore e sacrificio, vengono qui svelati in tutta la loro indigesta oggettività. La narrazione scoperchia il vaso di Pandora per affrontare la realtà dei mali uno a uno, in un energico slancio verso la reazione, verso l’ottimismo e la presa di coscienza della forza del singolo, perché “l’uomo potrà essere e sarà umano quando non sarà più costretto all’inumanità”. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 276

Che il piccolo condominio dove sono venuto ad abitare avesse qualcosa di strano l’ho capito un paio di giorni dopo il trasloco, quando, nell’- e dall’appartamento che sul campanello recava scritto “Don Franco R…”, ho visto entrare e uscire più volte una bella giovane dall’abbigliamento disinvolto che ogni volta scambiava con un uomo la cui voce proveniva dall’interno battute dal contenuto decisamente intimo.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e gli insegnanti: felice il popolo che non ha bisogno di eroi

“Gli insegnanti oggi sono degli eroi” (Matteo Renzi, 20, 5, 2014)

“Ridare dignità al lavoro dell’insegnante”, “rivalutare gli insegnanti” , “rimettere al centro gli insegnanti”, “valorizzare il lavoro dei docenti”… Apprezzamenti da fuochi d’artificio (“Gli insegnanti sono degli eroi”) che nascondono un profilo lavorativo scarsamente considerato dal punto di vista economico. Queste belle espressioni, prese in prestito da qualche libro di pedagogia, diventano, se rapportate al nostro contesto lavorativo, una presa per i fondelli e quindi irritanti (vedi qui). Chi ci governa chiama “eroi” gli insegnanti per poter continuare a chiedere loro atti di eroismo: avere per 10 anni lo stesso stipendio, non avere scatti stipendiali legati all’anzianità, accettare come “premio” una diminuzione della retribuzione, lavorare in scuole non sicure, insegnare in “classi pollaio“, fare esami di Stato gratis… Del “Buon Insegnante” di Matteo Renzi parlano in questa puntata di vivalascuola Lucio Ficara e Donata Miniati. Sullo sfondo, l’insegnante com’è adesso, visto attraverso recenti inchieste. Continua a leggere→

A tu per tu con “Giovane giovane giovane” di Guido Michelone

Michelone con Giovane
Interviste di Roberta Invernizzi, Fabio Ponzana, Francesco Brugnetta

Guido Michelone inizia in questi giorni le presentazioni in tutt’Italia di Giovane, giovane, giovane, il nuovo romanzo che racconta di un misterioso programma in cui tredici ospiti rivelano la loro vita, pubblica e privata, partendo dalla canzone che più hanno amato. Un mix di suspence e ironia per la quarta opera narrativa dell’autore vercellese (famoso soprattutto per l’opera saggistica in ambito musicale e filmico) dopo Cinquanta. Secondo Novecento, A Charlie Chan piace il jazz, Faber romanzo di vita, Parigi a Vercelli. Ne parla a fondo l’Autore, contattato di volta in volta da tre colleghi per questa tripla intervista in esclusiva per La Poesia e lo Spirito. Continua a leggere→

Poesia Carnosa, il 7 novembre a Roma

Sara Davidovic di Max Ponte

Va in onda il 7 novembre a Roma il mini-festival Poesia Carnosa. L’innovativo evento è nato nel 2010 al quartiere Pigneto grazie alla poetessa di origine albanese Jonida Prifti e il musicista Stefano Di Trapani, il duo di poesia sonora è noto come Acchiappashpirt. Spazio ai rumori, come rumoristi furono i futuristi. E le esperienze di avanguardie e neovanguardie si ritrovano in un’occasione che vuole mettere assieme suggestioni poetiche e musicali inconsuete. Ho partecipato a questo festival come poeta nel 2011 e ne serbo un ricordo intenso fra le vie di una Roma pasoliniana che ha lasciato spazio ai volti dei bangladesi e a locali in cui gli artisti possono trovar casa. Appuntamento quindi per POESIA CARNOSA il 7 novembre alle ore 21 presso 30 FORMICHE in via Del Mandrione 3 a Roma. A seguire la presentazione da parte dei curatori. Continua a leggere→

Guido Michelone intervista Gianluca Mercadante

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Parla l’Autore di Noi aspettiamo fuori

Disegnato da Matteo Bertone, redatto da Lorenzo Proverbio (per conto dell’editore Effedì) e soprattutto scritto dal romanziere Gianluca Mercadante, Noi aspettiamo fuori è un libro curioso, umoristico e stimolante, che indica ancora una volta la varietà di idee di un giovane narratore che qui si confessa parlando di sé, di libri e di altro ancora. Continua a leggere→

6. Un bene oggettivo

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da qui

La scienza, oggi, consente di parlare della vita in maniera più fondata rispetto a coloro che ci hanno preceduto. La genetica comportamentale, per esempio, studia il modo in cui i geni influenzano il comportamento umano, partecipando ai processi biologici maggiori. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI, n. 99

