Archivio mensile:Febbraio 2014

ROBERTO VIGEVANI, INTERVISTA TRA LETTERATURA E VITA

di Giovanni Agnoloni

Roberto VigevaniRoberto Vigevani, scrittore e pittore fiorentino nato nel 1939, è un autore di grande interesse, che la critica italiana – che pure, negli Anni Settanta, l’aveva scoperto grazie alla pubblicazione del suo primo libro, la raccolta di racconti Dalla pancia di un orso bianco (Adelphi, 1970 e poi, in riedizione accresciuta, 1992) – ha progressivamente dimenticato, lasciando in secondo piano quella che era ed è una voce di assoluto spessore nel panorama letterario italiano.

Inizialmente scoperto da Giorgio Manganelli, che lo segnalò alla casa editrice Adelphi con una sua lettera che sottolineava l’alto pregio della sua scrittura, Vigevani, nella sua prima opera, offre un campionario di situazioni, personaggi e stili grotteschi e paradossali, percorso e motivato da un’esigenza intima di ricerca nelle e tra le contraddizioni dell’esistere. Si sente gravare leggera – mi sia consentito l’ossimoro – sul suo stile la grande tradizione mitteleuropea e russa, che – come Raoul Bruni ha ben sottolineato in una recensione dell’unico saggio dedicato allo scrittore fiorentino (Paradossi e ironia nella narrativa di Roberto Vigevani, di Ivano Pierantozzi, edito da Nicomp nel 2010) – Vigevani ha assorbito attraverso la lettura approfondita di autori come Franz Kafka, Robert Walser, Fedor Dostoevskij e Nikolaj Gogol, solo per citarne alcuni. Continua a leggere→

Il Dio violento

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La lotta tra bene e male, presente nell’uomo e nella donna di ogni tempo, si colloca nel cuore della Bibbia. L’interpretazione teologica, dai Padri della Chiesa in poi, legge in questa luce la violenza riscontrabile nel Primo Testamento. “E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armagheddon” (Apocalisse 16,16): sono mobilitate tutte le potenze del cielo e della terra, per la scelta di campo decisiva. Il Calvario sta lì a dimostrare che la violenza, in questa guerra, non è mai diretta verso l’altro, ma viene spenta in se stessi, proprio come nell’offerta del profeta di Nazaret. La sua rivoluzione propone una vittoria su di sé, sul proprio io incapace di fraternità, perché l’altro non sia soltanto rispettato, ma riscattato e restituito alla sua originaria dignità.

A CASA DI ARRIGO LORA TOTINO

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di Max Ponte

Sabato 1 febbraio io e Bruno Rullo siamo stati ricevuti da Arrigo Lora Totino e la sua famiglia. Una visita che desideravamo fare da tempo al poeta e artista nostro concittadino. Arrigo Lora Totino è considerato uno dei padri viventi della poesia sonora e visiva italiana. Continua a leggere→

CIPANGO CIPANGO! Un’intervista a Riccardo Ferrazzi a cura di Marino Magliani

Riccardo Ferrazzi, Cipango Riccardo Ferrazzi, Cipango! Editore Leone, 2013, pp.407, € 14,00

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di Marino Magliani

Magliani: Ne Il Milione, Cipango, o Zipangu, dovrebbe essere il Giappone. Marco Polo, pur non essendoci mai stato, sostiene che sia un’isola di dimensioni grandi e letteralmente piena d’oro. Cipango diventa il sogno di tanti avventurieri, viaggiatori come Cristoforo Colombo. Come nasce il sogno di Cipango per uno scrittore del Novecento?

Ferrazzi: Per essere precisi, Marco Polo parla di un’isola a 1500 miglia di distanza, cioè a quasi 30 gradi di longitudine. Non può trattarsi del Giappone, che è molto più vicino al Celeste Impero (e dove di oro non ce n’è). Secondo me, Cipango era la California (dove l’oro c’era, eccome). Marco Polo ebbe notizia di Cipango intorno al 1280, dunque la navigazione oceanica doveva essere stata praticata dai cinesi nel Tredicesimo secolo e forse anche prima.

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Per Antonello

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da qui

Mi domandi il perché di un Dio violento,
e di come possa accogliere l’alto
tradimento, palese violazione
del politically correct, del manto
steso sui conflitti forti, gli impicci
storti della vita vera, non l’altra,
fabbricata per compiacere tutti,
per sdoganare l’io coi suoi capricci.
Mi trovi incerto, amico, nel risponderti:
dovrei augurarti di scoprire dentro
i tuoi giorni quel male che è impossibile
strappare, la radice velenosa
scorrettamente immessa dal nemico
nella terra promessa: se qualcosa
riuscirà a sradicarla dovrà avere
la stessa potenza, scatenare
la stessa guerra. Perché te lo dico?
A rispondere è solo l’esperienza.

