Dopo anni di indifferenza o connivenza e di omessi controlli sulla sicurezza degli impianti dell’Ilva, a Taranto, si sveglia di colpo il Governo dichiarando la propria competenza e, nella sostanza, l’inopportunità del provvedimento assunto della magistratura tarantina a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Ma dov’era il Governo, in tutti questi anni, prima che la magistratura intervenisse? Cambiano, certo, i ministri, la loro eventuale responsabilità, in merito, ma non la normativa vigente e gli obblighi degli apparati amministrativi e degli organi ispettivi. Se non fosse intervenuta la magistratura, sarebbero forse intervenuti i ministeri competenti? Continua a leggere
38. La barca
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da qui
Dopo le due messe del mattino sei già esausto. Cerchi di radunarli per il pranzo, sei costretto a sentire le notizie del telegiornale, non sanno farne a meno; non vedi l’ora di finire, per rimanere solo, per bere in santa pace il tuo caffè e accenderti una delle Winston che hai nascosto nel mappamondo all’angolo d’ingresso della sala. Continua a leggere
Parla il vicepresidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo «Non si può svendere l’identità del paese»
Di GIORGIO SALVETTI
IL MANIFESTO – 10 agosto 2012
«È tempo di tornare a forme di keynesismo, il nostro patrimonio storico-ambientale merita investimenti»
Non riusciamo a spiegarci come sia possibile che un governo formato da uomini colti come Mario Monti non sembri valutare, se non da un punto di vista economico, il valore immenso del nostro patrimonio storico culturale e paesaggistico». Nicola Caracciolo, vicepresidente e direttore del bollettino di Italia Nostra è molto preoccupato dei progetti di palazzo Chigi che ancora una volta per risanare i conti pubblici punta alla vendita dei beni immobiliari dello Stato. Non ci sono soldi, qualcosa bisogna pur fare, perché non vendere gli Immobili dello Stato? Non sono un tecnico, non mi occupo di economia e finanza, ma mi pare che il difetto di questa politica economica sia quello di non tenere conto del valore del nostro patrimonio culturale. Mi sembra che si tenda a mettere tutti gli immobili di proprietà dello Stato alla stessa stregua per fare cassa senza che ci sia un’adeguata analisi preliminare. Continua a leggere
Renata Durán ( Colombia, 1950) Me ocupo inútilmente de mi vida…
Me ocupo inútilmente de mi vida…
Me ocupo inútilmente
de mi vida
mientras espero que
despiertes.
Estuviste a punto de
romper el cristal
que nos separa
y por fin encontrarnos. Continua a leggere
La Parigi di Raymond Queneau per i turisti di oggi?
di Guido Michelone
Arriva nelle librerie italiane un inedito del grande intellettuale francese Raymond Queneau dal titolo Conosci Parigi? Sottotitolo: Tutto quello che devi assolutamente sapere. La finta fascetta in rosso stampata in copertina sula diagonale a destra dice anche: 450 domande e 450 risposte scritte da uno dei più noti autori francesi. E se a questo si aggiunge la foto in bianco e nero che ritrae le nuove targhe in stile old fashion che indicano via e piazze (gli Champs-Élysées in questo caso), tutto farebbe supporre che l’editore Barbés di Firenze proponga l’ennesima guida per turisti sulla Ville Lumière. In realtà non è proprio così, anche se questa versione rispetto all’originale Connaissez-Vous Paris? (Éditions Gallimard, 2011), gioca molto di più proprio sull’attuale spendibilità turistica. Ma a questo punto occorre fare un passo indietro e giungere a ritroso nella seconda metà degli anni Trenta. Continua a leggere
37. Gara di bellezza
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da qui
Mi aiuti? Da quando frequento la scuola di scrittura non riesco a mettere due frasi in croce. Che cosa t’insegnano? A preparare il progetto del romanzo, a costruire i personaggi, a dosare i dialoghi con la narrazione. E hai imparato? Continua a leggere
Ritorno all’isola
di Gloria Gaetano
Vicino Roma, in una libreria molto suggestiva, dove si presentano opere d’arte e di poesia, ho incontrato una donna di grande forza ed energia, Marcia Theophilo, candidata al premio Nobel. Già avevo letto qualche sua poesia, che mi aveva colpito profondamente per il profondo legame con la sua terra, proprio all’interno della foresta amazzonica.
La cittadina è Morlupo, abitata da una popolazione italica affine agli etruschi, con successivi palazzi del ‘400 e del ‘600.
