
Buon viaggio, Bambina pugile
di Giorgio Morale
Capita raramente di vedere quasi duecento persone accorrere per la presentazione di un libro di poesia e fare un silenzio perfetto per accogliere la voce del poeta. Continua a leggere

Buon viaggio, Bambina pugile
di Giorgio Morale
Capita raramente di vedere quasi duecento persone accorrere per la presentazione di un libro di poesia e fare un silenzio perfetto per accogliere la voce del poeta. Continua a leggere
Quattro passi
nell’incerto autunno
l’aspartame non mi si addice in fondo
prodotto e confezionato
in atmosfera protettiva
mi sento rivestire di plastica
NO! L’aspartame NO!
Lo zucchero semmai
che ti si scioglie in risa
trillanti sulla lingua
che provoca scompensi
d’ilarità dilagante
che si tuffa nel tè caldo
come Greg Louganis
in una piscina piena di cloro…
Come azzurra sirena esco
grondante, finalmente felice
in corsa verso il nonsenso
ma cosa mi farà mai questo dolcificante
SWEET DIET Continua a leggere
di Martino de Vita
3.
Si fa parte della famiglia come della società. Anche nella famiglia pregi e difetti si fondono e confondono, i personaggi sono unici e bizzarri, buoni e cattivi. Non so quali siano i buoni. La famiglia ha origini meridionali: forse arabe, siciliane e poi campane. Gli avi, briganti, truffatori, latifondisti e perdigiorno. Dicono che potremmo avere origini nobili, ma non è certo. È certo invece che siamo stati latifondisti e sfruttatori, ma siamo stati anche sfruttati. Da altri banditi che passavano con le loro armerie sui territori di mio nonno, quello di cui porto il nome, ma al quale non assomiglio affatto. Era il padre di mio padre e il genitore mi raccontava che da piccolo il capo dei banditi se lo teneva sulle ginocchia.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=En257moE9uA]
da qui
L’Elia dalle braccine tese verso il cielo aveva un senso più preciso di quanto potessimo pensare. Continua a leggere
di Max Ponte
Di corsa alla fermata Étoile
nei fondali binari
di Lutetia Parisiorum
con 3 poesie
in una cartellina
e tanti quadratini
di WhatsApp
ti racconto Parigi
étoile et toi?
stai andando al lavoro
e io all’università
e in tutto questo
si sta come d’inverno
nella metropolitana le stelle
30 gennaio 2014
photo m.p.
di Antonio Sparzani
IV.
Soprattutto uno dei racconti che gli riferì Kalìa ricordava con vaga emozione. Yaslih era in quel periodo precettore in casa di un ricco mercante che aveva molto viaggiato ma che si era definitivamente stabilito nella grande città, e la cui figlia non sopportava, per vizio di famiglia o per insofferenza d’indole, la scuola riservata alle ragazze. Yaslih aveva finezza di modi e chiarezza di mente e di parola sufficienti a riportare le curiosità della ragazzina nell’alveo di un apprendimento ricco e variegato. Andava regolarmente in casa del ricco mercante e vedeva la giovane Ghiza, in una stanza ricca di tappeti e di libri antichi, che il padre aveva durante la sua vita raccolto e accuratamente conservato. In particolare la varietà delle lingue del mondo appassionava Ghiza, che chiedeva sempre nuove strane parole e nuovi esotici suoni. Yaslih conosceva un paio di lingue europee, oltre l’ebraico e il persiano e riuscì a comunicarle, nei primi due anni della sua attività di precettore, quasi tutto quel che sapeva; ma il gioco più bello Continua a leggere
di Martino de Vita
2.
La cugina o biscugina Cloris mi fu indicata come “Promessa Sposa”. Il babbo – vecchio marpione – si era dato da fare a mia insaputa e credo che neppure la ragazza ne sapesse nulla.
