Archivi categoria: Poesia

Poesia italiana del XXI secolo

Alessandra Corbetta nata a Erba nel 1988, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso l’università LIUC-Carlo Cattaneo. Ha conseguito un master in Digital Communication e uno in Storytelling. Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia (www.almapoesia.it), con il quale ha anche curato la pubblicazione del volume Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla Rete (Puntoacapo Editrice 2021). Collabora con il blog spagnolo di letteratura e poesia Vuela Palabra, scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per Rete55 conduce la rubrica “Poetando sul sofà”, dedicata a grandi autori della poesia italiana. La sua ultima pubblicazione in versi è Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice 2019). Sue poesie sono presenti in diverse antologie e tradotte anche su riviste straniere. Tutta la sua attività è consultabile sul sito www.alessandracorbetta.net.

Continua a leggere→

“Il ritorno dell’anima”, di Fabrizio Boscaglia, a cura di Raffaela Fazio


“Il ritorno dell’anima” di Fabrizio Boscaglia (Giuliano Ladolfi Editore, 2021)

Un piccolo assaggio

 

Non senza meraviglia

mi risveglio dall’inerte

dopo immemori cadute.

 

*

 

Tastare luce

con altre mani,

con altri nomi.

Salvare un attimo,

e trarre al cuore

la ricca pesca

dei giorni.

 

*

Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

 

Marcello Comitini è nato a Catania nel 1945, laureato in Giurisprudenza, vive attualmente a Roma. Ha svolto diversi mestieri, tra i quali insegnante di fotografia e cinematografia, analista dei processi produttivi delle aziende creditizie italiane e estere, direttore organizzativo del teatro Ambra Jovinelli di Roma. A ventotto  anni ha pubblicato la raccolta di poesie  Un ubriaco è morto, Misuraca Editore, Palermo, 1973, e due traduzioni: Lo sciopero generale di Fernand Pelloutier, Pellicanolibri Edizioni, 1977; Il Panico di Ferdinand Arrabal, Pellicanolibri Edizioni, 1978. Dopo una pausa trentennale per motivi di lavoro, ha pubblicato le raccolte: Formule dell’anima, Edizioni Caffè Tergeste, 2011; Di cremisi e azzurro insieme alla pittrice Beatrice Borroni, Self publishing, 2012; Terra colorata, Self publishing, 2014; Il fiato del mondo, Edizioni Caffè Tergeste,  2015; Quarto Giorno, Edizioni Caffè Tergeste, 2018; Senza trama, Self publishing, 2019; Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020. Ha tradotto e pubblicato nel 2017 I Fiori del Male di Charles Baudelaire, Edizioni Caffè Tergeste, 2017.

Continua a leggere→

VOCI. Tre poesie di Marcello Comitini

Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso.

Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia. 

Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare nei commenti il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)

Lettura di Francesco Sasso di tre poesie di Marcello Comitini tratte dal sito www.terracolorata.com


Tutte le puntate di VOCI su La poesia e lo spirito

ISCRIVITI su YouTube per essere sempre aggiornato.

Dove trovare le letture di VOCI a cura di Francesco Sasso:

 

 


Continua a leggere→

“Onore ai vivi”, Giovanni Peli

recensione a cura di Antonio Fiori

Già l’esergo convince: “Una realtà immaginata non è una bugia” (N.H.Harari); questa poesia chiede credito e dà credito prima di farsi conoscere, ci avverte, promette qualcosa anche nel titolo. C’è poi la premura di un’introduzione, ch’è in prosa poetica: ci dice che il canto ha inizio dal battito, dal suo ritmo, con la speranza di riconoscersi alla fine (insieme al lettore forse) nella beatitudine dei ribelli, che finalmente trovano il “tempo metronomico adeguato”, la loro “malattia di sani”.
Continua a leggere→

Antonio PIBIRI, In cosa consiste il lavoro

Antonio PIBIRI

In cosa consiste il lavoro

L’arcolaio, 2020

 

*

 

Non di trionfi la vita regolare.

Pulivo gabbie. Ero

il guardiano dello Zoo,

l’isterica nutrice.

Di notte solo le lasciavo aperte.

Sappiate, fui licenziato per questo. Continua a leggere→

“Sotto le palpebre”, Edoardo Penoncini

Che cosa c’è sotto le palpebre, e che cosa si vede dal loro riparo, stando a occhi chiusi o socchiusi? «Si chiudono le sere / come ricci intrappolati / a difendersi attorcigliati / fuori c’è lo spavento / dell’ignoto // qui mi rassicura / anche una sedia / e la piccola lampada / che mi fa compagnia / non è una ferita del sole»: una situazione che ricorda, ad esempio, quella del Natale di Ungaretti, con l’opposizione fra esterno temibile e conforto dato dai semplici oggetti dentro la stanza, nei quali l’io vorrebbe identificarsi («Lasciatemi così / come una / cosa / posata / in un / angolo /e dimenticata»).

Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

 

 

Annalisa Rodeghiero, è nata ad Asiago nel 1958, vive a Padova dove si è laureata in Scienze Biologiche. Ha pubblicato: Percorrimi tutta (2013), Di spalle al tempo (2015), Versodove (2017), Incipit (2019), A oriente di qualsiasi origine (2021) tutti premiati in concorsi letterari nazionali. È collaboratrice del periodico online Alla volta di Leucade. Suoi testi poetici e note critiche appaiono in riviste, lit-blog e in numerose antologie tra cui: Il padre di Nazario Pardini (2016), Il segreto delle fragole 2018 Agenda Poetica, LietoColle, Lunario in versi (11 poeti italiani) iPoet 2018 di LietoColle, Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme – di Aa Vv La Recherche.it, La madre Secondo Quaderno di poesia del Gruppo poeti UCAI (2019), Antologia proustiana Una notte magica di La Recherche (2019), Fra gli ultimi del mondo – Vol. 3 Dedicato alle ultime del mondo, Giovane Holden, 2020, Il dono del Logos Terzo Quaderno di poesia del Gruppo poeti UCAI, 2021 e in moltissime antologie legate a premi letterari. Sue poesie e note critiche di testi sono contenute nel IV volume Lettura di testi di autori contemporanei curato da Nazario Pardini (2019).

