QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.72: Il viaggio nel mondo eventuale. Menotti Galeotti, “Versi e racconti”

Il viaggio nel mondo eventuale. Menotti Galeotti, Versi e racconti, con un’ Introduzione di Rodolfo Tommasi, Firenze, Polistampa, 2010

_____________________________

di Giuseppe Panella*

Scrive simpateticamente Franco Manescalchi nella quarta di copertina dell’ultimo libro congedaro da Galeotti che in esso prosa e poesia hanno l’identica trasparenza, la stessa tessitura:

«Indubbiamente, Galeotti conosce il segreto che guida, romanticamente, l’homo viator nel divenire spazio-temporale della sua identità. Ma non c’è mai, qui, una identificazione narcissica, perché il poeta è mosso e commosso dalla tensione montaliana del “più in là”. La dialettica dell’altrove e verso l’altrove trova dunque una sua “onesta declamazione” – per dirla con una cifra stilistica secondo-novecentesca – e il lettore viene felicemente coinvolto in tratti di meta-storia condivisa o condivisibile».

Continua a leggere→

50. Pietra

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=eqsdtw5bRsY&feature=related]

da qui

Sono davanti a una pietra rossastra su cui calano lampade eleganti, prepararono il corpo per la sepoltura in questo punto, due ceri a guardia su ambo i lati, non ho mai creduto a queste cose, sullo sfondo un’immagine in cui spicca l’oro fino del cielo, dicono ci siano gocce del suo sangue, Continua a leggere→

C’era una volta il grande cinema italiano #5 – I bambini ci guardano

Questa pellicola è tratta dal romanzo Pricò (1924) di C.G. Viola. E’ la storia di un bambino di 7 anni che vive con i suoi occhi lucidi e disperati la storia del rapporto in crisi dei genitori. Il quinto film di De Sica, girato nel 1942, è il primo in cui il “Maestro” fa i conti non soltanto col “sociale” e con le ipocrisie del mondo della piccola borghesia, ma anche con la dimensione interiore dei personaggi. E’ la dimostrazione di come anche dal più banale soggetto si possano trarre spunti di grande cinema (o di grande letteratura). Difatti sarebbe potuto passare per un fotoromanzo, se non fosse per lo sguardo di Pricò (e per la cinepresa di De Sica che lo guida) che toglie la maschera a una pace e a un ordine soltanto apparenti. Inoltre segna l’inizio del sodalizio con Zavattini, e la mano dello sceneggiatore si vede, eccome. Continua a leggere→

Perché la stupidità umana non torni più a pensare

(dall‘ individualismo all’etica della responsabilità)

di Adelio Valsecchi

Il nostro tempo è caratterizzato dal venir meno di criteri etici culturalmente condivisi.

La secolarizzazione che ha dilagato nel XX secolo, è l’erede fedele di un vorticoso cambiamento sociale, politico e culturale. Nel suo dinamismo ha travalicato quei valori che nel bene e nel male, hanno costituito i paradigmi della moderna civiltà, lasciando nell’uomo la malaugurata convinzione di essere misura di se stesso. Continua a leggere→

L'”Italo Calvino” di Fabrizio Centofanti al Gabinetto Vieusseux

Lunedì 20 giugno, alle ore 15:30, a Palazzo Strozzi, in Sala Ferri, Via Strozzi 1, Firenze, si terrà un seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux sul saggio di Fabrizio Centofanti “Italo Calvino – Una trascendenza mancata“ (ed. Clinamen, 2011). Introdurrà Giovanni Agnoloni e presenterà il Prof. Giuseppe Panella.

L’opera contiene un affascinante percorso alla scoperta del “limite” della razionalità calviniana, di quella “zona d’ombra”, o forse “di luce”, in cui la componente intuitiva e trascendente dell’essere umano sembra affacciarsi, minacciosa e insieme foriera di promesse. Un’interessantissima lettura in controluce, che il fondatore di “La Poesia e lo Spirito” conduce con un stile suadente e coinvolgente.