Ultima di sette fratelli, viveva con i genitori anziani. Loro lo pretendevano. Incorreggibili i rustici paesani. Ma a parte i gravosi impegni familiari, aveva una vita propria. Insegnava in una scuola elementare della zona, era carina, si aggregava alla nostra compagnia e con me nel gruppo i suoi occhioni neri risplendevano di passione.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=u_9cyzfUeV8]
da qui
Nel tempo d’Avvento, nonostante le tempeste passeggere, vivevamo un momento quasi magico: le scoperte si moltiplicavano, cominciavamo a cogliere il senso profondo del Progetto. Si aprivano orizzonti che parevano promettere chiarezza sugli enigmi insoluti fino allora. Continua a leggere
ESCE, PER LA NINO ARAGNO, LA PRIMA TRADUZIONE ITALIANA, E LA PRIMA EDIZIONE CRITICA, DELL’IMPORTANTE MONOGRAFIA BAUDELAIRIANA DEL POETA E FILOSOFO ESISTENZIALE RUMENO BENJAMIN FONDANE
Baudelaire e l’esperienza dell’abisso
di Luca Orlandini
“Ogni filosofia non è che un consiglio alla rassegnazione… Esprimere il raccapricciante, l’orribile, senza disprezzarlo, è un atto che va oltre la nostra idea di ‘sincerità’.” Fondane
“La mia saggezza è disprezzata quanto il Caos”, scriveva Rimbaud, poeta di cui Fondane si considerava un “petit frère”. E come un tempo per Rimbaud, un certo silenzio ha avvolto l’opera di questo maverick esistenziale, un abbandono provvisorio; ma a volte essi ritornano, a ricordare una verità non tanto occulta ma forse più necessaria della ricerca del Bene (“la morale è estranea al Bello”), poco frequentata, scomoda: “Il est évident qu’il n’a pas été donné a tous les philosophes d’éprouver les vérités pressenties par Dostoïevski, Shakespeare. Mais ceux-là même qui en ont eu l’intuition véritable ont reculé de peur devant l’impasse logique, devant ses conséquences redoutable. Aussi ont-ils, pour nous persuader, essayé d’habiles arguments. Le monde a plus des droits que les individus d’occuper la Providence.” (Fondane). Continua a leggere

Scuola e Società, Associazione culturale e professionale, propone il corso di formazione per il personale della scuola:
Luciano Bianciardi. Uno scrittore in rivolta contro l’industria culturale
Martedì 18 marzo 2014 h. 9,00 – 13,00, Liceo classico “M. d’Azeglio”, aula “Augusto Monti”, Via Parini 8 – Torino Continua a leggere
Una jacquerie tra le pagine del libro di Marco Palladini, Attraversando le barricate. Poesie, Robin Edizioni, 2013, pp.179, € 12,00
______________________________
.
Attraversando le barricate è l’ultimo libro di poesie pubblicato da Marco Palladini. Il libro è edito per i tipi di Robin Edizioni, Boca (NO), 2013. I testi sono così raggruppati: SPIRITO DEL TEMPO (11 POESIE), STRETTAMENTE PERSONALE (6 POESIE), BALLANDO NEL SOTTOMONDO (17 POESIE), MusikalMusa (12 POESIE), (NO)BODY ART (12 POESIE), EROS PRO NOBIS (13 POESIE).
A lettura ultimata non spiace pensare a queste poesie di Marco Palladini, raccolte sotto il titolo Attraversando le barricate, come dei rivoltosi in assetto jacqueries. Una jacquerie che, come suggerisce il gerundio “attraversando”, è un “mentre” in azione, e ciò sia temporalmente sia spazialmente. L’attraversamento, infatti, non è solo un’azione temporale; è anche un movimento che buca i vari sbarramenti dello spazio civilizzato, quello che un certo modello di vita svitalizzata continua a porre per perpetuare se stesso e a ignominia di ogni cosa e valore alternativi. Attraversando le barricate, quelle (gli sbarramenti) che sono i pilastri del mondo del disamore e della violenza, innalzati per difendere e imporre il suo potere di classe e le devastazioni del caso, ha un soggetto agguerrito; è un collettivo che agisce come un insieme di pugili – le poesie – che mettono a segno i colpi sulle “barriere”. Allora i corpi dei caduti, implosi e colpevoli, facendo cumulo su se stessi, si elevano come le rovine di una fortezza abbattuta dalla jacquerie poetica.
di Martino de Vita
1.
La coscienza è un vuoto, la coscienza che non c’è riempie un’anima; un letargo dal quale io, bambino timido e smarrito lentamente mi sveglio. Capricci, pianti, angosce e fantasie riflettono usi e consuetudini, storie e folclori, altre fortune. Indagine sempre seria di una mente, è in continua ascesa fin dall’asilo: un esordio scolastico sofferto.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=fZPYKaUPF4I]
da qui
L’e-mail del pomeriggio ricalcò i dubbi e la stanchezza di quelle precedenti. Mi stavo per arrendere, ma il giorno successivo l’aria sembrava trasformata. Continua a leggere
La ricerca disperata della parola. Gabriele Lastrucci, Bruciante fiore di vivere, Prato, Claudio Martini Editore, 2013
_____________________________
.
