di Guido Michelone
Benito Mussolini. Me ne frego
A cura di David Bidussa
Edizioni Chiarelettere
Per il centenario della marcia su Roma, da parecchi mesi, l’editoria italiana si è attrezzata nel proporre nuovi e vecchi libri, che tentano di spiegare un avvenimento rimasto un unicum nella storia delle democrazie occidentali, benché, da allora, ripetuto sino ai nostri giorni, in altri Paesi di tutto il Pianeta: ovviamente non una parata simbolica quale presa di potere concessa dal re Vittorio Emanuele III a Benito Mussolini, quanto il radicarsi del fascismo inteso via via come falso movimento rivoluzionario, forza conservatrice ultranazionalista, tendenza reazionaria antiparlamentare, ideologia distruttrice guerrafondaia in grado, per colpa di Adolf Hitler (forse il continuatore è più celebre della ideologia mussoliniana), di cancellare in soli sei anni di guerra, oltre sei milioni di morti, anche innumerevoli testimonianze di civiltà antica e moderna (ad esempio ben 417 dipinti di inestimabile valore). Continua a leggere



















