La poesia di Chiara Cavagna
di Rosa Salvia
L’intuizione che il poeta persegue, quando mette in moto la nostra immaginazione, è quella di svelarci platonicamente le idee, ossia mostrare con un esempio che cos’è la vita e il mondo. Il primo requisito per fare ciò è avere conoscenza di essi. Tale conoscenza potrà essere più superficiale o più profonda e la poesia lo sarà altrettanto. Continua a leggere
67. Canzone
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6w2opANhfoc]
da qui
Brice Cento è un sorvegliato speciale nel romanzo a cui molti ormai mettono mano: sarà perché dà il titolo al libro, perché nasconde un mistero che nessuno riesce a decifrare, col suo doppio lavoro di manager e scrittore, o perché Cloe, prima di morire, ha colto nel suo sguardo qualcosa a cui forse non ha retto, e per questo si è lanciata nella curva a gomito, sapendo che il Tir sarebbe apparso come il mostro delle favole, frantumando la chiave per comprendere Brice, il romanzo, l’universo intero. Continua a leggere
STORIA CONTEMPORANEA n.71: Un maestro che ha letto don Milani. Emanuele Marfisi, “Diario di classe”
Un maestro che ha letto don Milani. Emanuele Marfisi, Diario di classe, Bagnacavallo (RA), Discanti, 2010
______________________________
di Giuseppe Panella*
.
«Nessuno può sapere cosa ti riserva il destino: puoi nascere in Svezia oppure in Ruanda. Noi, gli alunni della quinta D, eravamo nati a Imola, nel palazzo Rosso del comprensorio residenziale Arcella; una buona via di mezzo tra la Svezia e il Ruanda. Don Walter, che aveva un rapporto privilegiato con il Padreterno, non lo chiamava destino. “E’ il disegno di nostro Signore, solo Lui lo conosce” sentenziava sicuro. Poi, con l’ottimismo che contrassegnava il suo carattere, mi ammoniva: “Devi fare il bravo, così un domani potrai assicurarti un posto in Paradiso”. Nel frattempo il Padreterno mi aveva disegnato un posto nella tribuna più alta del paesone: l’ultimo piano del palazzo Rosso. Nelle giornate migliori, sporgendomi dalla finestra con il mio orsacchiotto Paolo, era un po’ come stare in prima fila in Paradiso. In effetti, da lassù, mi sentivo come nostro Signore: potevo osservare e controllare tutto, senza dover rimettere i peccati e disegnare le vite di nessuno. Possedevo però un invidiabile vantaggio nei confronti di Gesù Cristo: contemplavo il mondo seduto comodamente nel terrazzo della camera e non appeso a una croce, di fianco al Presidente Pertini, sul muro di una classe elementare» (p. 7).
Utopia (Vittorio Arrigoni)
Forse non tutti apprezzano i confini
che ci hanno abituato a registrare
con dovizia di carte, il favore
di armamenti pronti a sorprendere
chi ha fame, chi non può permettersi di stare
dove dicono gli altri se non c’è – non c’è –
più di che vivere. E’ un buon motivo
per credere in qualcosa che i trattati
non possono trattare. Se il nome di battesimo
non basta, è dovere di chi spera
– non di chi spara e chi separa –
inventare l’Utopia di una guerriglia
che rende bersaglio dei cecchini
israeliani, a cui puoi opporre solo
un tatuaggio, il tuo restiamo umani,
detto nel sangue, prima che venga maggio,
e sia già in volo.
Il Premio Franco Fedeli
ll premio di letteratura poliziesca Franco Fedeli è giunto alla XIV edizione. Domenica 17 aprile sarà proclamato il vincitore fra i tre finalisti: Mauro Baldrati (La città nera, PerdisaPop), Antonio Bloise (Il canto delle sirene, Albatros, Il Filo Editore), Alfredo Colitto (I discepoli del fuoco, Piemme). Questo il programma:
Teatro dell’Abbazia di San Salvatore, zona Piazza Maggiore (Questura Centrale), Bologna:
ore 10,30 dibattito coi finalisti;
ore 13.00 proclamazione del vincitore.
L’evento sarà in diretta su RAI Radio 2 nel programma Tutti i colori del giallo, condotto da Luca Crovi.
