Archivi categoria: Letture

I ciccioni esplosivi

cicciCapita, credo, un po’ a tutti di cambiare i gusti nella vita. Ciò che ci piaceva una volta oggi non ci piace più. Ciò che non ci piaceva allora ora ci appassiona. Questo vale indubbiamente anche per le nostre letture.

Per quel che mi riguarda in questo senso, come Picasso, riconosco di avere avuto i miei periodi. Il periodo del giallo, il periodo del rosa, il periodo del nero e dell’horror, il periodo rosso piccante dell’eros, il periodo grigio fumo del legal thriller, eccetera.

E la lista di quello che voglio ancora leggere è lunghissima e molto varia, sconfina perfino dal colore: va da alcuni classici immortali (ebbene sì, qualcuno mi è pur sfuggito) ai contemporanei italiani, cercando non so cosa, forse di riempire dei vuoti personali. Sono spinta a cambiare (a cercare) dalla fame di conoscenza, dalla voglia di aggiornamento, dalla sensazione assillante di non riuscire a fare in tempo a leggere tutto. Se penso a quanto non ho ancora letto di quello che vorrei, mi assale l’angoscia: morirò prima di avercela fatta! Continua a leggere

Il cerchio che si chiude su una lunga storia quasi d’amore

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[epilogo di “Una lunga storia quasi d’amore”]

L’unico senso che posso trovare al non-amore da parte dell’uomo con la brugola è che se avessimo avuto una relazione, non avrei potuto concludere la mia lunga storia quasi d’amore con Sami.

Non sarei potuta andare a prenderlo mercoledì sera in albergo, il quindiciluglioduemilanove, a via Cavour. Arrivare lì dopo un passaggio fugace alla Libreria Flexi a prendere una bottiglia freschissima di Anarkos Rosé, con Gualtiero che ha appena finito di leggere il mio racconto e mi dice “non puoi bere con Sami in un bicchiere di plastica” e mi da due calici in vetro con la base rossa, eleganti e minuti, che temo di spezzare solo col tremore delle mie mani. Continua a leggere

Natale Malinverni, “Storie di terra e d’ombra”

Testo di Giovanni Agnoloni

Natale Malinverni, Storie di terra e d’ombra, ed. Eumeswil (€ 16,00)

Recentemente sono tornato a provare una sensazione che temevo perduta. Quella dei momenti in cui, da ragazzo, alle scuole medie o al ginnasio, leggevo in tutta calma, nel tramonto di Firenze, un classico novecentesco di letteratura italiana. Penso ai racconti di Renato Fucini, ai Malavoglia di Giovanni Verga, ma anche a Vino e pane di Ignazio Silone e a Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini. Ricordo la sensazione di calmo abbraccio col mondo, la natura e gli uomini che mi davano. Anche con i loro drammi, ma soprattutto con il senso di apertura e di speranza che riuscivano comunque a trasmettere. Continua a leggere

Gli acquerelli di Hitler

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di R. P.

«I never had a real understanding of how you take a failed landscape painter and turn him into a fanatical mad man who controls millions. That’s some trick. I mean the powers that created him must have been awesome.»
Bob Dylan (da qui)

Uscir fuori allo scoperto. Pubblicare. Mica era tutto chiaro e prevedibile, all’inizio. Sì, sì, qualcosa da dire, una storia da raccontare, puntualizzare davanti al mondo, tardivamente, certe faccende, passate ormai come mozzarelle dell’altr’anno. Vincere il dubbio che quelle mie parole che mi illudo venire da dentro, siano inutili, proprio parole al vento, parole che non possono cambiare niente (no, quel dubbio non si vince, è sempre più forte e non è nemmeno più dubbio, mutato intanto in certezza). Scontando l’inanità dell’impresa, rimane la vanità personale allora, certo, perché no? Che c’è di male? Si può sopprimere tutto quel garbuglio di strategie comunicative, di ostentato contegno, di atteggiamenti, che sono per noi la ruota del pavone? Vivi nascosto. Ma quando mai! Continua a leggere

L’enciclica “Caritas in veritate”. Alcune brevi considerazioni.