Guardo affascinata il bel video di Maria Korporal con una poesia di Marcia, e mi vengono in mente certi suoi versi che mi hanno colpita profondamente: Continua a leggere
Non morire montisti – Marco Revelli
Da Il Manifesto
Forse ce la faremo a portare a casa la pelle in questo agosto complicato. O forse no. Può darsi che l’asse Monti-Draghi, con l’appoggio esterno di Hollande e l’alleanza «interna» con la Confindustria tedesca, riescano ad arginare la voglia dell’alleanza del Nord di spaccare l’Eurozona e di sganciare la zavorra mediterranea dal treno mitteleuropeo. O è possibile che i falchi della Bundesbank riescano ad accelerare ancora la marcia verso un’Armageddon finanziaria, quando si decidano una volta per tutte i sommersi e i salvati, magari nella convinzione che un euro limitato all’area dei paesi optimo iure – dei virtuosi finalmente liberi dalla cicale del sud – sia più adatto ad affrontare il prossimo big one, quando esploderà la grana dell’immenso debito americano. Continua a leggere
36. Ponti
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da qui
Ne vengono? Sì, ne vengono. Sono molto cordiali, sai com’è, il bacino di elettori, a volte un uomo di Dio può più di mille laici. Per loro esistono, gli uomini di Dio? Sono i voti che esistono, per loro. Guardi i ponti con le macchine che scorrono: t’incantano, ne sei sempre stato innamorato, passeresti ore a contemplarli, come fossero i custodi di un segreto decisivo. Continua a leggere
BCE, EURO, SCENARI: appunti – di CHRISTIAN MARAZZI
DA UniNOMADE
1. Il 2 agosto, la Banca Centrale Europea (BCE), malgrado le roboanti esternazioni del suo presidente Mario Draghi sulla difesa ad oltranza dell’euro di pochi giorni prima, ha in parte “deciso di non decidere”, almeno fino a metà settembre, quando la Corte costituzionale di Karlsruhe emetterà la sentenza sulla costituzione del Meccanismo di Stabilità Europeo (EMS), che si sostituirà all’attuale Fondo Salva-Stati, quest’ultimo dotato di 100 miliardi di euro, una cifra irrisoria per poter intervenire efficacemente contro gli assalti ai debiti sovrani dei paesi cosiddetti del Sud (ce ne vorrebbero 300 solo per salvare la Spagna). Questo significa che nelle prossime settimane, in mancanza di una autorità veramente in grado di “fare qualunque cosa per preservare l’euro”, i mercati saranno probabilmente soggetti a forti oscillazioni determinate dal “calcolo delle probabilità” sulla fuoriuscita o meno dall’euro di Spagna e Italia. La questione di fondo è: quanta sovranità i paesi del Sud sono di nuovo pronti a concedere per “tirare avanti” con i loro debiti crescenti? Continua a leggere
Gualberto Alvino, “La parola verticale. Pizzuto, Consolo, Bufalino”
Gualberto Alvino, La parola verticale. Pizzuto, Consolo, Bufalino, prefazione di Pietro Trifone, Napoli, Loffredo Editore-University Press, 2012, pp. 174, € 16,80.
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Non sempre appaga lettori e critici leggere opere letterarie insolite, che sconvolgono i canali della scrittura consolidata e quelli dell’attigua comunicazione narrativa e critica orizzontale (lineare), in quanto – come scrive l’autore nella Premessa – sono irregolari e con, nel bagaglio, una variegata e complessa struttura linguistico-stilistica. Se poi l’urto avviene con la lingua liscia, semplificante e accuratamente deprivata di pieghe e “invenzione” – che la parola letteraria invece cerca, inseguendo la materia con opzioni formali tutt’altro che scontate e di facile accesso –, allora certa prosa letteraria e la parola verticale che le dà vita – geometria stilinguistica non lineare –, come scrive lo stesso Alvino, «fa saltare le sinapsi» (p. 90) e ne richiede di nuove. Qui i contenuti hanno la sostanza che la forma dell’autore ha costruito e coagulato in quel testo sicuramente particolare e non disponibile per un soggetto che non si muova con sensibilità, intelligenza e apertura all’ascolto e alla com-prensione dell’intera costruzione letterario-poetica, la quale si presenta e s’impone con un’architettura nuova e originale. Se non si sta in questo “fra”, nessuna spiegazione plausibile, o comprensione ragionata (non necessariamente seguita da un accordo) e interpretazione contestuale e attualizzante troverebbe passaggi di penetrazione praticabili (pur conflittuali) per la ricerca del senso.
I marziani atterreranno a Lucca? Be’, intanto i terrestri sono ammartati a Gale, nei pressi del monte Sharp
di: Guido Tedoldi
Questo articolo deriva da un cortocircuito mentale che ho sperimentato qualche giorno fa, generato da 2 eventi distinti. Domenica 5 agosto, sul Domenicale del Sole24ore, c’era un articolo di Christian Raimo intitolato «Chissà se i marziani atterreranno a Lucca»; poche ore dopo, nella mattinata di lunedì 6 agosto, la sonda Curiosity lanciata dalla Nasa è ammartata nel cratere Gale, che si trova alle pendici del monte Sharp, alto circa 5?500 metri.
