Il 57% degli europei non è andato a votare, manifestando in modo inequivocabile che i popoli europei non apprezzano questa Europa, non si riconoscono in essa, e non considerano importanti le sue istituzioni.
Lo sapevamo già, ma indubbiamente questi dati ci danno una conferma eclatante del netto rifiuto popolare di questa Europa.
Un ceto politico responsabile non si occuperebbe di altro.
Noi invece discutiamo del “trionfo” di Di Pietro e dello 0,5 in più dell’UDC.
Questioni di capitale importanza, come è evidente.
La cosa non è diversa nella Spagna di Zapatero o nell’Inghilterra di Gordon Brown.
L’Europa, come idea, come progetto, come sogno, declina, si affloscia, e si eclissa insieme alle classi dirigenti che produce.
Massimo Cerofolini ha avviato su Radio Uno un ciclo di interviste sull’identità europea.
La prima la ha fatta a me.
Potete ascoltarla qui