E’ stata pubblicata il 7 luglio l’enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate”. L’enciclica è il documento più importante emesso da un papa, in quanto indica il pensiero ufficiale della Chiesa su determinati  temi costituendo, perciò, un riferimento per i vescovi e i fedeli e non solo. Il documento, incentrato “Sullo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità”, di cui si propongono alcuni stralci, andrebbe letto integralmente e con attenzione; vi si coglie uno sguardo profondo e acuto sul mondo e sul nostro tempo, sull’uomo e la sua “vocazione” secondo l’insegnamento di Cristo; uno sguardo ampissimo, anche, sugli aspetti e i fenomeni che condizionano fortemente la nostra esistenza: la tecnologia, la politica, l’economia, l’ambiente, la genetica etc.; un documento granitico e coerente, equilibrato ma fermo nelle diagnosi e nella cura delle molte patologie; senza fare sconti a nessuno – politicamente parlando, né alle destre né alle sinistre nostrane e straniere; un pensiero, insomma, “forte e chiaro”, che radica nel vangelo, nel pensiero millenario e nella tradizione della Chiesa (da San Paolo a Sant’Agostino) richiamando precedenti encicliche e documenti. Personalmente non mi sento di condividerlo appieno, specie in alcuni passaggi (1) , ma ritengo che meriti grande ascolto e rispetto, specie in tempi d’assenza di idee e di progetti altrettanto autorevoli. Continua a leggere

Una lunga storia quasi d’amore

Stockholmdi Monica Mazzitelli

Molte le ragioni per cui oggi racconto questa storia.
Ragioni ricostruttive di me, dei miei ultimi 19 anni di vita, in giorni in cui mi sono consegnata a un uomo portandogli in dono una brugola. Due giorni tanto per smontare qualche pezzo, tornata a casa in una scatola come un puzzle di cui ci si stufa.  Dopo anni di relazioni stabili mi riaffaccio al mondo come al finestrino di un treno tirato giù d’estate, e prendo in faccia il vento nero pauroso di una galleria. Indifesa. Starò più attenta, spero. Spero che torni, con la brugola. Lo aspetto.

Ma non è di lui che devo raccontare. Devo raccontare una vecchia storia che alcune mie amiche mi hanno chiesto di scrivere, dopo che gliel’ho narrata a voce. Una storia cominciata il 14 settembre del 1990, giorno più giorno meno.

Vivevo a Stoccolma da qualche mese con il mio compagno svedese, quello che poi è diventato il mio primo marito. Vivevamo in un piccolo appartamento per studenti uguale a un depliant dell’Ikea, eravamo felici. Il sesso a dire il vero non aveva mai funzionato granché, ma non ci facevo caso perché era un amore a cui volevo mettere la A maiuscola. Volevo Mr. Right. E lui aveva spalle larghe da tennista e piedi solidi, un ingegnere di telefonia mobile con cui potevi fare progetti di vita già vedendoti dentro a una Volvo familiare – che ha poi in effetti anche avuto, anni dopo. Dopo di me. Un uomo solido, niente grilli per la testa. Pensavo fosse Amore e invece a quei tempi cercavo solo un Tavor. Continua a leggere

Diversa Sintonia – Un’altra esperienza connettivista

Testo di Giovanni Agnoloni
Diversa Sintonia
AA.VV., Diversa sintonia – Fantastic-Zen Stories & Histories , ed. Diversa Sintonia, euro 13,00

Una nuova iniziativa editoriale, quella delle Edizioni Diversa Sintonia di Marco Milani, scrittore e creatore del sito www.domist.net (Progetto Letterario Internazionale), nonché co-fondatore del movimento connettivista (insieme a Giovanni De Matteo e Sandro Battisti), che già intervistammo un anno fa (v. qui), quando EDS era agli albori. Oggi inizia a muovere i primi passi concreti nel mondo editoriale: ricordo che attualmente ha un proprio stand a Roma, al Villa Celimontana Jazz Festival, dov’è presente anche Francesco Verso, un altro esponente di punta del movimento connettivista (v. qui il recente articolo sul suo romanzo Antidoti umani, corredato di video relativi alla presentazione fatta a Firenze). Continua a leggere

Essere Taslima Nasreen

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La prima volta che la incontrai, nel ’95, era di passaggio a Roma e stava andando in Svezia. A Fiumicino, si aggirava all’interno dell’aeroporto come una delle tante turiste asiatiche in vacanza in Italia. Giacca di pelle nera, jeans neri, zainetto sulle spalle, capelli corti e spettinati. Passo tranquillo, lento. Si guardava attorno, beveva una coca-cola, telefonava.

Eppure Taslima Nasreen, medico, poeta, scrittrice bengalese, avrebbe avuto più di qualche motivo per non passeggiare così tranquilla. All’epoca aveva una condanna a morte sulla testa. Continua a leggere

Corsi e ricorsi…

Francisco Goya kronos

“[…]Un giorno, quando la storia del mondo costituirà un ciclo chiuso (così come oggi la storia della Grecia e quella di Roma) tutto il secolare travaglio che noi appunto chiamiamo storia apparirà come il miserabile risultato della perpetua e costante volontà di vivere dell’uomo tradizionale. Sarà questa una visione a posteriori che corrisponderà a quella che a priori hanno avuto i profeti lontani: visione piatta e uniforme nella quale scompariranno i rilievi dei fatti, come i volti dei dannati nelle bolge dell’inferno di Dante. Continua a leggere