Cioè, non sono i marziani che sono venuti da noi, siamo noi terrestri che siamo andati da loro.
Dal treno
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da qui
Dal treno le immagini si vedono
solo per un attimo. Le case
ti mostrano gli interni di cui appena
appare l’ombra di un muro, la piega
di una tenda colorata. La sosta Continua a leggere
Wildlife Photographer of the Year
Più di quarantamila immagini di vita naturale colte da decine di fotografi provenienti da quasi ogni paese del mondo dovrebbero già di per sé essere sufficienti a far comprendere la portata di un evento quale il Wildlife Photographer of the Year 2011.
Se poi da questi quarantamila scatti se ne distillano un centinaio, tutti rigorosamente liberi da interventi di ritocco in photoshop e scelti da una giuria internazionale per rappresentare il meglio di quanto l’occhio umano ha saputo cogliere nel e del mondo naturale nell’anno appena trascorso, quello che si ottiene è una sorprendente celebrazione della vita e un invito a recuperarne non solo il mistero e la maestosità, ma anche la bellezza, l’abbondanza e, in ultimo, la varietà.
Ciò che più impressiona di questa competizione giunta oramai alla sua quarantasettesima edizione è il talento e il senso della sfida, uniti all’amore per la natura e alla voglia di mettersi in gioco che hanno spinto fotografi amatoriali e Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 226
Rimasto solo in casa per pochi minuti, Gigino vede sul tavolo di cucina un gran cartoccio di ciliegie che la Mamma tornata dalla spesa ha dimenticato di mettere in frigo. Senza farsi pregare Gigino afferra il cartoccio, se lo porta nell’angolo più tranquillo del cortile e in cinque minuti si spazzola quelle buone ciliegie: complete di noccioli, per far prima e non lasciare prove.
Continua a leggere
35. Un angelo bianco del Canova
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da qui
Di matti ce ne stanno tanti, ma in nessun posto come qui. Prendi Alessandro: è uscito di prigione dopo aver scontato non so quante rapine. Ha una moglie e una bambina. Continua a leggere
I LIBRI DEGLI ALTRI n.10: Jean Valjean e altri carcerati. Carmelo Musumeci, “Gli uomini ombra e altri racconti”
Jean Valjean e altri carcerati. Carmelo Musumeci, Gli uomini ombra e altri racconti, prefazione di Alberto Laggia, con interventi di Vauro Senesi, Mauro Cevolotto e Giovanni Russo Spena, San Pietro in Cariano (VR), Gabrielli Editori, 2010
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di Giuseppe Panella*
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Forse l’ergastolo è un tema letterario molto meno frequentato, assai più trascurato di quello della pena di morte. L’ergastolo, nonostante la sua agghiacciante natura di fine pena mai, non risulta immediatamente sconvolgente come la visione degli uomini gasati, ghigliottinati, impiccati cui la letteratura (e poi il cinema) ci hanno abituati (in parte). Se la condanna per la pena di morte è quasi dovunque un dato acquisito (anche se in realtà non mancano frange di forcaioli che ne giustificano e ne esaltano l’utilizzazione e ci sono paesi in cui essa non solo non è stata abrogata ma ne viene fatto un uso intensivo), per l’ergastolo il rifiuto e il rigetto di questa pena disumana è sicuramente assai meno sentito e praticato. Come scrive Alberto Laggia nella sua Introduzione alla raccolta:
In Puglia con Amir Valle, parlando di Charles Chaplin
di Giovanni Agnoloni
Rientro da una di quelle trasferte di lavoro che sono dei viaggi nel senso più ricco della parola. In Puglia, invitato insieme allo scrittore cubano Amir Valle a presentare Non lasciar mai che ti vedano piangere, suo romanzo da me tradotto, edito da Anordest per la collana “Célebres Inéditos”.
La serata, svoltasi a Castellaneta (TA), rientrava nel programma di “Spiagge d’Autore”, manifestazione pregevolmente organizzata dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’Agenzia PugliaPromozione, la Confcommercio Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese.
34. Il recinto
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da qui
Ti vedo pallido. il sole manda bagliori a intermittenza dalla latta delle baracche incandescenti. Un vento leggero alza la polvere dal tappeto di erbacce e dalla macchia grigia e nera del marciapiede smozzicato dal tempo. Anche oggi ha ballato. Continua a leggere
Premio speciale alla critica letteraria a Giuseppe Panella
Premio Nazionale “L’inedito” Sulle tracce del De Sanctis XI EDIZIONE
Domenica 5 agosto 2012 ore 18 – c/o il Teatro comunale di Lacedonia (Av), via M. Bianchi
Durante la serata verranno conferiti alcuni premi.
PREMIO SPECIALE ALLA CRITICA LETTERARIA a Panella Giuseppe per La scrittura memorabile. Leonardo Sciascia e la letteratura come forma di vita
Leggi la locandina della serata
f.s.