NESSUNO TOCCHI PASOLINI

Pier-Paolo-Pasoliniw

di Max Ponte

Pasolini l’ho riscoperto all’Università di Parigi-Nanterre grazie ad un corso di Christophe Mileschi, e a Parigi ho visto la mostra “Pasolini Roma” che ora arriverà anche in Italia. In questi mesi la figura dello scrittore mi ha accompagnato ovunque.

Il “corpo” di Pasolini è sicuramente dissepolto come fa notare Belpoliti, e rimane nell’oscurità della storia patria. E come per tutti i geni che hanno fatto della loro vita un’opera d’arte, anche la memoria è segnata dal conflitto. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.67: Cinque frammenti di vite perdute. Daniele Ramadan, “Il dio del mare”

Daniele Ramadan, Il dio del mareCinque frammenti di vite perdute. Daniele Ramadan, Il dio del mare, Firenze. Mauro Pagliai, 2013

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di Giuseppe Panella

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L’esordio narrativo di Daniele Ramadan è stato assai singolare.

Invece che scrivere un romanzo che esibisce la struttura tradizionale di un racconto che individua in una storia unica la colonna portante della narrazione, il giovane autore di questo libro ha preferito frammentare e spezzettare la sua storia in cinque spicchi di vita, in cinque vicende d’amore disperato, in cinque situazioni-limite tra follia e angoscia.

Sono apparentemente vicende legate alla sfera amorosa ma, in realtà, si mostrano con il volto arcigno della disperazione umana e della sofferenza subita fino in fondo e della dissipazione cosciente. Sono storie che solo in superficie trattano di amore e di sesso ma che in profondità vanno a toccare il tema della morte come sostanza autentica e definitiva della vita.

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F.C.A. Advertisement

di
Roberto Plevano

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Uno ci mette qualche tempo a rendersi conto, a realizzare, come dicono, cioè a ricondurre ciò che vede e ascolta al dominio delle res, delle cose concrete che perentoriamente sono, e ci si sbatte contro e lasciano un bel po’ po’ di bozzo sulla crapa dello scettico.
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Eppure

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da qui

Sai quando il tempo cambia
e sembra che esca il sole,
e già ti appresti a mettere da parte
la giacca che t’ingombra,
l’ombrello che ti pesa,
i sentimenti grigi dell’inverno,
con la corte maligna dei presagi
tristi? Già pregusti la fetta azzurra
di cielo (al di là della vetrata),
il merlo che s’arrampica sul palo,
condottiero che pianta la bandiera
sul punto più elevato della rocca
nemica. Eppure già senti lo scroscio
disonesto, il funesto temporale
che infradicia i pensieri, fino a sera.

Vivalascuola. Il canto di una classe

Poi succede qualcosa
in un momento preciso della giornata:
il canto di una classe dietro ai vetri
interroga tutti i nostri destini.
(Sebastiano Aglieco)

Scrivere poesie che parlano degli studenti, in molti casi dei propri studenti – bambini, ragazzi – è un’operazione pericolosissima: il rischio è infatti quello di sommare alla difficoltà di accesso che la poesia spesso porta in sé quella atmosfera paternalistica, o moralistica, che deriva dal fatto di insegnare, trasmettere qualcosa o almeno sforzarsi di farlo. Allora sgombriamo subito il campo dalle congetture, dicendo che nei testi raccolti in seguito ciò non accade. (Francesco Tomada)

Ai miei bambini maestri
di Chandra Livia Candiani

Io vi conservo il camminare
incollo ogni passo a terra
resto
per voi mi sveglio
disegno la faccia
sotto l’acqua e le dita
io vi conservo le parole
come pane inzuppato Continua a leggere→

Achille Giovanni Cagna

FOTO Achille_Giovanni_Cagna
Achille Giovanni Cagna
Un omaggio all’autore del classico Alpinisti ciabattoni
con Giuseppe Zaccaria, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta
(a cura di Guido Michelone)

All’Università Avogadro del Piemonte Orientale, nella sede di Vercelli (Facoltà di Lettere) viene di recente presentata una nuova iniziativa editoriale: Le Edizioni di Storia e Letteratura (Roma), grazie al Comitato Edizioni Gobettiane e al Centro Studi Piero Gobetti (Torino) stanno riproponendo il catalogo della case editrice fondata dal giovane studioso Piero Gobetti (1901-1926), giornalista, intellettuale, politico vicino a un nuovo liberalismo, stroncato dalle manganellate dei fascisti. Tra le varie iniziative si segnala la ristampa anastatica degli anni Venti di tre romanzi del grande scapigliato vercellese Achille Giovanni Cagna (1847-1931): Alpinisti Ciabattoni, Provinciali, La rivincita dell’amore, che tre piemontesi illustri, nonché valenti scrittori, illustrano in un dibattito di grande spessore culturale (come riportato quasi integralmente). Continua a leggere→