L’Invidia in Rete

invidiaPremessa necessaria: conosco, anche se non troppo bene, Tiziano Scarpa: una conoscenza nata dal fatto di averlo invitato ad alcune rassegne da me organizzate negli anni precedenti e dal fatto che, grazie a lui, ho ‘esordito’ sulla Rete, in Nazione Indiana, alcuni anni fa. Ricordo le sue mail in cui con dolcezza ostinata mi invitava a ‘sfrondare’ il più possibile dalla mia scrittura tutto quello che appariva ridondante o cerebralistico. E aveva perfettamente ragione. L’ho recensito ( la rece di ‘Stabat mater’ sta anche in questo blog) ed intervistato ( una lunga intervista che mi ha concesso in occasione dell’uscita di ‘Batticuore fuorilegge’ sta nel mio ’69 posizioni’ in uscita per Cattedrale ( così mi sono fatto anche un po’ di autopromozione).

Su Scarpa si sta abbattendo una specie di ciclone che assomiglia molto, per dimensioni e forma, a quello che ha investito Saviano: il popolo della rete, il popolo dei blogger, quello che ha sempre denunciato l’autoreferenzialità dell’apparato culturale, la consunta logica mafioso-clientelare dei dispositivi che dominano l’industria culturale, non sopporta che a Scarpa capiti ciò che è accaduto a Saviano, ovverosia la possibilità  di diventare ricco e famoso attraverso la scrittura. Qualcuno addirittura( l’ho visto su uno dei blog che più stimo, quello di Georgiamada) ha criticato la comparsata di Scarpa da Marzullo. L’ho vista e mi è sembrato che Scarpa non assumesse nessun atteggiamento servile od untuoso nei confronti di Mr. Mediocrità. Anzi, mi pareva rilassato e sincero ( per quanto lo si possa essere in TV) come nelle rare occasioni in cui l’ho incontrato. Che cosa si voleva ? Che Scarpa ammazzasse in diretta Marzullo, realizzando così il vaticinio augurale che Scurati, sempre allo Strega di qualche anno fa, aveva rivolto a Vespa? Continua a leggere

Almuerzo con Predrag Matvejevi?, il Signor Mediterraneo

Articolo di Saul Stucchi

Tratto da www.alibionline.it

“Torno nel vespaio”, dice, “ma non ho paura”. Il vespaio è la ex Jugoslavia, patria di Predrag Matvejevi?, nato a Mostar nel 1932 da padre russo di Odessa e da madre croata.
Da qualche tempo è tornato a vivere a Zagabria e non teme per la sua incolumità perché è convinto che la situazione sia cambiata e che i “talebani cristiani” non possano più permettersi di zittire con la minaccia del carcere chi come lui esercita ancora il diritto di critica. Se n’era andato nel 1991 dopo gli spari contro la cassetta della posta: una minaccia dal significato inequivocabile. “Non si può lottare con la penna contro le pallottole” ha ammesso durante la colazione con l’autore tenutasi a Verbania in occasione del Festival LetterAltura, al termine della quale ci sediamo in un bar del lungolago. Continua a leggere

L’estate è un tempo estremo.

zer_r1_2L’estate è un tempo estremo.

La luce allo zenit, il verde dell’erba che giorno dopo giorno sbiadisce fino a diventar giallo e poi quasi bianco, l’aria che diventa densa e immobile.

Questi giorni possono anche pieni di cattivi pensieri. I giornali son pieni di miasmi, la televisione si riempie di  scorte stantie e il balletto delle crudeli apparenze del circo italico, eppure ecco: nel fondo della calura, nel silenzio ostinato della città che si svuota, le cose si rivestono di una nuova luce.  Soltanto a guardare bene, ci si accorge che quel Mistero naturale che ci portiamo dentro, da quando è iniziata la nostra vita, è sempre lì. E’sempre lì, non si è mai mosso. Aspetta la nostra attenzione, quel Mistero.  Aspetta con pazienza che la disinvoltura e la noia finiscano di spadroneggiare il nostro tempo. Aspetta con pazienza, di rivolgerci l’antico richiamo alla esattezza di un Senso, mai del tutto perduto. Continua a leggere

“Il giorno prima della felicità” – Intervista a Erri De Luca

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Dopo il recente articolo di Elena F. Ricciardi, torniamo a parlare dell’ultimo romanzo di Erri De Luca, Il giorno prima della felicità (ed. Feltrinelli), con un’intervista all’autore. Continua a leggere

Il fruscio secco della luce – Marco di Pasquale

sole 

 

 il vuoto rotondo

 

l’autobus del mattino

riscuote presto i debiti

di sonno agitato

grattato da sotto gli angoli

avanzati al lavoro

 

mi alzo appena devo

ma subito il vuoto rotondo

circonda e respinge

tra le fessure del selciato

alla fine dello smog notturno

affianco al bambino che

ancora proiettile in mano

esige risposte e affetto

 

dimenticare lo snodo

soffocante della morte

ritagliare giornali

e scampoli di furore

è l’unico tributo

che mi troverà in mano

l’autobus mattutino

 

 

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Cose Nostre

emigrant

di Gaspare Balsamo

 

Alla notizia dell’ennesimo racconto su vicende e storie di famiglia, questa volta le mie zie sbottarono.