1941
di Lucianna Argentino
“Sì, pensavo: viviamo
senza futuro. Questa è la cosa strana:
coi nasi schiacciati contro una porta chiusa”
(Virginia Woolf, gennaio 1941)
°°°
“E’ ora di smettere il monile
d’ambra, di mutare
il lessico, di spegnere
il lampione sulla porta…”
(Marina Cvetaeva, febbraio 1941)
La passione del calcio – prima presentazione a Milano.
Venerdì 15 aprile alle ore 18.00 prima presentazione di La passione del calcio (Perdisapop) alla Libreria dello Sport in via Carducci 9 a Milano (vicinissimo alla metrò di Cadorna e alla Stazione Nord). Con Gianni De Felice, tra le altre cose ex direttore de La Gazzetta dello Sport e l’autore Franz Krauspenhaar.
66. Mal di te
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=2DbKPCZb8sY]
da qui
L’incubo di Cavedagna sono le malattie di amici e conoscenti. Ogni telefonata è un bollettino medico: Gigi soffre di alopecia, non fa che lamentarsi della caduta dei capelli e lo costringe a guardare le chiazze che si aprono qua e là, a osservarle da vicino, a toccarle con mano per rendersi conto della calamità che lo perseguita. Continua a leggere
La passione di Franz
di Marilù Oliva
È da poco uscita “La passione del calcio” (Perdisa Pop, 2011), di Franz Krauspenhaar, poeta, saggista, intellettuale poliedrico e anticonformista, e soprattutto romanziere con diversi libri all’attivo, tra i quali: “Le cose come stanno”, Baldini & Castoldi, 2003, “Cattivo sangue”, Baldini Castoldi Dalai, 2005, Era mio padre, Fazi, 2008).
“La passione del calcio” è un romanzo breve dove la trama è intarsiata dal susseguirsi dei ricordi e degli eventi calcistici che hanno segnato il nostro paese. O, in alternativa, si potrebbe definire un racconto lungo, fatto di reminescenze autobiografiche ma non solo: 154 pagine che scorrono in un baleno e lasciano un po’ di nostalgia anche a quelli che, come me, si disinteressano totalmente all’argomento calcio. Perché questo sport nel libro assurge ad allegoria di una passione che ha accompagnato per mezzo secolo una nazione, i suoi palpiti, le sue cedevolezze, le sue ombre. Tale nazione Krauspenhaar ha descritto attuando un passaggio magico dalla storia alla società al costume, dal globale all’individuale, dal tempo rarefatto e sfuggente all’istante fotografato. E l’ha fatto con la sua scrittura meticolosa e lirica, con la forza prorompente già preannunciata nel titolo.
Elio Grasso su “China”

Alla vigilia della cerimonia di premiazione del Premio Nazionale di Poesia “Astrolabio 2010“, che si svolgerà sabato 16 aprile 2011 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna Storica della Sapienza di Pisa (via Curtatone e Montanara), premio assegnato quest’anno a China di Maria Pia Quintavalla (Effigie edizioni, pp. 120, euro 14,00), siamo lieti di presentare una recensione di Elio Grasso dell’opera.
Il poema che finisce sulla pagina
di Elio Grasso
China è il poema che finisce sulla pagina, nella nostra realtà dopo aver viaggiato in mezzo a molte delle poesie che in questi anni Maria Pia Quintavalla ha lasciato in altri libri. China è la madre irriverente che torna dopo la morte, come a dire che insomma tutto quel fervore filiale non le ha impedito di venire tolta dal mondo. Continua a leggere
IL TERZO SGUARDO n.27: Notte italiana. Cesaremaria Glori, “La tragica morte di Ippolito Nievo. Il naufragio doloso del piroscafo “Ercole””
Notte italiana. Cesaremaria Glori, La tragica morte di Ippolito Nievo. Il naufragio doloso del piroscafo “Ercole”, Chieti, Solfanelli, 2010
_____________________________
di Giuseppe Panella*
Ippolito Nievo, uno dei più promettenti e straordinari giovani scrittori italiani, l’autore di uno dei romanzi più significativi della “letteratura della Nuova Italia” (per dirla con Croce), scompare in fondo al mar Tirreno nella notte del 4 marzo 1861. Aveva solo trent’anni, anche se la sua produzione letteraria e saggistica era già compiuta in gran parte e appariva cospicua e di grande rilevanza (Croce nel saggio a lui dedicato si chiederà anche se sarebbe divenuto in seguito anche un politico capace di apportare miglioramenti importanti al panorama della nazione che stava nascendo e del nuovo Stato appena proclamato – ma la domanda è ovviamente oziosa).