“Democrazia” extraparlamentare?” di Michele Martelli

Marx diceva, nel 1848, che il governo di ogni paese, e quindi anche il parlamento, era «il comitato d’affari della borghesia». Della borghesia: genitivo oggettivo, non soggettivo, come invece lo è oggi. Perciò oggi forse Marx direbbe che è «il comitato della borghesia che si fa i propri affari». Il che è particolarmente vero in Italia. Certo, nell’ultimo ventennio ogni governo è stato eletto dalla maggioranza parlamentare eletta a sua volta dalla maggioranza degli elettori.

Ma qui si è fermata la democrazia del voto, ridotta oramai ad una larva, svuotata da 8 anni di Porcellum anticostituzionale. La nuova legge elettorale renzi-berlusconiana, come è stato più volte ribadito, è un doppio Porcellum, a causa dei listini bloccati e del gigantesco premio di maggioranza, che offrirebbe parlamento e governo nelle mani di una minoranza (un terzo dei votanti). E con un’opposizione simbolica, ridotta numericamente al lumicino. Alla faccia di milioni e milioni di elettori! La democrazia, da governo dei molti, si trasformerebbe così definitivamente in oligarchia, in governo dei pochi. Continua a leggere→

Crash. Un giorno spezzato nel cuore di tre donne.

altalenadi Giulia Chieffo

Scheggia I

Sforbicio nell’aria.
L’altalena mi spinge sempre più in alto, fin quasi a sfiorare le foglie verdi che incorniciano il cielo con le punte delle scarpe. Salgo, scendo, irrompo nell’Uno della luce d’estate. Staccandomi dal sellino mi protendo verso il mondo prima di essere risucchiata indietro, nelle voci senza tempo dei bambini. Continua a leggere→

9 libri per me posson bastare? – recensioni

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di Max Ponte

Ho fino ad ora incontrato pochi intellettuali, critici o scrittori o lettori che siano, che sostengano la folle idea di recensire tutto, sebbene nei tempi che la vita ci conceda. E con tutto intendo l’insieme di ciò che viene indirizzato al diretto interessato come novità editoriale ma anche come pubblicazione in rete (blog e siti). Dicevo fra questi pochi intellettuali c’è Lucia Dell’Aia, critico letterario, che la pensa esattamente come me: leggere ed esprimersi sul lavoro che ci viene inviato personalmente, qualsiasi esso sia, senza fare scelte di indifferenza, è una forma di rispetto nei confronti dell’alterità e allo stesso tempo un lavoro letterario militante. Sulla mia scrivania da qualche tempo sono presenti 9 libri di vario genere (questa volta non solo poesia) ed è giunto il momento di scrivere. Il mio giudizio come sempre è sintetico ed è un’indicazione, un commento nel mare magnum della produzione libraria, una nota al quale segue una voto diretto all’opera in questione. Per chi desiderasse inviarmi libri o suggerimenti la mia email è [email protected] Continua a leggere→

Qualcosa di inabitato

Stelvio di Spigno, Carla Saracino

Il treno per Sezze

Nella teoria del verde dopo il verde,
arriva questo treno che batte ogni paese:
Sezze, Fondi, Itri. Campi, bestiame, cimiteri.

Si riavvicina pericolosamente
al golfo di Gaeta che ci attende inutilmente:
cose e persone che sono ormai ricordi
s’infrangono nel sole, e ogni inizio è una fine,
questo dicono i tempi, bagagli alla mano. Orologio mortale. Continua a leggere→

San Valentino Poetry Slam

locandina

14 febbraio 2014 ore 21
Magazzino sul Po, Murazzi del Po 14, Torino

SAN VALENTINO POETRY SLAM
gara poetica condotta da Max Ponte e Bruno Rullo
a cura di Murazzi Poetry Slam

Apre la competizione un breve spettacolo di Cecilia De Angelis
“Certi cani si assomigliano” con Cecilia De Angelis e Gianfranco Cereda

Segue alle 21.30 la gara basata su brevi liriche da 3 minuti
votate da tutto il pubblico tramite alzata di mano
Alla consolle dj Cedric

Col patrocinio della Città di Torino / Circoscrizione 1 – Centro Crocetta

La gara fa parte del campionato italiano di poetry slam
indetto della LIPS – Lega Italiana di Poetry Slam
Media partner Quanta Radio

Info e libere candidature alla mail [email protected]
Pagina FB: https://www.facebook.com/MurazziPoetrySlam