49. Ancora vino

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=1XsSYHfpfs4]

da qui

C’è una bottiglia di vino su ogni tavolo, come fosse il segnale decisivo, come se il dolore richiedesse una forma cilindrica con l’etichetta bianca del Kadesh Barnea, quella chiara e rossa del Ramot Naftaly, la nera del Sirah Reserve. Shime’on, Nathane ed Eleazar riempiono il bicchiere come ci fosse un solo modo per vincere il timore che li invade sempre più, una nebbia fitta cala nel locale dalle pareti beige, dagli archi che separano i tavoli all’ingresso da quelli  interni, dove è possibile parlare con più riservatezza. Continua a leggere→

La Qabbal?h

Religioni senza frontiere

La Qabbal?h

125 gradini per arrivare all’infinito

Di Mara Macrì

Presidente ACTA POPULI – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo www.actapopuli.net

In Italia è conosciuta soprattutto per le clamorose conversioni di Madonna e Demi Moore, donne per le quali i giornali scandalistici hanno speso intere pagine, paragonando quest’antica conoscenza ad una sorta di scienza magico-esoterica distorcendone i contenuti. Continua a leggere→

48. L’orto

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=E8eyz0LtBt8&feature=related]

da qui

La terra è secca; Yehochoua prende nelle mani alcuni sassolini, li gira e rigira, li accarezza, pensa alle creature del mondo, al punto in cui tutto era compresso ed è esploso in un ventaglio di colori, quando ogni cosa insegue il suo destino, facendosi largo tra possibilità infinite, di forma e spessore, di bene e male, di slancio o di aggressione, Continua a leggere→

Claudio RONCARATI – La fata fatua e lo psichiatra

Psichiatri

Altri dispiegano carte e mappe
tracciano rotte per le loro flotte
che salperanno con i venti in poppa,
verso nuove scoperte, alla conquista!
Noi siamo quelli dentro le scialuppe
incerte, zuppi, navighiamo a vista.
Altri procedono con schiene dritte
tra le scienze esatte.
Noi, invece, ci incurvano i ricatti
di chi ci vuole guardiani dei matti.

* Continua a leggere→

10 buoni motivi per essere cattolici

Gentile Fabrizio,

mi metto a scriverle poche righe per dirle perché Laurana Editore ha deciso di fare un libro come “10 buoni motivi per essere cattolici” di Valter Binaghi e di Giulio Mozzi e subito mi rendo conto che, il giorno stesso dell’uscita, nutro un leggero timore. Il motivo è questo: temo che, come sempre quando si parla di cattolicesimo nell’Italia di oggi, si faccia coincidere automaticamente la fede con la Chiesa, e per questo motivo o si abbracci senza tentennamenti la causa o si storca il naso senza neppure entrare nel merito. Continua a leggere→

47. Cielo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q-JyiMzdaBI]

da qui

Il locale è un corridoio lungo con file di tavolini tondi in legno; a destra e sinistra, due banconi infiniti corrono verso pilastri luminosi come la colonna di fuoco che guidò il popolo d’Israele nel deserto; ma c’è poco di biblico in un hotel di lusso in cui si specchiano i desideri e le paure di una società contraddittoria. Continua a leggere→

Luigi Romolo Carrino: “Acqua storta”. Per una regola di sopravvivenza

L. R. Carrino, Acqua storta, Editore Meridiano Zero, 2008, pp.123, € 9,50

___________________________

di Giovanni Inzerillo

Nello scenario di una Napoli stordita dai rumori degli spari e dalle colorite voci chiassose di chi la abita si sviluppa la vicenda e prende corpo una storia d’amore di cui è necessario preservare il silenzio. D’altronde è facile che le più nobili emozioni possano attecchire, con maggiore forza che non altrove, proprio laddove tutto ha silenzio di paura e di morte. Non stupisce dunque che sentimenti di amore incondizionato nascano proprio dietro al tabù del bigottismo e dell’oppressione e che sia possibile “dare ragione al male” persino dove tutto è imbrattato da “bicchieri di plastica, carta di giornale sporche di merda e siringhe usate”.

Continua a leggere→

“Terre di andata”, di Carmine Abate

Un libro di poesie, anzi di poesie e “proesie”, Terre di andata (Il Maestrale, 2011, euro 14). Ho incontrato per la prima volta Carmine Abate al Salone di Torino; stavamo entrambi guardando i libri di uno stand. In precedenza ci eravamo solo sentiti per telefono. Una lunga chiacchierata e alla fine la passeggiata tra i libri è terminata allo stand di Radio Svizzera, dove una giornalista attendeva Carmine per un’intervista. Conoscevo di Carmine La moto di Scanderberg, tradotto tra l’altro in olandese e uscito per Serenalibri. Ma le sue poesie non le conoscevo. Il titolo è strepitoso, almeno per uno come me che vive ossessionato dal ritorno. La copertina ha assieme qualcosa di discendente e ascendente, tre soffioni, tre barbe di becco dovrebbero chiamarsi, che si spogliano al vento e le cui parti volano via, ma così come si vedono nell’aria sembrano paracaduti, alcuni vicini, altri in lontananza, ma tutti che si abbassano verso il suolo. Continua a leggere→