Arricchito da una cospicua sezione di testi scritti a ridosso della lancinante esperienza rappresentata da La Rosa Murante e da Ora-Mai, redatti di getto nel 2012, Bruciante fiore di vivere può essere considerata come la summa dell’attuale fecondo periodo di scrittura di Gabriele Lastrucci (allo stesso modo era accaduto per Contro-verso del 2011, che pure raccoglieva tutta la produzione lirica dello scrittore realizzata fino a quel momento).
In Oltre: Luna-Park, la sezione più significativa della nuova stagione di Lastrucci, i temi topici e l’esplosione linguistica di La Rosa Murante acquistano ulteriore e più densa specificazione poetica e si trasformano in un tentativo di lettura di ciò che è riuscito ad andare oltre il muro della difficoltà di vivere (l’impossibilità, l’indecidibilità, l’angoscia e la gioia bruciante dell’esistenza) alla ricerca di una realtà che gli permetta di sbloccare una situazione di stallo quale era quella che si era prodotta con l’Ora-Mai che chiudeva l’insieme dei testi precedenti:

Associazione nazionale
Per la Scuola della Repubblica
Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola
Dopo il referendum bolognese e la sentenza del TAR Lombardia sulla dote scuola, rilanciamo la legge popolare
CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE
Sabato 15 marzo 2014 – Ore 9:30 – 17:00
Sala auditorium Liceo Scientifico Copernico – Via F. Garavaglia, 11 – Bologna
Continua a leggere
di: Guido Tedoldi
Recensione de «Il seggio vacante», romanzo di Joanne Kathleen Rowling – 2012, Salani, pp. 553, € 22,00
Prima di questo romanzo non avevo mai letto niente di Joanne K. Rowling. In particolare, non avevo mai letto nessuno dei 7 romanzi del ciclo di Harry Potter, che lei ha pubblicato tra il 1997 e il 2007 e che sono diventati un fenomeno della cultura popolare con oltre 400 milioni di copie vendute nel mondo – successo di pubblico confermato dagli 8 film tratti da quel filone. Grazie a quelle cifre di vendita, la Rowling è diventata la donna più ricca d’Inghilterra, con un patrimonio superiore al miliardo di dollari americani (perlomeno stando a quello che dice la Wikipedia, qui il link in internet).

Vivalascuola presenta un’intervista di Donata Miniati a un docente tedesco che insegna in una scuola elementare di Dresda. Una intervista effettuata allo scopo di conoscere pregi e difetti di un sistema scolastico diverso dal nostro situandolo all’interno del proprio contesto. Non per operare paragoni inopportuni e forzature ideologiche, ma per avviare un confronto che stimoli alla riflessione critica, su principi, assunti, forme organizzative, pratiche. E’ anche un modo per ampliare l’orizzonte, uscire da prospettive chiuse, dal disastroso cabotaggio pseudoriformatore degli ultimi anni, coltivando l’esile speranza che un giorno si torni a pensare alla scuola con coraggio, razionalità e visione complessiva. Continua a leggere
di Antonio Sparzani
III.
Camminava incredulo tra i resti delle tende bruciate e i resti dei soldati che avevano occupato quell’avamposto fino al giorno prima. I resti ancora fumavano, la distruzione era molto recente. Shar pensò subito di essere scampato per merito di quel coltello sporgente dal terreno che l’aveva fatto inciampare, e aveva deviato il corso dei suoi pensieri così da farlo ritardare; forse no, rifletté, non sarebbe riuscito ugualmente a giungere la sera prima, però, difficile dire.
Shar si aggirava a guardare senza vedere il frutto di una così intensa volontà distruttrice. Aveva tre compagni in quell’avamposto, che gli erano vicini più di altri, Ishal, l’intellettuale, il rozzo Baskir, e Yaslih, il migliore, cosi detto.
La tenda di Ishal la trovò rapidamente, frugò tra i monconi di paletti e tra i panni bruciacchiati, frugò anche tra gli indumenti consumati dal tempo e sotto i corpi mutilati, e trovò quello che pensava di trovare. Tutti i bigliettini e i quaderni di Ishal, la sua scrittura disordinata e continua, le sue cancellature e i suoi rimandi, le macchie di inchiostro e le pagine ancora bianche. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=NQPuQjTriF8]
da qui
Il miglior criterio di discernimento, dicono gli esperti, è la frase del Vangelo che invita a riconoscere dai frutti persone e situazioni. Il cammino riusciva a operare importanti cambiamenti; la nostra fatica, spesso eroica, non era un esercizio ascetico o un tratto masochista, ma un’assenso al volere del Signore. Continua a leggere