“Ma picchi stu picciotto ave a parlare sempre di storie vecchie e antiche e per giunta di fatti di famiglia. Io non lo capisco, cu tutti i fatti chi ci su di parlare, giusto, giusto di storie di famiglia? Bahh! Mi pare strano, secondo me c’è qualcosa che non va, un giovane parla di altro, di cose di oggi, si interessa a cose moderne e no a storie vecchie e antiche e a fatti di chiastini morti”. Continua a leggere

Massimo Maggiari canta Roald Amundsen

Testo introduttivo e filmato di Giovanni Agnoloni

Riflessione e versi di Massimo Maggiari

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=C32bVnZt-pc]

In questo filmato, che ho girato alla Fiera del Libro di Torino, lo scrittore e poeta Massimo Maggiari (autore di “Dalle terre del Nord. Alla ricerca dell’anima artica”, Cda & Vivalda Editori, v. qui e qui) recita dei suoi versi con cui canta la figura del grande esploratore norvegese Roald Amundsen. Accanto a lui, potete vedere Mirella Tenderini, scrittrice e curatrice della collana “Le tracce” della casa editrice Vivalda, presso il cui stand si è tenuta questa lettura poetica.
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“Antidoti umani”, di Francesco Verso

Testo introduttivo e video di Giovanni Agnoloni

Recensione di Giuseppe Panella

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=MO3d9NEvnNk]

Lo scorso 6 giugno, presso la libreria “I’libraio”, in via Romana a Firenze, si è tenuta la presentazione del romanzo connettivista “Antidoti umani” di Francesco Verso (ed. Giovane Holden). Insieme al Prof. Giuseppe Panella, ho avuto il piacere di accompagnare l’autore in un’articolata riflessione sui contenuti di grande attualità e profondità del libro.

Segue qui la recensione del Prof. Panella, dal titolo “Il rimedio nel male”. Continua a leggere

Gran finale ai Giovedì di Turro – I – Anna Maria Carpi

Giovedì 25 si chiuderà la prima stagione, 2008-2009, dei Giovedì di Turro: un appuntamento che è cresciuto mese dopo mese con una forza e una rispondenza che personalmente sognavo ma non mi aspettavo. Non c’era a Milano una cosa così, ogni settimana per otto mesi un appuntamento di poesia di alta qualità, variato nelle proposte, autofinanziato, libero da ogni ombra di trame di politica poetica dietro le quinte. Assolutamente gratuito nel senso più alto della parola, come gratuite sono le scelte che compiamo io e Francesca Genti sugli artisti da presentare. Quello che ci piace, né di più né di meno, in affidamento poi allo spirito, che danzi laggiù nella mitica saletta un po’ come gli pare. Dove la gente è felice di venire e di ritornare per ascoltare i poeti.
Terminiamo quindi con un doppio appuntamento col botto queste due ultime volte di giugno, per poi riprendere a settembre. Come sempre alle 21 al Circolo Arci Martiri di Turro, a Milano in via Rovetta 14. Ingresso libero.
La prima data è giovedì questo (dopodomani 18 maggio), con una serata dedicata completamente alla grande Anna Maria Carpi. Continua a leggere

Voci lontane, voci sorelle

 

Laboratorio Nuova Buonarroti            Firenzestate 2009          Biblioteca delle Oblate

 

in collaborazione con Cooperativa Archeologia – ATI delle biblioteche,

Villa Romana, Centro di informazione letteraria (Bratislava) e Amicizia Italo-Palestinese

e con il patrocinio di APT Firenze.

                                                                                                                                                                                                      


16 – 23 Giugno 2009

Firenze poesia. Voci lontane, voci sorelle

festival internazionale di poesia

settima edizione 

 

partecipano, tra gli altri, i poeti Mario BENEDETTI, Vito M. BONITO, Zehra ÇIRAK, Brian JOHNSTONE, Paolo MACCARI, Eugene OSTASHEVSKY, Hasan ÖZDEMIR, Yüksel PAZARKAUYA, Michele PORSIA, Barbara PUMHÖSEL, Martin SOLOTRUK e Novella TORRE 

ingresso libero

 

Ecco il programma completo.