65. Ogni volta
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=EQd2HAIE3Ts]
da qui
Alberto dovrebbe infuriarsi: il romanzo è finito chissà dove e a lui manca la prontezza dell’amico scrittore che, smarrito il file col testo già ultimato, è riuscito a rifarlo interamente. C’era da aspettarselo: col ciuffo a onda, le sopracciglia folte, il naso pronunciato, è uno che ha tutto nella testa e riscrive una storia dall’inizio come niente fosse. Continua a leggere
La democrazia del camminare – Davide Sapienza esplora L’Aquila
Segnalo questo bellissimo servizio di Roberto Minini Merot, Davide e Guido Sapienza, legato a L’Aquila e al libro di Davide Sapienza I diari di Rubha Hunish (nella nuova edizione Galaad).
Un’esperienza di cammino nei luoghi devastati dal terremoto. Una testimonianza di cammino nel presente e insieme fuori dalle pastoie del tempo e della storia.
Fonte: il sito della Radiotelevisione della Svizzera Italiana
64. Il sogno che ti serve
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9uKpvwvRE6U]
da qui
Simone Vangelis lotta fra la vita e la morte nel reparto del solito ospedale. Qualcuno potrebbe chiedersi perché chi ha bisogno di cure finisca invariabilmente al Sant’Eugenio, come se in tutta la città non vi fosse alternativa. E’ evidente che l’autore è legato a questo posto da ricordi che ogni tanto si riaffacciano alla mente, provocando dolori più acuti di quelli di Vangelis, che respira a fatica, sovraccarico di aghi, tubi, macchine che registrano la pressione arteriosa e il ritmo del battito cardiaco. Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 195
Sono un tipo sgradevole. I primi a dirmelo furono mamma e papà, appena fui in grado di capire il concetto e le espressioni colorite con cui lo illustrarono. Poi me lo dissero maestri e professori, datori di lavoro, compagni di studi e d’ufficio. Me lo disse scappando e strillando la mia unica donna, che durò nemmeno tre giorni e che sostituii vantaggiosamente con rapporti basati su chiarezza e sveltezza.
Continua a leggere
63. Déjà vu
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=vUlqiQfO-5k]
da qui
Cesare ha capito perché la scena di Cosimo e Amerigo non si sblocca: l’autore conosce il luogo troppo bene. L’edicola, per lui, non ha segreti; potrebbe passare in rassegna non solo i tratti più evidenti – la forma, la distribuzione della merce, le scritte degli sponsor -, ma perfino i titoli delle riviste, i volantini delle pubblicità, la marca dei palloni. Continua a leggere
TEORIA DELLA LETTERATURA n.9: La scrittura e la differenza. A cura di Giuseppe Panella
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=pYE6ai-AUgM&w=640&h=390]
Per una visione migliore, cliccare sul video
Le lezioni di teoria della letteratura sono a cura di Giuseppe Panella
Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti
______________________________
Vivalascuola. Prove Invalsi, pro e contro

Dal 10 al 13 maggio si svolgeranno le prove Invalsi (con eventuale posticipo su richiesta delle scuole dal 17 al 20 maggio). Prove che grandi discussioni hanno sempre provocato nel mondo della scuola, accentuate quest’anno da considerazioni relative alla politica scolastica del governo in carica. Vivalascuola ha già dedicato alle prove una puntata, adesso propone un approfondimento attraverso una doppia intervista. Abbiamo invitato a rispondere alle nostre domande, a favore delle prove Roberto Ricci, Responsabile del Servizio Nazionale di Valutazione (INVALSI), e contro di esse Marina Boscaino, insegnante e giornalista (l’Unità, il Fatto Quotidiano) e membro del comitato tecnico-scientifico dell’associazione professionale Proteo Fare Sapere.
1. Che cosa sono esattamente le prove INVALSI, a chi sono destinate e a che cosa servono? Lei cosa ne pensa? Continua a leggere
“La scalata”, Andrea Maurici
La scalata
di Andrea Maurici
Jacob, immobile sopra un masso che dominava la vallata, annusava l’aria come un lupo.
Quando era piccolo veniva mandato da sua mamma giù in paese, all’insaputa del padre, a comprare dolci, giochi e riviste per bambini. Conosceva a memoria quei sentieri che, passando in mezzo alla fitta boscaglia, sotto la strada sterrata, dimezzavano il cammino.? Il sudore gli scendeva sugli occhi facendoglieli bruciare. Continua a leggere