46. Beati

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=k1-TrAvp_xs]

da qui

Il monte cala a strapiombo sullo specchio d’acqua, cercando refrigerio o inseguendo una conferma della propria potenza, della forza sprigionata dal composto verdegrigio, grovigli di piante e di pareti liscie che digradano in lastroni affiancati come panche di un cinema all’aperto. La gente ascolta, ciascuna sul suo masso, come statue di cera, o sentinelle che attendono un’epifania improvvisa all’orizzonte. Continua a leggere→

45. Golfo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=AxAOHez4meA&feature=related]

da qui

Se Ismail dovesse raccontare ciò che gli è successo, non sarebbe sicuro di riuscirci. Ricorda le palme, i tavolini, gli ombrelloni in fila davanti al lungomare, una sera chiara come i cristalli di Murano, il velluto blu del mare sul quale si posavano le macchie colorate delle barche. A sinistra, palazzi imponenti dominavano il golfo come vecchi imprenditori col panciotto, mentre i monti, in fondo, si godevano folate di vento che arrivavano a intervalli regolari. Continua a leggere→

Family art


Forse l’avvento del web, con la sua trasversalità, con la diffusione capillare della comunicazione e nuove forme di do it yourself di memoria new wave e hip hop, ha generato effetti collaterali anche nella vita sociale. Si stanno moltiplicando iniziative locali dove la promozione culturale non avviene solo negli spazi istituzionali e pubblici, musei, sale ricreative, gallerie, circoli, ma in case private. Se qualcuno ha un grande appartamento, o una villetta con cortile, o una casa in campagna, organizza un ciclo di film, reading di poesia, spettacoli teatrali o mostre d’arte. Continua a leggere→

Amir Valle intervista Giovanni Agnoloni

Sono felice di segnalare un’intervista di un comune amico, e la cosa vale sia per l’intervistatore che per l’intervistato. Il primo è Amir Valle, scrittore cubano di fama internazionale, che prossimamente sarà pubblicato in Italia. Il secondo è il “nostro” Giovanni Agnoloni, che già aveva intervistato Valle su questo blog. Questa è la traduzione, dello stesso Agnoloni, dell’intervista uscita in spagnolo su “Otrolunes“, la rivista di cultura ispanoamericana diretta da Amir.

Dato che si parla delle opere di Agnoloni, unisco anche delle foto della recente presentazione delle novità di quest’anno di (o curate da) Agnoloni, Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad Edizioni) e Tolkien. La Luce e l’Ombra (Senzapatria Editore), presentate a fine maggio a Roma dall’autore insieme a Roberto Arduini e Francesco Verso, alla “Casetta Rossa“. Sono tratte dal sito volodeisensi.it, come un video disponibile qui insieme ad altri che si riferiscono alla precedente presentazione fiorentina al pub “Joshua Tree“. Continua a leggere→

44. Muri

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-onRX6eAK8Y&feature=related]

da qui

E’ una specie di Muro occidentale: i lastroni in pietra sono quelli, ma molto più recenti, lisci; esiste forse una copia di ogni cosa, un luogo dove sia possibile specchiarsi in una giovinezza ritrovata, un volto senza rughe, una pelle di bambino, dove le forze ritornino come per miracolo, per un sogno che rigenera, un’utopia che fa ricominciare? Continua a leggere→

Giovanna Lo Presti, Giardinetti condominiali

Giardinetti condominiali – c’è speranza anche in corso Venezia

Nel 2005 lavoravo in corso Venezia, periferia nord di Torino. Il corso era diviso in due dalla ferrovia che va verso Milano; le case si affacciavano sulla trincea in cui corrono i binari ed il passaggio dei treni scandiva il passare delle ore, lacerandole in frammenti incongrui con il fragore che si addice ad un mostro meccanico. Adesso la ferrovia è stata coperta ed i treni scorrono in vene sotterranee, ma in superficie poco è cambiato. Continua a leggere→