Continua a leggere→

Raffaela Fazio. Cento modi per chiamare o nessuno

Cento modi per chiamare o nessuno

di Raffaela Fazio

Chi scrive poesia conosce bene un esercizio paradossale: lo sforzo (ripetuto, mai esaurito) di dire il silenzio attraverso le parole, e di far entrare nelle parole un’anima di silenzio. 

Proprio sulla tensione irrisolta tra parola e silenzio si concentra la seconda sezione del mio libro A grandezza naturale. 2008-2018 (Arcipelago Itaca, 2020), intitolata “Cento modi per chiamare o nessuno”. La video-lettura proposta ne presenta alcuni testi (una più breve selezione è riportata qui sotto). 

Continua a leggere→

VOCI. “Guerra di trincea” di Milo De Angelis

Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso.

Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia. 

Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare nei commenti il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)

Lettura di Francesco Sasso da “Guerra di trincea” di Milo De Angelis in Incontri e agguati (Mondadori, 2015)


Tutte le puntate di VOCI su La poesia e lo spirito

ISCRIVITI su YouTube per essere sempre aggiornato.

Dove trovare le letture di VOCI a cura di Francesco Sasso:

 

 


 

Graziella Tonon, La casa col tiglio

Circola molta aria ne La casa col tiglio di Graziella Tonon
di Giorgio Morale

Da anni Graziella Tonon persegue una sua ricerca di scrittura memoriale e narrativa, tenace, appartata, ma che tuttavia lascia trasparire la cultura e la consapevolezza di un percorso poetico personale, la cui poca appariscenza diventa una rara virtù. Leggiamo ad esempio la poesia di apertura della sua nuova pubblicazione, La casa col tiglio (La vita felice 2021), in cui si può cogliere un metadiscorso che enuncia la poetica della raccolta: Continua a leggere→

Intervista a Maddalena Bertolini

 

Intervista a Maddalena Bertolini

 

“Infilo le valli nelle maniche/ sulle punte le dita del Brenta” (da “Sulle punte”, Publistampa edizioni 2019). Maddalena, fin dal nostro primo incontro, non riesco a pensare a te e alla tua poesia senza pensare alla montagna. L’esperienza della montagna mi pare così vicina al segreto dell’esistenza stessa: richiede coraggio e umiltà, precisione, preparazione, fiducia nelle proprie forze, ma al tempo stesso riconoscimento dell’abisso e dell’imponderabile. Un’esperienza che ci mette a nudo. Mi piacerebbe che tu ci parlassi del tuo amore per la natura, di come nasce e di come si declina. Continua a leggere→

Lirico terapia. Sergio Solmi


Sopra alcuni miei vecchi temi

Una volta

era il getto sfrangiato

dal vento, screziato da tutti i colori

dell’arcobaleno. Era

l’albero che rinverdiva alla pioggia

di primavera, sotto il cielo volta

a volta rannuvolato e sereno,

azzurro o grigio secondo

calma o procella.

 

Ora il getto

si è spento, il ramo

è secco, sono cadute

tutte le foglie. Sul devastato

giardino spira

il gelo dell’inverno, e la punta

della spada sta toccando il cuore.

Dalla più alta

vetta del nero pino la nera

rauca cornacchia sguaiata ironica sghignazza

sul disastro.

Sergio Solmi lancia un tema comune che però sempre c’interpella, il cambiamento.

Lirico terapia. Giovanni Nuscis


Le fedi

Gonfie delle attese dei preganti,

immote su un fondale di tempo          

       stanno le fedi.

Non la profondità che aumenta

offusca il verbo dei profeti.

       Né l’apnea sofferta

che a galla riporta

a malapena

qualche scarna parola.

       Sono i popoli giusti

ed eletti

a essersi mangiati l’eden.

       Non resterà una sola mela

a tentare un redivivo Adamo.

       Gerarchie per nulla sante

hanno preso il largo dai vangeli.

        Alla larga, allora

da colonie di batteri,

da punteruoli rossi

che il cuore della palma,

con orrido appetito,

si son mangiati.

 

Questa poesia è tratta da Il grande tempo è ora, il libro di Giovanni Nuscis appena edito da Arcipelago Itaca, con Postfazione di Antonio Fiori. Sono versi che esprimono bene l’anima del volume, sospeso tra passione civile e risonanze di un’intimità sempre esposta alle incursioni della vita condivisa. Qui la provocazione è scoperta: sembra di vederlo, lo sguardo lungimirante di Nuscis, che non teme i potentati del mondo, a qualunque casta appartengano e a qualunque fonte si ispirino. La poesia è sempre profezia, e come tale è scomoda (aggettivo) e scomoda (verbo): chi pensa che la bellezza dell’arte sia estranea alla battaglia, leggerà con profitto quest’ultima opera del poeta sardo, ritrovandovi uno sguardo acuto e unificato; una voce, al tempo stesso, dolce e potente, mai sazia delle sfide che il “grande tempo” lancia, soprattutto “ora”.