Carlangelo Mauro, Liberi di direIl Giardino e i passi - Carlangelo Mauro Dediche e sogni di una vita migliore. Carlangelo Mauro, Il giardino e i passi, prefazione di Maurizio Cucchi, Milano, Archinto, 2012; Liberi di dire. Saggi su poeti contemporanei, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013; Rifare un mondo. Sui “Colloqui” di Quasimodo, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013

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di Giuseppe Panella

La cifra più autenticamente rilevante dell’opera poetica di Carlangelo Mauro poeta è sicuramente la sua “passione del presente”, fatta di memorie e increspata di ricordi anche minuti ma tali da conferire senso alle vicende di un oggi che sembra non volerne tenere più. E’ il parere (certo autorevole) anche di Maurizio Cucchi :

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La poesia alla radio

In questo intervento del 26 settembre 2014 si parla di poesia e LPELS a Radio Itaca con Francesca Pipitone. Vi invitiamo inoltre a seguire il gruppo su Facebook intitolato “Le radio che fanno poesia” dove trovate la programmazione di molte radio italiane (in fm e in streaming) che dedicano spazio alla poesia contemporanea.

5. L’essere autentico

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da qui

Si è persa, dunque, una visione, un modello a cui ispirarsi. Per questo è importante soffermarsi su un versetto del libro della Genesi che resta sempre attuale: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio (Gn 1,27). Continua a leggere→

Estratto da “Korallo” di Pierre Gaffuri.

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di Pierre Gaffuri


 

Tre uomini, dentro un pezzo di terra così puro da sembrare finto. Due ombre sull’orlo di una strada appena segnata nell’erba, la sagoma di un altro, più lontano, vicino a un cespuglio basso. Silenziosi come animali.
Uno dei due fece un passo avanti.
«Allora?» chiese piano.
«Non so, forse» disse l’altro.
E ripresero ad ascoltare il silenzio e ad aspettare l’alba.
«Ecco, cantano» disse Giulio, indicando la china del monte davanti.
Angelo socchiuse gli occhi e prese a guardare in quella direzione, senza fiatare, per pochi secondi.
«Sono i cani» disse, guardando la macchina e la cassetta appesa dietro.
Giulio scosse il capo, non era d’accordo, tuffò lo sguardo in mezzo al campo di erba medica. Un campo enorme.
«Dov’è Paolo?».
«Laggiù, dietro il cespuglio» disse Giulio.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: schiava dell’azienda Matteo la creò

Quindi: la Confindustria fa cento proposte per una riforma del sistema dell’educazione e la ministra Stefania Giannini vi trova “parole chiave e temi che sono anche la linea guida del rapporto ‘La buona scuola‘ presentato dal governo“. Cosa chiedono gli industriali? “Riformare i meccanismi per l’immissione in ruolo dei docenti; abolire le graduatorie per anzianità; assumere per concorso e per chiamata diretta premiando il merito“. E ancora: “rimodulare la retribuzione in base a orario servizio, funzioni, conseguimento obiettivi; potenziare l’Invalsi; abolire il valore legale del titolo di studio”. Insomma, Renzi e Giannini lavorano alla scuola di Confindustria, la quale al contempo falsa dati pubblici per screditare la scuola italiana e renderla ancora più conforme alle esigenze del mondo economico. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Alvaro Berardinelli, Bruno Moretto, Emanuele Rainone.
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Guido Michelone intervista Daniela Angelucci

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La filosofia del cinema

Giovane ricercatrice di Estetica nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e spettacolo all’Università Roma Tre, Daniela Angelucci è oggi tra i massimi esperti dei rapporti cinema/filosofia, a cui ha già dedicato saggi e volumi, tra il cui il recente Filosofia del cinema per Carocci Editore, che sembra quasi far da pendant alla Filosofia del film di Enrico Terrone (pubblicato nella stessa collana Quality Paperbacks), benché l’approccio sia fondamentalmente diverso e proprio per questo interessante e costruttivo, come racconta la stessa Angelucci in quest’intervista in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere→

Quando il troppo è troppo

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Una storia che ha commosso gli Stati Uniti e il resto del mondo.
Brittany Maynard aveva da poco sposato l’uomo che amava e con cui aveva intenzione di metter su famiglia, ma dopo aver scoperto di essere stata colpita da un tumore al cervello che le avrebbe permesso di andare avanti tra atroci dolori per un massimo di sei mesi, ha deciso di esercitare il proprio diritto alla dolce morte.
In un messaggio rilasciato ai media e poi pubblicato sul web, Brittany ha spiegato le ragioni di una donna giovane e ancora nel pieno delle proprie facoltà mentali, che lungi dall’essere mossa da un istinto suicida (“io non voglio morire, ma sto morendo, e voglio farlo con dignità”) si è trovata davanti all’evidenza di una fine inevitabile e si è presa la responsabilità di deciderne le condizioni (“la mia domanda è: chi ha il diritto di decidere per me, e decidere che merito di soffrire enormemente per settimane o per mesi?”).
La morte con dignità è uno dei principi basilari su cui si fonda la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e non per nulla privare della Continua a leggere→